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L’ho spesso ripetuto, l’uso sistematico dell’olio d’oliva nei dolci è una cosa che rispetto (basta pensare ad alcune regioni del sud che non sono esattamente piene di verdi pascoli e tutto si spiega…) ma che mi fa comunque venire i brividi. Beh, ecco, mi curo… a colpi di semplicissimi biscotti :-) Perfetti per una merendina al volo e probabilmente ancora di più accanto a un’insalata di frutta fresca :-)

per una quarantina di biscotti

arance 2
olio d’oliva stesso peso del succo delle due arance
zucchero a velo stesso peso del succo delle due arance
farina circa 400g
tuorli 3
latte 1 cucchiaino
lievito per dolci 10g

Grattugiare la buccia di mezza arancia, poi spremere entrambe le arance. Pesare il succo, poi lo stesso peso di farina e zucchero a velo. Mescolare il succo con l’olio, 2 tuorli, la buccia grattugiata, lo zucchero e il lievito, poi aggiungere 300g di farina, mescolare, e aggiungere man mano altra farina fino a ottenere un impasto dalla consistenza di una frolla. Formare una palla, avvolgerla con della pelicola e tenere al fresco per mezz’ora. Stendere poi la pasta al matarello a 2-3mm, e ritagliare i biscotti con la rotellina e disporli su una teglia da forno ricoperta di carta da forno. Mescolare infine il terzo tuorlo con il latte e spenellare la superficie dei biscotti, poi cuocere a 180° per circa 15 minuti.

Categorie: biscotti, tea time
Scritto da Sigrid lunedì 2 aprile 2007

43 Commenti a “Biscotti con arancia e olio d’oliva”

1 Anonymous ha scritto:
2 aprile 2007 alle 5:17

Ricevi molti complimenti per le foto a cui mi unisco sempre. ma quella di oggi mi ha tenuta lì per un pò di tempo, che strano effetto, è davvero bella.
Questi sì voglio farli subito!!
Ti chiesi ricettine con scamorza e gorgonzola, magari non pasta però… mi accontenti? Ciao bella!
Anna

2 Sigrid ha scritto:
2 aprile 2007 alle 5:20

Cara Anna, di ricette con il gorgonzola ce ne sono poche (forse 3 o 4), con la scamorza credo una sola, basta che digiti il nome dell’ingrediente nella casella in alto a sinistra (sotto la pubblicità :-) e ti verranno fuori :-)

3 Anonymous ha scritto:
2 aprile 2007 alle 5:34

Ormai sei divenuta il mio buongiorno la mattina…
grazie per la tua eccellente e deliziosa compagnia….
VaVa

4 Anonymous ha scritto:
2 aprile 2007 alle 5:41

Cavolettina carissima, allora anche tu leggi Elle a table! L’avevo capito dalla zuppa di avocado/fave/zucchine che c’è anche nel numero di aprile! Io adoro quella rivista! ha delle foto fantastiche. Il mio francese è traballante, ma ora che so che tu spilucchi tra quelle ricette posso approfittare del tuo italiano :-)

Anche questi biscotti sono la copia delle gallette di questo mese?

Grazie di esistere! e di cucinare per noi!

5 Sigrid ha scritto:
2 aprile 2007 alle 5:46

E certo che sì, ogni volta che posso mi porto scorte di riviste francese :-)) in queste gallettes però ho aggiunto la buccia che nella versione originale non c’era (provato anche senza e non sa di un granché :-), nella zuppa invece c’è più avocado e ho aggiunto il basilico :-)

6 Anonymous ha scritto:
2 aprile 2007 alle 8:40

Le foto sono in realtà piuttosto pallose, è sempre la solita: diaframma aperto, campo stretto…bokeh.

Vista una, viste tutte.

Possibile che dopo un esageraziliardo di foto + un libretto non hai acquisito neanche un minimo di versatilità creativa?

7 Anonymous ha scritto:
2 aprile 2007 alle 8:52

Mamma mia anonimo … quanta acidità … peggio di un vasetto di yogurt scaduto da mesi!!!!!!

