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Era un po’ che volevo mettere ordine nella dispensa. Così ho fatto questo weekend, e ne ho aprofittato per farvi una piccola mappa dei miei sali. Se volete saperne di più (sul sale dico, mica sulla mia dispensa), andatevi a leggere questo mio pezzetto sul sito della Bibliotheca culinaria.

Categorie: prodotti
Scritto da Sigrid lunedì 2 ottobre 2006

  • Anonymous

    ehehehe…
    mi pare manchi salgemma alpino, ma forse, compensa quello himalayano!
    (acc! nel frattempo ho letto l’approfondimento: è il meno pregiato?)
    beh, io spezzo una lancia a favore del salgemma, visto l’inquinamento che affligge ormai ogni mare europeo.

    appello storico a tutti (cavoletto esente perchè belga) a boicottare il fleur de sel de camargue
    (lì furono trucidati dai francesi diversi operai italiani, che erano accusati soltanto… di lavorare nelle saline a salari inferiori a quelli regolari francesi)
    giusto per un po’ di sana memoria storica versouna nazione “sciovi” per definizione (nooo, i mondiali non bastano)

  • Betty Moore

    Ecco. Ho capito. Ma averci in dispensa solo il sale marino esselunga venti centesimi al Kg, è tanto grave? :-(

  • Sandra

    Caspita!!!Beh,intanto per ora sono passata al sale marino della Sicilia(prodotto a Libica..boh!),è buono lo stesso?Ma tutti sti sali si trovano in commercio?O devi solo avere qualche anima pia che viaggia,e ti spedisce il sale dal luogo di provenienza?

  • adrenalina

    Ecco giustaappunto….cercavo il fleur de sale per fare la torta al cioccolato e sale ma non lo trovo in commercio. Tu dove hai acquistato tutto questo ben di dio??

  • Sigrid

    Sandra & adrenalina: purtroppo ancora non sono riuscita ad addestrare gli amici in modo che mi portassero sali nuovi dai loro viaggi… In realtà diciamo che metà di questi vengono dal Belgio (vi ho mai fatto l’elogio dei supermercati belghi??), qualcuno portato da me dall’estero, e altri acquistati a roma: Castroni (sale affumicato, maldon, e di recente anche – non in foto – un sale fino guérande con alghe macinate fine dentro – sa di molluschi crudi :-), Naturasi (non in foto: il sale di mothia integrale, fine e grosso) e Le comptoir de France (guérande con le spezie, lo hanno anche semplice o aromatizzato alla vaniglia, piment d’espelette ecc). Insomma a cercare bene qualcosina si trova…

  • Anonymous

    Celò celò manca: nella mia dispensa ne ho contati “solo” sette, però ho il sale nero delle Hawaii (libidinosissimo)!
    Ciao
    Laura

  • Anonymous

    Ecco da dove nascono i “grani di sale” ;) dalla tua numersosa collezione!
    E stavolta ci stanno giusti giusti a puntino! :)

  • alemu

    dicevo qualche post fa che ho trovato in un negozio (di arredamento!) il sale rosa himalayano a pezzi con tanto di grattugia, e vari fleur-de-sels aromatizzati francesi, persino con i boccioli di rosa. ma qualcuno mi sa dire un prezzo? giusto per non pagare che so, 10 euro a barattolo in questo esclusivo negozio e poi scoprire che si possono trovare alla metà..

  • ivan

    dalle saline di trapani mi sono portato a casa, oltre al sale, anche una delle parole più coinvolgenti che abbia mai sentito: “mammacàura”, mamma-calda. è il substrato di acqua-sale-alghe-altro che permette l’affioramento del fleur del sel. per sandra: credo che “libica” stia per “via libica”, la strada che congiunge trapani a marsala e che passa accanto a mothia (isola) e alle saline di terraferma.

  • Saffron

    fantastico quello rosa dell’himalaya! l’ho avuto in regalo!

