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Questo anno passerà alle annali come l’anno in cui cavoletto scoprì l’acqua calda. O piuttosto: il fruttapec! Fin’ora mi ero sempre ostinata di fare le mie marmellate all’antica, ovvero faccendo bollire per ore e ore la frutta insieme al suo peso di zucchero (o anche qualcosa in meno). Così lo fa mia suocera e così mi sembrava più genuino, senza addittivi di nessun tipo. Poi, qualcuno mi ha suggerito che tanto il fruttapec non è tutta sta cosa chimica e sopratutto permette di conservare più pienamente il sapore della frutta (che in effetti il fico dopo due ore di cottura ricorda ben poco la frutta fresca). E così ho messo da parte preconcetti e remori, e ho acquistato la fruttapec quella che si usa con un rapporto frutta/zucchero 2:1. Il risultato? Da sballo. A parte che in dieci minuti hai finito tutto, il sapore è sinceramente migliore! Ecco, quando si dice che non è mai troppo tardi per imparare…

Vi incuriosisce il grand cru 2006?? E semplicemente che quest’anno ho inventato la seguente chiqueria: ho fatto la marmellata con i frutti di un solo albero, quello che preferisco e che cresce preciso davanti alla vecchia casetta di campagna della nonna. E l’unico fico nel quale mi arrampico e, sarà che è di una varietà diversa che da frutti più grossi e secondo me più buoni rispetto a tutti gli altri fichi che stanno nel giardino.

Categorie: basics, calabria, conserve, frutta, marmellata
Scritto da Sigrid martedì 5 settembre 2006

39 Commenti a “Marmellata di fichi grand cru 2006”

1 danielad ha scritto:
6 settembre 2006 alle 3:08

tempo di fichi o dii telepatia? anche io ho appena messo una marmellata di fichi, ma senza fruttapec :-))))

2 Anonymous ha scritto:
6 settembre 2006 alle 3:43

ma il procedimento con il frutta pec è lo stesso??e per sterilizzare bastano 10 minuti di cottura??

3 Sigrid ha scritto:
6 settembre 2006 alle 3:54

anonimo: yes, a parte che ci sono tutte le spiegazioni sul involucro del fruttapec, poi basta versare la marmellata calda in vasetti sterilizzati in precedenza, chiudere e rovesciare.

4 La Ballera ha scritto:
6 settembre 2006 alle 4:05

Sigrid…sei sempre “schicchissima”!!!!!!!

baci

5 Anonymous ha scritto:
6 settembre 2006 alle 4:15

grassie!!sei un angelo!

6 Anonymous ha scritto:
6 settembre 2006 alle 4:16

solo un’altra domanda angelo…..il fruttapec è più dietetico dello zucchero?

7 adrenalina ha scritto:
6 settembre 2006 alle 4:26

ma che bei fichi. Voleva farla anche la marmellata ma non avendo piante fuori dalla porta di casa mi tocca cercarli al super con scarsissimi risultati. Sono piccoli e avvizziti :( .
Questi si vede che devono essere polposissimi e buonissimi!
P.s. Ti ho fatto una domandina nel post precendete riguardo ai macaroons

8 Sigrid ha scritto:
6 settembre 2006 alle 4:32

L’angelo, interpellato, risponde :-D
Il fruttapec non sostituisce lo zucchero, serve più che altro per addensare la cosa. Esiste però in due versioni, il fruttapec 1:1 (un chilo di zucchero per ogni chilo di frutta-9 e in versione 2:1 (due chili di frutta per un chilo di zucchero). Scegliendo quest’ultimo puoi quindi ridurre lo zucchero di metà, il che non è affatto male. (Ho risposto bene? vinto qualcosa?? :-D)

9 Elisa ha scritto:
6 settembre 2006 alle 5:41

Ma come sei carina in quella foto, autoscatto o marito? :))

Bentornata, con cagnolino annesso :) Io sono gia’ stanca :(

10 qualcuno ha scritto:
6 settembre 2006 alle 5:48

ehehehe! questo post (come molti altri, eh!) mi rende un cuor contento per il resto della giornata… e poi… evviva il gran cru!!
io ho applicato il principio ai fichi d’india (vincendo la resistenza della mia dolce metà, che avrebbe preferito mi sbrigassi più rapidamente mescolando i tre succhi) mais…. mi è venuta salsa… perchè (avendo catechizzato la vicina sul fruttapec, su sua richiesta, ed avendole regalato due delle mie confezioni, ed avendo gli occhi sempre più grandi della panza) ho trattato il succo dei (molti) fichi come confettura e non come gelatina… non avevo abbastanza polvere…. sigh
per un attimo ho pensato di svasare e ribollire tutto, a casa… ma poi mi son detto… ma che proprio pazzo?!? ;-)
e che belle foto… per una volta i complimenti non vanno proprio tutti a te!!!!!!!!!!

