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Baccalà alla vicentina

venerdì 16 dicembre 2005

Meglio che lo dico subito (sperando non ci siano vicentini nella sala..), in questa ricetta ci andrebbe lo stoccafisso (insomma, il merluzzo essicato che i vicentini però chiamano baccalà), e io, iconoclasticamente, ci ho messo proprio il baccalà sotto sale. Non che fossi così terribilmente irrispettuosa delle tradizioni regionali, per carità, ma semplicemente perché ce l’avevo, il baccalà, stava in ammollo e qualcosa bisognava pur farci. Così, giusto per non affogarlo al pomodoro, ho pensato farli fare la stessa fine ma col latte :-) Detto ciò, avrei anche a casa un rivista portoghese tipo ’special baccalà’, pienissimo di baccalà a tutte le salse, la prossima volta, promesso, prendo un dizionario e ci provo. Intanto vi rimando anche al sito ufficiale della confraternità del baccalà alla vicentina. Non è uno scherzo ma un sito serissimo con tante di info storiche, ricette, ode al baccalà e via di questo passo (anzì, c’è perfino lo statuto del Baccalà club, con atto costitutivo da compilare – qualcuno è interessato?? :-)… Rido ma quelli per primi, giustamente, mi prenderebbero a calci nel sedere per l’omissione dell stoccafisso :-))) (comunque, il risultato era buonino, anche se ho modificato leggermente le proporzioni, diminuendo per esempio l’olio in modo drastico)

baccalà (meglio se stoccafisso!) 600g
cipolle bianche 400g
acciughe 3
latte 5dl
farina
parmigiano 50g
prezzemolo tritato
olio d’oliva extravergine
sale e pepe

Mettere il baccala in acqua per 48 ore, cambiando frequentemente l’acqua. Eliminare pelle e spine, tagliare la polpa a cubi.
Affettare finemente le cipolle. In una padella, scaldare 5 cucchiai di olio e farci sciogliere le acciughe, aggiungere la cipolla e far cuocere per una decina di minuti. Per ultimo, a fuoco spento , unire 2 cucchiai di prezzemolo tritato.
Infarinare i pezzi di pesce. In una pirofila, versare metà delle cipolle, distribuire il pesce e ricoprire con il resto delle cipolle. Versare infine il latte, il formaggio grattugiato, sale e abbondante pepe. Infornare la teglia, coperta con un foglio di aluminio, a 170°, far cuocere per un’ora, poi togliere l’aluminio e lasciare al forno per ancora una ventina di minuti. Poi togliere dal forno e far intiepidire. La versione originale andrebbe servita con la polenta, ma un po’ di pane credo basta e avanza.

Categorie: pesce, tradizioni d'italia
Scritto da Sigrid venerdì 16 dicembre 2005

  • Elvira

    Quelle belle recette de morue! Parole de portugaise! ;-)

  • Gourmet

    yum Yum…sigrid!!
    Adoro il baccalà..E poi ho origini vicentine!!Il mio adorato nonno…
    Baci

  • giulia m.

    sono una magnagati d’adozione.
    sapessi com’è difficile far “pipare” il baccalà!
    l’ideale farlo il giorno prima e lasciarlo riposare 12/24 ore
    ciao
    giulia m.

    ps. bellissimo il peperaduno

  • Anonymous

    beh possiamo entrare in variazione di baccalà

    ciao niko

  • graziella

    Tutto bene e te lo dice la figlia di un ex pescatore veneziano che ha fatto crescere i figli a pane e baccalà, ma mi sei caduta sulla polenta!!!!!
    Complimenti per il tuo blog!

  • elis

    mmmm… qua manca qualcosa… non vorrei sparare cavolate… meglio chidere a mamma…. vicentina doc..

  • san bernardo

    meglio la polenta, ma soda…., quella che si tagliava con lo spaghino per intendersi .

  • arianna

    sono un piemontese wsposata con un veneto, mangiamo tanto baccala’ cucinato da me. che buono………….

  • Barbara

    ..ok mi avete convinta.. domani sera lo preparo