Feed RSS

Il Felice del titolo è quello di testaccio, trattoria stranotissima per il suo cacio & pepe. L’ultima volta che ci sono stata però, con una amica blogger, abbiamo invece assaggiato i tonnarelli con erbe, pomodorini e ricotta (vai a sapere perché prima li avevo sempre trascurati), e il solo ricordo del cameriere (vabbe ‘cameriere’ mo, diciamo che è un ragazzo un po’ sui generis…) che ci recitava il menu in un misto di inglese, romanesco e giapponese mi fa ancora morire dalle risate. Questi erano quindi i Tonnarelli Felice style, e sopratutto non erano affatto male, tant’è che poi sono andata a mendicare la ricetta presso un conoscente che, casualmente, lavora nella cucina di felice (eheh :-). Tranne poi che l’ho rimasterizzata un po’…

tonnarelli freschi 200g
pomodorini 200g
basilico un mazzetto
prezzemolo un pugnetto
timo fresco un pugnetto
salvia fresca 5-6 foglie
rosmarino fresco 1 rametto
aglio 1 spicchio
ricotta fresca 100g
pecorino grattugiato 2-3 cucchiai
sale, pepe e olio d’oliva

Tritare finemente tutte le erbe insieme all’aglio. Versare questo trito in una ciotola capiente, condire con un abbondante filo di olio, fior di sale e pepe. Lavare i pomodorini e tagliarli in quattro, aggiungerli alle erbe, mescolare bene il tutto e lasciar marinare per un quarto d’ora. Nel mentre, cuocere la pasta, scolarla (passarla semmai sotto l’acqua fredda se la volete fredda), poi versarla nell’insalatiera con le erbe e i pomodorini, aggiungere il pecorino e, se serve, un altro filo di olio, mescolare bene. Servire i tonnarelli con un po’ di ricotta fresca.

Categorie: pasta, ricette d'autore
Scritto da Sigrid mercoledì 30 maggio 2007

  • Adriano

    che spettacolo. Io amo la pasta più di ogni altra cosa. La farò sicuramente. Ciao sigrid
    Adriano

  • Aidi79

    certo che leggere queste ricettine alle 11.30… mi fanno venire una voglia… io ci provo ma… non amo i formati di pasta lunga, secondo te, che mi consigli come formato corto?

    p.s. ieri sera ho fatto il brownies alle noci, invece delle noci ho usati gli anacardi… spettacolare anche se a tratti pareva di addentare lo Snickers!

  • nania

    ciao sigrid sono OT in questo post, ma volevo chiederti una cosa in privato e nn so dove posso scriverti…

  • hana J.

    sento il profumo delle erbe!

  • adina

    oddio, che bontà! devo provare assolutamente, sono i miei gusti questi!

  • archirica

    SCUSATE L’IGNORANZA….
    MA I TONNARELLI SONO LA PASTA??????

  • Aidi79

    I tonnarelli, detti anche spaghetti alla chitarra, sono una varietà di pasta all’uovo tipica della cucina italiana. La larghezza del taglio (circa 2-3 mm.) è identica a quella dei tagliolini, ma lo spessore è decisamente maggiore. Visti in sezione, si presentano “quadrati”; questo sta a significare che lo spessore è anch’esso di 2-3 mm.

    Tradizionalmente erano preparati con “la chitarra”, un telaio attraversato da tanti fili d’acciaio paralleli disposti a qualche millimetro di distanza l’uno dall’altro. La massaia appoggiava la sfoglia di adeguato spessore sui fili e, col matterello, premeva per ottenere tanti spaghetti a sezione quadrata.

    E’ una pasta che richiede rigorosa cottura al dente e si sposa bene con condimenti ricchi e sughi importanti.