Comunque Sigrid quello che rende così speciali le tue foto sono anche gli accostamenti di colore, brava!!!

frenci

8 Anonymous ha scritto:
2 aprile 2007 alle 9:04

vedo che hai dei biliosi antipatizzanti… fregatene… anche se le critiche vanno sempre meditate :-)

9 Anonymous ha scritto:
2 aprile 2007 alle 9:06

secondo me le foto son belle… ma ultimamente, causa forse mancanza di tempo, c’è meno dedizione al blog, e forse si percepisce. a me piace sempre in ogni caso. elena

10 Anonymous ha scritto:
2 aprile 2007 alle 9:31

veramente non capisco, mi riesce difficile comprendere certi commenti. aprendo ogni giorno questo sito, cercando, guardando, ho capito ormai che trovo quello che voglio trovare, chi cura il proprio blog è così. stop. perchè dovrebbe adattarsi ad altri che non sono lei o lui che sia. mica quando compro un giornale scrivo per far modificare le foto o i commenti. lo compro perchè so già dentro di me che sarà cos’, secondo l’idea che mi ha dato all’inizio della scoperta. qui mi sembra ci si senta autorizzati a criticare piuttosto che ad apprezzare un lavoro serio, divertente a volte, uguale a se stesso come lo è lapersona che lo cura…non capisco cosa volete. apritevi un blog voi e sfogatevi…che vi devo dire????
tortabruciata

11 paoletta ha scritto:
2 aprile 2007 alle 9:45

tortabruciata: completamente d’accordo!!!
sigrid:come mai questa idiosincrasia per l’olio nei dolci? io ricordo un’ottimo plum-cake fatto con yogurt, olio e farina….certe colazioni!!!
insomma, come sempre,io questi li provo!!

12 Staximo ha scritto:
2 aprile 2007 alle 9:50

x tortabruciata:
avere un blog con i commenti abilitati espone inevitabilmente alle critiche poichè fornisce la possibilità di scrivere a tutti i lettori. Secondo me è uno dei lati positivi di questo strumento.
Il lato negativo è che spesso le critiche arrivano in forma anonima, sarebbe più costruttivo un dialogo “alla pari”.

13 golosastro ha scritto:
2 aprile 2007 alle 10:20

proprio ssssimpatico (sono ironico e biforcuto come Sir Bisssss) il commento dell’anonimo sulle “foto piuttosto pallose”

a me, piacerebbe sapere dall’anonimo commentatore:
- se era serio/a;
- se ha davvero visto tutte le foto pubbliche del cavoletto (ce ne sono di stupende e non di solo cibo);
- se ha mai provato a fotografare cibo;
- e se sì se può mettere, magari su flickr… qualcuna delle sue belle foto di cibo… a diaframma chiuso e campo largo….
(tipo un bel tramonto marino con, in primo piano, un piatto di pasta al pesce spada piccola piccola).

In ogni caso, ove si trattasse un fotografo/a (pretesamente) professionista, io lo/la inviterei….(come esercizio salutare da fare almeno una volta, nella vita) ad andare fuori da una palestra di… (che so?!) ju-jitsu per prendere in giro quelli che escono dopo l’allenamento, apostrofandoli (per esempio) con un… “ma con il colore di cintura con la quale chiudete il kimono, sapete fare soltanto mossette?”

Sai?! Forse ti riderebbero semplicemente in faccia (come sto facendo io), ma sicuramente troveresti (se sei fortunato/a) un qualcuno di un po’ più suscettibile…
e beh, in pochi minuti ti troveresti lussato e rotto e livido come non avresti mai immaginato…

beh, in quel caso dovresti essere grato a chi ti ha donato gratuitamente qualche settimana di prognosi, perchè ti avrebbe dato (gratuitamente) un’impagabile lezione di vita…

ciao, scaracchiasentenze! ;-))
e non disperare, che le lezioni di vita arrivano, presto o tardi, quando si è ansiosi di riceverne..

14 teofrasto ha scritto:
2 aprile 2007 alle 10:27

Penso che l’intento di chi critica in questa forma anonima sia di scatenare una serie di reazioni (la mia non è da meno)favorevoli o sfavorevoli che siano, non importa purchè si monti la lite. Questo è ormai il confronto a cui siamo abituati ad esempio accendendo la tv. Il web non è da meno…meglio far finta di nulla e tirare dritto.