  • Sigrid

    Laura: managgia managgia, il sale nero delle hawai non ce l’h’ (ne ho letto in giro ma non l’ho mai incontrato di persona). Potremmo… organizzare un mercato dello scambio ;-)

    Alemu: giàgiàgià l’avevi chiesto e me ne ero scordata… Dunque, non è facile mettere prezzi, se ricordo bene il fior di sale di guerande va sui 35 euri al chilo ed è anche il piu caro. Se è armotizzato può variare, per es il guérande con (vera) vaniglia al Comptoir costa qualcosa come 9 euro 50 per 130g (il che è cmq piuttosto esagerato ma sissà, su chicche del genere la gente ci marcia e cmq la vaniglia è cara). Questo per il fior di sale di Guérande, che è il più caro. Però, se stai su quei prezzi verifica se è davvero guerande e che non sia invece un fior di sale (anche ‘di bretagna’) qualsiasi. Ma forse la cosa più raccomandabile ed economica è di comprare un buon sale nature e poi di aromatizzarlo in casa :-9

  • alemu

    uh. splendida idea farlo casalingo. già ho in mente di fare crema di limoncello, cioccolatini, biscotti per i regali di natale, oltre alle marmellate già in cantire.. un’aggiunta in più che vuoi che sia? spero di riuscire a fare almeno 2 delle cose elencate… :)

  • Anonymous

    Tempo fa Elisa delle curiosità golose ha scritto un pezzo interessante sul sale citando il sito http://www.saledellavita.com.
    Ho seguito il suo consiglio e ho acquistato alcune tipologie di sale: tra tutti quello che preferisco è il sale di Maldon, almeno per la scioglievolezza.
    Molto curiosi i fiocchi di sale di Cipro (a forma piramidale) che si sposano benissimo sulla tagliata.
    Interessante il sale danese affumicato in legno di quercia e olmo rosso. Dà corpo alle zuppe.
    Comunque tra tanti sali gourmet, preferisco usare quotidianamente il sale di Trapani: sale italiano! Gli altri sono solo sfizi ;-)
    Saluti
    Giulia

  • Anonymous

    X Cenzina:
    quello delle hawai dovrebbe essere un sale rosso e non nero
    Il Sale Hawaiano Alaea è il tradizionale sale da tavola Hawaiano, che prende il nome da un minerale naturale, un argilla rossa di origine vulcanica.
    Ha un gusto molto più intenso degli altri sali, ed un grammo di sale Hawaiano contiene una quantità di ferro fino a cinque volte superiore a quella contenuta nel sale comune
    http://www.saledellavita.com
    :-) ciao
    giulia

  • aude

    très belle collection !

  • Sigrid

    Giulia: Hai fatto bene a ricordarmi il post di Elisa! Grazie anche per le precisioni (devo amettere che trovo l’argomanto proprio appassionante ;-)
    Detto ciò, cercando in rete ho trovato il sale rosso hawaiano che dici, però esiste pure in versione nera:
    http://www.bienmanger.com/2F1402_Hawaii_Black_Pearl_Salt.html
    Ma tu quello rosso lo hai provato? E cosa ci fai?? ps: se qualcuno sa dove trovare questi sali hawaiani in Italia, che parli… :-)

  • Anonymous

    Ciao Cenzina,
    dal sito ho acquistato il sale grigio di Guerande, i fiocchi di sale di Cipro, il sale danese affumicato e il Fleur de Sel.
    A padova (A Vittorio, negozio delle Calandre) ho trovato quello rosa dell’Himalaya (in blocchi da spaccare nel mortaio) e il mitico sale di Maldon, che trovo ottimo per la sua solubilità.
    Ero tentata anche dal sale hawaiano ma mi sono trattenuta!
    Non sapevo del sale nero, grazie della dritta. Ora vado a dare un’occhio al link.
    Un bacione, ciao
    giulia

    PS Ieri ero a “Franciacorta in bianco” e non mi sono trattenuta con un piccolo acquisto: aceto balsamico tradizionale di Modena extra vecchio 25 anni. Sublime su scaglia di parmigiano …

  • Elisa

    Ringrazio Giulia per essersi ricordata del mio post e a Sigrid tiro le orecchie :))

    Scherzi a parte, il mondo del sale e` davvero affascinante…proprio sabato sera fotografavo i sali di fradefra alla sua festa a tema (candle trophy) e il sale rosa dell’Himmalaya forse e` il mio preferito.

