
Di certo la ricetta non è della nonna mia (la quale probabilmente ignorava perfino l’esistenza della torta della nonna), è invece di Annie Féolde (dell’enoteca Pichiorri) e, secondo me, è probably the best torta della nonna in the world…
per la crema
tuorli 2
farina 35g
latte 575ml
zucchero a velo 75g
farina di mandorlee 100g
pinoli 2 cucchiai
per l’impasto
farina 300
burro 100g
uovo 1
tuorlo 1
zucchero a velo 75g
lievito per dolci 1 cucchiaino
Preparare la crema: lavorare lo zucchero con i tuorli e la farina. Portare il latte a ebollizione e versarlo a filo, fino a ottenere un composto liscio e cremoso. Aggiungere la farina di mandorla, rimettere il tutto sul fuoco, a fiama bassa, e cuocere finché la crema sia densa.
Far dorare i pinoli al forno (in questo caso, li ho messi direttamente, crudi, sulla torta prima di infornarla). Preparare l’impasto: mescolare la farina col lievito, aggiungere, al centro, l’uova e il tuorlo, lo zucchero e il burro morbido. Mescolare l’insieme con la punta delle dita, formare una palla, dividerla a metà (qui faccio riposare l’impasto per mezz’oretta al fresco) e stendere in due dischi. Apoggiare il primo disco su una teglia da forno rivestita con carta da forno, coprirlo di crema (lasciare liberi circa 3 cm al bordo), coprire col secondo disco e chiudere i bordi ripiegandoli verso l’alto. Spenellare la superficie della torta con del tuorlo sbattuto. Infornare a 180° per una trentina di minuti. Dopo cottura, aggiungere i pinoli se ancora non l’avete fatto e spolverare con dello zucchero a velo.
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Scritto da Sigrid martedì 20 settembre 2005
36 Commenti a “La torta della nonna”
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20 settembre 2005 alle 3:21
Quelle splendeur !
20 settembre 2005 alle 3:55
Tremenda.
20 settembre 2005 alle 4:44
Ciao Cenzina,
dev’essere buonissima questa torta! Potresti indicarmi la dimensione dello stampo che hau utilizzato?
Grazie
Elena
20 settembre 2005 alle 7:51
Ciao cavoletto, è un bel po’ che provo le tue ricette di dolci e devo anmmetterlo: non ce n’è una che non sia diventeta formadabile! Grazie! (anche a nome del mio compagno e amici). Ti faccio la stessa domanda di elena e poi anche di che spessore lasci i due dischi di pasta. Un abbraccio e ancora grazie: alimenti ogni giorno la mia voglia di cucina!
20 settembre 2005 alle 7:52
ops, non ho lasciato il mio nome: nicole ;p
20 settembre 2005 alle 8:19
Elena & Nicole: di stampo non ne ho proprio usato, il tutto riposava su una placca da forna rivestita con carta da forno. Il diametro dei dischi era di circa 26 cm (a occhio e a memoria!), l’impasto circa 2-3mm di spessore. Del resto, questo impasto ha il difetto di essere un po’ friabile, stare molto attenti quindi a non rompere il coperchio di pasta. ;-)
20 settembre 2005 alle 8:34
Ben fatto
Ben fatto, Cenzina. Ben fatto. Le tue ricette sembrano straordinarie: mi metterò all’opera e ti farò sapere.
Passa quando vuoi.
20 settembre 2005 alle 10:50
grazie mille! nicole
20 settembre 2005 alle 13:33
Per quattro giorni ho sofferto di crisi da astinenza da cavoletto!Ma non hai certo deluso la mia attesa..hai preparato la mia torta preferita!Cavoletto dipendente
20 settembre 2005 alle 15:29
Anche la mia nonna, immigrata al Brasile faceva una torta buonissima…di banane!
Sono Cavoletto dipendente anchio..
21 settembre 2005 alle 2:55
Ciao Cavoletto, anch’io ho provato delle torte proposte da te ( crostata mascarpone e lamponi, crostata fichi e mandorle, crostata pere e ricotta) sono veramente buonissime…domenica proverò anche questa. Alice
21 settembre 2005 alle 2:58
…dimenticavo il flan di mele alla fiamminga. slurpete. Alice
21 settembre 2005 alle 3:01
Grazie per la fantastica ricetta!!!
ieri non resistevo e l’ho subito testata!..
Risultato: un successone!
Grazie mille!
lucia
20 ottobre 2005 alle 12:21
Complimenti per l’originalità delle ricette, la grafica del sito e le foto che fanno venire l’acquolina in bocca. Bellissime!
29 maggio 2006 alle 10:51
buona, è stata un successo…!!!
11 settembre 2006 alle 8:05
Preparata sabato mattina con due amiche, e gustata insieme dopo pranzo…
Devo ammettere che è ottima, ma c’è qualcosa che si può fare per rimediare alla friabilità della pasta? Non so, aggiungere un po’ di burro, oppure mettere 2 uova piuttosto che 1 uovo e 1 tuorlo?
