
Sono eccitata come una pulce! Sarà per via dei 5 caffè che mi sono tracollati da stamattina, ma sarà anche un po’ a causa di questo oggettino qui, arrivato a casa ieri e che aspettavo da una vita. E, udite udite, sono anche la prima ad averne uno fra le mani (vabbe non durerà molto a lungo questo primato ma intanto me lo godo :-PPP).
Si, ma allora cos’è questo ovetto tutto scintillante? E il taste-huile (un po’ l’equivalente del taste-vin, solo che non si appende al collo ed è molto più bello :-), l’oliera personale voluta e pensata dal mio oliodolivaro preferito, Lorenzo Piccione di Pianogrillo, disegnata da lui insieme a Kobi Wiesendanger, e prodotto da Alessi. L’idea è semplice quanto brillante: basta bottiglione unte sui tavoli dei ristoranti e spazio alla degustazione (beh già, ormai siamo ai carrelli del sale ma i ristoratori che prendono la sbriga di farvi assaggiare un olio d’oliva buono sono ancora veramente pochi), aiutandosi con questo recipientino a forma di oliva (posata sulla sua foglia), studiato per poter essere idealmente scaldato fra le mani. In questo modo l’olio sviluppa al meglio i suoi aromi, dopodiché uno annusa, assaggia e volendo lo versa pure nel suo piatto, o sul pane, o la dove ritiene.
E non solo l’idea è geniale, ma l’oggetto è da innamoramento, sensuale, estetico, chiccoso, insomma, bastano e avanzano i motivi per entusiasmarsi. Intanto, un enorme augurio a Lorenzo per la nascita della sua creatura (e anche a Davide Dutto per le bellissime foto che accompagnano l’oggetto ;-)

Categorie: basics, marchette gratuite
Scritto da Sigrid venerdì 14 settembre 2007
41 Commenti a “L’objet du désir: le taste-huile”
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Roma
Kyoto
14 settembre 2007 alle 16:37
Complimenti a tutti per la neonata creazione..
Bellissima forma..
L’ultimo taste-huile che avevo (rotto frantumato durante una cena tra amici) era il classico bicchierino di vetro azzurro normalmente utilizzato per “degustare” l’olio.
Ma questo prenderà il suo posto..
ciaoo
14 settembre 2007 alle 16:44
grande! l’avevo visto sul blog di Lorenzo Piccione Pianogrillo!! Fortissimo! :-)
14 settembre 2007 alle 16:53
Beata te che l’hai avuto…
14 settembre 2007 alle 17:01
Max…presto lo avrai anche tu.:-)
La passione sfrenata che mi lega a questa signorina Belga mi ha imposto una precedenza assoluta che tu, son certo, capirai…:-)
Eppoi…”sensuale” il mio Taste Huile…Potevo fare altrimenti? :-))
Grazie Sigrid!
L.
14 settembre 2007 alle 17:30
Lorenzo, io avrei dovruto fregartelo a maggio quando ero in Sicilia a casa tua….e invece manco la foto di tuo nonno con Dannunzio mi sono portato via come ricordo :-)
Mucca
P.s.
Mi manca la tua doccia.
14 settembre 2007 alle 18:20
Che dire????
un pò di timida invia c’è..
ma quest’oggetto te lo meriti tutto…
Ed ora alla ricerca..
bello il blog di Lorenzo..
ma..
@ muccapazza..è così speciale la doccia?
;)
14 settembre 2007 alle 18:21
emh.. ho la febbre e si vede..
“un pò d’invidia c’è..”
scusate..
14 settembre 2007 alle 18:37
Tra la texture del tavolo e il riflesso nel taste-huile, la foto è molto escheriana…
http://www.anisn.it/scuola/strumenti/visione/images/Escher.jpg
http://www.mathacademy.com/pr/minitext/escher/alhambra.gif
14 settembre 2007 alle 20:18
Nirvana, assolutamente si.
La doccia altro non era che un grande terrazzo della tenuta di Lorenzo Pianogrillo il cui accesso era possibile dalla camera in cui ero stato sistemato.
Farsi la doccia all’aperto, completamente nudo e al riparo da sguardi indiscreti o se c’erano si saran rifatti gli occhi, guardando splendidi ulivi ed il tramonto ti assicuro che non ha prezzo.
L’unico rumore che si sentiva era lo scroscio dell’acqua.
Bellissimo.
Mucca
14 settembre 2007 alle 20:20
;-(
vabbè che son come calimero…. nera nera,ma noi di origini siciliane nn lo meritiamo un taste du taste huile???????