11 LaCuocaRossa ha scritto:
6 settembre 2006 alle 6:06

cavoletta..anche tu arresa al frutapec…allora vuol dire che mi tocca anche a me!!! ho sempre fatto quella di more (tranne quest’anno che mio marito crudelmente non mi ha portata a coglierle…) e l’ho fatta sempre 1:1 senza fruttapec…proverò questa versione anche perchè light….sig!

12 Patty ha scritto:
6 settembre 2006 alle 6:08

Mia madre lo usa da secoli con grande soddisfazione sua e nostra. In fondo è solo pectina, non è tutta ’sta gran roba chimica. Lei usa anche meno zucchero di quello richiesto nella versione 2:1 e viene buona lo stesso.
Ultimamente ne ha fatta una di more strepitosa.
Complimenti per il blog. Me l’ha segnalato mia sorella che ci viene a cercare delle ricette per stupire la suocera ;).

Patty

13 sil ha scritto:
6 settembre 2006 alle 8:32

…bhe se anche una cuoca perfetta e chic come te ha scelto il frutapec…come non seguire il consiglio? grazie mille dell’idea :-))

14 Tulip ha scritto:
6 settembre 2006 alle 9:43

La foto con te e i fichi….è proprio carina.. e mi ispira parecchio pure la marmellata….e pensare che i fichi sono una di quelle cose che ho imparato a mangiare solo da grande…e comunque non li mangio in grandi quantità!!

15 artemisia ha scritto:
7 settembre 2006 alle 2:37

bentornata!
che buona la marmellata di fichi… vorrei farla anch’io ma non mi è mai stata chiara una cosa: bisogna per forza scavare tutta la polpa frutto per frutto, dedicando la giornata alla causa del fico, o si può fare il tutto a pezzettoni senza complimenti e buonanotte?

16 Anonymous ha scritto:
7 settembre 2006 alle 4:21

dove si compra il fruttapec?

17 Sigrid ha scritto:
7 settembre 2006 alle 4:28

Anonimo: Il fruttapec missà che lo trovi in qualunque supermercato, reparto ingredienti per dolci.

Artemisia: i fichi vanno sbucciati, quando sono maturi la pelle si stacca facilmente e non ci vuole moltissimo. L’anno scorso ho provato anche a fare la marmellata buccia compresa ma è sinceramente meglio senza.

sil: perfetta e chic? io?? :-D

18 orizzonti ha scritto:
7 settembre 2006 alle 7:26

Clicca qui e clicca là sono finita qui. Io la marmellata di fichi (ebbene sì con il fruttapec) quest’anno l’ho fatta così: fichi-uvetta – vaniglia – menta (qualche fogliolina). Spettacolare. Provare per credere.
Ciao. Tornerò qui. Me gusta….:-)

19 veronica ha scritto:
7 settembre 2006 alle 9:10

io non uso il fruttapec perché cmq è un artificio… meglio un paio di mele per ogni chilo di frutta, con tuttal a buccia.. il risultato fantastico! parola di mamma e nonna che al paese sempre così l’hanno fatta!!!! lo zucchero… diciamo un 40% del peso della frutta.

20 Anonymous ha scritto:
7 settembre 2006 alle 11:14

veronica: domanda domandina… ma con le mele integrali… quanto tempo cuoce la vostra marmellatina?? (ahi ahi ci casco sempre… pare che per direttiva europea ormai “marmellata” possa usarsi solo per gli agrumi, per tutta l’altra frutta… confettura)
ciao ciao e grazie ;-)
t.

21 veronica ha scritto:
7 settembre 2006 alle 12:14

il tempo di cottura è a occhio e a sapore… di solito ci vuole almeno un’oretta di bollitura a fuoco basso…

22 Anonymous ha scritto:
7 settembre 2006 alle 13:08

grazie, veronica! allora…beh, da impenitente goloso e conserviere senza tanto tempo libero… rimango sul fr…pec… perchè il vantaggio è nella brevissima cottura (3 minuti da quando la confettura bolle allegramente)… il che conserva profumo e sapore della frutta… e pure un colore bello chiaro per qualche mese (mi spiego… l’albicocca rimane albicocca e non tende, invece al marron-arancio)
ciaaaaao!
t.

