
E sicuramente la ricetta basic dell’anno: quatre quarts (quattro quarti) proprio perché i quattro ingredienti sono presenti nella stessa proporzione, poi uno aggiunge un po’ quello che vuole. Per una volta ho ripresso la mie naturale inclinazione ad aggiungere spezie & co (nemmeno un pizzico di cardamomo? no, manco quello!) in modo da farne un dolce semplicissimo, una bella coccola genuina in questi giorni di freddo.
uova 4
farina 220g
zucchero 220g
burro 220g
limone 1
mele 2
(In realtà il peso degli ingredienti deve essere uguale a quello delle uova – senza guscio ovviamente, le mie, in 4, pesavano 220g appunto)
Sbucciare le mele e tagliarle a 4 spichi, versarci il succo del limone sopra e mettere da parte. Rompere le uova e dividere i tuorli dagli albumi. Lavorare i tuorli con lo zucchero finché il composto diventi chiaro. Aggiungere la farina setacciata e il burro fuso, mescolare bene. Montare gli albumi a neve e incorporarli delicatamente all’impasto. Versare il tutto in una teglia a bordo amovibile (24cm). Tagliare ogni spicchio a fettine e deporli sull’impasto, premendo un po’. Infornare a 170° per una cinquantina di minuti (la torta deve risultare dorata e infilandoci la lama di un coltello deve uscire asciutto).
Categorie: basics, cake, dolci, francia, frutta, tea time
Scritto da Sigrid domenica 20 novembre 2005
29 Commenti a “Quatre quarts aux pommes”
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21 novembre 2005 alle 5:54
Identica a come la fa la mia mamma! con le mele tagliate proprio cosi`! Che belli i ricordi d’infanzia!
Non la fa piu’ da tanti anni, gliela devo chiedere per quando scendo a Roma.
Baci, E.
21 novembre 2005 alle 5:54
mmh, oltre che bella e buona, sembra avere pure un significato cabalistico.
Ossequi,
NdA
21 novembre 2005 alle 9:10
Elisa: se vuoi quando scendi a roma te lo faccio io :-)))
piccola comunicazione a tutti:
per colpa mia i comment di questo weekend non sono stati pubblicati subito (ora ci sono però), cmq ora potete di nuovo scrivere come prima… :-))
21 novembre 2005 alle 9:18
domanda….ma non ci va lievito?
21 novembre 2005 alle 9:20
No. Perché ci sono gli albumi montati a neve (come nel pan di spagna praticamente)
21 novembre 2005 alle 9:29
ahh, perfetto! (E grazie per la risposta quasi in tempo reale!).
Visciola
21 novembre 2005 alle 9:43
I miei commenti si sono addirittura moltiplicati… puoi eliminarne qualcuno? grazie. :(((
21 novembre 2005 alle 10:00
CAra Sigrid..Questo è il mese delle mele..;-)
La tua variante è un pochino più leggera!!! nella mia “ce sta la panna”!!
Baci :)))
P.s. Riprovo a impostare ADS..Vediamo che succede…
21 novembre 2005 alle 11:43
Sigrid,
grazie per la tua generosita’…per me sara’ soprattutto un piacere conoscerti, ma mi sa che questo avverra’ prima a Milano al pepe-raduno ;)
P.S. sono elettrizzata, non vedo l’ora :)
21 novembre 2005 alle 12:14
Mi sono persa un pezzo?? C’è un raduno pepato??Dove?quando? Aperto a tutti???
fatemi sapere, amiche!!!
:))
21 novembre 2005 alle 12:51
Gourmet: ma se è una settimana che da peperosso non si parla d’altro ?? :-)))
Si fa il 13 dicembre, a milano, da ape piera. Sol che i posti sono una trentina e non so se ce ne sono rimasti (temo di no però) vedi un po’, non sisà mai,…
Elisa: ci vediamo lì… :-))
21 novembre 2005 alle 13:02
Purtroppo sono stata un pò incasinata con il lavoro e con i post da non potere guardare molto i blog in rete..Il tuo lo clicco di più..Ma non mi ero resa conto del grande evento…:((((
Ho mandato la mia adesione ma mi sa che “rimbalzano” il tutto al mittente!! P.s. Puoi mettere una buona parola per me con L’Apetta Piera?? Dai Sigrid… :o)))
Aspetto fiduciosa…
Baci
S
21 novembre 2005 alle 14:35
Per Sandra:
io me ne sono accorta per un pelo, ironicamente grazie al mio ex “collega” che lo ha linkato: ero la 28esima o 29esima in ordine di iscrizione e Cavallaro ha detto che non cucina per piu’ di trenta persone…ma chissa’ se il savoir faire di una bella fiamminga non riesca a far fare uno strappo alla regola…anche se penso che poi di strappi bisognerebbe farne troppi… :(
21 novembre 2005 alle 17:43
Hihi… ma io non ho mica tutti sti poteri :-)))) Vabbeh vedremo… Mi farebbe piacere però, se ci venissi pure te!