Beata Sigrid!!
ciao L.. e complimenti per l’oggetto del desiderio!
Io lo avevo visto a I.G.
@mucca… son molto invidiosa della doccia!! ;-)))
14 settembre 2007 alle 23:58
Maledetti! Vi renderete sicuramente conto che questa notte sara’ insonne e passata a rosicare d’invidia, vero? Ci ho messo quasi 1 anno a procurarmi il famigerato bicchierino azzurrino, ed ora ve ne uscite con un gingillo del genere…
Non si fa, non si fa…
15 settembre 2007 alle 5:50
Grande Davide Tutto!
@Mucca: la descrizione mi colpisce. Attimi lunghissimi ed intensi. Ma una doccia d’extravergine? Alla pelle fa bene :-) Mi sembra di stare in basilicata ["ma che ne sai, l'hai vista mai, basilicata is on my mind....nàtavota.." R.Papaleo-]
Ste-
15 settembre 2007 alle 7:52
Che invidia davvero,è tornata a postare anche la brutta copia del cavoletto,Zenzero,tu continua a far pubblicità alla lagostina,che qui cè altro …ahahahah!
15 settembre 2007 alle 8:04
Encore un ustensile génial
15 settembre 2007 alle 9:09
@muccapazza
mi fai sorridere..perchè m’immagino..
che bella sensazione eh?
Buon week a te e tutti!!
15 settembre 2007 alle 9:56
….non ci credo!
viene da un’altro pianeta…
che devo fare per averlo tra le mani?
sono sicura che oltre a contenere “degnamente” il mio olio preferito, SICILIANO!,(scusate ma sono nettamente di parte, per origine ed amore incondizionato di Quella Terra!)…mi farà pure ringiovanire!….URGE! URGE! URGEEEE…. la DEBITA APPROPRIAZIONE!
….che meraviglia il tutto!
di grande qualità!brava…c’è espressione,arte,passione,brava davvero…bravi tutti!
15 settembre 2007 alle 10:53
@steu: roba da matti, è vero, non li avevo mai visti questi disegni (vabba, è una questione di come ti cambia il turismo globale, lui dall’alhambra ha portato i disegni, io dal marocco mi sono direttamente portato il tavolo :-)))
15 settembre 2007 alle 17:00
Non c’entra nulla con l’oggettino assaggia-olio (pur sempre molto carino e della cui avanguardia tecnologica non dubito), ma te lo dico qui comunque: ho notato con piacere, leggendo “Panorama” di questa settimana, che le tue opinioni sono citate per ben due volte (p. 210), e con stima. Ma forse lo saprai già…
15 settembre 2007 alle 18:37
Già, cavoletto su Panorama che dialoga con Langone che però ti definisce una belga, senza nome :-(
A proposito, vi dividete? voi belgi intendo.
16 settembre 2007 alle 15:56
ma può essere che l’abbia visto alla alessi? mi trovavo per caso la scorsa settimana e mi sembra di averlo intravisto. o può essere anche di no, dato che avevo gli occhi sberluccicosi dall’acciaio e dalla moltitudine di oggetti esposti.. ma qualche pezzo me lo son portata a casa!!
16 settembre 2007 alle 19:46
ammetto. è bello. e pane, olio, sale è il mio piatto preferito.
17 settembre 2007 alle 0:40
http://www.squisito.org/blogcafe/
voi che leggete e amate sigrid votatela nel referendum di blogcafé a Squisito.
Ho visto che per le migliori foto c’è chi ha votato viaggiatore gourmet, foto che fanno schifo e testo da idioti e quindi è meglio far emergere chi fa un blog bellissimo come questo.
17 settembre 2007 alle 1:45
Sandra, pure io come Calimero! A me Lorenzo invio` l’oggettino delizioso un po’ di tempo fa…ma solo in foto!!! :D
17 settembre 2007 alle 9:13
Ma è semplicemente meraviglioso!!!
E’ così morbido che sembrerebbe muoversi con un soffio…
:)
Robiciattola
17 settembre 2007 alle 10:19
Oggettino davvero raffinato! Ma una cosina del genere poteva provenire solo da due come Alessi e Pianogrillo. Ma quand’è che farà bella figura anche a casa mia? Magari accanto ai sali? E poi, ma esistono ancora ristoranti che hanno il coraggio di avvicinarsi al cliente con le bottiglione unte?
Marika
17 settembre 2007 alle 10:49
ciao ho appena letto una recensione del tuo blog sull’ultimo numero di Panorama!! COMPLIMENTI CAVOLETTO
17 settembre 2007 alle 12:53
Mi aggrego a Mario..
