
Ancora una ricetta che mi era stata chiesta nei comment poco fa, ancora una buona idea (si però mo’ non abituarvi al fatto di poter chiedere di tutto eh, mica siamo un drive in qua :-P). Curiosamente nonostante mi piacessero da matti queste polpettine medio-orientali, non avevo mai pensato di poter farle in casa, anzi sono di quelle cose che, paradossalmente, di bruxelles mi mancavano (certo che ormai pure a roma si vedono sempre più spesso, solo che nel mentre mi sono proprio disabituata dal cercarli). Aggiungo una promessa solenna: mo’ basta friggere, per un po’ :-)
per circa 35 falafel
ceci ammollati 150g
fave ammollate 150g
cipolla 1
aglio 2 spicchi
bicarbonato 1 cucchiaio
coriandolo e prezzemolo fresco 1 pugnetto
cumino in polvere 1 cucchiaino
coriandolo in polvere 1 cucchiaino
semi di sesamo 3 cucchiai
olio per friggere
Mettere i ceci e le fave a bagno il giorno prima. Tritare grossolanamente la cipolla e la’aglio, metterli al mixer con i ceci, le fave, il coriandolo fresco e il prezzemolo. Frullare fino a ottenere una pasta densa. Riversare in una ciotola, condire con sale, pepe, il cumino e il coriandolo in polvere, un po’ di peperoncino se vi piace, aggiungere il bicarbonato, mescolare bene e formare delle polpettine da passare velocemente nei semi di sesamo (non ricoprirli del tutto col ssamo però). Scaldare l’olio per friggere e buttarci, poche per volte, le polpette finché saranno dorate (si dorano in fretta). Far sgocciolare su della carta da cucina e servire con dell’insalata, una salsina di yoghurt e menta o dell’humus.
N O T E In realtà potete fare i falafel anche con solo ceci o solo fave, le fave del resto dovrebbero essere verdi, quelle che ho trovato io invece erano chiare, boh? Per il peperoncino, se come me non siete amanti dell’eccessivamente piccante, provate il piment d’Espelette francese, meno agressivo e molto profumato, una vera scoperta :-)
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Categorie: finger food, mondo, verdure
Scritto da Sigrid martedì 6 febbraio 2007
37 Commenti a “Falafels”
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6 febbraio 2007 alle 4:42
io le faccio molto spesso… ma non ci ho mai messo il bicarbonato… è grave? a cosa serve esattamente?
6 febbraio 2007 alle 5:01
non credo sia grave :-) Semplicemente è un agente lievitante che produce dei gaz carbonici, facendo si che l’interno delle polpette sia un po’ più soffice e morbido, insomma un po’ lievitato (ma non al punto che le polpette radoppiano di volume eh, assolutamente :-) ps: una volta il bicarbonato messo nell’impasto bisogna cuocerlo subito però (se preparate l’impasto prima, lasciatela riposare e aggiungete il bicarbonato solo all’ultimo momento).
6 febbraio 2007 alle 5:13
Oggi metto a bagno fave e ceci e domani …..Felafel!
Ho letto la ricetta delle pappardelle con la scarola: io non sbollento prima la verdura la cuocio direttamente con l’olio: si cuoce benissimo e rimane un più saporita.
Ciao gabriella
6 febbraio 2007 alle 5:30
Le fave fresche sono verdi, mentre quelle secche hanno un colore giallino.
Hai mai mangiato il purè di fave con le cicorie? Se non sbaglio hai visitato la Puglia, ma forse hai gustato più le delizie di mare che quelle contadine: ti toccherà tornarci, Sigrid! ;-)
6 febbraio 2007 alle 5:51
Grazie mille! prometto ora di non chiederti altre ricette… per un pochino almeno! ;)
ciao
franci
6 febbraio 2007 alle 6:18
grazie! Tempo fa avevo comprato un preparato al supermercato, una vera SCHIFEZZA! è giunto il momento di riprovare, con la tua ricetta :)
p.s. ho fatto gli shortbreads finger, una delizia!
6 febbraio 2007 alle 6:32
Uuuuuh che buoni i falafel, me li ricordo mangiati in Israele in una bella pitta con insalata e pomodorini! :-P
6 febbraio 2007 alle 6:38
Mi ispirano con soli ceci, perchè le fave non mi piacciono un granchè..
una volta al risto me ne hanno portati alcuni con dentro anche degli anacardi….
