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Crumble con pesche e lavanda

lunedì 11 luglio 2005

Un dolce perfetto per pranzi estivi, da portare, nella teglia, sulla terrazza…

pesche 5-6
farina 110g
zucchero di canna 110g
farina di mandorle 90g
burro 90g
miele di lavanda 1 cucchiaio
lavanda (fiori essiccati) 1 cucchiaio

Sbucciare e snocciolare le pesche e tagliarle a fette spesse 1 cm. Disporle in una pirofila e versarci sopra il miele. In una ciotola, mescolare la farine, lo zucchero, la farina di mandorle e il burro mordido (meglio se con le mani) fino a ottenere un composto grumoso. Tritare i fiori di lavanda e aggiungerli. Sbriciolarlo questo composto sopra le pesche (senza premere) e infornare a 180° per circa 25 minuti (finché las superficie sia dorata). Lasciar raffreddare completamente prima di servire, eventualmente con del gelato alla vaniglia.

Categorie: al cucchiaio, crumble, floreali, frutta
Scritto da Sigrid lunedì 11 luglio 2005

10 Commenti a “Crumble con pesche e lavanda”

1 Anonymous ha scritto:
11 luglio 2005 alle 5:20

Bellissimo questo crumble, prossimamente lo proverò
baci
ghiandina

2 franci ha scritto:
11 luglio 2005 alle 6:35

Ciao e complimenti :-)

Mi piacciono molto i crumble, anche se in questo mi lascia perplessa la scelta della lavanda come aroma.

E’ che non considero la lavanda un alimento! :-)
Forse ci avrei infilato dello zenzero, invece…

Ma mai dire mai… finché non l’ho assaggiata nella cucina thai, credevo che la citronella servisse solo a cacciare le zanzare. Quindi forse anche la lavanda non serve solo a profumare i cassetti della biancheria :-))

3 Sigrid ha scritto:
11 luglio 2005 alle 8:02

Eh beh no eh!!! Son daccordo con te in realtà: è da tempo che mi piacciono che i vestiti sappiano di lavanda, che l’acqua del bagno profumi di lavanda e che, all’occiasione, io stesso ecc. Detto ciò, come tanti altri ingredienti (il tabacco, i fiori, … la ghiaia per citare il nuovo guru di alcuni gastrosofi) può essere divertente usarlo anche in cucina. Stare però sempre attentissimo a non esagerare con le dosi, sennò uno può avere l’impresisone di mangiare una saponetta, e lì, beh no, non è più tanto bello :-))
Cmq, per quanto riguarda la lavanda, se vedi nell’indice, ci ho già ‘profumato’ un piatto di tagliatelle con agnello e carciofi e un pan di spezie…

2:00 PM

4 rosa maria ha scritto:
11 luglio 2005 alle 9:33

la lavanda, in provenza la usano in cucina senza tema. per es. per profumare il burro. e poi, ovviamente, nei dolci.

la citronella, buonissima; come pure i geranei odorosi da triturare finemente, visto che le foglie sono un po’ spesse; anche, semplicemente, nell’insalata. e perchè no, aggiungendo anche le fogioline della lavanda, sempre triturate molto finemente.

5 blogger ha scritto:
11 luglio 2005 alle 20:13

Interessante questo dolce , la lavanda gli un tocco particolare!

6 perec ha scritto:
12 luglio 2005 alle 5:21

ero al trucco e non potevo rispondere. ti chiamo dopo, ma io farei un salto anche stasera. ho un buon sauterne ed un plateau di formaggi preparato da ercoli. just let me know. il telefono è spento perché sono in onda. besos.

7 aude ha scritto:
15 luglio 2005 alle 4:19

bonjour Sigrid, je rentre de vacances et c’est un plaisir de découvrir ce que tu as mijoté pendant ces 15 derniers jours. Je crois que je vais essayer ce crumble très prochainement. bises.

[...] alla ricetta della nostra Alessia, che nel suo post spiega come sia stata ispirata da Alex e da Sigrid, indichiamo come sempre le ricette che più di tutte questa settimana sono andate vicino a vincere [...]

9 Antonello ha scritto:
25 ottobre 2010 alle 18:40

Io il crumble classico (di mele ma ho provato anche con questo) lo faccio di solito con un misto di farina di segale, avena e bianca 00, serve a dare alla copertura un odore molto particolare. Nel crumble inoltre aggiungo una buona spolverata di pepe nero e della noce moscata invece della classica buccia di limone o della vaniglia. Provatelo

[...] un crumble di pesche (vere, questa volta!), per il quale potete ad esempio seguire questa ricetta qui sostituendo alla farina di mandorle le briciole, [...]

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Commenti

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