
L’altro giorno, dovendo preparare un dolce da portare a cena, mi è venuta voglia di fare un po’ di rappresentanza belga. E così ho scelto di fare una cosa un po’ rustica, molto tipica delle patisseries de mon pays. In realtà, la frangipane non è belga bensì francese (anzi, la suo storiella è molto carina: Frangipani era un italiano che, a Parigi, fabbricava guanti, profumandoli con essenza di mandorle amare, i pasticceri poi hanno elaborato il dolce nel suo onore), pero fatto sta che non si può entrare in una pasticceria belga e non trovare questo dolce qui, con o senza pere (nel secondo caso viene ricoperto di uno strato di glassa).
pasta brisée 400g
farina di mandorle 250g
zucchero 160g
burro 100g
farina 40g
uova 4
pere (williams) 3
essenza di mandorle amare 2 cucchiai
rhum (o grappa) 2 cucchiai
sale una presa
Foderare una teglia da crostata con la pasta brisée, ricoprire con carta da forno e legumi e cuocere in bianco a 180° per 15 minuti. Togliere la carta e cuocere ancora 5-8 minuti finché la crostata sia leggermente dorata.
Preparare il ripieno mescolando la farina di mandorle, la farina, lo zucchero, il burro fuso, le uova leggermente sbattute, l’alcool, il sale e l’essenza di mandorle. Sbucciare le pere e tagliare ognuna a quattro spicchi. Versare il ripieno nella crostata e aggiungere, premendo, gli spicchi di pera (faccia bombata in su). Infornare a 200° per una ventina di minuti (la superficie deve risultare ben dorata).
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