(io sono allergica) sono stata malissimo!! Qualche volata le sepirmentazioni possono essere dannose!!
:)
6 febbraio 2007 alle 7:53
Perdonami se faccio troppo domande.
I ceci e le fave devono essere cotti prima di passarli al mixer?
Grazie Valeria
6 febbraio 2007 alle 7:57
Dimenticavo!! Con un bel cedro avuto in regalo, ho provato a candirlo come prevede la tua ricetta. Un successone e grazie ancora. Valeria
6 febbraio 2007 alle 8:31
Anche io, come tulip, le provero’ solo con i ceci che le fave non mi piacciono molto…ma erano fave fave o cicerchie?
Senti posso farla pure io una richiesta, tanto non devi nemmeno friggere: i favolosi macaron quando ce li propini? :))
6 febbraio 2007 alle 8:36
Stessa domanda di valeria di sopra: ma basta lasciarli in ammollo? Indovina un po’: a shanghai non si trovano ceci secchi… ma solo in scatola già pronti!
ciao ciao
6 febbraio 2007 alle 9:14
Mica ti vogliamo ciccia e brufoli, neee???!!! Basta fritti!!
:)
6 febbraio 2007 alle 9:16
Sono proprio bien riusciti questi falafel e sono cosi buoni…
6 febbraio 2007 alle 10:00
io adoro i falafel!! solo che, magari ricordo male, li ho mangiati di lenticchie…è possibile o la memoria mi inganna???
p.s. mamma mia e che foto belle che fai! ogni volta mi incanto…ma quel crumble nella scatola delle sardine è una figata pazzesca!
6 febbraio 2007 alle 10:16
Ecco, adesso mi hai messo in testa di riprovare..eh già, si erano completamente “dissolti” nell’olio (GRRRR), una ciofeca!
Eheh, nemmeno io mi sono dimenticata dei macarons di Lenotre..in più non sono fritti :D
6 febbraio 2007 alle 10:50
sigrid mi dici dove hai trovato il piment
e potresti descrivermi meglio il suo gusto?
assomiglia alla paprica dolce?
roberto
6 febbraio 2007 alle 11:12
È tipo il “pimentón” spagnolo? Qui in Spagna si trova dolce e piccante, ambedue “colorano”…
6 febbraio 2007 alle 11:59
Mi fa piacere che non l`unica a chiedersi se i ceci si devono cuocere :)
Sicuramente li faro`, ma con cose posso sostituire il sesamo causa allergie?
A mi presento se tu sei il cavoletto di bruxelles , io sono la pizza napoletana (napoletana trapiantata in belgio :) )
6 febbraio 2007 alle 12:04
scusate ho fatto tremila errori…l`emozione di postare qui per la prima volta :S
6 febbraio 2007 alle 12:16
Mio suocero coltiva, tra le altre cose, il piment d’Espelette! Anhe per me è stata una scoperta molto positiva… Ho anche un libro della cooperativa con un sacco di ricette…
6 febbraio 2007 alle 12:48
Anch’io le ho provate per la prima volta a Bruxelles !e le ho ritrovate qui nei ristoranti libanesi…
Buone !
6 febbraio 2007 alle 14:06
anchio aspetto trepidamente i maccarones…..ti pregooooo!!! claudia
6 febbraio 2007 alle 14:08
Da mesi che volevo fare i falafel a casa però mi veniva sempre lo stesso dubbio di valeria e altri allora aspetto tua risposta…cmq bella fotino eh!!
6 febbraio 2007 alle 14:35
Genteeee, allora: I CECI/LE FAVE NON VANNO SBOLLENTATE, ne cotte in nessun modo. Quindi: ammollo>frullare>polpette>friggere le polpette. Spero di aver tolto ogni dubbio :-)))
(vabbe ho capito, macarons…. :-)
9 febbraio 2007 alle 9:09
Confermo, cecie fave secchi non devono essere cotti, ma solo messi a bagno.
Sigrid l e fave secche sono del colore dei ceci ma più chiare.
Ciao
1 novembre 2007 alle 19:12
ciao, sigrid
quando ho provato a cucinare i felafel, la ricetta che avevo era con soli ceci uniti al couscous: il risultato è stato che non si doravano e i chicchi di couscous si disperdevano in padella per cui non mi rendevo conto del tempo di cottura.
