Stavolta ho beccato una leggenda metropolitana. Da diversi anni, ogni tanto, qualcuno – sempre diverso – evocava, un posto cinese, mezzo segreto, dove cucina il cuoco di Mao. Un posto buonissimo, sempre pieno, collocato, a secondo delle versioni, al colosseo, poi ai monti e finalmente a via merulana. Poi, quando alla fin fine decidi che devi saperla tutta, scopri che conosci anche chi in quel posto ci va da anni, e anche spesso. E che sì in effetti è buono. E l’aura magnetica un po’ ricasca, in quel ’si’ non particolarmente estatico però vabbe, si perservera, fino a fare la fila li, davanti all’ingressa (non si plenota) pazientando leggendo la raccolta di segnalazioni esposte in vetrina. Per poi accorgerti che, altro che segreto, questo posto è segnalato su più o meno tutte le guide possibili e immaginabili e sopratutto che qui di cuoco di Mao non ce n’è, però un bravo cuoco cinese si, che ha curato anche cene ufficiali, e che perfino una volta ebbe l’occasione di far assaggiare qualche specialità a nixon. Di Mao invece c’è solo in foto. Che porta fortuna. Dicono.

E quindi una buona, semplice cucina cinese da trattoria (no che non lo so come si dice trattoria, in cinese…), cosa che a roma non avevo mai trovato (lasciamo pure stare che erano anni che avevo semplicemente rinunciato al cibo sino-romanesco), senza vette gastronomiche ma onesto, dai sapori veri. Quindi non troverete qui i soliti dim sum fatti con lo stampino e scongelati al momenti, che loro, così come gli involtini primavera sono palesemente fatti a mano. Cos’ anche per gli altri piatt, si sentono gli ingredienti che sembrano in gran parte freschi, il riso è collante (e non da risotto! giuro, una volta l’ho trovato così!) e il tutto non è affogato nel brodo, salsine artificiale e mezza tonnellata di gluttamato cosa che invece sembra caratterizzare la triste media dei cinesi di questa città (bonus!).

Una simpatica curiosità: i secondi vengono decorati con piccole sculture di verdure (e vorrei proprio conoscere l’anima patiente che passa le giornate a ricavare perfettissime ranocchie dalle carote :-). Poi le sculturine sembra che stiano li per ricordarti chi è che stai mangiando (che in effetti dal taglio della carne non è detto che si capisca bene..), per esempio: sul piatto di pollo con funghi e bamboo c’era un gallo, sulle cosce di rana stufate c’era appunto la ranocchia di cui sopra, mentre sul manzo con funghi c’era… una scimietta! Eh?! (e voglio sperare fosse umorismo cinese… :-)
vedere anche: il primo episodo della serie ‘cenare in compagnia di ritratti famosi’
Hang Zhou, via San Martino ai Monti 33c, 00185 Roma, 06/4872732
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Categorie: recensioni, roma
Scritto da Sigrid mercoledì 28 febbraio 2007
48 Commenti a “A cena con Mao”
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1 marzo 2007 alle 7:37
non so se sia perchè vado di fretta io a leggere o tu a scrivere, ma talvolta faccio fatica a trovare il bandolo della matassa! :-) belle le ranocchie.
1 marzo 2007 alle 7:44
Sigrid, molto carino il tuo racconto, e le foto come al solito sono stupende, anche se non capisco se ti è piaciuto veramente o no…Correggi subito “polichinella”, tutt’al più pulcinella o pulcnella, a meno che tu non abbia voluto usare una variante filo cinese…bacini
1 marzo 2007 alle 7:47
non dovrei dirlo ma… manco io sono capita quando ho provato a rileggere :-D (sono stancaaaaaa!! :-))
1 marzo 2007 alle 7:51
ma non ti preoccupare! noi ti seguiamo con affetto comunque! va bene così.. :-)guarda che possiamo anche attendere un due-giorni-di-stop in virtù della tua ripresa fisica! ..o no? ciao ciao
1 marzo 2007 alle 8:07
Mi hai fatto sorridere! Ho realizzato che ormai, quando vado al cinese, ho perso l’abitudine di chiedermi cosa c’è nel piatto. Lascio ordinare agli altri e mangio.
Dici che ho toccato il fondo?
Comunque trattoria, e in generale ristorante, si dice fandian (leggesi fandièn).
