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Tutta colpa di una bottiglia di vodka acquistata tempo fa, una volta che avevo da fornire una ricetta di cocktail. A me francamente i superalcolici non piacciono proprio per nulla e non trovo ci sia nulla di più micidiale che farsi servire, magari pure a fine pasto (come se uno dopo mezza dozzina di portate uno non fosse già abbastanza provato di suo), uno di quei drink magari anche freschissimi (risultato : manco ti dessero una botta in testa). Detto ciò, non sopportavo più la vista di quella bottiglia di vodka quasi intatta sullo scaffale e, gironzolando, m’ero imbattuto qualche tempo fa in questa granitina

Insomma era tutto trovato il pretesto, sia per togliere di mezzo la vodka che per appagare una mia insana curiosità (chi sa com’è, la granita con la vodka?), beh, a parte che mo l’avanzo di vodka lo butto proprio, per quanto riguarda il risultato, vi lascio la sorpresa di scoprirlo da soli, com’è la granita con la vodka (aggiungo soltanto che o sta cosa ve la mangiate con molto parsimonia una sera tardi fra amici, oppure dimezzate la quantità di vodka lì dentro… :-)

Granita di Arance Rosse e Vodka

spremuta di arance rosse 450ml
vodka 300ml
succo di limone 1 1/2 limone
zucchero 5 cucchiai

In un pentolino scaldare leggermente il succo di arancia, aggiungere lo zucchero e farlo sciogliere. Spegnere. Aggiungere la vodka e il succo di limone. Lasciar rafreddare. Mettere il tutto nel congelatore, mescolando ogni paio di ore con una forchetta. Meglio preparare la granita il giorno prima per l’endomani che ci vuole un po’ prima che si rapprenda sul serio, d’altronde non si congelerà mai del tutto essendoci l’alcool.

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Categorie: al cucchiaio, fresco, frutta
Scritto da Sigrid mercoledì 25 luglio 2007

19 Commenti a “La granitina che picchiava forte…”

ma non buttarla, la vodka!! gli alcoolici si mantengono un sacco di tempo!! al massimo ci puoi fare le pennette con il salmone, se proprio vuoi smaltirla, l’alcol se ne va e il sapore resta! sarebbe un peccato.. ciao ciao

Una delle mie cose preferite è un Screwdriver fatto con la spremuta di arance rosse…quindi immagino che sia spettacolare questa granita! Da provare! :)

3 golosastro ha scritto:
25 luglio 2007 alle 12:30

io faccio come te… ma senza cottura… e senza alcool!!! ;-)

ma la vodka non si accende??? usarla per flambizzare che so… l’ananas???

4 Filippo ha scritto:
25 luglio 2007 alle 12:41

Perfetta idea ALEMU delle belle pennette con panna e salmone per terminare il fondo della botiglia non è male.
Questo cocktail con meno vodka sarebbe meglio anke da degustare in una calda serata estiva..senza sagerare..
ciao ciao
Filippovanni@libero.it

5 Valeria ha scritto:
25 luglio 2007 alle 12:48

ahhhhhhh è vero, che meraviglia, mi ero dimenticata dell’esistenza delle pennette alla panna e salmone, che buone… SLURP… mamma che fame…

La vodka va bene quasi con tutto ma ti supplico MAI CON LA PASTA … Le pennette alla vodka sono quanto di più deleterio sia mai passato per il mio palato.
Marika

7 licia ha scritto:
25 luglio 2007 alle 14:46

anch’io non bevo superalcolici, veramente non bevo niente a parte l’acqua (rigorosamente del rubinetto) e qualche succo di frutta ( anche se preferisco farmeli con la cetrifuga … io ho due bottiglie di liquore, una delle due ( l’altra è alchermese credo e non so che farmene) la uso quando faccio le marmellate, nel senso che ne metto un poco sul tappo, elimino quello in eccesso e poi chiudo i barattoli. quest’anno per la prima volta nella mia vita mi faccio un viaggio piccolo piccolo ( a settembre compio 40 anni) vado a senigallia in occasione del festival internazione del pane ( più nota come PANE NOSTRUM)spero di trovare cose interessanti e che le mie aspettative non siano deluse….io adoro il pane, appena posso me lo faccio da me…. mai provato la farina del Molino SPADONI “pANE NERO” è una farina ai 7 cereali per me buonissima…. a presto…scusate la lungaggine ma sono un poco depressa (dovrò restare in ufficio tutto il mese di agosto) e volevo parlare con qualcuno e visto che visito il tuo blog ogni giorno più volte al giorno ho pensato a te….

