Già, visto che non ci sono (lo potevate immaginare che non riuscivo a starmene zitta no?) approfitto per segnalarvi questa tavola calda greca, scoperta (per modo di dire) una sera che uscivamo dal Nuovo Sacher. Premesso che anche l’argomento greco costituisce un serio motivo di rimpianto (bruxelles è cosparsa di autentiche ouzerie e vanta perfino un superlativo greco creativo), era qualche anno che stavo a digiuno di souvlaki, involtini di riso & co…

Cosa sanata con un salto all’Akropolis.Va bene che assomiglia più a un fast food che a una calorosa ouzerie, ma tant’è: lo tzatziki non è male, la carne del giros di buona qualità (cosa rara e lodevole), l’unico mio dubbio riguarda la pitta (spessa e un pochino unta) mai vista così (andrebbe chiesta consulenza un’esperta in materia). Complessivamente però, un bel cerotto all’anima (e decente palliativo anche in caso di voglie irrepressibili di yoghurt al miele e baklava).
taverna akropolis, via di s. francesco a ripa 103, roma (trastevere), 06/58332600
…e, oggi su Grazia: involtini di brick con caprino e pistacchi
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Categorie: recensioni, ristoranti & affini, roma
Scritto da Sigrid giovedì 20 aprile 2006
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