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Vabbuo, allora, non è nelle nostre abitudini di darci ad appassionate speculazioni politiche su questo blog, però, quando ci vuole ci vuole. Piccolo riassunto (per chi i giornali non li leggesse proprio mai): è dalle elezioni di giugno che non si riesce a costituire un governo belga, cioè a mettere insieme una coalizione di maggioranza, il tutto su sfondo di rivendicazioni di autonomia fiamminga, permalosità wallone, e poi discussioni infinite, uscite più o meno infelici da entrambe le parti, sfoghi di due o tre imbecilli estremisti, sondaggi contradittori e un insistente rumore di fondo annunciando il trapasso imminente dello stato belga. Corollario: le vendite della bandiera belga sono esplose, perché nonostante tutto c’è qualcosa come un 70% di belgi che non ha nessuna voglia di scissione e che lo manifesta silenziosamente, appendendo il tricolore alla finestra di casa. Siccome io faccio parte di questi ultimi, e siccome credo nella belgitude in quanto realtà culturale trascendente che non si risolve nella mera appartenenza a una regione o all’altra, ecco, la bandiera l’ho voluta mettere alla finestra pure io, solo che qui c’è un pochino più passaggio che non sotto la mia finestra di casa, e così qui l’ho appesa (e cliccandoci sopra potete addirittura firmare una petizione :-)

Categorie: umori
Scritto da Sigrid martedì 2 ottobre 2007

  • http://basilicoandco.blogspot.com/ Elisa – Basilico&Co.

    Ehmm… non so se sono io ma .. la bandiera non si vede! =)

  • http://www.thefoodtraveller.com/blog/ Francesco

    E’ verissimo.
    I politici vanno da una parte, ma non ho ancora trovato nessuno in Belgio che voglia la divisione. Gli unici sono gli olandesi che vorrebbero riprendersi i ribelli fiamminghi e sbarazzarsi del Limbug. Non scherzo … i giornali olandesi fanno l’analisis di tutte queste possibilita’ assurde.
    Comunque la situazione non e’ facile … e io sono dalla parte dei fiamminghi. La costituzione c’e’ e va rispettata!!! O meglio, mia moglie e fiamminga … quindi sono di parte :-)

  • Zoutke

    Brava! Io proprio non capisco come si sono cacciati in questo guaio, un po’ di testardaggine e arroganza c’e’ stata pero’. Secondo me l’unica soluzione e’ ripetere le elezioni, invece siamo ritornati a Leterme….
    Il Belgio e l’Italia putroppo mi paiono sempre piu’ simili

  • http://www.unacolicadacqua.it Loste

    Chapeau ! mia cara apprezzo. ;)
    Loste

  • http://ilariap.splinder.com Ilaria

    beh, ti spio da un po’, anche perché io sono il contrario tuo: un’italiana in Belgio, a Leuven, terra fiamminga di grandi rivendicazioni. Spero che almeno voi belgi all’estero riusciate a spiegare agli italiani cosa sta succedendo veramente qui, é incredibile come ci sia disinformazione su cosa accade in questo paese.
    Ottimo appendere la bandiera belga al blog: “La Belgique est fantastique/Belgie is gezellig!”

    Comunque complimenti per il blog, molto bello, e delle ricette veramente accattivanti.

  • Filippo

    Ciao Sigrid,
    leggendo i giornali sono al corrente su ciò che accade nel tuo Paese natale.
    Trovo giusta questa forma di appartenenza esponendo la bandiera.
    Anche qui da noi andrebbe fatto più spesso (figurati che al 2 giugno festa della repubblica le bandiere esposte si contano sulle dita di una mano) mentre quando vince l’italia siamo invasi da bandiere italiane e si canta anche l’inno. mah..comunque sono solidale con te.
    ciao

  • http://basilicoandco.blogspot.com/ Elisa – Basilico&Co.

    Ora vedo.. la banda.. scusami ma stamattina sono assonnata..
    Ahimè io son stufa di sentire di questi politici.. in Italia, in Belgio, nel mondo.. gente che non sa decidere.. gente che non si accorge che dovrebbero lavorare per il popolo e invece li si vede litigare e giocare come bambini all’asilo.. Gente legata a una sedia che pure di non lasciare il posto fa quel che fa.. no comment! Son sempre più stufa..

