Da Felice

Di questa trattoria storica in testaccio ne aveva già scritto Marco Bolasco. Devo dire che non mi fido molto, in genere, dei locali storici più o meno rinomati (specie se sono romani poi) e, tommasianamente, tendo a voler assaggiare prima di credere. Ebbene, praticamente mi tocca sottoscrivere punto per punto tutto ciò che è stato riportato da Bolasco: Felice è stato una gran bella sorpresa! Ambiente curato e piacevole, servizio accurato e efficace, ma sopratutto sapori pulitissimi. Il cacio & pepe (mescolato al tavolo) è da sballo (molto condito ma con equilibrio), la coda alla vaccinara morbidissima, mi ha entusiasmato perfino l’antipasto (che solitamente è il dettaglio, insieme al dolce, sul quale ti cade la trattoria): spichietti di frittata (io non amo le frittate! ma questa qui era alta, morbida, saporita, senza grinze, un piccolo capolavoro nel genere), prosciutto di montagna e fagioli all’uccelleto, il tutto eccellente. Un conto poi veramente da trattoria (e data la qualità della cena per me poteva tranquillamente essere più alto), sui 25 euro a testa vini escluso. Un’esperienza trattoriesca praticamente perfetta.

felice, via mastro giorgio 29 (testaccio), 06/5746800

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  • Beppe

    Io vengo dalla Maremma e qui si mangia bene ma da Felice si stà na’ favola e quando posso ci vado !
    Complimenti a tutto lo staff e al ristorante
    Beppe

  • Pingback: My photo on the NYT | il cavoletto di bruxelles()

  • alessandro

    vado da felice ormai da piu di 20 anni e’ tutto buono genuino e saporito consiglio il cacio e pepe gli gnocchi, l’arzilla, la trippa l’involtino e l’abbacchio brodeddato e la coda alla vaccinara peccato che non si possa piu’ mangiare la mitica pajata e poi ce Felice che e’ una persona umile e stupenda
    grazie

  • roberto

    Io ci sono andato stasera e mi sono stupito di vedere che c’era anche Heinz Beck, il che non è poco

  • cristina

    yo ho lavorato a felice ma tuti sono persone maraviliose tuto se cucina con il cuore per clientes,consilio mio e di andar a mangiar li.prenota y calitat100/100 CRIS

  • cristina

    yo o lavorato a felice ma tuti sono persone maraviliose tuto se cucina con il cuore per clientes,consilio mio e di andar a mangiar li.prenota y calitat100/100 CRIS

  • http://mikerock.stumbleupon.com/public Mikerock

    Un piccolo consiglio per Giuseppe Remondi :
    1) Non si può andare da Felice senza prenotare il giorno prima (o anche la settimana prima)
    2) Non si può pensare che la gente che si sta godendo la prenotazione fatta si alzi da tavola in tempo
    3) Il rispetto da Felice si guadagna nel tempo, con mance e sbavature sul piatto e sulle ragazze

    quindi..prenota, torni, e divertiti!

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    Io sono un’afficionado di Felice da 4 anni. Da 4 anni ogni volta che vado a Roma, vado solo lì. Non riesco a pensare ad altro, giuro. Ogni volta l’esperienza è rinnovata, ancora più bello di prima. Anche il personale non cambia mai, per quanto deve essere bello lavorare li e vedere solo clienti contenti e adoranti. Personalmente sono inammorato di Veronica, e mia moglie è incazzata nera, un pò per Veronica e un pò perchè non viene mai a Roma con me!! Ci porto anche tutti i miei clienti stranieri, cinesi compresi, e ne parlano per mesi e mesi dopo.
    Per cortesia, non andateci tutti insieme però! Lasciate il posto a chi ci va da pià tempo!!
    Mike

  • giuseppe remondi

    Purtroppo anch’io con i miei amici ho tentato di mangiare da Felice.

    Quando abbiamo prenotato ci è stato detto che avevano tavoli solo per le 22:30,
    Arrivati li in orario e un po’ affamati, ci hannno fatto aspettare fuori dicendo che il tavolo sarebbe stato pronto in cinque minuti.
    Alle 23 il tavolo non era pronto al che ci è stato detto che se volevamo potevamo aspettare altri dieci minuti.
    Naturalmente siamo andati via.
    Se per voi la cafonaggine e la burineria sono pittoresche e divertenti da Felice non ho dubbi che voi fortunati la troverete

  • cécile

    Je me souviens encore de leurs artichauts à la romaine si fondants. A+

  • nannna

    Uh da Felice ci vado spesso quando sono a Roma, ci sono anche andata la sera della mia laurea! ormai il signor Felice non c’è più ai tavoli (troppo vecchietto), ma le prime volte lo trovavo e si arrabbiava tantissimo se non finivo tutto quello che c’era nel piatto! E poi, una volta che ho chiesto un po’ di verdura al posto del secondo, mi ha apostrofata: “Aho’, a verdura t’a vai a comprà dar fruttarolo!” Mitico :-D

  • Sigrid

    @giovanni: è un mito quello. Magari un tempo era così, ormai basta che prenoti ;-)

  • veronica

    ma il cacio e pepe era senza olio o burro?
    e cmq cara cavoletta è da provare!

  • Anonymous

    wowwow!!! mica solo per la serata di sapori semplici, essenziali e… perfetti (la perfezione, in molti altri campi, è cosa invibile agli occhi… proprio per coinvolgere altri sensi… anche se so che tutti penseranno ad una contraddizione in terminis)… ed a tavola è moooolto difficile da ottenre (ed oscilla spesso verso l’essenzialità!)
    e finalmente…. incredibilmente e quasi inverosimilmente (ma realmente!) trovo il mio nome… tramutato in un avverbio…
    grazie, a nome di tutti i “tommaso”… sempre vituperati per il loro predecessore apostolo (per quanto personalmente mi riguarda… è solo vero!)…
    che però si rifanno sempre con i tre onomastici all’anno….. (che mica c’è solo l’apostolo… ;-)
    t.

  • giovanni

    Una curiosità…il mito della selezione è vero?

  • mamina

    Me la segno anch’io….vado a Roma alla fine di settembre.

  • Francesca

    allora me la segno, come ho fatto per Le tre zucche di cui parlasti mesi fa e che ho provato rimanendone molto contenta:)