Pasteis de nata

Queste crostatine portoghesi alla crema sono uno dei simboli gastronomici de Portogallo: semplicissime ma, fatte ad arte, davvero deliziose. Ho provato a farli seguendo una ricetta di Donna Hay (che è portogese quanto io sono indiana, diciamo che era giusto per fare una prova). Questa ricetta appare inoltre su un libro pubblicato in italiano dalla Konemann, e hanno fatto un gran pasticcio per quanto riguarda la traduzione – omettendo per esempio di convertire i cups originali in quantità espressi in grammi, insomma… un macello!
La ricetta: con 350g di pasta sfoglia pronta, foderare dei stampini individuali (diam 6 cm, altezza 3 cm). Preparare uno sciroppo con 75g di acqua e 75g di zucchero. In una ciotola mescolare due cucchiai di amido di mais (nb: sono abbastanza sicura che nella ricetta originale non ce n’è), con mezzo bicchiere di latte prelevato da 250g di latte, escolare bene. Aggiungere poi il resto del latte, due tuorli, un cucchiaino di estratto di vaniglia e lo sciroppo preparato precedentemente. Mettere la crema su fiamma basse e cuocerla finché non si sia addensata. Riempire gli stampini di crema e infornarea 200° finché la superficie si sia dorata. Il risultato non era cattivo ma niente a che vedere con i buonissimi pasticcini che compravo a Bruxelles. Ricomincerò! (con un’altra ricetta s’intende)

Technorati:

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  • K

    Appena tornata dal Portogallo e stavo per scriverlo io… i pasteis de Belem sono fatti con la pasta phyllo… quale sarà l’ingrediente segreto della Antigua Pasteleria??? Mado’ se erano buoni!!!!

  • Carissimi, io sperimenterò quanto prima di farli…Mateus ha ragione, i veri pasteis della pastelaria di belem non sono fatti con la sfoglia…bensì sono lo stesso impasto della sfoglie ricce napoletane ma solo montate diversamente, ovvero il disco invece che essere fatto a conchilglia e ripieno è semplicemente adagiato a foderare gli stampini. Basta che trovate la ricetta della sfoglia riccia ed è fatta, io ho trovato questa:
    posti 400 g farina OO in una capace ciotola, incorporatele 100 g di burro, 50 g zucchero semolato, un pizzico di sale e la poca acqua sufficiente a ottenere un impasto sodo ed elastico che, datagli la forma di una palla, farete riposare coperto per un’ora al fresco.
    Fate liquefare 50 g di burro. Stendete la pasta sulla spianatoia infarinata: la sfoglia dovrà essere più sottile possibile e di forma rettangolare: tagliatela in 4 pezzi di eguali dimensioni, spennellateli di burro e sovrapponeteli. Fate riposare mezz’ora. Arrotolate strettamente le sfoglie sovrapposte, rifilate le estremità del rotolo e tagliatelo a fette larghe 1 cm circa. Poggiata orizzontalmente una fetta sulla spianatoia, spianatela delicatamente con il matterello. Acceso il forno, regolate il termostato 200° C. spennellate le sfogliatelle di tuorlo sbattuto e fatele cuocere per 20 minuti; abbassato il termostato a 180°C,

  • Mateus

    Nessuno si è accorto che i Pasteis de Nata di Belem come di quasi tutto il portogallo (eccetto quelli di Oporto, Evora e altre cittadine)sono fatti con la pasta fillo (o phyllo)che è ben diversa dalla sfoglia tradizionale, per quanto ne sia una variante?E comunque credo che la ricetta non sia molto difficile:se si ha una buona ricetta per la crema pasticcera (v. youtube – Luca Montersino)e la pasta fillo confezionata, il risultato dovrebbe avvicinarsi abbastanza…anche se non è come goderseli a Lisboa!!!!

  • Una settimana fa ho mangiato l’ultimo, prima del rientro a casa, a Belem. Delizioso e da riproporre a casa per la gioia di amici e parenti!
    Complimenti per il blog!

  • Nico

    Ciao! sono stato a Lisboa con la scuola ed abbiamo adorato os pasteles, però i migliori (a parer mio) li ho mangiati a sintra, dove la sfoglia non aveva (come alcune votle ha a Lisboa) il bordo un pizzico duro.
    Sapete come si possa evitare l’indurimento?
    Obrigado com toitos!

