
Qualche annetto fa, questo era la trattoria dove portavamo amici e parenti non romani per sconvolgerli gentilmente. Bisogna sapere che dal traslocatore si sta praticamente in cantina, la sala è piccolina, i tavoli pure e in bonus c’è la vista sul cucinotto dove un omone (Franco, il traslocatore appunto) fa saltare chili e chili di rigatoni in padellazze gigante, fermandosi ogni poco per pulirsi gli occhiali che puntualmente si coprivano di schizzi di grasso e sugo. Ed era nel suo piccolo e a modo suo un bel posto, era un po’ come andare al ristorante etnico, un’esperienza spaesante e per alcuni versi assurda, una romanissima reliquia. Il mio piatto preferito dal traslocatore son da sempre i tagliolini al sugo di coda alla vaccinara, una montagna di pastafresca che sa di vaccinara piena di sedano che del resto una volta è valsa anche qualche macchietta di pomodoro sulla camicia bianca di uno sfortunato sconosciuto/vicino di tavolino (ve l’avevo detto che si sta stretti). Beh i tagliolini sono sempre li, uguali e buonissimi (senza schizzi stavolta). Il brutto momo arriva: è che il buco, la cantina, il garage o come lo vogliamo chiamare, si c’è ancora, solo che è stato ridipinto di fresco. Dagli scaffali son scomparse le scorte di rigatoni e al loro posto ci sono regimenti di vino imbottigliato (sempre scarso eh), la cucina è stata rivestita di acciaio mentre i camerieri hanno scoperto l’uso della paranza. Niente di sconvolgente, il minimo decente, dopotutto siamo nel 2006 mi direte voi. Si, certo. Solo che i primi sono passati dai loro simpatici 6 euro a 10. Uhps?!
ar grottino der traslocatore, largo delle sette chiese, 2 (roma, garbatella) 06/5141261
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Categorie: recensioni, ristoranti & affini, roma
Scritto da Sigrid giovedì 6 aprile 2006
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