
Credo che le vacanze di Natale siano un bel momento per sperimentare un po’ di robine dolci da colazione, così, dopo stollen & co (sissi, poi vi do la ricetta pure di quello), ho provato questo rotolo panoso ai semi di papavero, in uso (così dice il libro) in Polonia e Ungheria. Infatti, la voglia di provarlo mi ha preso per via di dolcetti vagamente simili in vendita nelle pasticcerie ebraiche (askenaze) del marais, a parigi. Comunque sia, l’oggetto viene bello (nonostante la glassa – non la amo ma fa tanto ‘dolcetto invernale’ che ho ceduto…), e la colazione era ottima grazie :-)
per l’impasto
farina 350g
latte tiepido 1,2dl
burro 50g
zucchero di canna 25g
lievito fresco 20g
uovo 1
sale mezzo cucchiaino
per il ripieno
semi di papavero 120g
uvetta 70g
zucchero di canna 70g
farina di mandorla 50g
cedro candito 50g
burro 50g
cannella mezzo cucchiaino
per la glassa
zucchero a velo 120g
succo di limone 1 cucchiaio
acqua 2-3cucchiai
mandorle a scaglie 30g
Preparare l’impasto: far sciogliere il lievito nel latte, e versare sulla farina e il sale setacciati. Aggiungere il burro fuso, l’uovo sbattuto e lo zucchero. Impastare il tutto per una decina di minuti e lasciar lievitare a coperto per 1 ora e mezzo (il volume deve radoppiare).
Nel frattempo, preparare il ripieno: versare i semi di papavero in una ciotole a coprirli con dell’acqua bollente. Lasciar sgocciolare in un setaccio poi versare i semi insieme al burro in un pentolino, scaldare e far cuocere per due minuti. Spegnere e aggiungere l’uvetta, la farina di mandorle, lo zucchero, la cannella e il cedro. Lasciar rafreddare.
Riprendere l’impasto lievitato, reimpastare velocemente poi stendere al matarello in un rettangolo di 35×25cm. Spalmarci il composto ai semi di papavero lasciando liberi 2cm ai bordi. Arrotolare il tutto nella lunghezza, porre su una teglia rivestita di carta da forno con la cucitura in giù e ripiegare le estremità sotto. Coprire e lasciar lievitare per 45 minuti prima di infornare a 190° per mezz’oretta. In un pentolino, sciogliere lo zucchero a velo con il succo e abbastanza acqua che da ottenere un composto denso, scaldare leggermente e far sgocciolare questa glassa sul rotolo ormai freddo. Cospargere di scagliette di mandorla e far raffreddare del tutto prima di tagliare.
11 Commenti a “Rotolo ai semi di papavero”
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28 dicembre 2006 alle 3:13
Una colazione leggerina :-)
Buone feste.
Francesco
28 dicembre 2006 alle 12:57
Bellissimo questo rotolo! Un augurio di buone feste e di buon inizio 2007!
Ciao.
29 dicembre 2006 alle 6:30
non trovo più il l’archivio per categoria…l’hai tolto??? noooooo!!!
fla
29 dicembre 2006 alle 13:36
Qualche suggerimento per il cenone di capodanno?
Auguri!
Roberta
29 dicembre 2006 alle 15:54
gran belle ricette!complimenti da psycook
30 dicembre 2006 alle 7:01
uacciu!!!!
somiglia proprio tanto ad un dolce che ho fatto un mese fa… anche se la mia versione è venuta meno “rotolo rotondo” e più brioche “arrotolata rilassata”:
ho conquistato al gusto del papavero anche chi… non lo conosceva (nonostante le diffidenze tutte italiana… del tipo “ma che.. da sonnolenza?”)
dopo le feste.. pulizie in casa? (=bello il rinnovo della colonna.. quanto al titolo… cavoletto… personalmente preferivo la grafia della scritta precedente!)
buoooon Anno!!!
31 dicembre 2006 alle 18:42
semmai askenazite.
4 gennaio 2007 alle 11:13
Lo confermo: si chiama “makowiec” / almeno in polacco /: buonissimo!
23 novembre 2007 alle 4:35
O “makovnjaca-strudla sa makom”-in serbo, serbo-croato. Cmq, un dolce moooooolto comune da quelle parti…ed e buonisimisimisssiiimmmooo
22 dicembre 2008 alle 18:10
In questi giorni di Natale la mia ragazza che viene dall’ungheria mi ha fatto impazzire nella ricercadi alcune verdure e sti bnedetti semi di papavero,ma quasi impossibili trovarli,che caos speriamo che si magerà,un augurio a tutti
22 dicembre 2008 alle 18:12
Qualcuno conosce le carote bianche o qualcosa di simile,aiutoooooooooooo