
Questa signora qui la faccio rigorosamente una volta all’anno: il 22 novembre. Oggi, appunto. Che è anche il compleanno di mio maritino :-)) (Auguri!)
A me sinceramente la sacher risulta un po’ troppo cioccolatosa, e non è per mancanza di esperienza visto che già a sei anni i miei mi portarono in giro per Vienna, dal Demler al Sacher & co ad assaggiare questa torta che fa impazzire mezzo mondo. Boh. Per me, dell’esperienza viennese, i ricordi gustosi sono altri: il gelato rhum e uvetta, le botti di legno vicino alla frontiera ungherese che profumavano di vino, le panocchie che essicavano appesi ai muri e anche una zuppa di piselli mangiata in un rifugio in mezzo alla neve (me lo ricordo probabilmente perché al rifugio ci siamo dovuti arrivare a piedi 8-(( Comunque sia, la ricetta è di Giuseppe Gagliardi (Scuola Alberghiera di Serramazzoni) e la ritengo particolarmente valida…
la torta di base:
uova 5
olio di semi d’arachidi 160g
zucchero 150g
farina 75g
cacao 40g
farina di mandorle 20g
lievito una bustina (16g)
sale una presa
la glassatura:
cioccolato fondente (65%) 380g
panna fresca 125g
zucchero 30g
marmellata di albicocche 400g
Preparare la torta (meglio se il giorno prima) : Separare i tuorli dagli albumi, unire lo zucchero e il sale ai tuorli e montarli con una frusta finché il composto diventi bianco. Aggiungere l’olio a filo sbattendo di continuo. In una ciotola, setacciare la farina, il cacao e il lievito, unire infine la farina di mandorla. Montare gli albumi a neve, incorporarne metà al composto di tuorli. Aggiungere poi le farine, mescolare bene e finire incorporando gli albumi rimasti, mescolando delicatamente dal basso verso l’alto. Imburrare uno stampo a cerniera (24cm), spolverare di farina e versarci l’impasto. Infornare a 180° per 50 minuti.
Riprendere la torta e tagliarla a metà con un coltello seghettato. Intanto far sciogliere il cioccolato a bagnomaria. Scaldare la marmellata in un pentolino. Farcire la torta con metà della marmellata e chiuderla. Passare il restante della marmellata al colino e spalmarne la superficie e i bordi della torta. Preparare uno sciroppo con 30g di zucchero e 20g di acqua. Scaldare la panna senza farla bollire e incorporarla allo sciroppo. Aggiungere a questo composto il cioccolato fuso, mescolare vigorosamente. Appoggiare la torta su un disco di carta dello stesso diametro e appoggiare il tuto su una ciotola (in modo che l’eccesso di glassa possa colare via). Versare la glassa al cioccolato sulla torta e livellare con una spatola. Mettere la torta al frigorifero. Per la scritta, preparare una ganache con 100g di cioccolato e 50g di panna fresca (far bollire la panna, versarla sul cioccolato e mescolare bene), versare il tutto in un sac à poche e… scrivere ciò che vi pare :-)
ps: sembrerebbe che per ottenere una glassa lucidissima come in pasticceria basta aggiungere 25g di glucosio nello sciroppo di zucchero… non ho mai provato ma, a forza di invidiare quelle lucide creature che fanno i pasticceri veri, un giorno lo farò…
20 Commenti a “La Sacher”
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22 novembre 2005 alle 7:34
Grazie Sigrid,
finalmente la mia torta preferita….;-))
mi ci voleva proprio oggi….
un bacio,
Francesca
p.s. Tanti auguri a tuo marito!!!
22 novembre 2005 alle 8:15
Auguri a tuo marito.
Chi ha mangiato le lettere ?!! Mi piacce molto questo S.
22 novembre 2005 alle 8:58
Che meravigliaaaaaaaaaaaaaaaa……
Auguri al tuo Maritino…. Bel carattere, eh..Scorpione!!
Baci
P.s.Massimo mi ha risposto ,ma non ho capito se si o se no..Ti giro la sua mail..
A ri baci..:)))
S
22 novembre 2005 alle 10:04
Sigrid,
bellissima foto e bella ricetta, molto simile a quelle che si trovano in lingua tedesca. Unico dubbio l’olio di semi: qui nelle terre mitteleuroppe si va a chilate di burro ;-).
ciao,
Alberto
22 novembre 2005 alle 10:18
Ciao Alberto!
