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Gougères al montasio

martedì 12 settembre 2006

La gougère, una parola che già da sé è una delizia e che fa tanto raffinato buongustaio, non è altro che un piccolo bignè salato al formaggio, da aperitivo (yes! it’s finger food!). Semplicissimo e delizioso, c’è perfino un passaggio di Aglio e Zafiri di Ruth Reichl in cui una signora molto per bene in un ristorante molto per bene frega una piccola gougère calda calda dal piatto dell’autrice. Che poi uno già s’immaggina la signora scusandosi educatamente, la bocca piena però, di non aver potuto resistere. E in effetti questo è esattamente il tipo di reazione che la gougère appena sfornata può scatenare…

latte 125ml
acqua 125ml
burro 100g
sale mezzo cucchiaino
zucchero 1 cucchiaino
farina 150g
uova 4
uovo 1 + 1 cucchiaio di latte
montasio grattugiato (o groviera, o comté) 100g
peperoncino in polvere 1 punta
noce moscata grattigiato 1 punta
paprika dolce per spolverare

In un pentolino, far scaldare a fuoco basso l’acqua e il latte insieme al sale, lo zucchero e il burro. Quando il tutto arriva a ebollizione, spegnere. Aggiungere la farina a pioggia e mescolare con un cucchiaio di legno fino a ottenere un composto liscio. Rimettere sul fuoco per 1 minuto, girando, per far asciugare l’impasto. Trasferire il composto in una ciotola capiente e aggioungere uno per uno le uova sbattendo energicamente con un cucchiaio di legno. Aggiungere il peperoncino e 3/4 del formaggio e versare l’impasto in un sac à poche. Disporre mucchietti dell’impasto su una teglia da forno rivestita con carta da forno. Spenellare i bignè con poco uovo sbattuto insieme al latte e finire con un po’ di montasio. Infornare a 200° per una ventina di minuti, finché i bignè ssaranno gonfi e dorati (decono essere croccanti fuori e soffici dentro). Sfornare, lasciar raffreddare su una griglia e spolverare di paprika prima di servire.

Cosa ne ha pensato Olive? (si, fa schifo la foto ma provateci un po’ voi a immortalare sto coso che non sta mai fermo mentre con l’altra mano lottate con la tovaglia che sta tirando giù). Nonostante il nostro tremendissimo cucciolo fosse a dieta no latticcini ( l’abbiamo perfino privato del suo panino da autogrill preferito, il bufalino), è riuscito a distrarre la nostra attenzione per accappararsi di una di queste cose che sono un concentrato di burro, latte e formaggio (mi consolo illudendomi che c’è pure tanto uovo il ché, a parte fargli sbalzare il cholesterolo, potrebbe anche favorirgli il pelo). E temo gli sia pure piacciuto visto come poi è rimasto a girare attorno alle gougères per 20 minuti…

Categorie: basics, finger food, formaggio, francia
Scritto da Sigrid martedì 12 settembre 2006

33 Commenti a “Gougères al montasio”

1 Gourmet ha scritto:
12 settembre 2006 alle 2:46

:-)
Una vera sagoma, il tuo Olive!
Alla mia gatta piace da matti la focaccia appena sfornata!

2 Eleonora ha scritto:
12 settembre 2006 alle 2:46

Le gougères sono buonissime e io non le sapevo fare, grazie Sigrid!!!! Ma devo ammettere che da cinofila la cosa più bella è la lingua rossa di Olive…sembra un bambino in pasticceria!!!E’ stupendo ma volevo chiederti una cosa…tu lavori ancora? come fa Olive quando non ci sei?
baci

3 Piperita ha scritto:
12 settembre 2006 alle 3:06

Il nuovo assaggiatore ufficiale del Cavoletto: Olive!
:-DD

4 tuki ha scritto:
12 settembre 2006 alle 3:11

Le gougères sono fantastiche ma Olive mi lascia senza parole, ipnotizzato da quei bocconcini paradisiaci, non gli sembra vero!

5 daniela ha scritto:
12 settembre 2006 alle 3:31

veramente appetitosi…
comprendiamo sia olive che la signora per bene!
buona giornata

6 sil ha scritto:
12 settembre 2006 alle 4:48

gioia! ma quant’è bello!!!…però, dà soddisfazione quando c’è chi apprezza vero?