  • Mvsa82

    Ciao Giorgia e ciao a Tutti.
    Sono stata a bruxelles x la prima volta questo capodanno….bellisssssssssima!!!Spero di tornarci, magari in periodo più caldo eheh :)
    Siamo andati io e il mio ragazzo a trovare una coppia di amici che stanno li da anni, i genitori di lei a Ixelles hanno un forno dove potrai trovare prodotti di pasticceria artigianale portoghese (loro sono portoghesi doc!).
    Ti lascio l’indirizzo:
    “Garcia”
    Avenue de la Couronne, 75
    1050 Ixelles

    Spero di esserti stata utile ;)
    PS: Ho assaggiato anche io quei dolcetti…mmmmh favolosi!!!!

  • Giorgia

    ciao bella!
    ho scoperto il tuo blog x caso e devo dire che sei un fenomeno della natura! trasmetti gioia di vivere e passione in ogni riga! :)
    sono un paio di anni che vivo a Bruxelles (città che peraltro adoro!) un po’ per adozione come te con l’italia, un po’ per possibilità, ma ancora nn sono riuscita a trovare una buona asticceria con i veri pasteis (li ho anche fatti a casa e il risultato nn era male). ssai darmi qualche indirizzo???
    grazie mille.
    G.

  • @linagal: mai sentita, l’allergia alle uova (ma vuol dire che ci sono tre milliardi di cose che non puoi mangiare no?); in ogni caso, leggendo la ricetta o riflettendoci è abbbastanza ovvio: sono le uove che fanno si che la crema si rapprende, quindi, direi niente pasteis de nata…

  • linagal

    sono allergica alle uova. d’accordo che la formula è segreta, ma le uova dentro ci sono o no? il ripieno è una “custard” o una cream nel senso di nata/panna? in questi casi le potrei mangiare.

  • Millo1975

    Ciao a tutti, tornato ieri da Lisbona e stavo cercando al ricetta dei pasteis de nata per provare a rifarli a casa… ne ho mangiati tanti in giro e i migliori li ho trovati non a Belem, bensì in una pasticceria in largo do rato, a Lisbona, sopra Marques de Pombal: l apasta croccantina, la crema sofficissima, e 2 varianti, quella classica con crema a l limone e vaniglia e quelal più consistente in cui ho solo potuto riconoscere qualcosa simile ad acqua di fiori d’arancio….deliziosi!!!

  • Laura

    Che bello, degli estimatori dei pasticcini di belèm! Sono stata a lisbona due anni fa e conservo un ricordo meraviglioso della città, dei pasteis…e in generale di tutta la pasticceria portoghese che è di un raffinato e profumato incredibile! Comunque io penso che i canestrelli siano fatti di pasta fillo, che è quella delle sfogliatelle napoletane, credo, e nel ripieno direi che c’è anche un po’ di vaniglia.

  • amgela

    E’ proprio vero, la crema è fatta con la panna e i canestrelli sono fatti con pasta sfoglia. Il tutto dorato alla perfezione in forno e spolverizzati di cannella.

  • giuseppe

    Non confondiamo il sacro con il profano. Pasteis de nata sono una cosa, buoni deliziosi ottimi. Pasteis de Belem sono la fine del mondo, il segreto sia della pasta frolla che della crema sono conosciuti da sole tre persone. Andate a Belem ( pr. Belein) e non ve le potrete più scordare.

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  • tiffany.r

    Ciao vale, credo che “nata” stia per crema!
    ciao

  • <ho l’inpressione che ci sia qualcosa di sbagliato…in portoghese “NATA”vuol dure PANNA da montare…ma nella ricetta non è presente!!!Penso che al posto del latte si debba inserire la panna…altrimenti non si spiega perchè abbiano dato questo nome…e poi vedendo in giro per il web alcuni sostituiscono appunto il latte con la panna….

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  • ruca

    come portoghese vi posso assicurare che se fatti bene sono 1 meraviglia.comunque i migliori li ho mangiati al nord del portogallo.

  • Mirko

    Ciao sono tornato oggi da un viaggetto a Lisbona: quelli dei Belem sono la fine del mondo, niente a che vedere con quelli venduti a Lisboa (seppur molto buoni).

  • daniela

    è vero, quelli di belem sono magnifici!!!
    ma anche quelli di lisbona sono buonissimi!!!
    a parte quelli che vendevano alla stazione…che sapevano di zabajone ed erano quindi mooolto poco solidi…..