Complimenti per la recensione.. te la meriti tutta!!!!!
Una buona settimana a tutti!!!
17 settembre 2007 alle 12:54
Ciao,
quale numero di panorama, quello uscito venerdì 15/9?
17 settembre 2007 alle 12:59
Io l’olio me lo faccio da sola ho una cugina in puglia che ha degli uliveti e compro da lei le olive e poi tutta la nostra famiglia si fa l’olio presso un frantoio in pietra. Non ne faccio molto un 30 litri all’anno.
ciao
17 settembre 2007 alle 14:30
Bello eh fare la pubblicità all’Alessi……..????!!!!!
17 settembre 2007 alle 14:49
complimenti sigrid per la recensione, complimenti a Pianogrillo ed Alessi per questo oggettino meraviglioso.
17 settembre 2007 alle 18:20
Alla Lagostina no???
17 settembre 2007 alle 18:57
Alla Lagostina no eh???
18 settembre 2007 alle 8:36
qui in Trentino noi ristoratori siamo obbligati a portare in tavola olio ed aceto con tanto di etichetta, quindi, sono state eliminate le oliere, pena una multa piuttosto salata. Stessa cosa vale per gli albergatori. Quindi, difficilmente potrà essere usata qua da noi :(
18 settembre 2007 alle 9:13
Non è un oliera.
E’ un bicchiere d’assaggio.
L’olio non rimane nel Taste Huile sempre.
Ogni commensale ne avrà uno, da riempire appena prima di essere servito in tavola, la bottiglia , chiusa, a latere.
Tra l’altro così facendo il ristorante non deve aprire e tenere aperte tante btg di olio, ma solo una per sessione o quelle necessarie.
Le oliere sono “fuorilegge”.
Quindi non si tratta di un oliera, assolutamente.
Un modo diverso di concepire il servizio dell’olio, in termini ergonomici e filosofici.
Ecco, vedi, parlo come qualche grande chef…
Anche gli oliandoli adesso fanno filosofia. :-)
O tempora, o mores…
:-)
Lorenzo di Pianogrillo
19 settembre 2007 alle 7:21
Che bellino!!!
Non vedo l’ora di vederlo in giro!
20 settembre 2007 alle 16:51
@elsa Il divieto mi risulta essere in vigore su tutto il territorio nazionale. E vivadio che qualcuno si e’ preso la briga di farla sta’ legge, che’ vedere certe sconcezze di oliere con moscerini e pelucchi decennali fossilizzarsi lentamente, tutto ti dava fuorche’ la voglia di ungere.
@lorenzo Attento, che l’ondata noglobal che vedo affiorare in questo blog negli ultimi giorni, potrebbe colpirti presto he, he, he… :)
Comunque, tornando al tuo commento, sarebbe stupendo se nella ristorazione si arrivasse a dare all’extravergine anche solo la meta’ della dignita’ data oggi al vino.
L’assaggiatore e’ sicuramente uno gingillo fichissimo e da avere anche a costo di fare “una pazzia”, per tutti i fissati come me, ma sinceramente sarebbe gia’ un grande passo avanti se nei ristoranti ci fosse un po’ di maggiore attenzione per questo stupendo prodotto della natura. La verita’ sara’ sicuramente da qualche parte nel mezzo… (tanto per contro-filosofarti)
22 settembre 2007 alle 18:12
L’oggettino è meraviglioso e dunque ancora complimenti e appena verrà commercializzato anche per i comuni mortali sicuramente me lo accatterò, però vorrei tanto sapere perché l’oliera sarebbe fuori legge, io le adoro, proprio come complemento in cucina, non vorrei doverle buttare :-)
16 gennaio 2008 alle 0:19
[...] design e, preso dall’entusiasmo, ha voluto immortalare la sua personale interpretazione dello spot cavolettiano di qualche mese [...]
28 dicembre 2008 alle 22:39
Io al ristorante porto il MIO olio in una piccola bottiglia che tengo in borsetta. Smetterò di farlo solo nei ristoranti che mi proporranno un olio perlomeno allo stesso livello. Ciao e…. complimenti per il blog stupemagnifico!
21 febbraio 2009 alle 0:53
[...] la deliziosa tenuta di Lorenzo, omonimo produttore dell’omonimo olio che ormai veramente non presentiamo più :-) Intanto, a Lorenzo e Davide, i miei due Ciceroni/(barra) futuri editori e [...]