7 Anonymous ha scritto:
12 settembre 2006 alle 5:17

chissà perchè gli autori di qualunque cosa pensano di essere… i più assidui lettori di se stessi e, in più, di poter odiare il proprio lavoro più di qualunque altro….
le fotografie di oggi sono stupende entrambe…
quella delle gougeres (e lo sai anche tu) per la definizione che ci fa sentire quasi il profumo, il campo scuro di contrasto che ci invita a prenderne uno, la chiccha della vite sul manico….
e quella di olive (e lo sai anche tu) non per le gougeres (venute bene supra) ma per il quadro d’insieme, per l’espressione del cagnolino, di golosità e lieve perplessità (com’è che tiro la tovaglia e le gougeres nun s’avviscineno??)
ah, ricordati di iniziare a parlargli un po’ in francese…..
I bignè sono proprio la cosa che non mi sono mai cimentato a fare… beh.. si può resistere ad uno stimolo del genere??? (mumblemumble….) no!!!! ma non sarà prima del weekend dopo il venturo… che lo spirito d’emulazione spesso frega l’emulante

8 nanna ha scritto:
12 settembre 2006 alle 5:52

Che bocconcini! Se solo il mio Lui non odiasse il formaggio, SOB :( Ho scaricato il foglio excel per votarti, ma ci vuole una laurea in fisica nucleare! Iihhi scherzo, più tardi do’ un’occhiata :)

9 max ha scritto:
12 settembre 2006 alle 5:54

devono essere proprio buoni, devo provare a farli. Te a che aperitivo li abbineresti?

max
http://lapiccolacasa.blogspot.com

10 Tulip ha scritto:
12 settembre 2006 alle 5:59

mmmhh finger food…….
per quanto riguarda l’ovetto al cangnetto…gli fa bene se è crudo…. solo il tuorlo…… ogni tanto…..
attenta che ti viene un’oliva grassa!!!!

11 fla ha scritto:
12 settembre 2006 alle 6:08

Ciao Cenzina!
approfitto ancora di questo spazio. Allora inizio col dirti che vorrei un libro si di ricette ma che abbia anche una trama…cioè che sia il diario di un viaggiatore, o di una persona che si racconta, qualcosa del genere insomma…non voglio farti scervellare, ogni consiglio è accettato! ciao Fla

12 Sigrid ha scritto:
12 settembre 2006 alle 6:26

Eleonora: beh ormai lavoro da casa quindi la bestiona, il più del tempo, dta con me :-) Comunque ci è capitato un paio di volte di lasciare olive a casa per diverse ore e sta buonissimo: dorme, rosica l’ossetto, tranquilissimo. Cosi poi quando torniamo li rimane tanta energia per darci la tortura :-DD (ao, ma quando la finiscono con sti dentini, qualcuno sa??)

Max: sugli aperitivi sono una clamorosa sola! Non amo per niente i coctail, quindi bollicine o vino bianco, anche in funzione di ciò che a si magna dopo… (si, lo so, sono proprio noiosa!)

Tulip: mi stai dicendo che mi viene obese il vane???? Maddai, solo una piccola gougère dopo una settimana di eukanuba pesato preciso a tutti i pasti (che al posto suo avrei protestato ma boh, l’ha detto la vet!)… ;-)

Fla: cosi sul momento mi viene da pensare a Jamie’s Italy, di jamie oliver. Si lo so pare strambo di comprare un librio di cucina italiana scritto in inglese ma io l’ho preso ed è molto ben fatto… Senno, piu esotico, c’è un libro dalle ed. L’ippocampo: 20 donne 100 ricette dal mondo, con foto molto molto belle e appunto storie e ricette di venti persone sparse per la pianeta. Quasi commovente. Se a qualcuno viene in mente dell’altro, sparate… :-D

13 Elisa ha scritto:
12 settembre 2006 alle 7:25

La prima foto e` molto bella, ma l’attimo che hai saputo cogliere di Olive e` da immortalare.

