
(scusate se ieri non ho postato ma il simpatico Olive mi ha mangiato il cavo elettrico del pc, non è uno scherzo!) Con canaille si indica la cucina da bistrot, quella povera, da lavoratori di una volta. La cosa più vicina che riesco a immaginare è la cucina romana del quinto quarto e, infatti, proprio come a RRRoma dove nasce nei dintorni del macello di testaccio, questa qui è originaria della zona des Halles, anche questo ex mercato e frequentato, un tempo, da gente che per mestiere trascinava in giro le bestie morte. Insomma non proprio un pubblico che facesse nella dentelle… Quindi trippa, rognoni, fegato e quant’altro. Ci siamo regalato anche noi il nostro quarto d’ora canaille, à Montmartre, au Virage Lepic, una istituzione vecchia quanto minuscola, tutta tappezzata di foto di divi anni 30 e appena appena illuminata con lumicini rossi, un vero boui-boui di quartiere insomma. Per incanagliarsi per bene abbiamo provato l’os à moelle à la fleur de sel (l’ho preso io che me lo ricordavo da quando ero piccola, di conseguenza non mi spaventa), poi un confit de canard servito con patate rissolées. E malcapitato invece un commensale che si è incuriosito per quell’enigmatica andouillette (si legge quasi quotidianamente sulle lavagne sparse per la città), io ne ho assaggiata un pezzettino piccolo ed è veramente tremenda, nel senso più abietto. Insomma, se come me la trippa non vi piace, lasciate pure perdere questo salsicciotto gommoso dal sapore insopportabilmente forte.
Au virage Lepic, rue lepic 64, paris XVIIIème
| Tweet |
Categorie: paris
Scritto da Sigrid giovedì 7 dicembre 2006
-
rosa maria
-
Kjaretta
-
Sigrid
-
keru
-
rosa maria
-
franci
-
Elisa



