Feed RSS
       

Quasi quasi mi faccio un kebab!

venerdì 14 settembre 2007

pitta_ssl.jpg

Chiedo umilmente venia (c’è della farina in questa ricetta, mi dispiace), ma nella seria riscopriamo l’acqua calda questa ricettina qui è veramente forte! Semplicissima, non è più complicata che di realizzare una volgare (per modo di diiiiireeee) pasta da pizza (se avete una planetaria potete adirittura farla senza sporcarvi le mani :-) e… beh, questo pane pitta viene praticamente ugualissimo al pane che si usa per fare i kebab, giuro! (anzi è pure più buono visto che il 98% dei kebabbari usa delle piadine confezionate più o meno industriali).

Ora, io mi limito a spiegarvi il pane, se proprio ci tenete a fare il kebab in casa vi arrangerete voi per quanto riguarda lo spiedo di 20 kg di carne di tacchino e vitello lardellato da cuocere per mezza giornata mentre gira sullo spiedo davanti a una griglia alimentata a carboncello… però sappiate che quasi quasi, una bella kebab party in casa si potrebbe pure ffa’ :-) (ps: notare che farete prima però a farvi dei kebab vegetariani, arrotolando queste piadine qui su un ripieno di falafels e hummus :-).

Pane Pitta

farina 500g
acqua tiepida 200ml
latte in polvere 1 cucchiaio
burro fuso 1 cucchiaio
zucchero 1 cucchiaio
lievito di birra in polvere 1 cucchiaino
sale 1 cucchiaino scarso

Sciogliere il lievito nell’acqua e lasciarlo rinvenire per qualche minuto. Versare la farina nella planetaria, aggiungere il sale, lo zucchero, il latte in polvere e il burro, mettere la planetaria in moto e versare a filo l’acqua con il lievito (può darsi che poi dobbiate aggiungere un’altro goccio di acqua per ottenere un impasto da pane, compatto e elastico – se fate con le mani, solito metodo della farina a fontana, acqua in mezzo) impastare per 10 minuti. Dopo questo tempo lasciar riposare l’impasto a coperto per circa un’ora, il tempo di radoppiare di volume. Dinidere l’impasto in polpette della grandezza di un mandarino. coprire di nuovo e lasciar riposare per 30 minuti. A questo punto stendere una polpetta di impasto per volta, il più sottilmente possibile (circa 1mm) al matarello su una superficie leggermente infarinata. Scaldare una padella antiaderente senza aggiungere grassi, e farci cuocere le pitte, 1-2 minuti per lato (dovrebbe fare delle bolle in inizio della cottura). Accumulare man mano le pitte su un piatto coprendole con un canovaccio pulito (se no si seccano), servire calde (si possono conservare o surgelare in bustine di plastica ben chiuse).

Stampa la ricetta

Categorie: lieviti, mondo
Scritto da Sigrid venerdì 14 settembre 2007

20 Commenti a “Quasi quasi mi faccio un kebab!”

E questo lo faremo pure, in modo simile preparo il pane indiano da servire col curry di carne,ma non ci metto lievito e metto in parte farina integrale

2 elisabetta ha scritto:
14 settembre 2007 alle 15:53

ma usi una farina di forza o una normale 00?

3 Filippo ha scritto:
14 settembre 2007 alle 16:12

Brava Sigrid,
una bella idea per un bel panino…
dato che il pane è quasi azzimo ci vuole una bella farcitura..io proporrei un crudo di Parma DOP o meglio un Culatello di Zibello DOP, del parmiggiano reggiano in scaglie e un tocco di rucola.
Che ne dici??
può andar bene??
attendo consigli.
ciao

4 Emanuela ha scritto:
14 settembre 2007 alle 16:18

Da tempo cercavo una ricetta facile come questa per accompagnare l’hummus!Grazie!
Ma ti chiedo: il latte in polvere a cosa serve?Si può sostituire con un cucchiaio di latte normale?….non è proprio comune avere latte in polvere…a meno di non avere un bimbo!!!Buon appetito a tutti!

grazie dell’idea sigrid,
prossimamente kebab anche da queste parti !

6 Nirvana ha scritto:
14 settembre 2007 alle 18:14

@ Ciao Filippo..sempre attento eh? bravissimo..

@ Sigrid
come mi piacerebbe avere un’amica come te…dal vivo!!!
grazie di rimanere con me..
mmhhh con la nutella..
stasera si fà!!
R

Bellissimo questo pane,provero a farlo anch’io,buona anche l’idea di accompagnarlo con falafel e hummus,sicuramente più pratica che cucinare uno spiedo da 20 Kg.
Complimenti hai un bellissimo modo di raccontare le ricette,fai proprio venire la voglia di provare a farle.