Per il burro lo so, prima di questa ho provato varie ricette che si dicevano ‘originali’… devo dire però che l’olio mantiene molto più morbida la mollica della torta (mentre spesso a me risultava una cosa un’attimo troppo secca…), insomma la considero una bella trovata :-)
22 novembre 2005 alle 13:30
Le mois dernier j’étais à Roma ! Petit appartement dans le Trastevere… Et nous sommes allés au nuovo Sacher… Chez Nani Moretti J’en parle sur mon blog. http://cousumain.blogspot.com/2005_10_01_cousumain_archive.html
Auguri a tuo marito ! Preferisco scrivere in francese. Amici italiani, mi scusate !
22 novembre 2005 alle 17:38
auguri al marito!
e besos a te.
torno a roma lunedì, finito lo zecchino d’oro.
22 novembre 2005 alle 18:33
Ci vediamo il 13 Dicembre!!
Che bello..Sono contenta!!
Baci
S
22 novembre 2005 alle 19:45
auguri al marito
niko the flying bee
ciao
23 novembre 2005 alle 4:34
Auguroni in ritardo a tuo marito.
Quando festeggiamo io e te con un altro gelato?
Complimenti la torta sarà sicuramente buonissima, ma si presenta anche molto bene.
23 novembre 2005 alle 12:11
ciao sigrid,
anche se in ritardo dai un bacione a gaetano da parte mia, ci ha dovute sopportare abbastanza…questa torta è la mia passione e avrei una voglia matta di farla, ma ho iniziato la dieta!!!
a presto
adele
9 maggio 2006 alle 15:23
son nuovo di questo blog, me l’ha presentato un mio amico cuoco e son veramente contento della scoperta!… riguardo la sachertorte qualcuno una volta o forse la mia testa mi ha detto di sostituire la confettura di albicocche con una gelatina di lampone. se non fossi imbranato coi dolci la proverei, l’ho fatta fare ad un pasticcere una volta è stata MOOOOOLTO APPREZZATA COME VARIAZIONE! A PRESTO!
OSTERIA!
9 maggio 2006 alle 16:35
mah, guarda, io di recente ne ho perfino fatto una versione con la mia marmellata di fichi alla cannella… posso dirlo?? un successone!! (provare anche con quella di arancio cmq!)
6 febbraio 2009 alle 20:17
sacher in forno. La preparo per il compleanno di Giuliano, che ormai ti adora. Devo essere gelosa? ;)
Un bacione.
31 dicembre 2009 alle 11:19
Mi permetto di dissentire da questa ricetta…
15 gennaio 2010 alle 0:06
Ore 00:03 Sacher in fornoo!! che profumino e quanto si è alzata!!
fino ad ora tutto sembra procedere liscio..
Speriamo di mantenere la concentrazione in fase di glassatura ;-D
Grazie Sigrid!
Stefania
15 gennaio 2010 alle 11:53
Ce l’ho fatta!!! ho fatto una delle mie solite “biopsie” per provarla prima di presentarla ai colleghi.. moolto buona!
Senza il tuo chiaro procedimento non ce l’avrei mai fatta!
Sarà l’effetto del sugar rush del cioccolato ma sono felicissima!!!!!
Grazie ancora
Stefania
18 gennaio 2010 alle 10:49
@Sigrid, ho provato la tua versione e il risultato è stato positivo. Forse sarà la comune regione d’origine dei nostri consorti, ma anche mio marito stravede per la Sachertorte. Due domande “tecniche”:
1. ho cominciato a fare la torta e ho realizzato che non avevo l’olio di semi, ma solo qlo d’oliva, compromette l’esito della torta, secondo te?
2. per la ganache finale i 100 g ciocco + 50 g panna sono extra rispetto la glassatura o no?
Merci bcp
A+
18 gennaio 2010 alle 11:04
@lara: dunque, se usi dell’olio d’oliva non viene peggio la torta, solo che sarà un filino di olio d’oliva :) (mi è capitato di farlo, in quel caso al posti della marmellata di albicocche ho usato la marmellata di fichi, per farla più calabrese insomma :) In ogni caso l’olio d’oliva sceglilo delicato :) La ganache finale è in più della glassa, è ciò che poi ti sevira a scrivere sull torta (ed è appunto diversa dalla glassa :) Buon cucinamento! :)
17 febbraio 2010 alle 1:59
[...] riuscita ad ottenere una buona Sacher seguendo il procedimento per la preparazione della torta qui, e provando la glassatura trovata qui. Questa storia della glassa mi ha assillato negli anni: [...]