15 Anonymous ha scritto:
2 aprile 2007 alle 10:35

Sigrid scusa, nella ricetta della crostata con mascarpone e pere ho lo stesso problema dell’ultima lettrice che ha commentato…perché diavolo si stacca il ripieno dalla pasta frolla? Ti prego rispondimi, mi sto scervellando da 2 giorni, sgrunt!…:-) *Barcellonese*

16 Anonymous ha scritto:
2 aprile 2007 alle 10:36

Mascarpone no, ricotta….hehehe e non vale dire “ti si stacca perché hai messo il mascarpone invece della ricotta”….:-)*Barcellonese*

17 adina ha scritto:
2 aprile 2007 alle 10:46

ma io mi chiedo, sigrid, che faccia fai quando leggi tutti sti commenti ogni dì? io sarei solo divertita, tu?

18 saretta ha scritto:
2 aprile 2007 alle 10:50

Io penso semplicemente una cosa..c’è in giro gente così insoddisfatta che trae l’unico piacere che può avere nel criticare e riempire di cattiveria gli altri..gratuitamente..Poi c’è chi apre la bocca solo per far prendere aria, senza collegarla al cervello..unite pure quella brutta bestia che è l’invidia ed ottenete l’essenza della meschinità!
A mio parere bisogna compatire questi poveretti..”non ti curar di loro, ma guarda e passa”.Darci peso toglie tempo a cose + importanti!
Sigrid..complimenti come sempre!:)
buona settimana
saretta

19 Roberto ha scritto:
2 aprile 2007 alle 11:08

Ciao! Insieme ad una amica blogger abbiamo lanciato una campagna per la Pasqua di quest’anno a favore degli agnellini. Il nome della campagna è Lasciami vivere. Se vuoi, fai un salto sul mio blog e potrai prelevare il banner. Se magari mi lasci un segno del tuo passaggio ti inserisco nei link Grazie e buona giornata

20 Anonymous ha scritto:
2 aprile 2007 alle 11:17

tanto c’è sempre lo stronzo di turno che demolisce tutto….è tipico dei blog, la critica anonima e distruttiva, c’è qualche blogger che infastidito ha chiuso il blog, io non credo che questo accada con il cavoletto perché è un sito ben fatto che riscuote tanto successo e poi Sigrid è una tosta sicuramente.
Io dico ma prima di criticare perché non considerate l’impegno che un’attività del genere richiede? Neesuno vui obbliga a visitarlo ogni giorno poi, non vi piace? Guardatene altri e poi caro anomimo non è che fotografare i cibi in fondo ti consenta di considerare tante alternative, i cibi sono quelli e basta, dipende poi dai mezzi che uno ha, se fai la fotografa professionista per Elle e fotografi quiche e torte tutto il santo giorno per mestiere allora sì che magari ci si aspetterebbe qualche variazione…ma questo è un’attività svolta tanto per divertirsi, tanto per condividere una passione, magari con mezzi limitati (la cucina e non uno studio) quindi è apprezzabile!
Che palle che sono gli italiani, sempre a criticare ogni cosa, come se noi fossimo un popolo in perenne tensione verso la perfezione, mi viene da ridere!!!

Ciao,
Barbara

21 Barcellonese ha scritto:
2 aprile 2007 alle 12:04

Ahem invece di alimentare polemiche sterili (continuando a commentare non fate altro che dare importanza al tipo in questione) qualcuno ha dei suggerimenti da darmi (quesito crostata ricotta+pere)? Grassssie!!!! *Barcellonese*

22 Anonymous ha scritto:
2 aprile 2007 alle 12:07

io scrivo quello che mi pare, ok?

ciao barbara

23 Sigrid ha scritto:
2 aprile 2007 alle 13:18

barcellonese: ebbene non so so, mi stavo chiedendo se per caso hai (avete?) usato della ricotta freschissima? in quel caso potrebbe essere colpa dell’eccessiva umidità della ricotta (sinceramente, è una ricetta di un sacco di tempo fa e non ricordo proprio cosa ci ho messo). Trattandosi di una normalissima crostata a base di frolla, fuori questo, mumble, non vedo cosa potrebe mai essere…

barbara: essendo questo un blog, e quindi non una testata a pagamento, io faccio le foto che piacciono a me. E caso vuole che a me piacciono così. Quindi non faccio nient’altro che seguire l’unica regola di questo blog e che sarebbe quella di fare ciò che mi piace e mi diverte. Del resto, sei libera, come faccio io e come farebbe chiunque, di leggere e guardare ciò che ti pare, e personalmente ciò che mi annoia o mi irrita, lo evito.

