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Carpaccio di zucchine

mercoledì 20 settembre 2006

Per assaporare le ultime bricicole dell’estate? (ma chissà perché l’ho scritto questo, io non amo l’estate, anzi sono figlia dell’autunno e sempre ben contenta quando le foglie inizianoa cadere ). Comunque sia: con le ultine zucchine (ecco già questo suona meglio) un piatto che veramente sarebbe estivo ma che non sfigura pure ora. Piu che altro a costo quasi zero (sia finanziario che calorico) è un modo sfizioso e perfino smart di iniziare una cena o un pranzetto leggero. L’avete capito: mi piace un mondo!

zucchine 4
aceto balsamico tradizionale 4 gocce
rucola 50g
aglio uno spicchio
pinoli 4 cucchiai
fior di sale
pepe nero macinato sul momento
parmigiano stravecchio una manciata
olio d’oliva estravergine fruttato

Frullare la rucola insieme all’aglioi sbucciato, poco sale e uno o due cucchiai di olio, in modo da ottenere un ‘pesto’ piuttosto liquido. Lavare le zucchine, mondarle e afettarle nella lunghezza a fette sotilissime (col pelapatate per esempio). Disporre 8 fette su ogni piatto, intrecciandole come più vi pare. Cospargere con fior di sale e pepe macinato. Prendere un po’ des ‘pesto’ di rucola e farlo cadere a gocce sulle zucchine. Far sgocciolare l’aceto balsamico e aggiungere infine qualche goccia di olio d’oliva. Lasciar riposare per una decina di minuti. In una padella antiaderente, far dorare i pinoli e distribuirli sul piatto. Finire con delle scagliette di parmigiano e servire.

Categorie: fresco, verdure
Scritto da Sigrid mercoledì 20 settembre 2006

19 Commenti a “Carpaccio di zucchine”

1 LaCuocaRossa ha scritto:
20 settembre 2006 alle 4:16

Sai che credo di non aver mai mangiato delle zucchine crude? proprio ieri sera (le ho fatte al vapore) mi chiedevo come potevo “cucinarle” senza cucinarle…

2 giovanna ha scritto:
20 settembre 2006 alle 4:22

crude crude a fette non le avevo mai mangiate, al massimo, a julienne in insalata!
Ma perchè non provare questo mix di semplici saporini buoni??
Se poi trovo le ultime coi fiori, andrò in pari (caloricamente) friggendoli in pastella!

3 daniela ha scritto:
20 settembre 2006 alle 4:30

ciao cavoletto,

bella presentazione!

io di solito le affilo con la mandolina, versione sciué sciué per disporle nel piatto…

4 pimms ha scritto:
20 settembre 2006 alle 4:36

adoro le zucchine crude, quelle piccoline le mangio a morsi…lo provo stasera, se trovo ancora qualche zucchinetta ben soda e con pochi semi.

5 jojo ha scritto:
20 settembre 2006 alle 6:22

Sembra molto buono, ed è anche molto bello!

6 viruta ha scritto:
20 settembre 2006 alle 7:24

ho fatto le gougerès!!!
stre-pi-to-se!
non sono riuscita a farle raffreddare… sono finite tutte prima!
credo comunque che tiepide siano migliori che fredde, no!?!
grande cavoletto!
grazie

7 Laura ha scritto:
21 settembre 2006 alle 2:39

Scusa l’ignoranza ma io proprio non so cosa sia il “fior di sale”…è un sale mischiato a qualche spezia?
Ciao e grazie

8 Sigrid ha scritto:
21 settembre 2006 alle 2:59

Ciao Laura (mi fai pensare che dovrei presentarvi i miei sali qualche giorno :-)), dunque il fior di sale (fleur de sel) è un sale marino che si raccoglie nelle saline per affioramento e a mano, sarebbe il primo sale dell’estate, quello più pregiato, e si presenta a cristalli piuttosto grossi (molto meno del ’sale grosso’ ovviamente) friabili e croccanti, il che lo rende molto interessante per condire ciò che è crudo in genere. Il fior di sale più pregiato è quello di Guérande, poi ci sarebbe quello della Camarga e infine lo fanno pure in Algarve (ma i francesi in genere dicono che è molto meno buono del loro e un po’ hano ragione). Non mi risulta che in Italia si produca qualcosa di paragonabile al fior di sale (e non capisco bene il perché ma forse si tratta solo di un fatto culturale), ma ovviamente se qualcuno può smentire questa affermazione, sono tutta orecchie :-)

9 daniela ha scritto:
21 settembre 2006 alle 3:00

laura: pur non essendo un’assidua lettrice, come sto bel (go) blog meriterebbe, a me pare che puoi trovare risposta spulciando indietro (comunque, non ci sono spezie!)

10 Anonymous ha scritto:
21 settembre 2006 alle 3:21

quello della camargue gli italiani lo dovrebbero boicottare, sempre e comunque…

11 Nina ha scritto:
21 settembre 2006 alle 12:38

Veramente si produce anche in Italia. Le Saline di Trapani (stupende!) qui e qui producono all’interno di una riserva naturale protetta, i “soffi di sale” ed il “fior di sale”.
Le Saline di Cervia producono il “Salfiore di Cervia”.
Questi sono i prodotti che conosco io, ma è possibile che ce ne siano anche altri.

13 viruta ha scritto:
21 settembre 2006 alle 13:12
14 Sigrid ha scritto:
21 settembre 2006 alle 15:11

Grazie!! Cosi qualcosa lo imparo pure io :-))) Conoscevo il sale di trapani, mothia e cervia, fatto sta che non ne avavo mai visto la versione fiore (ma, euhm… dove si compra???)

15 Anonymous ha scritto:
22 settembre 2006 alle 2:23

Con foto come queste il rientro è completato direi.

Alla titolare qui, volevo comunque segnalare che utilizzando Firefox per guardare il suo blog, vedo la stringa del motore di ricerca sconfinare nell’immagine accanto. Un piccolo test potrebbe essere utile.
Massimo B

16 alemu ha scritto:
22 settembre 2006 alle 5:04

proprio ieri ho fatto una scoperta meravigliosa: il negozietto di arredamenti(!) e oggettistica dove vado spesso quando sono in crisi di idee per regali, oltre agli zuccheri di tutti i colori (canasuc), alle marmellate e chutney di mango, ha da poco un sacco di tipi di sale. agli aromi di provenza, ai boccioli di rosa e, meraviglia, il fleur de sel di varie zone. e in un angolino, dei bei blocchi di sale rosa himalayano con grattugia. qualcuno mi sa dire una fascia di prezzo media, per non farmi spennare in questo sciccoso negozio?

17 Nina ha scritto:
25 settembre 2006 alle 8:30

Si possono comprare anche in rete ai link che ti ho segnalato nel commento precedente.

18 Virka ha scritto:
25 settembre 2006 alle 9:30

Ho provato questo delizioso piatto…non avevo mai mangiato zucchine crude ! Grazie !

[...] è un carpaccio di zucchine, gustoso e veloce da preparare. A seguire, grazie alla fantasia di Virginia, prepariamo un pesto di [...]

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