    Interessante scoprire il sale nero delle Hawaii, di nero ce n’e` pure uno pakistano.

    Peccato che tra le mie intolleranze ci sia pure il sale e mi devo contenere :(((((

  • Sandra

    Per Ivan(e chi altro sa rispondermi…):se Libica è quello che dici tu,allora il mio sale non è poi così male…,ma è affine a quello di Mothia…?Va bene come sale da tutti i giorni???

  • Sigrid

    Sandra: ma non c’è scritto sulla confezione chi lo fa e dove?? cmq sia per il quotidiano basta un sale marino buono senza essere strepitoso né costoso, io uso il mothia integrale (naturasì, meno di un euro al kg).

  • Omino Salato

    appassionati di sale all’arrembaggio!!! Correte al sito http://www.saltexpo.com e buon divertimento! Sta per arrivare la prima fiera evento interamente dedicata al sale e ai prodotti ad esso connessi: Napoli MOSTRA D’OLTREMARE dal 3 al 6 Maggio 2007. Ma non solo un mega mercato dove si troveranno tutti i sali del mondo, il programma prevede concerti, conferenze, convegni di chef, circo contemporaneo, ecc ecc ecc. Andiamo?!?!?! Yes!
    Omino Salato

  • Anonymous

    consiglio un sito francese in cui comprare online diversi tipi di sale e altre cose molto interessanti! tra l’altro le spese di spedizione sono gratuite…io l’ho provato qualche mese fa e sono stati validi e rapidissimi

    http://www.terreexotique.fr/

    p.s. non e’ pubblicità occulta, io avevo trovato l’indirizzo su elle à table

  • medo

    il sale himalaiano è una figata

  • fedemagiasale

    ma qualcuno sa per caso per quale ragione il sale di Cipro si cristallizza in forme piramidali?
    Perche’ solo a Cipro?

    Quale legge chimico fisica permette cio?

    Non sara’ solo il clima vero?

    Aiutatemi non riesco a dormire!

  • http://www.olivetum.it anna

    Per tutti quelli che sono interessati ai vari sali dal mondo, dal Maldon inglese a quelli delle Hawaii, passando dalla California via Cipro ecc. li ho tutti nel mio negozio e, udite, udite, li vendo a peso, se ne volete 50g o 30g giusto per provare. Da me si può.
    I prezzi vanno dai 5 euro e 50 per il Maldon ai 58 al kilo per il sale affumicato della California, ma quello è il + caro di tutti, gli altri costano notevolmente meno, e comunque chiedere non costa nulla!

  • http://www.olivetum.it anna

    Ups! non ho lasciato l’indirizzo, se qualcuno vuol chiedere qualcosa.
    anna@olivetum.it

  • http://wwww.olivetum.it anna

    Dove trovare a Como : colatura di alici, Sali dal mondo e Sale Maldon, pepe di Kerala, Farine bio del Principe Carlo, aceti di frutta e aceto di miele, pasta Faella, olio di noci, Rooibos tea, torrone di Jijona, torta di mandorle senza glutine.
    Olivetum – Fine Food Emporium – Via Odescalchi 16 Como città

  • http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/ Dario Bressanini

    Giù: no, va benissimo un acido come il citrico per sciogliere il calcare. Basta un acido qualsiasi: acetico, citrico, muristico diluito (attenzione ai ripiani di marmo però!)

    E’ che io sono estremamente critico nei confronti di questa moda del Bio, anche perchè non è per nulla dimostrato che le colture Bio siano “meglio” di quelle coltivate in modo convenzionale. Non è l’essere “Bio” a fare la differenza. Io (vecchio cinico scientista :-D ) lo considero un buon espediente di marketing che fa breccia (nel portafoglio) di molte persone.

  • http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/ Dario Bressanini

    Ooops, ho sbagliato topic per la risposta a Giu :-)