  • manuel

    Qui, in Spagna, c´è da preoccuparsi. I baschi, i catalani, i galleghi (certo, non tutti) non sentono la bandiera nazionale. Ci sono comuni dove non sventola più (però si lo fa la “ikurriña”, la “senyera” quelle basca e catalana). Peccato il mio paese…

  • Nirvana

    Che sgomento Sigrid..
    Per il tuo paese..per il nostro..
    Politici che dovrebbere essere l’esempio per tutti comportarsi come bambini d’asilo..tanto che ti vien da pensare.. “ma in che mani ( e teste ) siam finiti? ”
    Ma sai cosa? Tutti borbottiamo..fra amici..al bar..dove capita..
    ma di far le cose sul serio,nessun su muove!! Tipo scendere tutti in piazza..far lo sciopero ( vero e per tutti ) della spesa, per il ” caro prezzo”, “caro benzina”.. sono capiata a Buenos Aires nel bel mezzo di una rivolta popolare..dovevi vedere i pomori in faccia ai politici..
    mah..che tristezza..

  • http://dayinalife.splinder.com kosta

    dividi et impera. era il motto degli imperatori romani :-(

  • rondinella

    …ma non sarà che quanto più diventiamo global, tanto più diventa viva l’esigenza di un’identità perduta? vediamo se me la cavo con una metafora appropriata al blog: faccio i falafel, ma nessun mi tocchi la ribollita…è abbastanza efficace? Insomma se il nostro mondo ci mette a contatto con il tutto, non è che alla fine ci viene una nostalgia delle radici che può sconfinare in roba tipo orgoglio etnico, per finire con una certa intolleranza razzista?
    Insomma io ho comprato quintali di cardamomo macinato e mi toccherà cucinare medio-orientale per i prossimi mesi. Mi chiedo cosa sarò diventata alla fine del barattolo…?;-)

  • http://www.astars.org astars

    La bandiera sta’ in alto a destra nell’angolino :)

    Sigrid, puo’ firmare anche chi non e’ belga?

    Baci baci :)

  • http://passionecucina.blogspot.com Maria Giovanna

    E’ bello sapere che pur vivendo in un altro paese tu sostenga sempre il tuo mantenendo alti i tuoi principi, ti chiedo anch’io se si può firmare pur non essendo belga.

    P.s.
    Potrà sembrarti fuori luogo ma ti ho linkato per partecipare ad un meme se ti và di aderire passa da me e troverai le indicazioni, baci.

  • http://www.cavolettodibruxelles.it/ Sigrid

    @astars & mariagiovanna: non bisogna essere per forza belga per firmare :-)
    per il meme, visto che son 3 0 4 volte che vengo taggata per lo stesso meme, come dire, sarebbe ora che ci rispondessi?

    @rondinella: io adoooooro il cardamomo, poi va sia nei dolcetti nordici che nel cibo indiano, insomma direi che ti puoi sbizzarire :-)

    @francesco: io non ho ben capito però cosa significa per te ‘io sono dalla parte dei fiamminghi’ però… (cmq, le fiandre agli ollendesi maiiiiiiiiiiii, anzi, afferro un matarello, prendo l’aereo e vengo a diferndere la mie terre nelle trancee :-))

  • http://www.vabreggioemilia.altervista.org Vera

    Ciao!
    Ho trovato il tuo blog per caso e sono rimasta piacevolmente colpita dalle immagini che usi. Sono foto che trovi in giro o hai l’estro per le foto? Ho sfogliato quelle che penso siano tue personali, cioè quelle orientali, e mi sembrano della stessa fattezza delle altre che usi… hai un focus molto particolare e bello, da un fascino patinato alle immagini. Ma che macchina usi? Complimenti, continua così, un caro saluto
    Vera

  • http://luvaz-tuttihannoilblog.blogspot.com Luvaz

    cavoletto, operazione petizione quasi riuscita!ho firmato per un Belgio Unito, vabbuò?;)

  • http://www.cavolettodibruxelles.it/ Sigrid

    @vera: grazie, uso una canon eos 5D :-)

    @luvaz: grazie anche a te, mi hai rincuorato (ci voleva :-)