  • Marco

    Non si tira la pietra e poi si nasconde la mano!
    Ora la curiosità impone di conoscere la ricetta o meglio, l’ingrediente segreto dell’Antigua Pastelaria de Belem!!!!!

  • @ licia (lisboa): sìsììsììì…manda ricette ;)

  • Carissimi sono felice che apprezzate questa nostra specialità da Belém Lisboa(come dice molto bene fra).
    La ricetta originale e con ingredienti tenuti nel massimo segreto sono i Pastéis de Belém .Che non sono esatamente Pastéis de Nata come riferisce fra.Anche si assomigliano comunque andate a Belém e provate per credere i Pasteis de Belém sono inimitabili.Unici!
    Con affetto vostra amica Portoghese nella Svizzera
    P.s
    Se volete delle ricette posso darvi

  • fra (alé Portugal)

    in realtà i pasteis de Belém contengono un ingrediente segreto che li differenzia lievemente dai pasteis de nata…per questo non sono esattamente la stessa cosa anche se molto simili. i pasteis de belém si vendono SOLO all’Antiga Pastelaria de Belém. i pasteis de nata li trovi ovunque.

  • Fabio

    Confermo quanto indicato da Massimo, i più rinomati sono prodotti e venduti alla Antigua Pastelaria de Belèm.
    Si può aggiungere come nota informativa che la stessa pastelaria era in passato una annessione del Monastero dei Padri Geronimiti; in quei locali, le suore che prestavano servizio al monastero, avevano avuto la geniale idea di realizzare una rivendita di tali delizie, per i fedeli che la domenica matina uscivano dalla messa.
    Acquistate in gran parte dai turisti di passaggio per la capitale lusitana, sono ancora realizzate con cura e grande maestria dai pasticceri Belènsi e vendute singolarmente o in tubi da 4 oppure 8 Pastèis.

  • massimo

    Confermo con assoluta certezza che i pasteis de nata e i pasteis de Belèm sono la stessa cosa !

    I migliori si degustano alla Antigua Pastelaria de Belèm a Lisbona, nel quartiere di Belèm, proprio accanto al Mosteiro dos Jeronimos.

  • Anonymous

    Questi dolcetti non li conosco, potrebbero somigliare ai “PASTICCINI DI BELÉM”?
    sembrano molto simili anche nelle foto, ti passo la ricetta:
    Mi è stata passata da Francesca Spalluto, una cara amica di CI.
    Pasteis de nata
    6 tuorli
    2.50 dl acqua
    0.50 kg di zucchero
    1 cannella in polvere
    1 buccia di limone
    0.50 Lt di latte
    farina

    un rettangolo di pasta sfoglia

    In una ciotola sciogliere 60 g di farina con un po’ di latte freddo, senza formare grumi. Mettere a riscaldare il latte rimanente con canella (1 stecca e buccia di limone). Versare a filo la mistura di latte e farina, girare continuamente per evitare che si formino grumi. Togliere dal fuoco prima che prenda il bollore.

    Portare sul fuoco mezzo chilo di zucchero e 2.5 dl di acqua e far bollire esattamente 3 minuti. Ritirare dal fuoco, aggiungere il preparato di latte a filo e mescolare bene. Far raffreddare. Aggiungere 6 tuorli, uno per volta, e passare al un colino fine.

    Versare la crema con un imbuto nelle formine di sfoglia, per non piu’ di ¾ mi raccomando. Vanno in forno a 200 C per circa 15 minuti.
    La crema non dovrebbe bollire e dovrebbe formarsi una bella crosticina.
    Spolverare con zucchero a velo e cannella.
    Altra cosa le rotelle di sfoglia hanno piu’ o meno un diametro di 2.5 cm e uno spessore di un cm e mezzo.

    p.s.
    per la sfoglia, arrotoli il rettangolo e tagli delle rondelline, le appoggi dalla parte del taglio nelle formine da muffins, aiutati a stenderle bagnandoti le mani. E’ importante che siano stese in spessore uniforme, e che il fondo e le pareti siano piuttosto sottili, mentre il bordo un po’ piu’ spesso, in modo che possa sfogliare bene.
    Per quanto riguarda lo sciroppo, mi sono fatta l’idea, col senno di poi, che il grado di cottura sia “a filo”, non riempire totalmente i gusci altrimenti fuoriesce.
    Se la provi fammi sapere
    ciao Ro