Licia suvvia non essere depressa, per l’alchermes provalo nella zuppa inglese allungato con uno scoiroppo l’acqua e zucchero, c’è una mia amica che non ama gli alcolici soprattutto nei dolci ma quel liquore rosso lì t’assicuro che è tutta un’altra cosa

9 Nico ha scritto:
25 luglio 2007 alle 19:53

Marika, la pasta con la vodka può essere sfiziosa. Io preparo delle farfalle alla vodka con questi ingredienti: 1/2 kg. di farfalle, 1 C. d’olio, 1 spicchio d’aglio, 1 peperoncino piccante, 1/2 kg. di pomodori da sugo, 200 g. di panna da cucina, 1 bicchierino di vodka e 1 mazzetto di prezzemolo. Scaldo olio, aglio schiacciato e peperoncino, unisco la polpa dei pomodori privata della buccia e dei semi, faccio restringere e aggiusto di sale. Tolgo dal fuoco e unisco la panna. Scolo bene la pasta al dente e rimetto nella stessa pentola, spruzzo con la vodka, mescolando rapidamente, unisco il sugo, mescolo ancora e servo csubito ospargendo con prezzemolo tritato. In California ne vanno matti!

Caro Nico,
non metto in dubbio che la tua ricetta sia sfiziosa, traspare dalla ricetta che mi hai dato, ma il fatto è che io odio profondamente il retrogusto amarognolo che lascia la vodka quando lega con il pomodoro. Trovo inoltre che l’acidità del pomodoro viene accentuata con l’aggiunta della vodka. Per non parlare della panna. Non la metto quasi mai neanche nei dolci perché proprio non riesco a mandarla giù, figurati nella pasta.
Comunque non metto in dubbio che possa piacere, anche se non penso che in California possano disquisire di pasta!
Marika

11 Nico ha scritto:
26 luglio 2007 alle 22:06

Non ci penso proprio a dar lezioni. De gustibus non est disputandum! E lo dico in assoluto…

12 Baby ha scritto:
30 luglio 2007 alle 11:39

Ciao, Sigrid!
E’ la prima volta che ti scrivo, anche se ti seguo da parecchio tempo. Ho giusto utilizzato la tua ricetta per finire un avanzo di ottima vodka ucraina fatta in casa, che però non potevo più vedere!! In verità ne ho messa un pò meno rispetto a quanto da te indicato, e già mi sembra che picchi abbastanza… In argomento di utilizzo di avanzi e rimasugli, insomma, nell’ottica di non buttare via niente, è da un pò che volevo chiederti: cosa ne faccio dell’enorme quantità di pane secco che puntualmente accatasto? Mi piacerebbe trovare una ricettina veloce per fare una torta, o dei gnocchetti…hai un’idea?

@baby: missà in effetti che hai fatto bene a ridurre la vodka (lo farò anch’io se ci sarà una prossima volta… :-) – per il pane, mi viene in mente un dolce veneto assaggiato di recente (e che assomiglia anche molto a un certo ‘budino di pane’ che faceva mia mamma), la torta nicolotta, la ricetta dovrebbe essere più o meno questa (io non l’ho mai èreparata però avevo appunto l’intenzione di farla):
http://www.meetingvenice.it/ricette-veneziane/ricette-veneziane/torta-nicolotta.html

14 Baby ha scritto:
31 luglio 2007 alle 15:02

Grazie! Mi ispira proprio, e la proverò appena riesco. Sei sempre fortissima! Come faremmo senza di te…. ormai sei un riferimento fisso che non delude mai. Complimenti per il blog (non te li avevo ancora fatti!): a me piaceva tantissimo prima e piace tantissimo adesso… ciò che conta sono le ricette, le foto stupende, la simpatia. Ti dirò… ti ammiro, perchè sei riucita a costruirti un lavoro che ti piace, ti diverte, ti permette di entrare in contatto con tantissima gente, e credo, di guadagnare adeguatamente. Buon lavoro.

15 Baby ha scritto:
30 agosto 2007 alle 16:51

Hey, ho fatto la Torta Nicolotta, ed è venuta squisita!! Molto più leggera e meno mattone (anche se comunque decisamente nutriente…) di quella, simile, che ho mangiato in brianza (la famosa torta paesana), che oltre al pane contiene uvetta, pinoli, canditi, e soprattutto il cacao. Forse che loro la fanno con il pane grattuggiato anzichè fatto a pezzetti? Fatto sta che ho già distribuito la ricetta a tutti quelli che l’hanno assaggiata, e che sono rimasti entusiasti. Per concludere ti suggerisco, se provi a farla, di mangiarla leggermente tiepida: mi saprai dire.
A presto, e grazie.

non vedo l’ora che torni l’estate, ma non credo che resisterò fino ad allora per provare questa granitina
very good

17 pri ha scritto:
2 giugno 2008 alle 21:18

Baby la torta paesana che dici tu probabilmente è la stessa che fa mia madre, il pane secco a pezzi viene messo per un giorno nel latte in modo che ammorbidisca e poi frullato, in seguito si aggiunge tutto quello che hai elencato oltre la grappa e gli amaretti secchi sbriciolati. È vero, è un mattone ma una volta ogni tanto mi piace gustarla. E poi credo fosse fatta apposta sostanziosa come d’altronde molti cibi contadini.

18 san bernardo ha scritto:
20 settembre 2008 alle 19:45

con la vodka , in dosi da carrettiere….meglio il ‘bloody mery’ …

19 san bernardo ha scritto:
20 settembre 2008 alle 19:46

dimenticavo,era il commento alla data 25/07/07 .

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