
Comfort food per le ultime serate fresche (tra non molto credo si tornerà al regime insalata/mozzarelle/zuppefedde :-), con un abbinamento mare(/lago)-terra, un tipo di ‘esercizio’ nel quale mi sono seriamente intrippata di recente (no, non si tratta de solitì gamberi + funghi… :-). Insomma, se andate di là e cercato l’ultimo reportage potrete anche farvi un’idea concreta del tipo di cucina al quale mi riferisco. Intanto mea culpa ai puristi (dei quali, in quanto ho passato parte dell’infanzia a guardare mio padre che pescava trote nei fiumicciatoli del lussemburgo, dovre fare parte, hum) : questa nella foto purtroppo non è una trota fario bensì una trota salmonata, da allevamento quindi (perché quella salmonata non è una sottospecie della trota, è solo una trota che è stata allevata con cibi che hanno colorato la sua carne, forse meglio non pensarci, dopo tutto… eh, che s’aggia ffa…?)
trota 1
patate 500g
nocciole 1 manciata
burro 40g
carciofi 2
olio per friggere
Sfilettare la trota e eliminare le spine (una pinzetta da depilazione tenuta in cucina a questo scopo funziona benissimo). Sbucciare le patate, farle bollire e, quando saranno tenere, passarle al mixer con il burro e le nocciole, sale & pepe. Tenere il purè da parte. Pulire i carciofi, tagliarli a striscioline (tra i vari passaggi tenerli i acqua e limone), scolarli e friggerli finché non sianocroccanti. Infine scottare la trota in una padella antiaderente con un filimo diolio,per 2-3 minuti lato pelle (deve risultare croccante), poi 1 minuti sull’altro lato. Servire la trota sopra al purè, aggunger un po’di sale in scagliette (maldon) e decorare con i carciofi fritti.
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Categorie: pesce
Scritto da Sigrid mercoledì 18 aprile 2007
16 Commenti a “Trota con carciofi e purè alle nocciole”
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18 aprile 2007 alle 5:27
“eh, che s’aggia ffa…?)”
bellissimo questo commento!
sempre per i puristi: “ch’aggia ‘fà”
Un saluto e complementi per tutto.
Enrico
Ps ma a Roma non dovevamo fare un incontro tra blogger?
18 aprile 2007 alle 5:59
Senza parole… Semplicemente sublime!!!!!
Per l’incontro a Roma tra blogger ci vorrei essere anchi’io….. ho bisogno di una tessera??’
kiss VaVa
18 aprile 2007 alle 6:00
:-) :-)
18 aprile 2007 alle 6:12
come mai hai scelto di abbinare la nocciola? per motivi di gusto? mi piace sapere i motivi degli abbinamenti.
il piatto comunque si presenta veramente bene.
18 aprile 2007 alle 6:14
mmm… sorrido..
sorrido alla pinzetta (che uso pure io, last time nel risotto di scorfani)
e sorrido pure all’abbinamento, dal momento che la mia dolce metà mi ha deliziato (qualche tempo fa) con un salmone e carciofi: dove mancavano i ceci, ma il purée era di carciofi, inserito nel filetto di salmone tagliato a tasca…
bravabrava
(mi lecco istintivamente i baffi)
18 aprile 2007 alle 6:23
Interssante l’abbinamento della nocciola. Qualche tempo fa ho provato un accostamento simile: filetto di salmone su letto di mashed potatoes al timo e insalatina tiepida di peperoni grigliati e rucola.
Personalmente preferisco il salmone alla trota salmonata (forse i coloranti ci sono lo stesso, ma almeno il rosa è il suo colore “nature”, solo un po’ più accentuato)
complimenti per i reportage per gambero rosso. una deliziosa lettura..
Luisa
18 aprile 2007 alle 6:27
Scusa l’irruzione nei commenti, ma non sapevo come fare a raggiungerti altrimenti… ho ordinato il tuo libro “Ricettea audaci per cuochi curiosi” presso Ibs.it ma lo hanno esaurito, stanno contattando i loro fornitori per reperirlo… se non riuscissi o ci volesse tanto tempo ci sono altri modo per averlo?
Grazie per l’aiuto!
Folia
18 aprile 2007 alle 9:01
ed ora rido di me… dove avrò pescato i ceci (quando c’è chiaramente scritto patate e nocciole)??? mmm… sono decisamente un po’ fuso…
18 aprile 2007 alle 9:54
AIUTOOOOOO…..
Non riesco a scrivere al blog di Fabien e vorrei sapere che cos’è la SFOGLIA WANTON…scusate la mia ignoranza ma è da poco che seguo l’arte del cucinare e del mangiar bene…
Elena
18 aprile 2007 alle 15:55
Elena: è la pasta che si utilizza per fare i ravioli cinesi… dovresti trovarla in un supermercato etnico ben fornito:-)
19 aprile 2007 alle 2:57
carissima cenzì,
una sola domanda: conosci lo schiacciapatate??? No che io sia una purista riguardo agli strumenti da utilizzare in cucina (non ho mai cucinato torte o pesci affini da sfilettare e pulire,odio le spine!)ma il mixer per fare un purè si e , giuro, il riusultato non è dei migliori rispetto allo schiacciapatate.
19 aprile 2007 alle 3:04
Grazie Afrodita per il suggerimento…al più presto mi metterò alla ricerca della sfoglia wanton…
Ciao,Elena
20 aprile 2007 alle 16:02
scusate ma nonpenso di essermi espressa bene. stamattina, come sempre, andavo di fretta! Volevo solo dire che il mixer non mi sembra tanto appropriato quanto lo schiacciapatate per fare un purè senza grumi…!ce l’ho fatta!
Grazie ancora per le tue splendide e origionali ricette!
13 aprile 2010 alle 8:01
[...] Strudel ai carciofi e baccalà, Pane al pane…; 7. Trota con carciofi e purè alle nocciole, Cavoletto di Bruxelles; 8. Quiche ai carciofi e pancetta, Caffeine for two; 9. Arrosto di pescatrice ai carciofi, [...]
5 maggio 2010 alle 14:44
interessante ricetta, ma le patate lessate passate al mixer no, questo non me lo aspettavo proprio. restano collose!!!! meglio il classico passaverdura o il dedicato schiacciapatate.
21 novembre 2010 alle 18:23
Oggi l’ho provata …. uno spettacolo!