
Vabbe, giusto una piccola pausa salata poi si torna ai dolci (non ci posso fare nulla, è più forte di me, tutte le ricette che mi viene voglia di fare ultimamente sono dolci ;-) Insomma, giapponese sì, crudo no, tanto per variare un po’ dai soliti maki rolls…
petto di pollo 400g
cipolotti freschi 2
sakè 2 cucchiai
mirin 2 cucchiai
zucchero 2 cucchiai
salsa di soia 2 cucchiai
riso profumato a piacere
Tagliare il pollo a dadini e la parte verde dei cipollotti a pezzetti di 2-3 cm. Preparate degli spidini alternando pollo e cipollotti. In un pentolino, portare a ebolizione il saké insieme al mirin, lo zucchero e la salsa di soia. Spegnere. Far rosolare gli spiedini per 3-4 minuti in una padella antiaderente (la versione originale si prepara sulla griglia), aggiungere poi la salsa e lasciar cuocere, a fuc basso, per altri 5 minuti. Servire gli spiedini con del riso profumato.
9 Commenti a “Yakitori”
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Roma
Kyoto
6 giugno 2006 alle 3:18
Magnifique !
Et délicieux….
:-)
A bientôt
6 giugno 2006 alle 4:40
Che bella ricetta, semplice ma d’effetto!
6 giugno 2006 alle 6:37
bella proprio…anche se ti preferisco quando divaghi sul dolce
;)
il nuovo template proprio cool!!!
6 giugno 2006 alle 12:11
Fantastico, buonissimo…da provare!
Baci
6 giugno 2006 alle 15:12
Superbe comme toujours!
6 giugno 2006 alle 15:13
ho mangiato la yakitori una sola volta….ed era Capodanno 2000 in un ristorante giapponese a Parigi.
E’ bello, a distanza di tempo, sapere cosa ho mangiato quella sera :))))
Grazie Sigrid!
6 giugno 2006 alle 21:08
Ah guarda… a me salato o dolce, se sono tutti così i tuoi piatti mi va bene tutto! :)
7 giugno 2006 alle 13:10
premesso che maki e rolls sono la stessa cosa in due lingue diverse… ;-)
io faccio il tonno in salsa yakitori, e prima di cuocerlo lo metto a marinare nella salsa per un paio d’ore. penso che la stessa cosa si possa fare con il pollo, probabilmente ne guadagna in sapore e morbidezza.
ciao, stefania
8 giugno 2006 alle 4:14
Lo yakitori non è mica fatto solo di petto di pollo, capirai, solo col petto sarà buono come il sughero cotto :)
Al contrario si usano un sacco di parti del pollo in modo da renderlo molto più gustoso. Ho fatto una scorpacciata allucinante di yakitori all’ultima festa della scuola elementare giapponese di Roma, che ogni anno organizza dalle mie parti un festone in cui i bimbi vendono i propri giocattoli e libri in una mini fiera, mentre i genitori preparano succulenti piatti della tradizione tipica, da non perdere!