… La fregatura dell’anno??


Premetto che preferisco in assoluto parlare in bene dei posti che mi hanno fatto vivere esperienze culinarie belle. Ma a volte il contrario accade e forse è utile ribellarsi un po’. Per il bene di tutti. Insomma, per sapere com’è andata la nostra seratina da Uve e forme, basta leggere il post di Arma, eloquente, completo e purtroppo giustissimo.
Aggiungerei una piccola riflessione sulle porzioni. E che le porzioncine mini trovate da Uva & Forme sono sintomatiche di una deriva modaiola estremamente irritante. Ora, che sia chiaro: non ho niente in contrario alle porzioni striminzite, anzì, sono convinta che nei 50g di un piatto di Antony Genovese c’è molto più di 50g di materia. C’è della creazione, degli stimoli intellettuali e della mirabile technicità. Invece, nei 50g di Seppie in Zimino servito da Uva e Forme non c’è assolutamente nient’altro di 50g di seppie in zimino. Non so se mi spiego? Intanto trovo che cercare di suggerire il contrario presentando un piatto in modo pedante – e un prezzo che fa simpaticamente finto che niente fosse – sia da ristoratori poco seri.
Sarei curiosa di ricevere una risposta. E intanto lancerei a Peperosso l’idea di un bel premio alla fregatura gastronomica dell’anno. Certo che di pretendenti allo scettro ce ne sono.

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  • paolo marchi

    senza andare su PepeRosso, voto per il Mistral a Bellagio