P.S. Povero cucciolo…intollerante ai latticini come me? Un famoso immunologo consiglia la rotazione degli alimenti e non l’eliminazione totale…prima o poi posto qualcosa sull’argomento (trovassi un attimo di tempo…).
Intanto nel mio giorno di liberta’ potrei farmi questi deliziosi bigne’: l’approvazione di Olive e` un biglietto da visita :)

14 Elisa ha scritto:
12 settembre 2006 alle 7:33

Non ho letto prima a proposito del libro: approvo 20 donne 100 ricette dal mondo e consiglio, un po’ meno ricettario in senso fotografico, “Casalinghitudine” di Clara Sereni, edito da Einaudi: episodi di vita e relazioni umane evocate attraverso ricette, spesso semplici e veloci da preparare. Le foto non ci sono, ma ho l’ho trovato un bel libro (di cui dovrei parlare :)

15 Sigrid ha scritto:
12 settembre 2006 alle 7:38

ma quanti post da scrivere davvero Elisa??! :-) Spero troverai presto il tempo per quello su ‘casalinghitudine’ che non so proprio cosa sia (quasiquasi faccio un salto alla feltrinelli… ) ps: olive non è intollerante (cioè, spero), è solo che a quanto pare i cuccioli non devono assumere latte… (cosi m’han detto :-) baci!

16 Lambre ha scritto:
12 settembre 2006 alle 9:30

La fot di Olive é geniale! Brava Cenzí! Certo che é veramente un amore…
E i bigné sembrano facili da fare, quindi ci voglio provare anche io!

17 Eleonora ha scritto:
12 settembre 2006 alle 11:39

Ah ecco ero solo curiosa di sapere se eri sempre al ministero o se eri blogger full-time! I dentini durano un po’….ma in genere dopo i 6-7 mesi va meglio, non ti preoccupare! Se sta già da solo senza problemi sei proprio fortunata, così piccoli in genere fanno storie. Comunque Olive è S T U P E N D O!

18 Tulip ha scritto:
12 settembre 2006 alle 11:58

tranquilla….. per un bignè non diventa grasso!!!

19 cybergatto ha scritto:
12 settembre 2006 alle 12:03

ommammamia quanto è bello???quello nero e patatoso!

ommammamia quanto sono buoni?? quelli giallini e golosi!!

>^^<

20 RL ha scritto:
13 settembre 2006 alle 3:06

Secondo me un cane buongustaio non poteva che finire a casa tua :-) eheheheh

21 Barbara ha scritto:
18 settembre 2006 alle 3:24

Ciao.
Li ho visti e sono rimasta meravigliata (di entrambi: infornata e cane ;) ) cosi’ li ho provati a fare, per ben 2 volte, con lo stesso risultato.
Premetto che non sono assolutamente una cuoca provetta, almento ci tento!
Mi sono venuti ‘na schifezza (solo a vederli, perche’ il gusto era ottimo!!!): l’impasto era liquido ed invece di assumere la forma di bigne’, sono risultate delle schiacciatine…

Consigli?

Grazie,

Barbara

PS: Hai problemi se ti linko?

22 Sigrid ha scritto:
18 settembre 2006 alle 5:25

Barbara: vabbe, quindi il problema è nell’impasto. Forse non lo hai mescolato abbastanza bene, tappi chiave del procedimento sono:
1) il momento in cui versi la farina nel liquido, mescoli bene poi rimetti il tutto sul fuoco e mescoli fino a quando l’impasto si stacca dallle pareti della pentola (come una polenta), questo serve ad asciugare l’impasto. Cmq ci vogliono pochi minuti, ma forse è proprio qui che è andata storta.
2) il momento in cui si incorporano le uova: bisogna vermente metterne uno per volta e mescolare molto energicamente per incorporarlo bene le uova al composto di prima.

Veramente mi stupisce questa cosa, comunque in effetti l’impasto finale non viene liquido per cui il problema deve stare per forza in questa fase qui. Fammi sapere! (mi linkerai quando avrai riuscito le tue gougères :-)))

23 Barbara ha scritto:
18 settembre 2006 alle 6:10

ok, ci ritento’.
Male che vada posto la “brutta faccia” dei tuoi gougeres ;)
Comunque, dopo aver aggiunto la farina e rimesso sul fuoco, ho visto il burro che si separava dall’impasto. Magari avrei dovuto lasciarlo sul fuoco (stava per sfrigolare).
Ti faro’ sapere… Danke :)

