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se non ti lecchi le dita…

giovedì 20 aprile 2006

…godi solo a metà! Non è provocazione gratuita. È grosso modo, giusto per rimanere in terreno trendy, l’idea dietro al finger food. Il concetto non è male anche se, a dire il vero, finger food può essere più o meno qualunque cosa spizzicabile, basta che non ci sia una forchetta di mezzo (per cui è facile spacciare per cibo per le dita anche dei semplicissimi involtini come questi qui, nobilitandoli di colpo al rango di bocconcini da fashionista gourmet ;-).

Intanto, il vero elemento interessante in tutto ciò è la pasta brick.

A questo proposito, non di rado, mentre giro nella mia drogheria capitolina preferita (capire: quella dove fra un po’ potrò entrare solo avendo previamente consegnato la carta di credito a mio marito), si osserva la seguente situazione.

Io: sguardo da lupa alla ricerca del prodottino particolare – quello che a un essere normale probabilmente non verrebbe mai in mente di acquistare (sale di maldon in scaglie, polvere di carruba, pasta di curry verde o sciroppo di violette, tanto per dire alcune delle prede più recenti).

Loro: fermi al banco frigorifero, rigirando fra le mani una strana busta piatta e quadrata (10 foglie di brick), un po’ intrigati un po’ in imbarazzo, con il ma-che-sarà-mai-quest’affare-qui? stampato chiaro in volto.

Io: vorrei proprio andare a dirglielo che la brick è l’argentina, anzi, che è nordafricana, che bisogna provarla, che è facile, che ci si può fare di tutto… Ma poi proprio in quell’istante mi salta allo sguardo qualche barattolino o spezietta che cercavo da una vita e così mi distraggo…

Loro: non so (io mi son distratta, forse anche voi) ma temo che alla fin fine lascino perdere.

Beh, a loro e a tutti gli altri, una volta per tutte: compratela sta roba che vi salverà le chiappe a più di un aperitivo improvvisato o cenetta senza ispirazione! Basta spenellare una sfoglia con dell’olio, farcirla con ciò che vi pare (formaggi, verdure, filetti interi, qualunque cosa), passarla al forno e, hop, un involtino croccante e sorprendente… Più infantile di così?!

Involtini di brick con caprino e pistacchi

1 confezione di sfoglia brick

200g di caprino fresco

70g di pistacchi non salati

1 cucchiaino di timo

olio d’oliva

sale & pepe

In una ciotole, mescolare il formaggio con i pistacchi tritati grossolanamente e il timo. Condire con sale e abbondante pepe. Tagliare i fogli di brick a metà, spenellarli con poco olio, deporci un cucchiaio di ripieno e ripiegarlo a forma di triangolo. Spenellare con poco olio anche la superficie dei triangoli, disporli su un pezzo di carta da forno e infornare a 180° per una decina di minuti, finché siano dorati.

Categorie: finger food, formaggio
Scritto da Sigrid giovedì 20 aprile 2006

9 Commenti a “se non ti lecchi le dita…”

1 orty ha scritto:
13 novembre 2006 alle 11:23

bellissimo questo blog, è un po’ che ci navigo, e mi sono pure iscritta alla newsletter!
ora, nello specifico, la pasta brick è come la pasta fillo? per fare i triangolini della foto quanti fogli devo sovrapporre??
grazie…

2 semola ha scritto:
24 gennaio 2007 alle 12:35

e finalmente… pasta brick sia ma con una piccola variante le noci al posto dei pistacchi che non ho trovato.
solo che non sono venuti proprio come in foto, diciamo che l’aspetto lasciava un po a desiderare..tutto sta nell’esercizio:) nella stessa serata dedicata ai fornelli ho provato anche la zuppa alla zucca cremosamente fantastica!!

3 Anonymous ha scritto:
5 marzo 2007 alle 7:30

uffi! Non riesco a trovare la pasta brick o la fillo…
Abito in provincia di torino…. Qualcuno ha qualche suggerimento?

Grazie

devono essere buoniiiiiissimi!

Ciao!!! Ma che bello questo sito.E’ la prima volta che lo vedo.Ma è bellissimo. Complimenti per tutto, dal layout, al sito, ai contenuti, al calendario scaricabile, alle ricette favolose!!!Ciao.Alla prossima.PS: L’ho inserito subito nei miei favorites!:)

[...] Involtini di brick con caprino e pistacchi, immancabile contributo del Cavoletto, una quiche ai funghi porcini (preparata con la solita ricetta aggiungendo dei funghi passati prima al tegame con olio, aglio e un po’ di prezzemolo), e delle palline di sfoglia con vari ripieni. Come dolce, invece, ho pensato a delle meravigliose madeleine al cioccolato, una costata alla ricotta (Mama’s recipe più avanti) e una cake alle pere e zenzero (anche di questa delizia posterò la ricetta nei prossimi giorni, prometto!) Intanto provate queste: [...]

7 alessia ha scritto:
3 novembre 2008 alle 19:03

sigriiiiiiiddddd!!!
ma come fai a far quei bellissimi triangoli??
non riescooo!!!! aiutamiiiiiiii!!!!
:((((((((
bravissima, sempre!!!!
alessia

8 annalisa ha scritto:
21 maggio 2009 alle 15:38

spero di trovare la pasta brik che immagino sia la stessa pasta fillo?

@annalisa: no, sono due cose diverse, la filo è più sottile, in questo caso comunque vanno bene entrambi, quindi prendi pure la prima cosa che trovi :-)

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