fiadone

Il fiadone è un dolce corso che in realtà non prevede la base di pasta, all’origine sarebbe un semplice miscuglio di brousse (un latticino di pecora molto simile alla ricotta) e di uova passato al forno. Questo fiadone qui viene dal libro patisseries maison di florence edelmann (marabout), e prevede appunto una crosta dolce in piu, il risultato è una specie di via di mezzo fra crostata alla ricotta e cheesecake…
Vari problemi da segnalare però: la pasta, ché per via del suo procedimento inabituale mi intrigava parecchio, andrebbe cotta in bianca e invece quando l’ho fatto è letteralmente crollata (A-hum…) quindi direi di fare a meno della cottura in bianco, o di sostituire con una frolla base. E, sarà per via del forno che ancora non domino del tutto, ma la superficie dovrebbe risultare un pochino (più) dorata…

per la pasta dolce
burro 125g
zucchero a velo 100g
sale una presa
uovo 1
farina 250g

per il ripieno
limone non trattato 1
ricotta fresca di pecora 500g
uova 5
zucchero 150g
acqua di fiori d’arancio 3 cucchiai

Preparare la pasta: lavorare il burro a pomata, aggiungere lo zucchero e il sale, incorporare l’uovo e infine la farine. Mettere il tutto a riposare al fresco per un’ora. Riprendere l’impasto, impastare, tagliarla a 4 pezzi da collocare l’uno sopra l’altro e schiacciare il tutto con le mano Ripetere 3 volte questa operazione e rimettere al fresco per 1 ora.
Scaldare il forno a 170°C, stendere la pasta in un cerchio e rivestirne uno stampo di 19cm. Far cuocere in bianco per 10 minuti (cfr nota sopra)
Preparare il ripieno del fiatone lavorando da una parte la ricotta a crema con una forchetta, dall’altro sbattendo le uova con lo zucchero, la buccia di limone e l’acqua di fiori d’arancio, mescolare infine i due composti. Versare il ripieno nella crostata e infornare per 30 minuti finché la crema sia cotta e rappresa (una ventina di minuti in più se decidete di non far cuocere il guscio di pasta in bianco). Lasciar raffreddare del tutto prima di servire.

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  • sara

    E’ a dir poco deliziosa!! l’ho provata anche con scorza d’arancio e cioccolato fondente in scaglie…strabiliante!!

  • Pingback: La Corsica del chilometro zero | papilleclandestine()

  • Roberto

    Ho appena trovato un indirizzo per le patate viola…io ci vado appena posso…intanto condivido:
    http://zanarinipatate.com/

  • http://www.cavolettodibruxelles.it/ Sigrid

    boh, se per te la crema di ricotta è come il pan di spagna, falla senza la crosta, chettiddevvoddi’ :-D

  • http://www.papillevagabonde.blogspot.com gunther

    scusa ma è come mettere un pan di spagna in una crosta, va bene ehhh ma insomma

  • Gloria

    Mi dicono siano in piemonte in val di susa

  • Sigrid

    @contemori: … un po’ di pazienza :-))))

    @nannna: infatti, ho visto in rete che esiste un dolce italiano con lo stesso nome, ma credo c’entra nulla e non l’ho nemmeno mai assaggiato… :-(

    @rovino: il caimano (macché non è mica un film politico! :-) mi è piaciuto parecchio, a parte la felicità di ritrovare un moretti vero (non credo che la stanza del figlio lo fosse stato), un film un po’ patchwork come lo sono le migliori pelicole sue, ricco di spunti personalissimi e riminiscenze quasi felliniane. Deliziosa davvero la scena del critico gastronomico (chissà da dove gli è venuto e perché?), e nell’insieme un film equilibrato (anche ideologicamente) e ottimista. E mica è poco.

    @radclanne: hihi, benvenuti allora!!

