
No che non sono altri biscotti per cane! (vi era venuto il dubbio eh?) Da sempre ho una piccola debolezza per i biscotti scozzesi, quelli dall’involucro rosso e nero, a quadretti scozzesi appunto, semplici ma lussuriosissimi (e anche pieni di burro) e avendo una scorta di burro salato da finire è finita che provassi a farli :-)
farina 350g
burro salato 210g *
zucchero 140g
latte 1-2 cucchiai
Mescolare lo zucchero con la farine e versarli sulla spianatoia. Aggiungere il burro morbido in mezzo e impastare. Aggiungere infino uno o due cucchiai di latte in modo da ottenere un impasto che non si sbriccioli troppo. Avvolgere con della pellicola e mettere al fresco per due ore. Stendere poi l’impasto al matarello, su uno spessore di poco meno di 1cm, e ritagliare dei rettangoli di 7cm (oppure dei dischi, con il tagliabiscotti). Disporre i biscotti su una teglia da forno rivestita con carta da forno (volendo imprimerci i denti di una forchetta), e infornare a 150° per 45 minuti.
* il burro salato: se non trovate il burro demi-sel francese (quello danese non è niente di ché), usate del burro normale e aggiungete 3g di fior di sale nell’impasto.
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Categorie: anglo-sassone, biscotti, tea time
Scritto da Sigrid giovedì 25 gennaio 2007
34 Commenti a “Shortbread fingers”
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25 gennaio 2007 alle 6:38
effettivamente mi è venuto in mente appena vista la foto;-)
magari la volta prossima dei biscotti fai una foto diversa, così si identificata di meno con quella ‘incriminata’.
25 gennaio 2007 alle 6:39
questi li voglio proprio fare, mi sembrano facili, no? sigrid, dove si può trovare il burro demi-sel francese? baci! simo
25 gennaio 2007 alle 6:43
simo: facilifacili si :-) il burro demi-sel ce l’hanno alla coop, oppure alla metro, e anche (ottimisismo) al comptoir de france, via dei vitelleschi. (e forse anche in qualche altro supermarket che io non so, se avete dritte, benvenga :-)
25 gennaio 2007 alle 6:49
COSA SONO E DOVE POSSO TROVARE I FIORI DI SALE…
25 gennaio 2007 alle 6:52
simojapi: la marca che vedo più frequentemente nei supermercati è Lurpak. Quello in confezione argento è il burro salato.
Io ce l’ho a casa il burro ma dopo la dose di colesterolo assunta recentemente con i dolci non posso assolutamente lasciarmi tentare da questi bellissimi biscotti!!! :o)
25 gennaio 2007 alle 7:00
curiosocurioso…
e come sono venuti questi Sig-walkers??? Buoni buonissimi (come pare nella foto)???
t.
25 gennaio 2007 alle 7:15
il burro president che hanno alla coop è burro demi sel?
M.
25 gennaio 2007 alle 7:27
allora, nel disordine:
il lurpac: c’è in effetti la versione salata però appunto è quello danese che menzionavo prima, e non è un granché.
president: dovrebbe esserci sia la versione con sale che senza (ora però non ricordo se c’è scritto salato o demi-del)
il fior di sale: è sale, a granelli più grossi del sale di tavola, più piccoli del sale grosso, sarebbe il primo sale che affiora, d’estate, nelle saline e viene raccolto a mano ( = è un po’ caro). Eccellente quello di Guérande o dell’Ile de Ré (negli alimentari specializzati), appure della camargue e pare ci siano persino versioni siciliane che io però non ho né visto né assaggiate…
25 gennaio 2007 alle 7:28
ps: molto buoni sì, sembrano uguali a quelli industriali :-DD (non so sé è un pregio ma tant’è)
25 gennaio 2007 alle 8:02
li ho pubblicati anch’io gli shortbread nel mio blog (assolutamente work in progress) qualche giorno fa! sincronia!
25 gennaio 2007 alle 8:55
A me è capitato di vedere del fior di sale di Margherita di Savoia al supermercato. Non era caro e mi era venuto il dubbio che non fosse la stessa cosa del fior di sale di cui parla Sigrid. Qualcuno ne sa niente?
25 gennaio 2007 alle 10:19
alice: hihhi, sarò sincera, leggendo il tuo comemnt mi son detta ‘ma che sarà mai sta cosa??’, per fortuna esiste wikipedia che ci insegna che margerita di savoia è una salina pugliese (io manco lo sapevo che ci fossero saline in puglia! – nessuno è perfetto :-)) Insomma, perché no, se lo hanno chiamato fior di sale voglio sperare che lo abbiano raccolto a mano, nel periodo giusto ecc (perché esistono anche dei ‘fior di sali’ tarocchi che non sono altro che del sale grosso rimacinato non tropo sottile – il ché ovviamente non è affatto la stessa cosa, il vero fiore essendo parecchio più delicato – non c’entra nulla la puglia, era solo per precisione, visto che non credo ci sia una qualche tutela su queste denominazioni in italia). Comunque sia, perché non provarlo? (poi ci fai sapere però eh!!)
25 gennaio 2007 alle 11:06
se sono come quelli industriali… li rifò anch’io!!!
(anni fa avevo fatto kilate di biscotti danesi, abbastanza simili, ma aromatizzati… mandorle, nocciole, cioccolato, arachidi….)
dal numero di risposte di oggi, si potrebbe pensare che stai ammalata (spero di noooooo)
;-))
25 gennaio 2007 alle 11:42
I ci vorrei aggiungere i chocoplate chips … vado pazzo per i walkers con un pezzo di cioccolato sopra!