Ciao ciao, Laura
1 marzo 2007 alle 8:09
ti volevo dire che trattoria in cinese si dice ” tlattolia”… :)questo posto non lo consocevo ma sempre piacere una segnalazione di listolante cinese dove si mangia decentemente!
1 marzo 2007 alle 8:16
Laura, sei fantastica!! (manco ci avevo pensato di chiedere alla signora di shanghai in persona!!), del resto capisco benisismo, ho il ricordo di certi autentissimi cinesi a parigi, stipati di… cinesi, dove servivano certe cose assolutamente irreconoscibile e estranee (e estranee anche ai gusti nostri, roba inquietante! :-)
marzia:-DD
anonimo:tante grazie, mi piace quando siete giusto un poco indulgenti :-)) (me ne vado in cucina cosi almeno domani vi propino qualche manicaretto :-))
1 marzo 2007 alle 8:18
Il Maestro (è così che lo chiamiamo affettuosamente tra amici) è l’unico ristorante cinese dove posso mangiare senza uscire con una lancinante emicrania da glutammato monosodico…
Venerdì scorso sul nostro manzo allo zenzero c’erauna scultura di carote a forma di… gatto! ^-^
1 marzo 2007 alle 8:27
Ciccina, non mi fare preoccupare, riposati. Il tuo blog è sempre super bellissimo!un bacino
1 marzo 2007 alle 8:29
“me ne vado in cucina cosi almeno domani vi propino qualche manicaretto” dici vado in cucina… guarda, sai che ti dico? beata te!!!! ma come fai, cosa fai, che lavoro faiiiii x poter dire alle 13.25 “vado in cucina”… solo invidia la mia, che sto davanti a 100 scartoffie, e la mia cucina dista almeno 3 km da qui. buoni manicaretti, dunque!
1 marzo 2007 alle 8:34
Una cenetta la farei in quel ristorante!!Belle le decorazioni sono sempre deliziose..
1 marzo 2007 alle 8:58
condivido il commento e la tremenda invidia dell’anonimo qui sopra…. prima riposati e poi sforna qualcosa di delizioso per chi non può cucinare ogni giorno qualcosa di speciale come fai tu!
mi piace cucinare ma mi manca il tempo per cercare gli ingredienti, pensare a cosa fare e poi lavorare ai fornelli, quindi mi consolo con le tue preparazioni: nutro cervello e occhi con i tuoi piatti, e il mio stomaco con banali pastasciutte! (ma il riscatto arriva durante il weekend: ritaglio sempre un angolino per le tue ricette!)
ciao e sempre milioni di grazie
francesca
1 marzo 2007 alle 9:54
io di cucina cinese ho un ricordo sgradevolissimo (a parte il fatto che erano piatti d’asporto di una pseudotlattolia di milano) di spaghetti di soia appiccicaticci e insapore, e di qualche altra cosa che mi aveva fatto passare la voglia di cinese; ma questo posto sembra cosi carino che mi è tornata …. “se mi trovo da quelle palti…….”
1 marzo 2007 alle 11:50
Beh, qui a Prato di ristoranti cinesi ce ne sono quanti ne vuoi. Ma non oso metterci piede.
Ci sono stato solo 2 volte in vita mia (una decina di anni fa) e l’ho trovata una cucina orribile… glutammato a parte, secondo me quella cinese (almeno quella trasferita qui in italia) non è una buona cucina.
Ma sono convinto che la stessa cucina fatta da un buon cuoco italiano acquisterebbe in qualità…
Per quanto riguarda poi “cosa” c’è nel piatto… in Cina mangiano QUALSIASI cosa. E l’ultima email sulla cucina cinese che ho ricevuto era semplicemente terrorizzante….