Non vedo l’ora di rifarla, l’odore di questa crema è buonissimo…
7 novembre 2006 alle 14:52
la torta era ottima, ma non ho trovato la farina di mandorle, non è che potresti indicarmi dove posso trovarla? grazie 1000
7 novembre 2006 alle 16:50
scusa, ho dimenticato il mio nome. Fabiola
7 novembre 2006 alle 18:17
Fabiola: La farina di mandorle si trova nei negozi specializzati, oppure alla Metro in confezioni di un chilo e perfino ormai in alcuni supermercati (bustine di marchio vahine), sennò lo puoi fare in casa passando delle mandorle spellate al mixer insieme a dello zucchero (però viene un po’ meno sottile di quello acquistato in commercio)
Alice: scusami, legog solo ora questo comment, non so di quand’è… forse come suggerivi aggiungendo anche il secondo albume la pasta verebbe piu soda, però ti devo confessare che mnon ho provato: è vero che è fragile e difficile da manipolare ma viene buonissima così (trovo) :-))
13 febbraio 2007 alle 13:18
Domani è san Valentino..
Ovvio non ho comprato un regalo.. perché sono contraria e.. Però una torta la farò. Ripeterò questa che mi è riuscita benissimo, posso farla in una teglia stavolta? Carta da forno o burro?
UN ABBRACCIO dalla Puglia
Anna
13 febbraio 2007 alle 13:36
Anna, puoi anche farla in teglia, magari comunque con la carta sotto, se poi la vuoi proprio alta consiglierei di aggiungere anche della gelatina nel ripisno – che senno non regge ( anche se ersonalmente mi piace molto la forma e lo spessore dell’originale)
ps: … e sulla sanvalentino la penso proprio come te quindi… buona torta! :-)
31 agosto 2007 alle 19:36
Adoro le crostate.
4 ottobre 2007 alle 17:32
Innanzitutto complimenti per il tuo blog, è veramente curatissimo sotto tutti i punti di vista. Ho provato alcune delle tue ricette tra cui la torta della nonna:è buona solo che non sento molto il gusto della farina di mandorle ma questo è nascosto da quello delle uova (che dominano).E’ così? Oppure ho sbagliato qualcosa? Le mandorle le ho macinate io con il mixer.Ciao elisa
23 ottobre 2007 alle 10:49
Fatta!nel freddo pomeriggio di sabato, accompagnata da un bel té caldo.. risultato splendido. La pasta frolla, era frolla e morbida al punto giusto e la crema densa e non troppo dolce dal sapore leggero di mandorle. Grazie Sigrid per aver condiviso questa ricetta con noi!
2 aprile 2008 alle 19:28
Splendida davvero! Ho fatto un figurone con la suocera…
12 maggio 2008 alle 20:55
Io ho rimediato alla friabilità della pasta lasciandola riposare in frigo un po’ di più (circa un’ora e mezza). Allora lavorarci è stato davvero facile!
23 maggio 2008 alle 22:20
l’ho fatta stasera.
senza farina di mandorle perché non ce l’ho [forse perché non mi piace?], aumentando
la farina e aggiungendo 20 gr di fecola e una stecca di vaniglia, per aromatizzare la crema.
buonissima!!
le tue ricette sono una garanzia, e intro e foto rendono il tuo blog un appuntamento immancabile!
grazie.
barbara – becoming
22 gennaio 2009 alle 14:03
ciao, volevo sapere ma questa crema è buona come densità per farcirci una torta?
7 marzo 2009 alle 0:13
[...] della mamma di Francesco; l’ho cercata un po’ in rete e poi l’ho trovata qui, dal mitico cavoletto :-) Credevo sarebbe stato molto più difficile realizzarla, invece è [...]
18 agosto 2009 alle 14:18
Mmmm….buonisssssima!
18 agosto 2009 alle 15:15
non vedo l’ora di provarla ha un aria spettacolare, è come se sentissi gia il suo profumo… spero che qui nell’isola possa trovare la farina di mandorle se o la rifaro aumentando la farina … ciao
4 ottobre 2009 alle 10:19
Anche questa è riuscita veramente bene. Ho lottato un pò con il disco di copertura (si rompeva), ma poi alla fine ce l’ho fatta.
8 ottobre 2009 alle 11:53
ciao,
ho fatto ieri questa torta in un momento di sconforto giramenti vari insomma, è stata una sorta di terapia….risulttao: buonissima, non ho avuto neanche troppi problemi con la pasta frolla….oddio in effetti si è spaccata un pò sopra durante la cottura, ma lo zuccchero a velo copre tutto. MIlle grazie
dani
10 gennaio 2010 alle 14:14
[...] La ricetta la trovate qui. [...]
27 marzo 2010 alle 7:55
faceva…SCHIFOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
19 maggio 2010 alle 11:47
[...] fonte di questa ricetta è Sigrid, che a sua volta l’ha preparata seguendo la ricetta dell’Enoteca Pinchiorri di Firenze. Ne sono [...]