  • Anonymous

    Ciao Sigrid,
    sto pensando di fare il tuo pesto con colatura d’alici ma non trovo la colatura, non posso acquistarla su internet, conosci a Roma qualche negozio che la vende?
    Secondo quesito: giorni fa nel tuo post relativa ai biscotti burrosi parlavi di una farina contenente “W”, non ho capito cosa è, me lo puoi spiegare.
    Sarebbe bello avere un vademecum dell farine, tanto per sapere quale usare per quale ricetta..
    Ciao! Barbara

  • Aidi79

    si si, anch’io lo voglio il vademecum delle farine… vedi a diventare famosa quanti pazzi ossessivi iniziano a ronzarti intorno?!

  • cuococrociato

    una settimana fa ho mangiato da felice, cacio e pepe e ravioli con lo stesso condimento dei tonnarelli: da sballo entrambi!!!senza poi contare trippa, abbacchio, costolette, polpette…slurp

  • Anonymous

    aidi79…il vademecum della farine era solo un’idea, non credo che Sigrid abbia tempo di fare una cosa del genere e neanche glielo chiedo; magari qualcuno sa che esiste una pubblicazione o sito con queste informazioni e ce lo può segnalare..no?

  • Enrico

    Barbara, se posso permettermi rispondo io per sigrid:
    a roma la colatura la trovi da:
    volpetti a via marmorata
    all’enoteca la pozione di asterix (zona tuscolana)
    e in una gastonomia a testaccio vicinissimo all’oasi della birra.
    Comunque ho provato a cucinare quel pesto ed è di una pesantezza eccessiva ma buono (attenzione all’eccessiva salatura del pesto stesso, non salare la pasta!!)
    Ciao a tutti.

    Enrico

  • elenetta

    …che bontà…Elenetta

  • Aidi79

    dai anonimo se Sigrid non ha tempo mi ignora e basta… non è che io mi sia PERMESSA di chiedere… ho chiesto ad una persona che ha un blog di cucina e molto altro delle dritte sulle farine… poi se mi risponde come spesso capita qualcun altro per me va benissimo!

  • k

    Buuoona questa pasta! Altra ottima ricetta per giocare con la mia nuova Imperia.
    Ciao Sigrid, e grazie per la visita!
    k

  • adina

    per coloro che cercano le farine, vedete qui: http://www.appuntidicucina.it/index.php?Cat=123
    non è esauriente, ma soddisfacente per un inizio. ciao

  • Anonymous

    grazie Enrico!
    Come è bello quando ci si passa le informazioni così! Ahh Internet!

  • Sigrid

    nania: se mi vuoi scrivere via mail trovi il mio indirizzo cliccando su ’scrivimi’, in alto della pagine, propri sotto la scritta ‘cavoletto’…

    barbara: per la colutura prova anche castroni, ‘delfnino battisti’ è il marchio migliore, almeno fra quelli che ho provato io…

    enrico: vero che non era leggerissimo, però va detto che quello della foto erano pesantemente conditi, a fini estetiche (insomma, lo si può fare più denso e allungar con acqua, volendo:-) Ti è venuto così salato? che io nel pesto non ho agiunto altro sale ma nella pasta si…

    p?er la questione della farina, ma comunque sono tutti dati che non compaiono maaaaiiiiii sulle farine che si comprano in italia (almeno al dettaglio mai), semplficando, W rappresenta il lavoro, o la forza della farina, insomma, più la farina è ricca di glutine e capace di assorbere acqua, più sarà in grado di reggere lievitazioni importanti, appunto perché sviluppa una maglia glutinica forte, e più la W sarà alta. Al contrario, più è bassa e più dovrebbe convenire a tutto ciò che non riguarda la liévitazione, per risultato appunto croccanti e friabili.

  • VaVa

    2 minuti di pausa.
    1a cosa da dirti.

