Il dolce della luna

patisseriechinoise1

Pensavo che per dare a un pasticcino il poetico nome di gateau de lune bisognava per minimo essere giapponese. E bene no. Il dolce della luna invece è cinese (e qui sorge la seconda sorprese: i cinesi fanno anche dei dolci poetici che non siano biscotti ripieni di plasticcosa pasta che ricorda in modo artificiale il melone o la fragole? sembrerebbe di sì :-). Trovato ieri in una patisserie chinoise nel tredicesimo, questa cosa qui in realtà è tipica della festa di mezzo-autunno (la festa della luna appunta, in cui si svolgono tradizionalmente altre inaspettate attività quali la passeggiata sotto la luna e l’osservazione della stessa), e se ho capito bene anche al capodanno cinese. Se leggete il cartellino forse rimarrete come me interdetti davanti a quel + 2 jaunes d’oeuf salés, di cui ho scoperto il significato solo al momento di tagliare il dolcetto: in mezzo alla pasta zuccherata alla soia e al loto che fa da ripieno (insomma, è un pasticciotto :-), c’è un tuorlo salato, e per colmo di anatra (anzi i questo caso ce ne sono due!), a ricordare appunto la luna . Strano sì, malvaggio per niente :-)

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  • henrietta

    golosastro,dalle mie parti (sicilia) il loto è il cachi, non so se sigrid intendeva questo. saluti

  • diamanterosa

    Dopo il polverone che hai sollevato con Starbucks ( che sta ai caffè italiani come lo champagne alla birra, semplicemente sono per la convivenza, chi vuole il bar và al bar, chi vuole SB, ci và, senza troppe dietrologie politiche, troppo banali, ormai), dopo, dicevo, tiri fuori queste chicche cinesi. E brava Sigrid, questa sì che è par condicio!:-) Parigi…sospiro.

  • pescapesca

    Non credo mi piacerebbero, ma la forma è bellissima! Credi che si trovino gli stampi, in Italia? Magari in uno dei tanti bazar cinesi? E come potrei utilizzarli, facendo dei pasticciotti, o bocconotti, di frolla?
    Sono una che si innamora facilmente delle caccavelle, ora non posso più vivere senza!!! :)

  • waki

    ha nevicato un poco…
    … ma non attacca.

  • Anonymous

    ciao! inutile dirti che adoro il tuo blog!posso chiederti una ricetta? les gaufres.io le adoro, e ho provato diverse ricette, ma sono certa che tu potrai darmi qualche consiglio. bisous

  • Liliana

    Che ne diresti di fare una sala da te con i tuoi pasticcini e il meglio d’Europa tipo scons, sacher, dolci di Sicilia ecc.? un sogno?
    Tanti complimenti a te!

  • Gourmet

    Mmmmmmm dolcettod ella luna??!! Devo cercare qualche cinese che a Torino li produce! :)
    dai un bacio a paris da parte mia.. ha ragione elisa,vagabonda!
    p.s. su starbucks sono d’accordo con nicola.. abbiamo tante belle caffeterie e botteghe artigiane in italia.. non facciamoci clonare anche quelle! ;-DDD

  • Anonymous

    Accidenti … ma come siete super informati, io è la prima volta che ne sento parlare … comunque lo trovo molto invitante!!!

    Mi piacerebbe sapere se a Paris nevica …
    bacio
    frenci

  • Anonymous

    Accidenti … ma come siete super informati, io è la prima volta che ne sento parlare … comunque lo trovo molto invitante!!!

    Mi piacerebbe sapere se a Paris nevica …
    bacio
    frenci

  • Lallu

    Gentile Cavoletto, sei passata anche da Minamoto Kitchoan in place de la Madeleine n. 17? Tutti i dolcetti sono delle poesie…
    E oggi, 20 marzo, non perderti il Jour du macaron da Pierre Hermè! Se vai raccontaci l’assortimento…

  • Orchidea

    Il mooncake a me piace molto e poi è anche un pasticcino carino… le mia colleghe cinesi lo hanno portato sul lavoro lo scorso autunno e ci hanno raccontato di questa tradizione.
    Bella foto!

  • golosastro

    ma che belle chicche che scovi, girellando faticosamente a destra e a manca!!
    Simpatico il riferimento al pasticciottto (ci manca solo la levata degli scudi pugliesi, ora, ehehe), ma scusa (per neofiti ignoranti come me) il loto che sapore ha???
    Quanto ai tuorletti d’anatra salati.. il tuo commento dovrebbe incuriosirmi, e curioso lo sono.. ma diciamo che rimango un po’ tiepido :-)
    Beh, non resta che augurarti un’altra buona giornata piena di posti nuovi, delizie, scoperte, il tutto con un pugno (che pizzico sarebbe poco) d’inDIvia (belga?!)