1 marzo 2007 alle 11:55
PS
a me invece piace la tua scrittura.. spesso un po’sospesa nel vuoto, ma per questo affascinante…
1 marzo 2007 alle 12:05
ahum, qua missà che mi tocca fare un cazziatone a una parte della classe :-)))
Mi spiego: la cucina cinese non è affatto cattiva, anzì, è antichissima ed interessante, ricca e variata, proprio come la nostra (vostra?), forse anche di più. Che poi il gusto cinese non corrisponde a quello italiano, e vice versa, sono solo fattori fisici, di diversità geografica, da non erigere in criteri assoluti di giudizio (mai pensato che magari la trippa alla romana, per quanto sia bbbuona, possa far tremendamente schifo a, per dire, gli eschimezi? ecco). Più che altro, ed è quello che dico da sempre e quello in cui chiaramente siete cascati pure voi: certo, l’italia, e roma in particolare, è piena di ristoranti cinesi schifosi, così come in belgio c’è una marea di pizzerie italiane indecenti (perché uno arriva, magari di mestiere faceva l’idraulico e invece gli viene sto lampo di genio di mettersi a spacciare pizza, o noodles appiccicosi), questo non toglie però nulla al fatto che se fatta bene, così come qualsiasi cucina nazionale, e se prendete il tempo di individuare il posto giusto (può essere un esercizio arduo), potrete anche avere delle belle sorprese. Ecco un po’ quanto. Poi, Lorenzo, per avermi scritto che la cucina cinese sarebbe migliore fatta da qualsiasi cuoco italiano (è falsissimo – dai ti prego, dimmi che non lo pensi, che ti è scappata, che è un refuso…), mi scriverai 500 volte ‘io non devo avere preconcetti nazionalistici in materia di cucina’ :-D
1 marzo 2007 alle 12:08
Sigrid, conosci quel locale dentro la stazione termini che fa cucina orientale c che si chiama WOK?
Secondo me non è male. Che ne pensi?
Ciao
Enrico
1 marzo 2007 alle 12:09
ps: e si, è vero, i cinesi mangiano anche cani, e chissà cos’altro, ma del resto noi massacriamo agnellini, conigli, cavalli, ci delettiamo di tartufi di mare e di istrice, mangiamo gamberi che se lo dici agli africano – che mangiano cavallette – fanno una smorfia disgustata, insomma, ma un po’ di sano relativismo, no??
1 marzo 2007 alle 12:13
Ciao Sigrid ho letto di te sul settimanale Gioia di due o tre settimane fa e così finalmente mi sono decisa ad aprire anch’io il mio blog. Sei veramente unica. Io sono della provincia di Cosenza zona che ho sentito dire conosci molto bene.
Posso aggiungerti ai miei link amici?
Il mio blog se vuoi darci un’occhiata è http://saleepepequantobasta.blogspot.com
Accetto volentieri consigli
1 marzo 2007 alle 15:14
:-(…un addio da sale e pepe qb…mi hanno fregato il nome del blog :-(
scherzo!…baci sig….interessante il tuo “cazziatone”… giustissimo quello che dici….! ciao! silvia.
1 marzo 2007 alle 20:35
hai dimenticato di dire che quando ti portano i piatti decorati , ti ricordano, quasi come una minaccia, che la scultura non si mangia…:)
p.s. : conosci la trattoria monti, è sempre dalle parti di “sonia” ..è cosi che chiamiamo noi abituè il cinese di cui parli tu …un abbraccio…ennis
2 marzo 2007 alle 0:43
Brava Sigrid! lanciamo una spada in favore della cucina cinese. Per dovere di cronaca vi aggiorno in merito alla situazione IN LOCO (Shanghai):
1. la concentrazione di ristoranti/trattorie/takeaway nelle città cinesi supera di gran lunga quella italiana
2. ci sono parecchie, tante, troppe bettole dove il cibo è disgustoso, grassissimo ed è spesso impossibile capire che cosa si sta mangiando (una domanda frequente: ma è melanzana o pollo?). Costo medio: tra 1 e 4 €
3. ci sono moltissimi ristoranti di ottimo livello. anche qui è spesso difficile capire cosa si sta mangiando. Ma in questo caso non ci si fa caso: se il gusto è ottimo e anche la vista viene deliziata dalla cura maniacale con cui i piatti vengono realizzati… perchè farsi delle domande? Costo medio di una cena: 12 €.
4. a Shanghai ci sono infine delle pizzerie stratosferiche. Gestite da italiani, of course. Ma con cuochi cinesi. E, vi garantisco, sono davvero straordinarie.
Ecco.
2 marzo 2007 alle 4:11
Quando vivevo a Roma il mio cinese fisso era uno a San Giovanni, lago dell’ovest credo si chiami, sempre pienissimo…non so se sia scaduto, ma al tempo lo apprezzavo molto.
