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Il mistero della prosfora svelato

mercoledì 26 luglio 2006

Vi ricordate dell’indovinello della settimana scorsa vero?? La soluzione l’aveva trovata la velocissima Tulip: l’oggetto misterioso era un sigillo che serve a dare un impronta alla prosfora, il pane liturgico ortodosso.
Ora, che ci facevo io con quel stampo? Semplice: ho fatto il pane per un matrimonio secondo rito ortodosso che si è svolto questo weekend vicino a sorrento. Nondovrei proprio dirvelo ma tutto ciò non è tanto questione di convinzioni religiosi bensì del fatto che gli ortodossi sono autorizzati a celebrare cerimonie all’aperto (cioè anche sotto il gazebo in giardino per esempio…)
Comunque sia, il culto ortodosso è estremamente affascinante e il pane appunto è l’oggetto di tutta una serie di manipolazioni prima di essere offerta ai presenti. Se volete saperne di più sulla prosfora (storia, stampi, rito e ricette), vedete qui.

Categorie: chiacchiere distintive
Scritto da Sigrid mercoledì 26 luglio 2006

  • Anonymous

    Reductio ad vacuum: nessuno avverte il turbamento per una conversione motivata dalla futilità di un gazebo? GT

  • Anonymous

    non conosco il latino come l’anonimo che ha lasciato il commento al tuo post cavoletto…l’italiano si che unito alla mia grande presunzione mi consentono di dire agli sposi AUGURI…vi serviranno se inziate un matrimonio pensando al gazebo e non alla magia e alla fortuna di aver trovato una persona da amare e che vi ama.

    Zizzi Paola

  • tommaso

    OOOOLE’!!!!
    Cenzina! Tanti misteri e puntini sulle “i” messi in un colpo solo…. ma qualche curiosità mi è rimasta…. ;-))

    GT: conversione motivata dalla futilità di un gazebo??? boh….forse eri al matrimonio?? con tutta la gente che fugge la chiesa ed il matrimonio cattolici… non so… a me, anche se fosse, non da alcun turbamento…
    del resto, se penso ad una persona conosciuta a londra che si è dovuto convertire all’islam per sposare la sua fidanzata pakistana… e che nonostante questo il padre di lei abbia interrotto ogni contatto….
    mi chiedo solo… dove sta il giusto confine…. e… c’è un giusto confine???
    l’importante, per me, è l’impegno di coltivarlo sempre, un Amore… e non il rito con il quale l’impegno viene rivestito…
    t.

  • alemu

    direi anch’io lo stesso. alla fine l’importante è stare insieme alla persona amata. se poi l’unione è benedetta dal Signore (sotto i molteplici nomi delle religione del filone “cristiano”) o da visnù.. sempre benedetta è. inoltre per poter effettuare tale matrimonio, credo che un minimo di studio sulle tradizioni e le usanze lo si debba aver fatto, oltre ad un gazebo. quindi è anche sintomo di apertura verso altre religioni, soprattutto se con una simbologia così forte. altrimenti gli sposi si sarebbero potuti tranquillamente sposare sotto il loro bel gazebo.. in municipio!

  • Tulip

    bhe…in effetti so che i matrimoni celebrati con rito ortodosso sono molto belli….

    sono anche ricchi di molti simbolismi…. Cenzina raccontaci qualcosa di più!

  • viruta

    …ma una foto dei pani interi con la decorazione?

  • Sigrid

    Ahum, sinceramente non intendevo lanciare un dibattito su quali debbano essere le motivazioni della scelta di una religione ecc… però nel contempo mi ha lasciata alquanto perplessa che ci si possa convertire per motivi pratici alquanto futili (il gazebo appunto, che nemmeno il rito civile non si fa laddove dici tu… non so se mi spiego?). Poi ovviamente lascio l’ombra del diìubbio e la sacralità del legame, ma, ecco, personalmente non mi convertirei mai, chessò, al buddismo esclusivamente perché mi piace la location del monastero… ;-)