23 flavio milton ha scritto:
7 settembre 2006 alle 14:56

Mi pace ci sia un’incongruenza tra il gran cru dell’albero tal dei tali della nonna e la pectina industriale. Un po’ come voler fare champagne con la gazzosa, non credi? Inoltre la pectina naturale e’ molto facile estrarla anche in ambiente domestico, sono certo che anche la salute, oltre al portafoglo, ringrazieranno.

24 Anonymous ha scritto:
8 settembre 2006 alle 3:32

champagne con la gazosa?
il paragone è simpatico, Flavio, ma non mi pare calzi molto….
se ci spostiamo sul formaggio…. voglio dire… quanti usano il caglio che viene dallo stomaco del vitello???
e poi, ancora, non calzerebbe, perchè organoletticamente, la marmellata con pectina risulta migliore di quella tradizionale!
portafoglio???
Beh, con la confezione da tre buste di 2:1 ci lavori tre kili di frutta e costa poco più di un quotidiano….
salute???
non lavoro per la cameo, ma mi pare di ricordare… che oltre a pectina, le buste contengano destrosio (pericoloso?) acido citrico (pericoloso?) succo di limone disidratato (pericoloso?) e… in effetti… un conservante… che però… è acido sorbico!!!! (contenuto naturalmente nei frutti del sorbo… sorbole!) conservante che pericoloso proprio non mi pare per la salute (avevo controllato, al tempo, nel libricino degli addittivi e dei conservanti di altroconsumo…. ma se interessa… ti saprò dire)
t.

25 Isa ha scritto:
24 agosto 2007 alle 15:37

è vero fruttaPec è portentoso, ma è l’ennesima dose di Lattosio che le industrie ci confezionano in tutte le salse. ahinoi. e chi ne è intollerante? io l’ho dovuto eliminare insieme ad altre migliaia di cose, ritornando diretta alle vecchie ricette e al cibo fresco o secco o sotto vuoto o al gusto marmellatoso…. ;)

Lattosio?
c’è del lattosio nel fruttaPec?
io ne sono intollerante.
volete dire che le confetture che mi prepara la mia mamma non devo più mangiarle?
alla fine dell’estate, proprio quando mi arriva la scorta per l’inverno, non dovevate assestarmi questo colpo basso…
m

27 roberta ha scritto:
14 settembre 2008 alle 19:05

un grazie appassionato! dopo la bibbia ci sei tu!

anch’io ho fatto la marmellata di fichi all’antica…semplicemente perché avevo tantissimi fichi proprio della nonna (grand cru 2009!!XD) e niente pectina in casa. Allora mi sono armata di pazienza maaa…La prossima volta seguirò il tuo consiglio!

29 tasmin78 ha scritto:
11 agosto 2009 alle 14:21

..pensa te che io l’ho scoperto venerdì scorso e la marmellata di noci pesche è una delizia :)

30 filippo ha scritto:
26 settembre 2010 alle 9:24

si deve vergognare chi usa il fruttapec.

stai tenendo un blog di cucina in italia! mica nel nord-europa. Al posto del frutta pec si usa la buccia di una mela, che contiene pectina naturale, e non mi dire che col fruttapec esce più buona…esce più simile ad una marmellata industriale. se vogliamo impiegare meno tempo per una marmellata, andiamocela a comprare già pronta!
o altrimenti si fa così:

700 gr di fichi
700 gr di zucchero di canna
un limone

Lavare i fichi, tagliarli in quattro e metterli da parte.
Mettere la pentola sul fuoco con il succo del limone e lo zucchero, far sciogliere lo zucchero, poi aggiungere i fichi e portare ad ebollizione, abbassare il fuoco e lasciar cuocere circa 10 minuti, poi spegnere, lasciar raffreddare e metterli in frigo tutta la notte.
Il giorno dopo ho riprendere i fichi e rimetterli sul fuoco, e portare ad ebollizione, quindi abbassare il fuoco e lasciar cuocere un’ora.
Trascorso questo tempo la marmellata è perfetta!

qui non si usa nè fruttapec nè buccia di mela!
provare per credere!

