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Tirarsi su con un bicchierino

martedì 25 aprile 2006

Non è un’incitazione all’alcolismo, è piuttosto un’ultimissima dritta per far buona figura: l’utilizzo del bicchiere. Sembra una scemenza detta così, ma più o meno qualunque pietanza (vabbe, magari la polenta con salsiccia no… anche se, in fondo…) acquisisce, presentata nel bicchiere, un’aura attraente e – vogliamo dirlo? – quasi glamour. Dall’insalatina al dolce, passando dai tartare di pesce crudo o le zuppette, basta ideare un paio di strati multicolor o una colta disorganizzazione e il gioco è fatto, in tavola o sul buffet.
Per chiudere questa graziosa settimana ho scelto un tiramisù. O una parvenza di. Si tratta di una rivisitazione (ricordatevi di questa parola, è molto in) che l’umanità deve a Pierre Hermé. Pièrr chi?? Eh vabbe..
Pierre Hermé: (1961-) Pasticciere francese, gran guru del cioccolato e oggetto di un culto devoto da parte dei foodblogger di mezzo mondo. Tempio consacrato è la sua pasticceria parigina dove ogni foody fedele deve recarsi almeno una volta in vita sua, girando 3 volte intorno al banco dei macaron recitando la ricetta della ganache al frutto della passione, cosa che da luogo a frequenti scene de estasi e di isteria collettiva. Testo sacro, il Larousse des desserts, scritto dal divo stesso, da baciare devotamente ogni volta che si accende il forno di casa.
Avete capito? Macché tiramisu, questa è un’opera mistica-gastrosofica!!

Tiramisù con arancia, caffè e cardamomo
250 g di mascarpone
250 g di panna fresca
2 arance
2 savoiardi
3 tuorli
una presa di cardamomo macinato
3 fogli di gelatina (6g in tutto)
2,5dl di caffè espresso ristretto
155g di zucchero

Preparare la gelatina al caffè: mettere la gelatina a bagno in acqua fredda. Grattugiare la buccia di un quarto di arancia e farla infusare per 15 minuti in 2dl di caffè caldo. Riscaldare il caffè, aggiungere 2 foglie di gelatina e 50g di zucchero e mescolare bene per far sciogliere il tutto. Lasciar raffreddare a temperatura ambiente. Nel frattempo pelare le arancea vivo (cioè, togliendo buccia e pellicine bianche) e ritagliare 16 spicchi. Prendere 4 bicchieri, disporre 3 spichi in ogni bicchiere e dividerci la gelatina al caffè. Mettere il tutto al frigo fino a quando la gelatina si sarà rappresa (circa 1h30).
Preparare la crema: portare a ebollizione la panna con il cardamomo. In una ciotola, sbattere 3 tuorli con 75g di zucchero, aggiungerci un quarto della panna calda, mescolare bene e riversare il tutto nel pentolino con il resto della panna, cuocendo a fuoco basso e mescolando di continuo fino a quando la crema si sarà rappresa. Sgocciolare la terza foglia di gelatina e incorporarla alla crema. Lasciare intiepidire a temperatura ambiente e incorporare infine il mascarpone, mescolando bene.
Finire il dolce: far bollire 30g di acqua con 30g di zucchero, aggiungere a questo sciroppo 0,5dl di caffè.Tagliare i savoiardi in due e intingere ogni pezzo nello sciroppo al caffè prima di deporlo nel bicchiere, sulla gelatina, riempire i bicchieri con la crema al mascarpone e mettere il tutto al frigo per un’oretta. Prima di servire decorare con i 4 spicchi d’arancia rimasti.

Categorie: al cucchiaio, dolci, pierre hermé
Scritto da Sigrid martedì 25 aprile 2006

6 Commenti a “Tirarsi su con un bicchierino”

1 MisterQ ha scritto:
3 aprile 2007 alle 12:15

L’ho messo in frigo ora, ma sono scettico sulla crema al mascarpone…
E’ venuta troppo pesante secondo me.
Spero che si bilanci con la gelatina di caffè.
A presto per gli aggiornamenti !
:)

2 MisterQ ha scritto:
4 aprile 2007 alle 6:25

Supersuccessone !!!
Si son leccati i baffi !
:)

3 Giuseppe ha scritto:
11 novembre 2007 alle 12:34

Originale! Ho un paio di domande da farti: di cardamomo meglio il nero o il verde? Se non lo trovo macinato posso macinarli alla meglio e poi filtro tutto, o hai qualche tecnica da consigliarmi?
Grazie e di nuovo complimenti

ciao giuseppe, meglio il cardamomo verde, se non lo trovi macinato basta che togli i semini dalla buccia e li pesti fine nel mortaio (anzi viene pure meglio del macinato che tende a perdere il suo aroma)

5 Giuseppe ha scritto:
14 novembre 2007 alle 19:03

Grazie! Ti farò sapere!

6 crlt ha scritto:
12 febbraio 2008 alle 22:59

ho provato anche io a fare questi bicchierini (adoro i bicchierini) ma non avendo il mortaio e non riuscendo a polverizzare i semini di cardamomo li ho semplicemente messi in infusione nella panna che poi ho filtrato… inoltre come sempre mi mancano degli ingredienti… e stavolta non avevo i savoiardi.. quindi è venuto un mezzo tiramisù.. ma il mio papà ha gradito moltissimo
grazie Sigrid!!

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