Ultra calorico, lo so!
25 gennaio 2007 alle 12:01
Sigrid, la prossima volta lo compro di sicuro ma il problema è che non conoscendo il fior di sale doc non potrò fare tanto la differenza… ^-^
25 gennaio 2007 alle 12:04
cavoletto, ma tutta ’sta roba poi chi se la mangia!??!!!
25 gennaio 2007 alle 12:17
grazie, anch’io ho un debole per questi biscotti,
se domattina mi alzo presto presto, li faccio per colazione.
Posso chiederti..come fai a fare le foto con gli sfondi così colorati, cosa usi? sono bellissime se pur molto semplici.
25 gennaio 2007 alle 12:33
santo cielo che buoni! se li facessi sarei capace di mangiarli tutti da sola!!non sai che tentazione questo tuo post…
26 gennaio 2007 alle 2:40
Oooh, gli shortbreads! io ne vado pazza! sigrid, oggi pomeriggio avrei dovuto studiare ma… credo che finirò a impastare questi favolosi biscotti in cucina. yummm. =)
26 gennaio 2007 alle 7:16
Il lurpak (non lurpac) è salato. Il burro non salato è una variazione per il mercato non danese; e francamente non riesco a capire come possa essere inferiore rispetto a quella pappa salatissima che è il président. Ma “de gustibus…”
26 gennaio 2007 alle 7:28
in effetti de gustibus, l’ho già detto che il lurpak non lo compro, quindi non ricordavo che senza sale non ci fosse proprio (io sono abituata ai marchi che propongono con o senza, cmq), a cominciare dal burro: sarà l’erba, sarà l’aria, sarà quel che volete ma il burro danese (non il sale che c’è dentro, proprio il burro, la ciccia) è meno buono di quello francese, non tremendo come quello italiano (scusate ma è così, tempo fa lessi un’interessantisismo post su un blog che ora non esiste più, spiegando che in italia il burro può essere più o meno qualunque cosa, e si sente – Ocelli a parte of course :- ) ma insomma. Quindi inanzitutto è il burro di suo che è migliore, poi in effetti il burro danese, per i fini che ci interessano (= pasticceria) serve poco perché se questi biscotti qui li fai col lurpak non ti veranno salati come dovrebbero essere. Tutto qui, poi ognuno sulla propria tartine ci mette quello che gli pare :-)
27 gennaio 2007 alle 6:23
Sono perfetti per accompagnare il mate!
28 gennaio 2007 alle 8:37
sigrid ciao
volevo sapere se quando fai le foto usi una sorgente di luce addizionale
complimenti sinceri!
monica
29 gennaio 2007 alle 6:16
scusate il ritardo…il prèsident salato si trova anche all’auchan, ho verificatoe – e comprato :)- sabato.
3 gennaio 2008 alle 1:12
In assoluto per me il burro migliore é quello francese, in tutte le sue versioni sia dolce che salato.Quello poi moulé aux cristaux de sel de Guérande é ineguagliabile.
Il fior di sale siciliano si chiama invece soffio di sale ma credo si trovi solamente alla metro.
Sigrid ho sfogliato il tuo libricino francese da fnac a Nizza.Complimenti hai catturato pienamente l’atmosfera romana.
Buon 2008
Stefy
20 maggio 2008 alle 19:08
ma davvero bisogna farli cuocere così a lungo?
21 maggio 2008 alle 0:05
@sgart: beh, si, a 150°… :-))
21 maggio 2008 alle 11:31
merci beaucoup!
28 novembre 2008 alle 12:32
ciao, ho provato a fare questi biscotti due volte, ma entrambe le volte non mi ha soddisfatto la consistenza..erano piuttosto granulosi, poco compatti..poco sodi. non capisco però come mai..il sapore è buonissimo ma la consistenza non è come dovrebbe..cosa potrei aver sbagliato? da dove potrebbe venire il problema? il mio forno cuoce in fretta..potrebbe essere quello?
alessia
22 gennaio 2009 alle 21:43
ciao mi chiamo caterina fino ad un’ora fa impazzivo, perche’ nn riuscivo a trovare laq ricetta dei fingers. Pensate mia cognata e’ scozzese ma nn me l’ha data. per fortuna ci siete voi ragazze! siete grandi!!!! a presto
22 gennaio 2009 alle 21:47
ciao ragazze’ siete fantastiche. ho appena risolto un rebus. Da 2 anni cercavo la ricetta dei fingers e grazie a voi potro’ finalmente farli. domani vi diro’ se somigliano a quelli che ho assaggiato tempo fa. Grazie! Grazie! Caterina.
14 marzo 2010 alle 16:16
mi confermate che il burro migliore è quello di Normandia? Io sto riscoprendo la pasta burroe parmiggiano…e fatto con un olio eccellente penso
sia un piatto magnifico…avete info su qualche marca in particolare e dove trovarle a Roma?
28 aprile 2011 alle 10:25
Ancora a proposito del fior di sale: io ne ho trovato uno che si chiama SalFiore di Romagna, detto anche sale del papa, che è decisamente più economico di quello francese… Può andare lo stesso???
28 aprile 2011 alle 22:55
Per me quelli francesi sono inimitabili: al momento ne ho uno dell’Ile de Ré