8 LICIA ha scritto:
15 settembre 2007 alle 8:53

ma ci vuole propio il latte in polvere? quello NORMALE non va bene?

@licia & emanuela: beh io ero troppo contenta di poterlo smerciare (visto che ne avevo comprato 1kg per fare i croissants :-), però in effetti, capisco… Dunque in realtà non ho idea se fa differenza, chimicamente, usare latte in polvere o fresco, a apriori, visto che il latte in polvere, diluito con acqua = latte, direi di no, quindi magari si possono levare un paio di cucchiai di acqua e sostituirli col latte (non vi so dire quanto ma non sarà mica molto). Comunque non credo possano succedere disastri a provarlo :-)

@elisabetta: nonono, farina normalissima, deve mica lievitare questa cosa (cioè si ma non è una brioche o simile), le bolle le fa per il botto di caldo in padella, non per l’azione del lievito (dentro è vuoto poi :-)

Uh!!Grazie per questa ricetta, io adoro il Kebab, vegetariano soprattutto, ma non ci avevo mai pensato a farmelo a casa!Non ci vuole nemmeno tanto tempo se poi dici che il pane si può pure conservare..
Mitica!

Interessante ma come cuoci il ripieno dei falafels per farcire il kebab?

…”il ripieno dei falafels per farcire il kebab”
?
Comincio a sospettare che “falafel” sia una parola tipo “coso”… vi ricordate quel film australiano intitolato “e morì con un falafel in mano” in cui il falafel in questione era forse un begel o forse un panino ripieno di polpette (forse di legumi…)… boh…

@chiara & maria giovanna: ma scusate il post non lo leggete prima di commentare?? :-)) intendevo ‘falafels e hummus’ da cucinare a parte per farcire il panino (che sarebbe a quel punto il kebab), i falafels sono delle polpettine di ceci e fave fritte (se cliccate sulla parola falafel nel post troverete anche la ricetta), l’hummus invece è una crema di ceci e sesamo…

Sigrid cara mi sono anche letta la ricetta dei falafels, intendi farcire il pane pitta con le polpettine? Credevo che volessi utilizzare gli ingredienti dei falafels ma cucinarli in modo diverso……
Grazie per la risposta, buona serata.

;-))
li leggo, li leggo… ed aggiungo che se trovo accettabile la metonimia (o la sineddoche? boh…)per cui la pitta che contiene il kebab diventa “kebab” tout court e poi si estende il significato di kebab a tutto ciò che è contenuto in una pitta tocca pure che accettio il percorso inverso, per cui la pitta si chiama felafel etc etc…
Ammetterai che la confusione sotto il cielo è grande? Io da parte mia ammetto di essere una pignola come poche… (sarà l’ascendente in vergine, sarà!)

a Mostar mangiai la pita bosniaca, che è fatta aggiungendo patate lesse e cipolla appena appassita nell’impasto. beh…

18 ernesto ha scritto:
24 ottobre 2008 alle 14:48

mi sto documentando per passare la mia tività da pizzeria a kebab complimenti questo è un bel sito! aproposito:e meglio il gas. o la corrente eletrica??

[...] da mangiarle con le dita, o come secondo, accompagnato con una bella insalata, o persino nel pane pitta, con un po’ di houmous, o, in versione più grande, nel panino hamburger, of course [...]

[...] come ragazza non ce l’ho messo :-)), gli spiedini andrebbero serviti con una qualche forma di pane arabo, e ovviamente se la volete fare per bene, potete preparare al volo anche un po’ di houmous [...]

Torna ad inizio pagina
Torna alla homepage

Commenti

In collaborazione con

Kitchen Aid

BLOC NOTES

  • Io non mangio tonno! (e questo blog è dé-tonnizzato)
    Bluefin tuna stocks in the Mediterranean are estimated to be 80% below original levels. Scientists warn that the bluefin crisis is so severe that if all fishing of the species is not stopped, stocks face collapse.
    Leggete le notizie di Greenpeace, la classifica rompiscatole e il report sul tonno in scatola

    Voglio un blog anch'io!

    Il technico-mago che fa si che questo blog esista si chiama Tiziano Fogliata e si è dato all'editoria pure lui! (dev'essere una cosa contagiosa :-). Il suo libro, Crea il tuo blog con wordpress, è pubblicato da Hoepli, e io gli mando un grande in bocca al lupo! :-)

    Do you tweet?

    Cavoletto 24h/24, fuso orario compreso? (non sarà troppo?)


    twitter.com/cavoletto

    - #
  • Cavoletto is powered by

    Guida a WordPress in italiano

    Sponsors in the kitchen

    Le Creuset
    Neofemminista

    Stats