24 A.A. ha scritto:
2 aprile 2007 alle 13:25

ehi, Sigrid!
Stanca, eh?
mi sa che la povera Barbara stava dalla tua parte, mentre l’anonimo caustico (e a sproposito) non si è proprio rivelato:
il classico sasso nell’acqua…
e con la sera, la superficie torna perfetta (ed il sasso non si vedrà mai più)
un Affezionato Anonimo

25 Anonymous ha scritto:
2 aprile 2007 alle 13:26

la mia richiesta non é in sintonia nè con la ricetta del giorno nè con i commenti ma,ecco,hai mai provato a fare il gelato al thé vert? Io ho provato la ricetta di Cyril Lygnac ma la mia amica giapponese me l’ha bocciato con un categorico “puoi fare meglio” ed in effetti era un po’ pannoso.Puoi aiutarmi? Grazie Cristina

26 Sigrid ha scritto:
2 aprile 2007 alle 13:31

uhps!!! è che uno finirebbe per perdersi in questa – lunghissima – cosa :-)
Dunque, erratum: la risposta a Barbara non era ovviamente per Barbara bensì per l’anonimo che ha gentilmente causato tutta questa discussione :-)

27 Sigrid ha scritto:
2 aprile 2007 alle 13:37

Gia, ovvio, mi sono pure dimenticata di rispondere a cristina: in realtà il gelato al matcha non l’ho mai fatto, e temo che quelli che si assaggiano nei ristoranti giap siano spesso a base di preparati in bustina che ho visti a parigi (perché sono quasi tutti uguali e non sono da sballo), ma l’amica giap invece non ce l’aveva una ricetta doc?! (perché io semmai avrei provato a fare un gelato tipo fior di latte lasciando prima il matcha in infuso però suppongo il risultato di uno sperimento del genere rimmarebbe comunque bello pannoso….)

28 Anonymous ha scritto:
2 aprile 2007 alle 14:15

Certo tenere un blog come questo dev’essere impegnativo. Ho letto tutti i commenti. Una storia senza fine!!!
Comunque penso che l’olio delicato nei dolci sia ottimo. Ultimamente sostituisco il burro di cakes e muffins con 3/4 del peso in olio ed aumento leggermente la quantità di latte o di liquido ed i risultati sono ottimi. L’olio d’oliva nei dolci invece è particolare e devo dire che certi apprezzatissimi dolcetti spagnoli all’olio evo sono proprio da prendersi con il contagocce. Penso che con il burro verrebbero tanto meglio! Buona serata (se avrai la pazienza di leggerci ancora) Nico

29 Anonymous ha scritto:
2 aprile 2007 alle 14:43

Al Benkay mi hanno candidamente confessato di servire gelato Haagen-Dazs al thé vert (pas terrible)che non mi risulta in commercio ma forse é prodotto solo per i ristoranti.Io adoro i gelati giapponesi e,se non lo conosci,la prossima volta che vieni a Parigi vai a mangiare da Yen au 22,rue Saint-Benoit e prova la glace au gingembre…. troppo buona!!Ma se per caso hai la ricetta del gelato al sesamo….. ho provato anche quello ma con risultati non particolarmente esaltanti.Complimenti per il blog, mi piacciono le ricette (tutte piu’ o meno fattibili)e,soprattutto,il tuo perfezionismo non propriamente “romano”. Ciao Cristina

30 Anonymous ha scritto:
2 aprile 2007 alle 16:51

Sigrid! may day! Ho tentato di fare i bellissimi biscottini all’arancia ma, ahimé, ora nel frigor giace una mappazza arancio che tutto ha tranne la forma di una palla/frolla.. E altro che 400gr di farina!!!ne ho messi quasi il doppio..dove posso aver sbagliato??e poi..se la lascio al fresco fino a domani sperando che si solidifichi un po’ che succede?? argh!beh..intanto grazie!
Chiara