22 novembre 2005 alle 17:02
Ah, les goûters de mon enfance…! :-)
7 dicembre 2005 alle 7:50
Ricetta favolosa…mi hai fatto fare un figurone (anche se devo confessare di non essere riuscita a reprimere la mia mania per spezie & affini e ne ho provata una variante con le mele e la cannella nell’impasto e scaglie di mandorle caramellate sulla superficie) ;)
5 novembre 2007 alle 14:36
Ciao arrivo in ritardo nel provare le tue ricette.
Ho seguito alla lettera la ricetta: il gusto era ottimo ma la torta è rimasta un po’ bassa. Forse un problema di forno?
Grazie ciao
Silvia
8 gennaio 2008 alle 17:23
sto per fare questa meraviglia. Secondo te verebbe bene se il burro sostituisco con l’olio?
21 settembre 2008 alle 11:09
ciaooo.
ho un problema…nn posso usare il burro con cosa posso sostituirlo??
grazie
21 settembre 2008 alle 11:25
Ciao Irene, dunque, se ben ricordo il burro in pasticceria si può sostituire con 2/3 della quantità di olio, altrimenti, azzerdo perché non ne so nulla ma, non è che esistono anche alternative vegetali (tipo margarina ma magari in più bio? :-)
21 settembre 2008 alle 15:59
Sigrid e irenee: 100 grammi di burro contengono circa 82 grammi grammi di grasso, quindi a parità di peso l’olio è più calorico e ne serve di meno: 82 grammi di olio ogni 100 grammi di burro.
Se proprio non puoi usare il burro (io odio le torte fatte con l’olio, lo trovo orrendo in pasticceria ;-) ) usa la margarina: ormai quasi tutta quella in commercio NON è da grassi idrogenati. Lasciamo perdere il bio che non ne vale la pena, costa di più e non fornisce nulla di più
21 settembre 2008 alle 16:03
@dario: ma davvero?? no grassi idrogenati?? Sarà che sola la parola ‘margarina’ mi fa venire i brividi, e sarà che ormai i vegan possono trovare sostituti vegetali per circa qualunque cosa (non sono molto informata in materia :-P), per cui suppongo che sarò previsto anche un sostituto al burro :-) Cmq, sono esattamente come te, per me l’olio in pasticceria proprio no :-)) (detto questo, se c’è chi non può…)
21 settembre 2008 alle 16:56
Ciao SIGRID:))) ieri sera ho portato da amici la torta di cioccolato e fichi, ma siccome avevo le amarene, ho messo queste (delizioso sapore foresta nera…) e mi è venuto d’aggiungere un pizzico di pepe rosa,tanto non c’erano bambini, insomma… buonissima!!! bella ricetta, molto versatile. Tutti mi hanno chiesto dove ho trovato una ricetta così squisita e originale… e naturalmente ho nominato te (anche se ho detto i miei cambiamenti). Penso che avrai dei nuovi fans
Baci
Patricia
21 settembre 2008 alle 20:01
Sigrid: io non consumo margarina, ma pensa che alcuni paesi del nord europa la consumano più del burro. Sono grassi vegetali già saturi.
Poi, qui lo dico e qui lo nego ;-): in pasticceria la margarina si usa molto di più di quello che si vuole ammmettere
ciao Dario
22 settembre 2008 alle 7:52
[...] Dario Bressanini: Sigrid: io non consumo margarina, ma pensa che alcuni paesi [...]
6 ottobre 2008 alle 12:03
[...] gli anni, poteva quasi solamente essere un cake con le mele. Base della ricetta è il mio solito quatre quarts solo che ho ripreso dal cake di mercotte il passaggio in cui si sbattono zucchero e uova finché [...]
6 ottobre 2008 alle 12:25
Mmmmm volto simile a quella con cui mia madre da sempre ci delizia e che chiama “La torta del tre”:
Tre uova, trecento grammi di zucchero, 300 di farina, 300 di burro, e 3 mele.
La preparazione, direi sostanzialmente la stessa…
1 novembre 2008 alle 18:48
L’ha fatta mia moglie Raffaella ed era buonissima!
27 febbraio 2009 alle 20:19
L’ho scelta come mia prima torta in assoluto :)
Esteticamente è venuta benissimo…piu’ tardi vedremo il sapore !!!