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Forse si era già capito: le zuppe, quelle di verdure, passate, mi piacciono un mondo, specie se colorate e dai sapori originali. E sembra che i parigini condividono questo mio gusto, così è facile che per pranzo, tra una passeggiata e un’altra, mi faccia una bella zuppa calda e vitaminica. E, già, è ancora tempo di zucca… Primo esemplare, da Rose Bakery, potiron et panais (il panais fa parte, insieme al topinambur e al radis noir, di quelle verdure un po’ dimenticate che stanno diventando di moda, traduzione italiana non saprei…)

Seconda zuppa di zucca, col curry, al Bar à soupes. Terzo, al Hotel du nord, di zucca alla vaniglia con (mini) scaloppina di fegato grasso spadellato.

Categorie: paris
Scritto da Sigrid mercoledì 29 novembre 2006

12 Commenti a “Garçon! Une soupe au potiron s’il-vous-plait!”

1 Anonymous ha scritto:
29 novembre 2006 alle 10:50

La traduzione italiana di panais è pastinaca, una verdura simile alla carota…ma, appunto, dimenticata.
Ciao e buona zuppa a tutti!!

2 Anonymous ha scritto:
29 novembre 2006 alle 11:34

boneeeeeeeeeeeee!!!!
io faccio una velutata di piselli con lardo e zafferano che adoro.
ciao

3 Bera ha scritto:
29 novembre 2006 alle 12:15

Hmmm…Quella alla vaniglia, com’era?
Volevo chiederti una opinione fotografica. Lei comprerebbe uma camera Panasonic Lumix FZ27 o FZ50?
Scusate questa domanda ma io sono ammiratore delle fotografie del tuo blog.

4 Fabienne ha scritto:
29 novembre 2006 alle 13:52

Perso, ma préférence va au Bar à Soupe d’Anne-catherine Bley !

5 Sophie ha scritto:
29 novembre 2006 alle 16:11

Et moi je penche pour Rose Bakery.

6 artemisia ha scritto:
29 novembre 2006 alle 16:28

anche a me interessa moltissimo quella con vaniglia e fegato, com’era?

7 Anonymous ha scritto:
29 novembre 2006 alle 18:03

Verrò a Parigi per il Capodanno..ce l’hai qualche consiglio per mangiatine semplici, non costose, ma “parigine”? Se hai voglia, please, anzi s’il vous plait, rispondimi qui..

8 Sigrid ha scritto:
29 novembre 2006 alle 18:09

Grazie per la traduzione, chissà perché pensavo che ‘pastinaca’ corrispondesse a una qualche altra cosa (che poi, l’unica volta che le ho cucinato era perché me le ero portate dietro dall’inghilterra, a roma non le ho proprio mai viste…)

bera: Ti dirò, ho avuto una panasonic lumix con ottica leica un paio di anni fa e sinceramente era un po’ un cesso (sopratutto perché faceva tantissimo ‘rumore’). Però chiaramente le macchinette digitali hanno fatto molta strada, anche rispetto a due o tre anni fa, e quindi non ti posso dire cosa ne penso semplicemente perché non le uso più. Se cerchi in rete troverai sicuramente delle tabelle che paragonano le caratteristiche delle due macchine, cosi come recensione per l’uno e per l’altro.

le zuppe: sinceramente erano ottime tutte e tre, un pelo più rustica la prima, la seconda orientaleggiante mentre la terza era di gran lunga la più elegente, facilissima da fare, direi una semplice zuppa di zucca cotta insieme alla stecca di vaniglia (i semini stavano dentro la zuppa :-P), legata poi con un goccio scarso di panna. Il fegato basta veramente afettarlo e passarlo per meno di un minuto su ogni lato in padella antiaderente e, hop, zuppa raffinata e strabuona :-)

9 Sigrid ha scritto:
30 novembre 2006 alle 5:24

Anonimo:
Se vedi qui
http://www.cavolettodibruxelles.it/2006/11/le-guide-de-paris-nouveau-est-arriv.html
trovi il link a un pdf pieno degli indirizzi che i lettori mi hanno consigliato
Aggiornerò tutto quanto verso metà dicembre, al ritorno :-)

10 Francesca ha scritto:
30 novembre 2006 alle 6:02

Anch’io adoro le vellutate e questa passione sboccia soprattutto quando il freddo milanese si fa più intenso…
Purtroppo lavoro in una zona dove la comunità araba è molto estesa e quindi per pranzo l’unica cosa che si riesce a mangiare sono i kebab… ottimi ma portano con sè un abbiocco tale che nel pomeriggio diventa molto arduo continuare a lavorare! sto quindi meditando di dotarmi di contenitore ad alta tenuta per portarmi da casa le mie adorate vellutate…
che bello sentire che invece a parigi ovunque puoi godere di queste prelibatezze… è proprio una città meravigliosa!

11 Elisa ha scritto:
30 novembre 2006 alle 8:27

Ciao Sigrid mangiona :)

Colgo l’occasione per rispondere a bera: ho una Panasonic Lumix FZ50 e devo dire che le recensioni in merito erano entusiaste, ma io ne sono rimasta profondamente delusa, pero’ boh forse sono io che venendo da una fantastica nikon analogica non riesco ad adattarmi.
L’eccessivo rumore resta, l’obiettivo e` poco luminoso con qualsiasi focale, lento lo scatto.
Va benissimo da portare in vacanza se non si vogliono fare grandi cose, insomma solo foto ricordo, per il fatto che in un unico obiettivo concentra un grandangolo e un tele, manuale per giunta…ma il rapporto qualita’ prezzo non vale la candela (io un anno fa l’ho pagata fin troppo per quel che vale…sto pensando di rivendermela).

Ciao a tutti.

12 Anonymous ha scritto:
30 novembre 2006 alle 14:44

Grazie mille!
TRa l’altro non vedo l’ora di laurearmi per poi darmi alla cucina rubandoti qualche ricettina!

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Commenti

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