@filippo: intanto non ho ben capito il distinguo fra ‘blog in italia’ e ‘blog nel nord europa’… in ogni caso, quello che descrivi è esattamente il metodo Ferber, la quale è alsaziana (dove la vogliamo mettere? in Italia o nel nord europa??) e che del resto ho spiegato qui e altrove. E comunque, per tua info, quest’anno ho fatto delle marmellate col fruttapec che fin qui è l’unico modo che abbia trovato per diminuire drasticamente lo zucchero. Comme dirait l’autre: Buone cose.

32 filippo ha scritto:
29 settembre 2010 alle 22:32

ma lo sai cosa contiene il fruttapec?
comunque la mamma mia fa le marmellate senza aggiungere zuccheri(ci si aggiunge il succo di mela,quello biologico buono buono)…quindi il sistema c’è ;)
l’alsazia non è nord europa. da berlino in su è nord europa, al massimo da parigi…
buona continuazione! ciao

euh, si: destrosio, gelificante:pectina, correttore di acidità: acido citrico, sciroppo di glucosio, conservante: acido sorbico, succo di limone disidratato, zucchero
Molto meno inquietante di più o meno qualsiasi etichetta di qualsiasi cibo industrialmente prodotto, direi…
ps. ma che il nord europa iniziava a berlino l’hai deciso tu qui e adesso? no, così, per mia curiosità…

34 filippo ha scritto:
30 settembre 2010 alle 15:15

ma scusa, appunto perchè è un prodotto industriale non lo si dovrebbe inserire in un blog di cucina come questo… vogliamo mangiare bene o solamente impiegare poco tempo? sta qui la differenza! scrivi delle gran ricette, molte davvero originali e che ho provato di prima persona. adoro cucinare, ma sono molto severo sugli ingredienti, che devono essere sempre il massimo se si vuol fare la differenza. non vieto a nessuno l’uso del fruttapec, ma non mi si venga a dire che il risultato è migliore… è come fare una pasta usando barilla, che tutto è ma non buona pasta, sennò mi vien da dire che allora è meglio la sfoglia comprata, le verdure surgelate e i minestroni liofilizzati…non sei daccordo?
non te la prendere, non intendo offendere nessuno, e se ciò ti ha offeso, allora scusa!
ps. se fai una qualunque ricerca sull’europa del nord, vedrai che viene considerata l’alta germania, i paesi bassi, svezia norvegia.
se prendi lo stato più a nord (islanda) e quello più a sud (spagna e grecia), dividi in tre fasce e vedrai che nemmeno la francia risulta essere considerata un paese nord-europeo. questo me lo concedi perchè è un mio campo ;)
ciao ciao

Non c’è solo il Fruttapec, che in effetti è una boiatella industriale, io uso una pectina bio,di gandissima qualità che prendo in Olanda, sicuramente c’è anche in Belgio, che si chiama MARMELLO, è molto migliore e garantisco che le marmellate che produco con la mia frutta e vendo a SOLIMAGO sono eccellenti, mi domando perché la Ferber ( guru marmellatesco) non si sia ancora convertita.

36 Leti ha scritto:
28 giugno 2011 alle 14:41

Siiiiigrid, alcuni giorni fa ho fatto una buonissima marmellata Fragola e Rabarbaro (che adooooooro) e indovina un po’? cosa ho usato? La pietra dello scandolo: IL FRUTTAPEC!!!
eh eh eh
Risultato eccellente! :)

[...] conservare. Per riepilogo, negli scorsi anni siamo passati dal metodo tradizionale della suocera al fruttapec 1:1 al metodo Ferber passando per una breve parentesi di marmellata all’agar agar. Siccome però [...]

38 amberle ha scritto:
19 agosto 2011 alle 22:23

ok, senza offesa per nessuno. ma quante pippe mentali :D
io il fruttapec l’ho usato e ne sono rimasta soddisfatta (pesche – more – prugne). si riesce a fare la marmellata in casa in un tempo ragionevole ed il risultato è più che soddisfacente, almeno per il mio grezzo palato post-industriale. quindi credo che continuerò a usarlo, la mattina la marmellata che sta proprio bene :D

Io il fruttapec lo uso obbligatoriamente per tutta la frutta per cui i metodi classici distruggerebbero irrimediabilmente la freschezza del sapore (ad esempio mirtilli o lamponi).
Fruttapec tutta la vita (è solo pectina con in più dell’acido citrico per regolare l’acidità).
Se qualcuno pensa che sia una “schifezza chimica” ha, come ho già detto più volte, a mio parere un pregiudizio culturale :D

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