  • Sigrid

    viruta: non ho avuto il tempo di farla… però, dai, lo rifaro :-))

  • viruta

    vabbè vabbè…
    bacioni:-)))

  • tommaso

    cenzina: senza alcun intento polemico…. sul non convertirsi mai… credo sia anche legato al fatto che ormai… sei già felicemente sposata…
    ma se l’uomo che ami… fosse stato di una religione che non ammette matrimoni misti???
    Io sono molto scettico sulle dichiarazioni di principio (anche, quando me lo si fa notare, su quelle che scappano a me!!! e sono tante….)
    perchè credo, semplicemente, che siamo portati sempre (e naturalmente non potrebbe essere altrimenti) a pensare attraverso quanto abbiamo vissuto e provato e visto….
    (parla chi si sente cristiano ma non si sposerà in chiesa….)
    t.

  • Sigrid

    dici quindi che convertirsi alla religione dell’amato e convertirsi per un gazebo è fondamentalmente la stessa cosa?? bah, per lo meno nel primo caso ci vedrei un atto di amore, nel secondo caso non so bene cosa ci dovrei vedere… no??

  • tommaso

    no, no, non è certo la stessa cosa… io discettavo sul convertirsi in generale (sul quale avevo frainteso… una tua chiusura totale).
    Quindi sono d’accordo con te, forse…
    anche se, convertirsi alla religione dell’amato, oltre che gesto d’amore non riesco a non vederlo… come una violenza ed una forzatura….
    Fondamentalmente, sarò un buonista, ma se davvero si sono “convertiti” (metto fra virgolette… perchè si tratta pur sempre di cristiani, prima e dopo) per un gazebo…. beh… da un lato sono rimasti cristiani…. dall’altro… se il gazebo era il sogno della loro vita… spero che non debbano sempre fare acrobazie e contosionismi per realizzare quelli che verranno… via via….
    (ah… parla chi è di madre protestante… e si sente più vicino al protestantesimo che al cattolicesimo… sempre non praticando)
    ciao ciao
    t.

  • Anonymous

    gli ortodossi sono autorizzati a celebrare matrimoni all’aperto (cioè anche sotto il gazebo in giardino per esempio…)

    a senigallia anche i cristiani cattolici… e gli americani con tutti i loro giardini matrimoniosi, tutti ortodossi?
    oloap

  • Sigrid

    Beh, a Senigallia non lo so, ma a sorrento l’intento dichiarato era quello, e ne conosco pure altri che hanno fatto la stessa cosa… infatti, rimane la questione dei film americani, buh, non saprei, non sono mica wedding planner io :-D

  • tommaso

    ah no? eppure… io ci avrei puntato qualcosa, sai? (sempre sulla scia… di julia?!)
    evviva paolo! ma se si può fare a senigallia… beh… si può fare dappertutto, no? o dipende da quanto è tradizionalista il prete???
    io avevo sentito di coppie che si fanno pure una doppia cerimonia…
    vabbè, caliamo un velo…

  • Anonymous

    sono sposati all’aperto… rito cattolico… quindi penso dipenda dal prete, se accetta o meno, magari non proprio sotto un gazebo ma se ci fosse una cappellina in mezzo a un prato? in fondo Gesù non ha detto “Quando due o tre di voi si riuniranno nel mio nome io sarò con loro”?

    cri

  • Anonymous

    (si è persa la prima parte)
    2 coppie che conosco si sono sposati all’aperto …. ecc ecc

    scusate

    cri

  • Anonymous

    credo sia passati due o tre anni ormai da quando i cristiani sono usciti dalle catacombe…

  • .:[sundaydriver]:.

    Non sarei molto d’accordo sul termine “conversione”, visti anche gli sforzi fatti dalle due chiese – entrambe cristiane – per cercare un diai logo e un riavvicinamento. E parlare di “matrimonio misto” fra un cattolico e un’ortodosso mi sembra alquanto oltranzista….anche perchè alcuni sacramenti sono riconosciuti da entrambe le chiese: il battesimo, per esempio, e scusate se è poco…