    @fragola: comunque concordo con te, quel dolce lì è pesantuccio di suo, pieno com’è di zucchero e uova. Si potrebbe infatti provare ad allegerirlo, volendo. Io non ne ho avuto il tempo e appunto quando non conosco i cibi che cucino, seguo scrupulosamente le istruzioni del caso (in questo caso quelle della signorina elvira, miniera di ricette portoghese…), ma una rivisitazione non sarebbe una cattiva idea :-))

    @remy: infatti una parte era già scomparsa quando ho fatto la foto :-)))

    @gloria: nooooooo che non ho trovato le patate viola!!!! Anzi, se qualcuno ne vede in giro, che ce lo faccia sapere!!! ;-)

  • Gloria

    Ciao, ho appena letto i commenti del 20 febbraio, scusa il ritardo, ma mi ha incuriosita la patata viola, sei poi riuscita a farti dire come si fa ad averla, dove la vendono? Grazie

  • gli scribacchini

    Di’ la verità, l’hai fotografato così perchè il resto… mangiato tutto?
    Remy

  • MisterQ

    OT
    Ho provato i buonissimi biscottini papavero e parmigiano.
    A parte la fatica nel recuperare i semini, sono stati un successone !
    Brava !

  • Elvira

    C’est un peu le cheese cake corse, quoi!

  • Anonymous

    Brousse: formaggio cremoso prodotto con latte di pecora o capra, prodotto soprattutto in Provenza. Lo stesso tipo di formaggio si trova in Corsica, dove prende il nome di “brocciu” e, a detta dei Corsi, è l’unico formaggio che si può utilizzare per il fiadone. O il risultato, almeno nel gusto, sarà completamente diverso dall’originale.
    In fondo è sempre così, vista la difficoltà di reperire le materie prime (e nel caso del brocciu fresco dimenticatelo…).
    Interessante la tua versione, sicuramente da provare, anche se la quantità di zucchero mi sembra un po’ scarsa per un fiadone.
    Complimenti per il sito e per le splendide foto!
    Germana

  • danielad

    io conosco il fiadone abbruzzese oltre aquello corso…

    #Cenzina: ma non si ciamava “brocciu”? Io a Bonifacio l’ho vista scritta così.

  • rosso fragola

    visto che si parla di dolcetti, ieri notte ho provato a realizzare la torta di carote e cocco alla portoghese con la tua ricetta. Ho l’abitudine di provare qualsiasi nuovo piatto in dosi ridotte, e meno male!
    Non mi è venuta un gran che; troppo dolce, dovrò riprovare con molto meno sciroppo di zucchero, anche le uova mi sembravano eccessive, ed il color carota non era brillante come volevo.
    Eh ma ci riprovo, eccome se ci riprovo, mai darsi per vinte!
    La tua ha un aspetto così invitante…
    Riproverò e ti farò sapere.
    Ciao Cavoletto!

  • il maiale ubriaco

    Buono il fiadone molisano. Per il crollo della pasta credo anche io sia forse meglio sostituire con la pasta frolla di base…almeno per quelli che come me non hanno troppa pazienza e sono leggermente pasticcioni!!
    Volevo annunciare ( e quale luogo migliore per farlo se non questo ) che dopo una strenuante ricerca e tante prove siamo riusciti (io, Remo ed il mio caro amico Stefano) a partorire il nostro blog, come volevamo, semplice e tradizionale. venite pure su maialeubriaco.blogspot.com (spero questa pubblicita’ occulta non mi costi una tirata d’orecchia da parte di Cenzina…sei sempre la migliore!!

    Ciao

  • RoVino

    Visto che io non riesco ad andare al cinema da anni, come ti è sembrato il caimano? E scusa il fuori tema ma sono curioso del tuo parere.
    Rob

  • nannna

    Ma pensa.. il FIADONE è una preparazione pasquale tipica del Molise, e puo’essere sia dolce (ripieno di ricotta,uovo e zucchero) che salato (ripieno di primosale, uova e prezzemolo)…Ha la forma di un calzone ed una pasta esterna di sapore neutro sulla cui composizione devo documentarmi :)

  • www.contemori.com

    mh… gnam… chee buono Sig!
    Voglio provare a farlo anch’io…!!

    intanto aspetto ancora quella “meravigliosa ricetta” che devi elaborare… ;-)

    Smack!
    Laura

  • styletrek

    arghhh…a qst ora!!! basta me en vado se no mi azzanno la scrivania! ;) che meraviglia…gnam , quanto deve essere buona! hhmmmmm
    ecco evdi, sto sbavando, me ne vado! ;)
    grazie cmq x qsta bella ricetta, se mi cimento a fare questo dolce ti faccio sapere se vuoi! :)
    baci