In quanto alla polemica circa la cucina cinese: credo che ovunque ci siano locali che propongono cucina pessima, spesso anche esosa e in questa categoria rientrano purtroppo anche molti italiani.
Per la domanda di Enrico: per me il WOK “so so”.
2 marzo 2007 alle 4:59
saleepepeqb…a chi ho fregato il nome del blog?
2 marzo 2007 alle 6:14
enrico: ci sono pssata svariate volte però sinceramente i sottosuoli di termini non è che mi invogliano a mangiare :-)
coco: no, in realtà non hai ‘fregato’ nulla, cioè non lo sapevi ma Silvia pensava di aprire un blog… dallo stesso nome. silvia: però ‘quanto basta’ è ancora disponibile :-)) … Vabbe insomma vedete un po’ voi :-))
2 marzo 2007 alle 6:26
Per Enrico: nooooo, te pregooooo!!! Wok di Termini fa schifo, ci sono cascata due volte per disperazione ma ora mai più! non ci andate!
La trattoria cinese invece è ottima, accidenti, l’unica volta in vita mia, NY a parte, dove ho mangiato un cibo cinese ben cucinato.
Per la cucina cinese, io a casa ho un libro di cucina cinese “imperiale” beh, non ho mai letto nulla di più complesso, complicato, raffinato…è diversa dalla nostra, quella imperiale, essendo destinata alle corti ha raggiunto livelli di raffinatezza incredibili, pensate solo alla pratica di intagliare frutta e verdura in quel modo…io ho visto pavoni, fiori, delle creazioni meravigliose…
Cara Sigrid, qua il relativismo culturale è un concetto poco conosciuto…poi qua a Roma siamo di un provincialismo gastronomico assurdo..
ciao! barbara
2 marzo 2007 alle 6:37
perché fa schifo?
2 marzo 2007 alle 6:49
perché cucinano male, è tutto crudo, affogato nella salsa di soja, il riso scotto, i vermicelli tutti appiccicosi, la verdura nei roll è proprio cruda, senza sapore,
…e poi…accanto ci sono tutti quei fast food con quell’odore nauseante..a me passa la fame!
Ciao! Barbara
2 marzo 2007 alle 6:52
Romani!
a proposito di cibo etnico meravigliosoooooo, siete mai state in quella trattoria palestinese-mediterranea vicino al cinema Greenwich? Sigrid, perché non ci vai a mangiare e ci dici che ne pensi? Anche il gestore è diciamo un personaggio un po’ sui generis..
Che dite?
Non volevo fare pubblicità ma, mi interesserebbe sapere la vostra opinione
2 marzo 2007 alle 7:51
non sono d’accordo.
la verdura cotta al WOK è necessariamente più croccante e meno cotta.
Il riso non mi risulta scotto e poi non è affogato nella soia…
L’appicicaticcio a volte è tipico di alcuni piatti…
Che ci siano fast food vicini, pazienza!
Un saluto
Enrico
2 marzo 2007 alle 8:00
Per Silvia: se vuoi qualche suggerimento circa il nome del blog posso dirti quelli che avevo pensato e che alla fine non ho utilizzato
2 marzo 2007 alle 8:33
per enrico: ma la verdura di wok è appunta troppo cotta, non è per niente croccante e per niente fresca..non osservano sicuramente il metodo stir and fry…e poi tutte le pietanze taste the same, hanno tutte le stesso saporuccio blando…
riscaldano tutto al micronde…
ma dico ma vi si sono rimbambite le papille gustative? : )
Barbara
2 marzo 2007 alle 20:40
Sì, va bene, non lo penso… poi sono un internazionalista convinto… e probabilmente non conosco (ho non ho mai potuto mangiare) la vera cucina cinese o giapponese o del guatemala…ecc…
Però allora, penso che la cucina italiana sia la migliore in assoluto. E non lo dico io italiano, bensì i non italiani…. Forse la trippa non piacerà agli eschimesi, ma non ho mai sentito uno straniero asserire: non mi piace la cucina italiana… mentre sfido molti di noi ad andare a vivere a londra e restare soddisfatti della tradizione culinaria inglese…
Noi siamo ultimi in tante cose, ma non nella cucina!
Dopo di che, il 70% degli italiani mangia schifezze immonde….
