
Piccola nota, al volo, su questa trattoria casualmente ’scoperta’ mentre gironzolavamo per la garbatella e che in qualche modo è stata una piacevole sorpresa. Localini del genere pensavo se ne trovassero soltanto in provincia, e davvero una cucina così familiare e poco presuntosa, in mezzo a roma, beh non me l’aspettavo. Un po’ troppo spartano forse il locale, garbatellese fuori, meno vecchiotto dentro. Complice il tovagliato giallo girasole, sembra più una pizzeria di periferia che non un’autentica trattoria, la carta però non lascia dubbi sul fatto che quello di Marisa sia da collocare nella seconda categoria: cacio & pepe, polpette, carciofi, cicoria e trippa sono di rigore, del resto di menu stampato non ce n’è manco l’ombra e i tavoli sono per lo più occupati da intere famiglie di indigeni, dal nonno al nipotino appena svezzato, passando per vari gradi di parentela più o meno lontani.

Sopra i rigatoni al sugo di vaccinara, senza traccia di carne (il che mi fa pensare che la vaccinara stessa forse non era cotta fino a sfaldarsi?) ma davvero saporitissimi, molto buoni. A destra invece, un assaggio di baccalà in guazzetto, con uvetta e pinoli in salsa di pomodoro leggero (meglio che il pomodoro appicciccoso sul baccalà a me non piace, ma son gusti :-), dal sapore agrodolce ben bilanciato. Lato dolci invece (ho visto passare una pannacotta inondata di salsa al cioccolato industriale…) mi pare meglio soprassedere. Prezzi bassissimi, sui 6 euri il primo, 8 il secondo di carne, 12 il pesce, una cucina discreta e sincera, servizio gentile, insomma, nessun motivo per non tornarci a colmare grezze nostalgie rigatonare :-)
li scalini di marisa, 17 via roberto de nobili, 00154 roma (garbatella), 06/51601969
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Categorie: recensioni, roma
Scritto da Sigrid domenica 11 febbraio 2007
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