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Memoria

venerdì 27 gennaio 2006

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case;
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:

Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no

Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno

Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,

Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia ve lo impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

Primo Levi

Categorie: umori
Scritto da Sigrid venerdì 27 gennaio 2006

7 Commenti a “Memoria”

1 gli scribacchini ha scritto:
27 gennaio 2006 alle 11:44

Non importa essere in pochi ad affiggere la Memoria anche in cucina. Conta che chi lo sente come giusto e necessario lo faccia. Brava Sig. E bella scelta. Bisous. Kat degli scribacchini

2 flavia ha scritto:
27 gennaio 2006 alle 12:45

che bello levi buona serata

3 Anonymous ha scritto:
27 gennaio 2006 alle 14:12

Shalom.

L.

4 Gracianne ha scritto:
27 gennaio 2006 alle 14:23

Merci pour ce poème Cenzina. Je n’ai lu qu’un seul livre de Levi, se questo è un uomo, mais il s’est gravé dans ma mémoire pour toujours.

5 Anonymous ha scritto:
27 gennaio 2006 alle 17:26

Grazie. Davvero. E’ bello vedere che anche qui non si dimentica.
Piera

6 Gourmet ha scritto:
27 gennaio 2006 alle 18:21

“Il treno della memoria” è partito da torino questa mattina…Non si dimentica…
S

7 fleur de sel ha scritto:
3 febbraio 2006 alle 10:16

Nous qui en rentrant le soir trouvons repas chaud et visages amis, nous savons que tout cela a existé.
Mais tu as raison de le rappeler. On oublie si vite, surtout si l’on veut oublier.

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