5 marzo 2007 alle 6:22
Thank You for pointing at this adres.
We hope to visit Rome in the near future and having one more ‘good food adres’ may become handy.
Google translation:
Grazie per indicare al questo i adres. Speriamo di visitare Roma nell’immediato futuro ed avere adres dell’un di più “buoni alimento„ può diventare pratico.
5 marzo 2007 alle 6:29
vade retro trattoria vicino al greenwich cibo pseudo mediorientale: preso solo un antipasto a abbiamo speso una cifra inaudita… ma per la diversità qualitativa del “maestro” concordo solo che il livello di flitto è sempre quello..i miei migliori cinesi sono a Londra…
5 marzo 2007 alle 7:29
caro anonimo,
ma va davvero ci hai mangiato male alla trattoria palestinese? Io ci avrà mangiato già 4 volte e non ho speso più di 12 euro…
Mi sa che il gestore è un tipo un po’ emotivo che va a simpatie…
ciao,
Barbara
5 marzo 2007 alle 8:03
come mai barbara sono tutti in controtendenza a quello che dici tu?
5 marzo 2007 alle 8:32
in controtendenza? E va bene così, io qua ci vengo a conversare mica a litigare, mi interessa sentire l’opinione degli altri, che mica sono infallibile….
10 marzo 2007 alle 13:21
GRANDISSIMO!111
Ci siamo stai oggi, grande cucina cinese, quella vera
Mille grazie per la dritta!!
P.s. ieri ho fatto chocolate decadence …semplicemente goduriosa….
grazie grazie grazie
10 marzo 2007 alle 13:22
GRANDISSIMO!111
Ci siamo stai oggi, grande cucina cinese, quella vera
Mille grazie per la dritta!!
P.s. ieri ho fatto chocolate decadence …semplicemente goduriosa….
grazie grazie grazie
10 marzo 2007 alle 13:44
GRANDISSIMO!111
Ci siamo stai oggi, grande cucina cinese, quella vera
Mille grazie per la dritta!!
P.s. ieri ho fatto chocolate decadence …semplicemente goduriosa….
grazie grazie grazie
10 aprile 2007 alle 19:45
Ciao, ottimo blog e ottimo consiglio, adoro quel ristorante anche se non mi capita spesso di andarci:)
Comunque se ci si arma di coraggio si trova qualche vero ristorante in zona esquilino, d’altro canto lì ci sono ristoranti cinesi per i cinesi, mi è capitato di trovarmi a leggere un menu’ pieno di cibi cinesi sconosciuti ;)
Ciaooo e ancora complimenti per il blog!
27 aprile 2007 alle 10:19
Ciao, complimenti per il blog. Mi permetto di inserirmi perchè ho appena provato il nuovissimo cinese Honk Kong di fronte l’Upim di Termini (Via Giolitti). Non male come sapore, ma CARISSIMO!! 2 involtini primavera 3,90€ e un riso maiale e gamberi (c’erano pezzi di maiale minimi e 2 gamberi) del costo di 7€.. veramente esagerati… il sapore bene o male lo stesso che negli altri..Ciao.
Giorgia
15 gennaio 2008 alle 3:38
ankio c sn andata a quello di hong kong…l’ambiente e’ accogliente~ pero’ le scelte nn sn tante e il prezzo e’ un po’ elevato…ciauuu…passate al rist. hang zhou ~ l’ultima vip ke e’ venuta e’ stata monica bellucci~ ce’ pure la foto..XD~~
17 gennaio 2008 alle 23:51
[...] contento di aver seguito i consigli: per la prima volta ho avuto il piacere di mangiare in un vero ristorante cinese e in una tradizionalissima trattoria romana dalla signora [...]
22 aprile 2008 alle 19:36
[...] A cena con Mao | il cavoletto di bruxelles (tags: ristoranti china scatolecinesi) Tags: [...]
4 febbraio 2009 alle 8:51
[...] fragrante, davero ottimi e assolutamente diverso da tutto ciò che avessi mai incontrato prima, Hang Zhou incluso. Appunto, visto la scarsa conoscenza che ho, e che abbiamo, per forza di cosa, di cosa sia [...]
4 febbraio 2009 alle 14:46
Sì sì, è proprio lì dietro a Santa Maria dei Monti, l’avevo scoperto mangiando una pizza al taglio proprio di fronte…