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il cavoletto di bruxelles

Emblema del mio paese (insieme alla birra, il cioccolato, ecc), il cavoletto fa parte di quegli ingredienti che i bambini detestano con fervore e che, da gande, uno poi riscopre. E così è successo anche a me.
Insomma, tanto per inaugurare questo blog, ecco la ricetta del cake salato con cavoletti e nocciole, da servire, appunto, insieme al drink di benvenuto…
Si tratta di una ricettina semplice-semplice: basta lavorare 3 uova con 4 cucchiai d’olio d’oliva, integrare 150 g di farina e un cucchiaino scarso di lievito in povere. Aggiungere poi 2 etti di cavoletti, sbolletati e tagliati a spichietti, una manciata di nocciole tritate grossolanamente, 4 fette di prosciutto crudo tagliato a listarelle e 50 g di parmigiano gratuggiato. Condire con sale, pepe e un cucchiaino di senape all’antica (con i semi). Versare il composto in una forma da plum cake e infornare a 180° per 45 minuti… La stessa base può ovviamente servire alla preparazione di infiniti tipi di cake salati.

Categorie: brunch & picnic, torte, cake & muffin salati
Scritto da Sigrid lunedì 14 marzo 2005

12 Commenti a “Al principio c’era il cavoletto…”

1 danielad ha scritto:
14 marzo 2005 alle 11:10

Mi piace questa ricetta. Secondo te posso provare a farla con il lievito di birra? Ho una specie di intolleranza al lievito chimico.
Comunque compimenti! Bellissimo blog. Pensa che non mi sono dovut areiscrivere ma sono entrata con la pass di un altro blog su blogspot. Non sapevo che andasse bene per tutti.

2 Sigrid ha scritto:
15 marzo 2005 alle 10:16

Non ne ho idea. E vero che con il bicarbonato bisogna star attento ma se riesci a contenerti non si avverte tanto (dici disì?). Comunque se provi collievito fresco, fammi sapere!

3 arma ha scritto:
19 marzo 2005 alle 11:35

è vero, i cake salati sono intriganti e golosi. ne faccio uno con tonno e capperi, ma la mia ricetta di riferimento è più pesante e grassa. devo provare con la tua.

saluti

4 claudi ha scritto:
21 ottobre 2007 alle 19:56

Oggi a pranzo ho fatto questo cake.
Dopo aver mescolato uova, olio e farina l’impasto era troppo poco liquido, e prima di continuare ho aggiunto 2 cucchiai di latte e 1 di olio. E’ capitato anche a te? In questi casi mi consigli di aggiungere olio, latte o acqua?
Grazie!!!
PS. Nonostante tutto è venuto buonissimo :)

@claudi: davvero non ricordo, scusami, questo l’ho fatto un sacco di tempo fa, però credo che se fosse successo l’avrei scritto per cui non credo(però può darsi sia dipeso dalle uova per esempio), comunque direi che hai fatto bene, semmai aggiungerei soltanto latte, qualche goccia dovrebbe bastare :-)

6 lilly ha scritto:
7 gennaio 2008 alle 22:32

Cara Sigrid,
il sapore continentale mi stuzzicava parecchio…
e allora ho provato i due agli antipodi: quello mediterraneo de casa nostra e questo più piovoso…
e sulla tavola facevano un gran bel figurone!
Ma mentre lo mangiavo mi chiedevo…non ci starebbe bene un cake con le patate, che ne dici?
Dovrei lessarle come con i cavoletti?
grazie

Cara Sigrid, adoro Bruxelles e non mi sono mai piaciuti i cavoletti! Però mi piace tanto la cucina belga e italiana, e mi piace ancora di più vedere le foto di cucina, per cui questo sito, che ho trovato per caso, l’ho messo subito nei preferiti! Immagino anche tu come me sei in Belgio in una famiglia di origine italiana? Altrimenti non si spiegherebbe come scrivi così bene in italiano! Scusa la curiosità! Ciao ciao

Luca, lei è de’ Romaaaa :-)) visto che vive da un po’ di anni nella capitale ma quanto a scrivere bene in italiano… lei scrive in cavolettese :-)

De’ Romaaaa!!! Ma io adoro anche la gastronomia de’ Roma, come dimostra questo articolo da me scritto ben qualche mese fa!

http://antimateria.blogs.it/2009/02/15/er-zozzone-5577377/

Se magna pe’ magna’!!!

Questo primo post è davvero simpatico. Inclusi i commenti. Simpatica Sigrid anch’io sono nata in Belgio ma da genitori italianissimi. Non sono belga ma il Belgio é …come una specie di mamma!
E dunque non posso fare a meno di sostituire quel ecc. ecc. con un ” e le patate”. Il Belgio è, per me, sinonimo di patate, soprattutto fritte (come le si faceva – in Belgio – una volta, non quelle surgelate dal sapore standard che assomigliano alle patate fritte di tutto il resto del mondo) e del cioccolato (la benedetta Côte D’or che non ha e non avrá mai rivali alla sua altezza!).
Comunque sono felice di aver “trovato” il tuo blog. Io non mi occupo di cucina in senso professionale o come hobby ma mangio anch’io e di conseguenza cucino. In Danimarca patate e cavoli non mancano, quindi potró servirmi dei tuoi suggerimenti!

Sigrid, mi fa’ sempre un po’ qualcosa rileggere questo post, da quando ti ho scoperta. Quanta strada e veramente brillante!
P.S. Simpatico Bonilli eh, il vient à ta riscousse ;-)

Beh, dopo che ti ho incontrato al santo bevitore, lunedi’ mi e’ venuta voglia di leggere il tuo primo post.
Davvero, come dice dada, quanta e che strada che hai fatto!!
Tanti auguri!!!

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    La tinta giapponeggiante di questo periodo non è casuale ma è pur sempre provvisoria: caso vuole che io mi trovi a Kyoto per un paio di mesi (e continuo a scrivere il blog da lì). Verso la meta di aprile prenderò i miei cavoletti e me ne tornerò a Roma, nella mia casa e la mia cucina, a fare le ricette italo-belgo-strampalate di sempre ;-) Intanto, potete leggere tutti post del periodo nipponico tramite l'apposita etichetta, o cercare la ricetta - occidentale - che fa per voi nell'archivio. ps. l'aggiunta grafica nel header è opera di Alessandro Rivoira :-)

    Cavoletto a Bruxelles

    Ebbene si, presenteremo il Libro del Cavolo anche nella patria dei cavoletti :-)) Appuntamento a Bruxelles, il 20 maggio per un aperitivo alla libreria La Piola :-)

    Più Giappone per tutti!?

    Ricette giapponesi affidabilissime, un ottimo blog a tema, e videoricette idem; una guida ai ristoranti in Giappone; Come sopravvivere in un sushi bar; il foodie più scatenato di Kyoto; diversi calendari degli eventi di Kyoto e anche le news (1, 2, 3) dal Giappone.

    Voglio un blog anch'io!

    Il technico-mago che fa si che questo blog esista si chiama Tiziano Fogliata e si è dato all'editoria pure lui! (dev'essere una cosa contagiosa :-). Il suo libro, Crea il tuo blog con wordpress, è pubblicato da Hoepli, e io gli mando un grande in bocca al lupo! :-)

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