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Flan di mele alla fiamminga

venerdì 20 maggio 2005

Non si devono mica sempre mangiare le crostate la domenica (anche se questo flan potrebbe costituire un degnissimo ripieno da crostata)… Insomma, da le mie parti flan (anche semplici, senza frutta) e mele (nelle crostate, nelle torte, come ripieno di calzoni dolci, ecc), si usano davvero molto. Attenzione che gran parte del risultato dipende semplicemente dalla qualità e dal profumo delle mele scelte: le golden dovrebbero andare bene (però, perché non provare con le mele anurca per esempio?).

mele 4
limone 1
farina 60g
amido di mais 60g
sale una presa
uova 5
zucchero di canna 120g
latte intero 30cl
panna fresca 25cl
burro 20g

Imburrare una teglia da forno. Sbucciare le mele e tagliarle a fettine sottili, avendo cura di farci sgocciolare del succo di limone per evitare che anneriscano. Ordinare le fettine di mela nella teglia. Setacciare la farina, l’amido e il sale in una ciotola. D’altra parte lavorare le uova con lo zucchero fino a ottenere un coposto spumoso e aggiungerlo ala farina. Mescolare e incorporare a filo il latte poi la panna. Versare questo composto sulle mele e infornare a 200° per circa un’ora. Servire, portando la teglia a tavola, tiepido o freddo.

Categorie: belgio, frutta
Scritto da Sigrid venerdì 20 maggio 2005

9 Commenti a “Flan di mele alla fiamminga”

1 poesia ha scritto:
20 maggio 2005 alle 4:31

le fai sembrare così facili… che è un piacere attendere i tuoi post nuovi.

2 Emanuela ha scritto:
24 maggio 2005 alle 7:47

gent.ma Cenzina, seguo praticamente ogni giorno il suo sito attendendo con ansia la nuova ricetta del giorno. Ancora complimenti. questo dolce mi attira molto. volevo chiederle: ma è simile al clafoutis questo dolce? può essere accompagnato da qualcosa? un’ultima cosa: la misura 20 cl corrisponde a 200 ml? mi scusi la banale domanda. un saluto. emanuela da napoli

3 Sigrid ha scritto:
24 maggio 2005 alle 12:02

Cara Emanuela,
Grazie per i complimenti. Dunque: sì, 20 cl sono 200ml (e anche 2 dl). Invece la sua domande sulla differenza tra flan e clafoutis no è affatto ininteressante. Anzi non so proprio cosa rispondere!! Cioè: gli ingredienti sono praticamente uguali, forse con piccole variazioni nele dosi. Così, a naso, direi che in genere il flan ha minor percentuale di frutta rispetto al clafoutis,ma forse questo semplicemente perché sono abituata ai deliziosi flan della bretagna che sono alti e tutto uova e panna. Comunque una questione da aproffondire…:-)

4 Anonymous ha scritto:
24 maggio 2005 alle 12:36

Grazie Cenzina per la sua veloce risposta. Sa, sono una semplice appassionata di cucina e mi fa piacere conoscere…. Se non la disturbo troppo il dolce va semplicemente spolverizzato di zucchero come in foto? può essere accompagnato da altro o è preferibile gustarlo da solo?
Grazie ancora. Emanuela

5 Sigrid ha scritto:
27 maggio 2005 alle 5:54

Ciao Emanuela,
Sono proprio poca disciplinata per quanto riguarda il rispondere alle domande,scusami… Dunque, si, lo zucchero basta spolverarlo con un piccolo setaccio, giusto prima di servire. In realtà io l’ho servito da solo, non credo sia un dolce che necessita compagnia però volendo ci potrebbe stare un sorbetto al calvados (tanto per ricordare le mele e dare una nota fresca), oppure un gelato al cardamomo). Oppure una decorazione croccante, tipo una tegolina con le mandorle, dei fili di caramello…

6 Emanuela ha scritto:
30 maggio 2005 alle 6:39

Non preoccuparti, ti ringrazio per la risposta. Appena provo ti faccio sapere. Non ho mai mangiato un flan! Un saluto.Emanuela

8 Tiziana ha scritto:
23 novembre 2009 alle 10:15

L’ho fatto ieri e l’ho servito con una crema di caramello alla panna, una delizia, grazieeee

rifaccio :)

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Commenti

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