
Ricordate che dicevo che a Santo Stefano di Sessanio la zuppa di lenticchie non è che te la tirano in testa ma quasi? Beh, ecco, ho intacato la mia scorta di lenticchie abbruzzese per rifarne una zuppa a modo mio. In realtà quelle mangiate in loco erano estremamente ‘povere’, nel senso che a parte lenticchie, acqua e, se ti andava bene, un’unghia di pancetta non si distingueva un granché altro. Per farla almeno un pochino più aromatica ci ho giusto aggiunto un po’ di odori. Rimane una zuppa rustica e genuina, proprio come piaciono a me in questo periodo. Si vede che m’avvicino pian piano ai 30 anni vero? (veramente sarebbe ai 29) :-)
lenticchie 200g
carota 1
sedano 1 costa
cipolla rossa 1
pomodoro san marzano 1
pancetta 30g
aglio 1 spicchio
alloro 1 fogliolina
acqua
olio, sale & pepe
Mettere le lenticchie a bagno in acqua la sera precedente. Tagliare a dadini la carota sbucciata, il sedano e la cipolla, e far rosolare in un pentolino con 3 cucchiai di olio d’oliva. Aggiungere la pancetta tagliata a dadini e infine, quando gli odori saranno morbidid ma non dorati, il pomodoro tagliato a pezzetti. Far cuocere per qualche minuto e aggiungere le lenticchie, l’aglio e l’alloro, e coprire il tutto con dell’acqua. Fa cuocere per una mezz’oretta, infine aggiustare di sale e pepe, togliere l’aglio e l’alloro, e servire, volendo con dei pezzetti di pane abbrustolito o fritto.
Categorie: tradizioni d'italia, zuppa
Scritto da Sigrid venerdì 6 ottobre 2006
9 Commenti a “Arte povera di lenticchie”
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Roma
Kyoto
6 ottobre 2006 alle 5:53
tre sere fa…
tripudio di zucca (è iniziata la stagione!!!)
entrée con una zuppa molto densa, povera (acqua, sale, zucca, rosmarino) ma di un profumo e di un aroma incantevole.
E poi ho trovato.. pollo saltato con zucca a pezzi e odori (un esperimento molto ben riuscito)
che si dovrebbe vedere che stiamo a 30 ed a 31???
noooo! cucinare salutare.. è una scelta di vita (che, ogni tanto, è delizioso infrangere)
ciaociaociao
6 ottobre 2006 alle 6:22
Personalmente alla zuppa di lenticchie aggiungo spesso una carota tagliata a rondelle e una generosa dose di Paprika dolce. Magari è eretico ma il risultato finale è decisamente unico. -anche io mi sto avviciando ai trenta, ormai è questione di pochi giorni… aiuutooo -
Leone
6 ottobre 2006 alle 6:40
cenzi, sei unica.
mi fanno mo-ri-re i titoli dei tuoi post!
6 ottobre 2006 alle 7:38
Quasi come la faccio io, ma senza alloro che non mi piace e se la voglio piu’ leggera tolgo pure pancetta e pomodoro…piu’ povera di cosi’!!!
Cmq davvero buona!
6 ottobre 2006 alle 10:08
Ciao Cenzina,
scusa l’OT ma mi sono accorto che hai il link a Vannulo. Ci sono stato!! E’ davvero fantastico, ho mangiato la ricotta, la mozzarella e il gelato, davvero sopra la media.
Sienteme (non è un errore di scrittura), ho mandato in pensione lavblog e ora c’è
Esalazioni etiliche
http://esalazionietiliche.spazioblog.it/
Vedi un po’ se pensi meriti stare fra i tuoi link…
Cià
Rob
6 ottobre 2006 alle 10:23
Buonissime le lenticchie fatte così… ci sta bene dentro anche un pezzettino di salsicca o salame. Ho fatto proprio ieri una minestra di lenticchie rosse che posterò presto.
Ciao.
7 ottobre 2006 alle 2:57
Oh la la, elle me fait envie cette sou^pe, surtout par ce temps.
7 ottobre 2006 alle 11:11
Leone, la tu a versione con carota e paprica non credo che sia eretica per niente, la carota si è sempre messa e il peperoncino pure…
6 gennaio 2010 alle 20:26
Volendo aggiungere anche del farro… si potrebbe aggiungerlo ancor prima di mettere le lenticchie ?
Saluti, Stefano.