  • Giuseppe

    Il post di questa sera e’ piu’ complicato del solito… perche’ se culinariamente bene o male ci si puo’ appellare al degustibus e se non ci piace la ricetta, con questo latinismo abbiamo risolto, con la politica no, non e’ altrettanto facile. Molti la vedono come la scelta di una “parte”, l’essere di maglia rossa o nera (o gialla, tanto per rimanere in tema di bandiera). Nel ‘98 mia moglie intervisto’ Enzo Biagi per una tv ungherese e gli domando’ cosa pensasse dell’Europa Unita, in vista anche dell’ingresso dell’Ungheria. Col suo solito stile rispose con una domanda: conosce una famiglia felice? La verita’ e’ che tutta l’Europa (e non sconfiniamo senno’ finisce anche peggio stasera), e’ infondo un gran minestrone e se prendiamo solo le carote, anche quelle saranno almeno di 5 varieta’ diverse. Per non parlare delle patate. Nazioni messe insieme dunque con la coccoina (Sigrid, se non la conosci cerca in rete e guarda di cosa e’ fatta ;))) ), che dapprima si dicevano unite al loro interno, e poi, proprio per colpa dell’Europa, si sono scoperte divise nel loro nucleo. Intendo dire, che alla base dell’EU c’e’ quel rispetto reciproco e valorizzazione delle diversita’, pensati per far convivere culture diverse e che poi invece hanno emancipato di piu’ le varie culture intra-nazionali, e non espletato il compito di collante europeo. Tant’e’ che l’Europa secondo me e’ ha ancora moltissimo da fare, e per primo dovrebbe sbattersi per farci conoscere meglio tra di noi. Guardate che se chiedete ad amici e parenti di cosa pensano degli “stranieri”, ne sentirete di tutti i colori: i tedeschi si credono all’oktober fest tutto l’anno, i francesi sono ciucci e presuntuosi, gl’inglesi ancora presi ad ascoltare i beatles, i rumeni tutti zingari e vampiri, i bulgari solo zingari, ed i greci a fare sirtaki’ dalla mattina alla sera invece di produrre. E gli ungheresi? Non ce ne frega niente, tanto non sappiamo nemmeno dove siano, basta pero’ che le loro donne ce la diano, che sono tutte bone e sicuramente pornostar. Questi sono luoghi comuni che ancora s’incontrano (vabbeh, magari calco sempre un po’ la mano, ma solo per far capire il senso del mio pensiero contorto), perche’ sostanzialemente NON CI CONOSCIAMO. Ho un amico andato recentemente in america, ed e’ tornato sconvolto dicendo: “ma lo sai che li credevo tutti stronzi arroganti e pieni di niente? Mi son dovuto ricredere…” Cosa ha fatto lui di speciale? Niente: e’ andato a vedere. E cosi’ noi dovremmo andare “a vedere”, a sincerarci di persona. Imparare prima di tutto una maledetta lingua da poter usare per comunicare, e poi alzare le chiappe e chiedere ai fiamminghi cosa vogliono dallo stato e quale birra ci devo mettere nella Carbonnade Flamande, e poi passare dai Valloni per sapere il loro punto di vista sull’unita’nazionale e quale tipo d’uvetta preferiscono mettere nelle Cramique. Tutto questo tra una portata e l’altra, e’ ovvio. Sigrid, come tutti noi altri espatriati che vedo essere tuoi lettori in copiosa guisa (cavoletto-power), figli zerogeniti di questa europa che abbiamo visto unirsi giorno per giorno nonostante il chicelofafare, secondo me soffri di una sindrome da espatriato. Sembra strano, ma seguo i cavoletti italiani di piu’ da quando vivo qui, che non quando scorrazzavo per gli appennini. M’incazzo di piu’ per un berlusconi ora che per un forlani sbavante di allora (politici volutamente in minuscolo, sia chiaro). E mi mandano in bestia bossi o borghezio molto ma mooolto di piu’ oggi, che non la folcloristica Rifondazione dei primi anni 90, quando ancora vivevo in .IT. E’ come se la distanza avesse esaltato il mio lato italiano, il mio sentire nazionale al sugo di pomodoro, il mio essere trofietta al pesto. I politici fanno solo il porco comodo loro e questo lo dicevo gia’ in tempi non sospetti. Craxi ci fece rinunciare al nucleare solo perche’ gli serviva un referendum a favore del suo governo. Poi sappiamo tutti com’e’ andata, e quanto ci costa la bolletta dell’enel a fine mese. Oggi l’interesse di qualcuno e cavalcare l’onda del dissenso fiammingo o bolognese, domani sara’ quello di toglierci il gorgonzola e i tarallucci pugliesi in nome di una non meglio identificata dieta. Ed allora pero’ si’ che c’incazzeremo :))))) Fino a quel momento? Una bella citrosodina e via, pronti per rimetterci ai fornelli dopo questo pranzo davvero pesante. Baci. Giu

  • Giuseppe

    ach… ma cosi’ lunga mi e’ venuta??? Chiedo venia… Alkaselzer doppio per tutti, pago io.