24 Anti ha scritto:
9 marzo 2007 alle 9:36

che sagoma questo cane, al foto è bellissima fa venire l’acquolina in bocca

25 Anonymous ha scritto:
30 marzo 2007 alle 4:53

Ciao Ma che bello che e’ il tuo cucciolotto, sembra uguale al mio, che si chiama Rex ed e’ una disperazione!
Oggi provo a fare questi bigne cosi’ poi se mi escono bene li presento per Pasqua!
Sei fortissima!
Monica

26 fede ha scritto:
22 agosto 2008 alle 8:52

Ho provato a cimentarmi in queste gougeres al montasio ma, sebbene abbia utilizzato 3 e non 4 uova, il composto è risultato troppo liquidido per l’utilizzo del sac à poche ed il risultato è stato davvero deludente… dal forno sono uscite una ventina di piadine leggermente più gonfie ma che nulla avevano a che vedere con le foto che tu proponi!! Cosa può essere successo? E’ possibile che tutto dipenda dal fatto che ho usato parmigiano reggiano e non montasio? Tu intendevi montasio fresco nella ricetta vero? (perchè ne esiste anche di stagionato).
Mi puoi consigliare?? Grazzzzie.

27 Eleonora ha scritto:
21 dicembre 2008 alle 11:21

Li sto preparando… Ma a cosa serve la noce moscata?
Scusate, ma io sono una cuoca novella… Anzi, una garzona da cucina…

@eleonora: la noce moscata non ’serve’ in senso chimico a far venire bene le gougères, è semplicemente una spezia, che da al tutto un tocco caldo in più (tipo che se non ti piace puoi anche non usarlo :-)) Buoni cucinamenti! :-))

29 Maya ha scritto:
11 giugno 2009 alle 23:51

LI ho appena cucinatI, volevo fare una prova, perché domani sera vado a una cena e lI volevo portare come antipasti, sono venutI come quellI nella tua foto, solo che…. sono vuotI dentro :( cosi devono essere? Sono buonI, ma non so se faranno impressione; magari lI potrei riempire con qualcosa? :)))))))))
(la noce moscata deve essere aggiunta insieme al peperoncino?)

P.S.: complimenti per il sito, per le foto, per tutti i tuoi progetti :) sono curiosa che cosa cucini te se volessi impressionare :)

XOXO

30 Maya ha scritto:
11 giugno 2009 alle 23:53

aaa.. ho fatto solo 6-7, tengo l’impasto nel frigo fino a domani… spero che non avrò delle sorprese :)

@maya: in effetti, son vuoti! ma è normale, tutto sommato sono dei bignè salati.In realtà però mi pare sconsiliabile prepararli per l’endomani, temo che si amosceranno, tenere l’impasto al frigo per una notte non l’ho mai fatto ma mi pare meno ‘dannoso’ insomma cosi a naso penso che ti dovrebbe andare bene. Le gougères però a mio avviso sono buone così come sono, proprio a volerle farcire con qualcosa potresti praparare una semplice crema di formaggio, tipo con della ricotta o del filadelfia lavorato con erbette, sezie, ciò che preferisci, e farcirne i bignè con un sac à poche. Detto ciò, credo che io nonlo farei ma chiaramente tutto dipende dall’effetto che volevi ottenere :-)

32 Maya ha scritto:
12 giugno 2009 alle 2:04

grazie mille di tutto!!!!!!!!!!!!!!
credo che farò un mix fra gougères e i tuoi puffs con salmone e cheese. (lo so che forse è troppo e il salmone credo che non vada bene con il montasio:( )
Mi dispiace adesso che non lascio la ricetta cosi com’è, e che te l’ho pure detto, ma non succederà più :)) e come se tu scrivessi a Pierre Hermé e gli dicessi che hai pensato di cambiare qualcosina in una delle sue ricette :)))
C ya soon
can’t wait to make another recepe © sigrid verbert :)
XOXO

noooo, maccheeee, non intendevo questo, anzi personalmente sono più contenta se uno sperimenta, incrocia, reinventa :-) (anche perché le gougères cmq sono una ricetta classica, mica un’invenzione mia :-)) Insomma, fai un po’ come te la senti e poi ce lo racconti, okay?! :-)

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