
Una mia minima variazione sulla pizza pasquale, tradizionale dell’Umbria: ho semplicemente cotte l’impasto in stampini individuali, pensando che ne verebbero fuori dee piccole pizze da servire su piattini individuali, al posto del pane, insieme all’antipasto del pranzo pasquale per esempio.
Sciogliere 45 g di lievito di birra (mi sembrava tanto, quindi ho sostituito con due cubetti di lievito fresco) in un bicchiere scarso di acqua tiepida. Aggiungere due etti di farina e lasciar lievitare la pappetta ottenuta per un paio di ore. In una ciotola, sbattere 5 uova e un tuorlo con un etto di parmiggiano e due di pecorino, 75 g di strutto sciolto, 50 g di olio d’oliva e una presa di sale.
Sulla spianatoia impastare 800 g di farina con la pappetta lievitata e il composto uova/formaggio. Coprire con un foglio di pelicola unto con poco olio e lasciar lievitare per un’ora e mezzo. Dividere l’impasto e distribuirlo in teglie o stampini (in modo che siano riepiti a meta), coprire di nuovo e lasciar lievitare per 45 minuti. Spenellare la superficie dele pizze con tuorlo sbattuto e infornare a 200° finché le pizze risultino dorate.
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Categorie: formaggio, lieviti, pasqua, tradizioni d'italia
Scritto da Sigrid mercoledì 23 marzo 2005
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