  • LICIA

    salve, sono sempre io, questo post non ha molto a che fare con l’argomento di cui non capisco niente, durante la mia vacanza a senigallia ho comprato alcune farine macinate a pietra, farina di fave, di piselli e farina integrale 2, mi date una mano a utilizzarle?

  • http://baguettesmoules.blogspot.com Thérèse

    Grazie x l’iniziativa. Ti ho fatto un po’ di pubblicità: http://baguettesmoules.blogspot.com/2007/10/uit-mijn-belgische-keuken.html

  • Maria

    Non ho mai abitato fuori dall’Italia quindi non so com’è ma per sette anni sono stata fuori dalla mia “regione”. Non è la stessa cosa perchè in..cavolata ero ed in ..cavolato sono rimasta per quello che è successo per quello che succede e per quello che succederà nella mia sicilia. Vorrei essere Europea ma ho mal sopportato gli anni a Trieste…quindi non mi resta che insegnare ai mie figli ad esserlo (Europei)

  • http://noisette-et-renard.over-blog.com/ noisette

    Dag spruitje, goeie initiatief. Maar toch, denk je echt dat België gesplitst kan worden? La RTBF nous en avait donné un avant-goût avec son incroyable docu-fiction sur la séparation de la Belgique (http://fr.wikipedia.org/wiki/Tout_%C3%A7a_(ne_nous_rendra_pas_la_Belgique). Créer de nouvelles entités avec tout ce que cela comporte comme aménagements au niveau international… Sans parler de l’impact commercial. On en est loin. Persoonlijk voel ik mij geen Vlaminge ni wallonne. Et tout ça met een Vlaamse moeder, un padre italiano, et le français comme langue “maternelle” ! En Belgique on est tous un peu comme ça, des mélanges, non ? Groetjes uit Brussel!

  • http://baguettesmoules.blogspot.com Thérèse

    Oui, je veux bien le code HTML pour l’insérer sur mon blog, merci!

  • http://seavessitempo.blog.kataweb.it Silvio02

    Io credo che a Bruxelles abbiano un timore enorme di quello che potrebbe succedere in Belgio. Se si dovesse separare il Paese sede stessa dell’Unione, cosa succederebbe in tante altre parti dell’Europa? Inoltre, nessuno si è scandalizzato, però, quando sono nate, nell’Europa dell’Est, tante nazioni, a volte anche minuscole, che non avevano, da un punto di vista storico e politico, nessuna ragione di esistere. Mentre avevano un grande appoggio da parte della Cia (per indebolire il gigante russo), o delle multinazionali (che hanno tutto l’interesse a “governare” un paese piccolo, debole e perennemente affamato di soldi…), il Belgio non fa molta gola a nessuno. meno male che tu dici che c’è un 70% di contrari…

  • http://noisette-et-renard.over-blog.com/ noisette

    Dag spruitje! Probleempje om mijn commentaar te sturen… Dus probeer ik nog eens. Heel goeie initiatief. Maar toch, denk je echt dat België gesplitst kan worden? Le surprenant docu-fiction diffusé par la RTBF en décembre dernier nous a montré les limites concrètes d’une telle situation (excellent article dans Wikipedia : http://fr.wikipedia.org/wiki/Tout_%C3%A7a_(ne_nous_rendra_pas_la_Belgique)). Il faut voir tout ce que cela implique au niveau institutionnel et international. Sans parler de l’économie… Met een Vlaamse moeder, un padre italiano, le français comme langue “maternelle” et Bruxelles comme ville d’adoption, voel ik me geen Vlaminge, ni wallonne. Peu de monde en Belgique peut se targuer d’être l’un ou l’autre en réalité, beaucoup de nos compatriotes sont issus de mélanges ignorant la frontière linguistique, n’est-ce pas ? M. Leterme en est un bon exemple ;-)

  • Marc

    21 juli is toch al voorbij ?

  • edds

    lieve groetjes uit belgie, limburg !!

  • http://www.cavolettodibruxelles.it/ Sigrid

    @silvio: non discuto sul fatto che non interessi a nessuno, appunto, però quello alla fine non fa che rafforzare l’idea che la separazione è una scemenza un po’ inutile, no? :-)

    @noisette: moi aussi j’en suis un bon exemple :-))

    @marc: euhm… was dat als grap bedoeld?? (vreed grappig ;-)

  • http://noisette-et-renard.over-blog.com/ noisette

    En effet, mais tu ferais une 1ère ministre plus sympathique ;-)