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Suscitare elogi

sabato 22 aprile 2006

Per il weekend proporrei un piccolo laboratorio creativo : il sushi fatto in casa. Vi sfugge in questo istante quali sarebbero mai i buoni motivi che potrebbero costringervi a mettere le mani nel riso collante?… Basta chiedere: 1) il sushi giove alla linea e alla salute (cfr perché mai le giapponesine sono messe meglio di noi?) 2) il sushi confezionato da sé costicchia ma comunque meno di quello consumato fuori, in più il pesce lo scegliete voi (e se il calamaro crudo non vi piace, non ce lo mettete, na!) 3) portare dei maki in tavola vi varrà l’immediata e sfrenata ammirazione da parte dei convivi, piccolo corollare: da qui in avanti vi troverete costretta a confezionarne a tonnellate per ogni minima occasione (può costituire un inconveniente) 4) la bontà stessa dell’oggetto e l’inverosimile facilità dell’esercizio… Quindi: alle vostre stuoiette, via!

ingredienti:
300g di riso tondo giapponese
370g di acqua
2 cucchiai di saké (facoltativo)
2 cucchiai di aceto di riso
mezzo cucchiaino di sale
mezzo cucchiaino di zucchero
4 fogli di alga nori
1 avocato
1 limone
1 cetriolo
250g di salmone (filetto)
wasabi
salsa di soia

Lavare il riso: versare il riso in una ciotola capiente, coprire con dell’acqua fredda, mescolare con le mani, svuotare l’acqua e ricominciare due volte l’operazione. A termine versare il riso in uno scolapasta e lasciarlo sgocciolare per 15 minuti.

Nel frattempo preparare il ripieno dei maki: sbucciare l’avocado, tagliarlo a 4 spicchi poi a fette spesse mezzo centimetri e a bastoncini. Fare lo stesso con il cetriolo. Irrorare col succo del limone e mettere da parte. Togliere la pelle del salmone e afettare anche il salmone a fettine di mezzo cm, se il filetto è alto tagliarlo in due nella lunghezza.

Cuocere il riso: versare il riso e l’acqua in una pentola, coprire e portare a ebollizione. Lasciar cuocere per 5 minuti, poi abassare la fiamma e lasciar cuocere per altri 5-10 minuti (non andrebbe mai scoperchiato il riso, io lo faccio sempre per paura di ritrovarmi con un biscotto di riso carbonizzato in fondo alla pentola… viene bene lo stesso :-). In fine cottura togliere il coperchio e coprire la pentola con un canovaccio pulito, lasciare per 10-15 minuti. Nel frattempo mescolare l’aceto e il sale, far scaldare a fuoco basso e aggiungere lo zucchero. Versare il riso caldo in un piatto capiente e versarci il mescuglio di aceto, mescolare bene con un cucchiaio di legno (nel frattempo bisognerebbe agitare un ventaglio per far scendere la temperatura del riso, non so voi ma io il ventaglio in cucina non lo tengo :-)

Assemblare i maki: disporre un foglio di nori sulla stoietta, coprirlo con due-tre cucchiai di riso, lasciando libero il bordo superiore (3cm). A 3 cm del bordo inferiore spalmare una striciolina di wasabi su tutta la lunghezza, disporre poi delle fettine di salmone e di avocado odi cetriolo e, aiutandosi con la stuoietta, arrotolare il tutto, premendo bene. Chiudere bene il rotolo e infine tagliarlo a segmenti con un coltello affilato da immergere in acqua fredda prima di ogni taglio. Servire con della salsa di soia, del wasabi e fettine zenzero sotto aceto.

Categorie: finger food, giappone, pesce
Scritto da Sigrid sabato 22 aprile 2006

2 Commenti a “Suscitare elogi”

1 lussy ha scritto:
6 febbraio 2008 alle 0:05

Non saranno meglio di noi, ma trovano gli ingredienti con piu’ facilita’ di me!!

[...] bocca un intero blocchetto di Wasabi (7), completamente ignara della sua reale funzione (come da manuale). Avreste dovuto vedere le nuvolette di vapore che le uscivano dalle orecchie, gli occhi che [...]

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