
No, non è un post à fondo enologico, è giusto che sono andata a cena in un bistrot che si chiama, appunto, Vins des Pyrénées. Quando me ne era arrivata la segnalazione mi ero fatto l’idée di un posto à l’ancienne, del tipo rustico e verace. Poi il caso ha voluto che degli amici ci hanno portato proprio li, e sul momento mi sono insospettita. E una vecchia brasserie sì, ma arredata o dovrei dire riempita con una quantità quasi esagerata di oggettini e dettagli vieille france – quasi da diventare barocca – e sopratutto il posto era grandissimo e pienisismo. Poi, l’occhio al menu non era per nulla rassicurante: ci trovi i piatti di charcuteries in compagnia di gambas à la plancha (ma che c’entra?) e altre creazioni più o meno fusion che personalmente, in un posto come questo, trovo un po’ di dubbio gusto. Ma passiamo.

Ordino quindi, sforzandomi di fare vieille france pure io, un boeuf bourguignon, temendo sinceramente qualcosa che si possa apparentare al peggio. E dopo un po’ mi arriva, a me e ad altre due persone che avevano ordinato lo stesso piatto, una mini cocotte di guisa Le Creuset, nera. Mo, io non sono di quelli che sistematicamente, come si siedono in un posto, girano i piatti per capire di quale marchio sono, anzi trovo sia un’usanza abbastanza ridicola, però ecco, le cocottes le creuset sono bellissime di loro, e si notano. A parte, un piatto di purée di patate e appunto dentro la cocotte forse il boeuf bourguignon (che è una specie di versione francese, fatto a spezzattino, del brasato al barolo, e un cuginetto delle ‘mie’ carbonnades flamandes) più buono mai assaggiato, morbidissimo e saporitissimo. Roba da tornarci subitissimo.

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Categorie: paris
Scritto da Sigrid venerdì 1 dicembre 2006
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