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Vita e morte di un (mezzo) mito

giovedì 16 febbraio 2006


Era tanti anni fa, era una dei miei primi soggiorni a roma, era una sera di passeggiata amorosa nelle stradine buie di una trastevere ancora tutta da scoprire. E li a un tratto la scritta Rigatone democratico, che ci piacque subito, un po’ per il suo charme ingenuo di un altro tempo, un po’ per una curiosa identità quasi proletare che difficilmente s’immaginava finta. Insomma, quella scritta appesa sopra quel ristorantino chiuso ci rimase impressa.
Del rigatone democratico, dopo anni di guide maniacalmente sfogliate, studiate e discusse, non ne avevo mai più sentito parlare, e – già – solo quel dettaglia avrebbe dovuto dirmi tutto. Invece è successo che una sera d’inverno, passeggiando di nuovo, questa volta attenagliati dalla fame, per lo stesso quartiere, ci venne chissàperché in mente di cercarlo, quel curioso rigatone che in qualche modo continuava a gallerggiarci nella mente.
Beh, eccoloqua. Il rigatone democratico in realtà è un piatto, anzì è la specialità di un ristorante che temo a uso esclusivo del turista, e prevede praticamente panna, formaggio e poca pancetta. Assolutamentente niente di ché. Anzì. Da dimenticarsi subito. Sperando invece che il ricordo di allora, divertito e naif, rimanga. Che anche stavolta era decisamente meglio il mito della realtà.

Categorie: recensioni, roma, umori
Scritto da Sigrid giovedì 16 febbraio 2006

  • Francesca

    bello mantenere acceso il mito, così anche la realtà in certi casi diventa migliore:)

  • Anonymous

    Hai saputo rendere bene l’atmosfera di quella tua prima volta. Mentre leggevo, mi sembrava di vedere le viuzze di Trastevere che ho frequentato per un certo periodo. Il Rigatone Democratico, seppur da dimenticare, è stato innalzato a link della memoria.
    Brava.
    Ciao.
    Frank

  • Anonymous

    Guarda….
    grosse risate e applausi per la differenza: tanti anni fa, passeggiata romantica….
    poche sere fa, passeggiata attanagliati dalla fame…

    Questo si che è il mito fatto realtà!

    Baci
    Monica

  • Sigrid

    hohoho, monica, il mito sei tu!! (manco ci avevo pensato a quella strana simetria :-O

  • Anonymous

    eh, io ci penso tutti i giorni…
    sigh!

    ah ah ah ah !

    Monica!

  • rosa maria

    nelle “romantiche” viuzze di cui sopra, ci abito.

    e consiglio la gricia di Olindo, via del Mattonato. una delle molto rare trattorie vere.
    Ad esempio: come primo, spaghetti con il sugo di involtino, come secondo, involtino. Buoni gli uni e l’altro. Che volere di più?

    certo, il regime dell’euro credo abbia investito anche Olindo, che si è messo a far dolci e ha aumentato i prezzi. Tuttavia la signora è sempre assai garbata e piacevole da incontrare.

  • Bera

    il rigatone é solo una metafora, il mito vero é ricordare.

  • pimms

    il layout così è bellissimo…

  • lilli

    nuovo template

    mi piace Sigrid, as usual :))

    buona domenica

  • Nicola Edoardo

    Perchè non prevedere delle pene corporali per i cuochi che, a sud di Firenze usano la panna, contro tutta la tradizione e le antiche abitudini alimentari?