31 Gourmet ha scritto:
2 aprile 2007 alle 16:58

Che filippica!!! ;-D
Sigrid, meno male che i commenti non consumano inchiostro!!! ,-)
p.s. Io sono sempre stata pro olio nei dolci, da sempre!
Ma è questione di gusti.. ed in alcuni dolci proprio non si può mettere l’olio… :)
buona pasqua Sigrid!!
E a tutti i lettori/lettrici anonimi e no..
;)

32 Sigrid ha scritto:
2 aprile 2007 alle 17:05

chiara: può darsi che le tue arance fossero più succose delle mie (se no non me lo spiego :-), comunque, la pasta deve avere una consistenza da frolla già prima di metterla in frigo, quindi al posto tuo riprenderei la mappazza adesso, reimpasterei con altra farina (quand il faut, il faut), fino a ottenere una cosa dalla sembianza consistente. Poi magari aggiungi un altro po’ di buccia che sennò non sapranno di niente, i biscotti. Quando hai fatto rimetti il tutto al frigo, anche fino a domani (se fosse al burro ti verrebbe una palla di cemento dopo una notte al frigo ma l’olio non si solidifica così tanto), poi stendi, infarinando ripiano e mattarello (non si sa mai :-)) Facci sapere del seguito di questo giallo biscottoso! ;-)

33 Anonymous ha scritto:
2 aprile 2007 alle 17:08

Grazie davvero!!! sei gentilissima (oltre che tutto il resto :)
Buona serata!!
Chiara..
mo’ mi riprendo la mappazza..ihih

34 Barcellonese ha scritto:
3 aprile 2007 alle 3:55

Grazie per la dritta, rifarò la crostata magari con una ricotta meno acquosa (in effetti lo era)!

35 Alegna ha scritto:
4 aprile 2007 alle 6:40

Olá, sono portoghese e un ammiratore grande del relativo lavoro. Ho gradito questi biscottis molto e molto gradito farli ma ho un dubbio… Non conosco che cosa è “zucchero a velo„. È un certo tipo di zucchero o è zucchero in polvere? Ringraziamenti e congratulazioni per la relativa pagina che è fantastica.

Perdona gli errori ma sto usando un traductor in linea.

36 maritsun ha scritto:
25 marzo 2008 alle 16:12

ma se li volessi fare col dolcificante al posto dello zucchero come dovrei regolarmi con le dosi…. sigrid… ti prego, perdona la mia cocciutaggine ma mi servono senza zucchero!!! :(

37 deltaG ha scritto:
28 settembre 2008 alle 13:49

ho fatto questi boscotti appena uscito il post…e me li chiedono in continuazione tutti quelli che li hanno assaggiati.mmmm…che buoni.io li ho tagliati un pò più spessi e a forma di cuore….nn avevte idea di cosa sono a colazione con il lattuccio!!mmmmm

Mia sorella e’ intollerante al lattosio… dici che se uso il latte di soya andra’ bene uguale?

@andrea: così a occhio e croce direi di sì :-)

Sigrid:
I’m from Barcelona, perdona il mio italiano, ma sto usando Google Translate.
Questi biscotti sono molto buoni. Ho copiato la ricetta e ho fatto per la mia famiglia. E ’stato un tale successo che tutti noi abbiamo la ricetta richieste.
Grazie e un forte abbraccio.
M. Paz

41 Paola ha scritto:
30 novembre 2009 alle 22:52

Ciao Sigrid…vedo che mi associo ad altri commenti…per ottenere una pasta che potesse essere stesa come una frolla ho dovuto mettere almeno 800 g di farina…avevo circa 200 cc di succo di arancia, sommato ai 200 cc di olio…. con 400 g di farina l’impasto era liquidissimo!! Alla fine il gusto ne ha risentito! Forse va messo meno olio e non lo stesso peso?

42 robi ha scritto:
17 dicembre 2009 alle 8:53

se può servire io ho fatto questi biscotti, mi sono trovata perfetamente con le indicazioni (sono partita aggiungendo 300g farina e poi ho aggiunto il resto per arrivare a circa 400g) però il succo iniziale era di 95g. Comunque come gusto sono delicati! ciao

[...] of butter; I started browsing for recipes in all my favourite food blogs until  I came across these in Sigrid’s blog.  I only wanted to make a small batch of biscuits to give to a friend who [...]

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