    E’ strano… oggi sono talmente stanca che non mi andava neanche di colorare lo schermo luminoso del mio pc con un salutino per te! Almeno un ciao… solo per dirti che ti ho pensato, che sono passata e che la tua pasta di oggi è tra i miei piatti preferiti! Poi il mio sguardo è stato catturato da una cosina nuova: il “portfolio”e ….. ho guardato stupita/ammirata la vivida naturalezza delle tue foto, l’accostamento dei colori impeccabile e la “materialità” dei profumi unica nel suo genere! (Materialità perché: Non credo sia da tutti riuscire a “cogliere” l’anima di un piatto & Comp. così bene da farne sentire i sapori/odori/sensazioni! :-)) Non penso ci sia bisogno di altre parole…..
    Dicevo che ero così stanca che non ho fatto altro che prendermi 2 o 3 minuti di pausa dal lavoro di tanto in tanto….. un giro in rete (solo il tuo sito), e sbircia di qua e sbircia di là nel tuo archivio storico (ti “conosco” da un po’ di tempo ma mi ci vorrebbe un anno per leggere tutti i tuoi post!)
    ho scoperto tante cosine di te che ora ti fanno apparire non solo una maga dei fornelli ma anche una semplice ragazza con un dono particolare: la voglia di comunicare qualcosa al mondo, che sia semplicemente un piatto nuovo, o solo un appunto di vita, un sorriso o una nota triste, un fiore o uno sguardo buffo di Olivie, una ragazza dotata di una speciale simpatia, unita ad spiccato senso estetico! Queste nuove rivelazioni faranno sì che il mio approccio al tuo sito la mattina non sarà più quello di scoprire quali nuove delizie la tua fervida mente ha partorito (non solo almeno ;-), ma quello di leggere le pagine di un diario di una ragazza (di “un’amica”. Posso?!) che anche se non conosco di persona mi piace molto… sarà perchè siamo dello stesso segno? :-)

    Volevo solo dirti questo.
    Spero un giorno di incontrarti.
    VaVa

  • Momo delle ragionacce

    Fantastico!
    Era più di un anno che cercavo di rubargli la ricetta! Viene molto buona anche se insieme al pecorino ci gratti la ricotta salata

  • Anonymous

    li ho fatti stasera con una piccola variante: non avevo timo fresco ed ho usato la maggiorana fresca. buonissimi, delicati e saporiti! grazie!
    Silva

  • Anonymous

    Splendida ricetta, adoro le erbe aromatiche, e cerco sempre nuove ricette per utilizzarle (ne ho piantate metri e metri quadri!).
    La colatura di alici a Roma si trova anche alla “Gastronomia Limata”, Via Padova 26 (zona piazza Bologna).
    Se vi capita fateci un salto, hanno parecchie cose interessanti.
    Daniela

  • SenzaPanna

    sempre un passo avanti a tutti.
    Sei bravissima.

    D.

    PS: ho notato che in un post hai usato l’espressione: ho fatto la mia porca figura. Mi ricordo un annetto fa quando mi avevi chiesto il significato perché temevi che te l’avessero detto per offenderti e ora la usi tu :-PPPPPPP

  • enza

    …aiuto!!!…
    datemi un consiglio…ho provato a fare il rumtopf, come si diceva in qualche post fa.
    Ho iniziato con le fragole, mettendo 500gr di fragole e 250gr di zucchero e poi ho coperto con rum bacardi reserva.
    Adesso ho notato, dopo 2gg, che le fragole hanno fatto molto “sughino” ed il rum si è molta annacquato e ho paura che non si potrà conservare a lungo.Avete qualche suggerimento? Oppure una ricetta più dettagliata?Vi ringrazio.

  • Luca

    Ciao Sigrid! È da un po’ che bazzico per il tuo blog e finalmente oggi ho provato una ricetta: quella dei tonnarelli. Alla fine non erano proprio tonnarelli, ma spagettoni Cavalieri (una delle paste secche più buone provate fino ad ora). Oltre alla ricotta fresca, ho provato a dare una grattugiata di quella stagionata, comprata all’azione da agricola San Polo, vicino a Pienza, di cui scriverò presto sul mio (per ora misero) blog. Il sapore diventa un po’ più deciso, senza stravolgere il tutto. Comunque brava! La cucina è anche ispirazione e sul tuo sito ne trovo sempre tanta!

  • amisalsa

    Quelle merveille! ca me donne trop faim! miam