24 novembre 2007 alle 19:39
davvero carino questo sito
scoperto da poco
buone idee….
21 febbraio 2008 alle 9:50
scusami sigrid, x stasera ho preparato i felafel. devo solamente friggerli. ma devo friggerli con tanto olio come un normale fritto oppure con un po’ di olio tipo rosolate???
22 febbraio 2008 alle 0:23
@serena: scusami leggo solo ora, è un fritto quindi in abbndante olio…
22 febbraio 2008 alle 10:09
……….SIGH SIGH SIGH SIGRID!!!
anche se non avevo letto il tuo messaggio li ho fritti in abbondante olio……..mi si sono tutti squaqquerati!!!!!!!!!è diventato tutta una poltiglia insieme all’olio!!!! perchè???????? mi ero alzata la m,attina alla sei per prepararli!!!!
quelli che non avevo messo nell’olio li ho cotti al forno….e mi sono venuti secchi perchè li ho cotti senza olio….. sigh sigh sigh
24 febbraio 2008 alle 21:08
…….mmmmmmm…….un problema diverso ma MOLTO SERIO…
Ho fatto dei BELLISSIMI falafel per una cena, NON si sono squaqquerati (mi piace!) in frittura e sembravano tanto appetitosi, ma erano… ehm…AMARI!!!
Ma perchè, mi chiedo io? Ci è parso, mentre tentavamo di degustarli, che il problema fossero i semini di sesamo, che nella frittura hanno rilasciato un sapore amarognolo davvero spiacevole…vi è capitato? è stata una disgrazia tutta tutta mia?
Devo dire che io i falafel me li ricordo senza sesamo, almeno, quelli dell’As du falafel di Parigi (mitici) non li hanno…
Che mi dite? Sesamo sì o sesamo no?
24 febbraio 2008 alle 21:17
dunque, sos falafels.. :-)
@serena: intanto, spero tu abbia agiunto il bicarbonato solo prima di friggerli come suggerito credo nel post o semmai nei comment (visto che scrivi che li hai preparati alle sei del mattino??…), altrimenti (preciso che non so cosa succede, al momento di friggere, se uno ha preparato l’impasto col bicarboato molto prima, non lo ho mai fatto, so soltanto che quello intanto si attiva e non va bene.), altrimenti, la densità del composto (che magari dipende anche da quanto liquido ganno assorbito i legumi), va regolata prima, magari aggiungendo un po’ di farina, cioè suppongo che se le polpette si sono spappolate in cottura vuol dire che pure da crudo non erano chissa quanto sode, giusto?? (cioè non è che devono sembrare cemento, le polpette crude, ma non devono nemmeno risultare mosce)
@elisabetta: allora, se è un amaro che un po’ pizzica potrebbe essere il bicaronato, che se ne hai messo un po’ troppo si potrebbe sentire. Per il sesamo – mo non ricordo proprio se i falafel dell’As ce l’avevano o meno :-) – io li ho trovati spesso ‘con’, ma non eccessivamente, insoma lo vedi pure dalla foto che le polpette non sono interamente coperte di sesamo, e mi pare comunque curioso che possa risultare amaro, boh.. mel caso comuqnue puoi anche non metterlo, il risultato non cambia…
25 febbraio 2008 alle 14:21
Grazie Sigrid, potrei anche unire le due risposte e dire che ho messo il bicarbonato due ore prima di friggerli e impolpettarli: sarà questa la soluzione dell’arcano???!!!
Riprovo, assolutamente riprovo – con sesamo – senza sesamo e mettendo il bicarbonato prima di friggerli…
9 marzo 2009 alle 10:35
[...] invece, per i curiosi, con il menu: la focaccia di locatelli falafels briouats di pollo cappucino di seppie al nero miniquiches normandes lasagne asparagi, ricotta e [...]
15 marzo 2009 alle 14:10
Spettacolari!!!
Devo dire che ho provato varie ricette per i falafels e questa è in assoluto quella che dà il risultato più simile a quelli che ho mangiato a Paris nel Marais!!!
Domandona, il composto, senza bicarbonato ovviamente, dura in frigo per un giorno???
26 agosto 2010 alle 16:07
vado a provarli, vorrei usare però le lenticchie rosse al posto delle fave, ne ho assaggiate fatte da amici cosi ed erano molto buone, poi vi dico