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Vabbene, lo ametto. Certo che sono buoni e belli i quatre quarts, certo che li adoro e che sono da collocare fra i dolci più fantastici sulla terra, certo però che ogni tanto far colazione con qualche cosina di più leggero non fa poi male. E quindi era da un po’ che mi chiedevo se ci fosse modo di fare, in casa, un qualche cosa di vagamente simile ai plum cake del mulino bianco, non che il mio ideale di cibo sia industriale ma insomma è pure vero che quelli là sono infinitamente peno pesanti dei soliti cake che faccio io.

E quindi negli ultimi giorni c’è stata l’operazione plumcake, mirata a ottenere una ricetta con quanto più yoghurt e quanto meno grassi e zuccheri possibile. Avevo chiesto aiuto sul cavoletto-forum e ringrazio chi è intervenuto (lo so che detto da me non vale ma … è na figata sto forum! :-) Insomma la mia versione finale, ottenuta pasticciando un po’ con ciò che mi è stato suggerito (evvipareva?!), sarebbe questa qui (e francamente, per essere un cake light, è pure buono! :-P)…
Due note sugli ingredienti: ho usato del yoghurt intero (vabbene che cercavamo di fare light ma mo’ non esageriamo, il yoghurt light è proprio triste :-), mentre al posto dell’olio di oliva (l’ho usato prima per una prova e si sentiva troppo, sarà che gli altri ingredienti sono troppo delicati per cui non sovrastano il sapore dell’olio), l’ho quindi voluto cambiare e sono inciampata in questo olio di cereali e frutta, insomma è stato il solito ‘ma fammi un po’ vede’ e devo dire che il risultato va benissimo (ancora non ho ben capito se con ciò ho fatto una porcata o un opera decisamente salutistica, boh?… :-) Infine ho aggiunto dopo cottura un idea di sciroppo, è un dettaglio fregato a Pierre Hermé e che contribuisce a rendere il cake (vabbe in questo caso ‘la crosta del cake’) più morbido e gli impedisce di seccarsi troppo velocemente (in realtà Herme spesso anaffia i suoi cake di abbondante sciroppo, io ne ho messo giusto una spenellata :-)

plumcake_yoghurt2_ssl.jpg

Plumcake leggero allo yoghurt

yoghurt 250g
farina 200g
amido di frumento 50g
zucchero 100g
zucchero vanigliato 2 cucchiai
olio vegetale 80g
uova 2
tuorli 2
estratto naturale di vaniglia mezzo cucchiaino
lievito per dolci 1 cucchiaio
sale 1 pizzico

per lo sciroppo (che potete ovviamente aromatizzare con ciò che volete:
zucchero due cucchiai
acqua quattro cucchiai
acqua di fiori d’arancio un cucchiaino

Con la planetaria oppure a mano, con la frusta, sbattere le uova intere con lo zucchero e lo zucchero vanigliato per un paio di minuti fino a ottenere un composto bello liscio e omogeneo. Aggiungere, sempre sbattendo, i tuorli e lo yoghurt, l’estratto di vaniglia e il sale (notare che io non ho proprio mai spento il robot dallinizio alla fine del processo). Incorporare poi poco a poco la farina, l’amido e il lievito che avrete precedentemente mescolati e setacciati, e infine l’olio a filo. Quando il tutto è bello omogeneo e liscio, riempirne uno stampo o degli stampini da plum cake a metà/ tre quarti (quelli della foto erano pieni ai tre quarti e avrei dovuto riempirli un po’ di meno, visto il risultato :-), infornare a 160° per circa 20 o 50 minuti (dipende dalle dimensioni del cake, comunque star attenti a non farli cuocere troppo – i piccolini della foto potevano stare un paio di minuti in meno, per dire…).
Mentre i plum cake finiscono di cuocere in forno, preparare uno sciroppo portare a ebollizione acqua, zucchero e acqua di fiori d’arancio e lasciar sobollire per 5 minuti. Non appena sfornati i plumcake, dare una leggera spennellata di sciroppo in superficie, poi lasciar raffreddare del tutto.

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Categorie: basics, cake, colazione
Scritto da Sigrid mercoledì 24 ottobre 2007

70 Commenti a “Plumcakini leggeri leggeri allo yoghurt”

1 lemmy caution ha scritto:
24 ottobre 2007 alle 13:05

sigrid scusami, ma devo farti una domanda: esiste un sito cavoletto francese? o me lo sono sognato? è una discussione che ci attanaglia e le tue ricette sono ottime. brava e grazie

2 werfen ha scritto:
24 ottobre 2007 alle 13:10

Io uso da un po’ quest’olio per fare i muffin…anzi, penso proprio che questo impasto siano dei muffin travestiti! da provare, of course

3 simo ha scritto:
24 ottobre 2007 alle 13:16

ciao!! che bella questa ricetta dei plum cake ligh….mi piace molto cucinare ma devo lottare anche con qualche kilo di troppo!!!!
complimenti per le tue ricette!!

Li adoro, è una di quelle ricette che faccio di continuo! dovrebbero aprirsi sulla somità, proprio come le madeleines e come i plum cakes del mulino bianco, ma effettivamente hai cambiato un bel po’ di cose rispetto alla ricetta originale :)
Invece mi hai incuriosito con quest’olio.. io solitamente uso quello di semi (mai quello d’oliva nei dolci) ma questo lo voglio provare!

@lemmy: c’è choubru.blogspot.com (solo che non è affatto aggiornato quanto la versione italiana :-)

@werfen: vero, cioè è un po’ una via di mezzo :-)

@tuki: infatti, è per la questione dell’aprirsi o meno che suggerivo di riemipire gli stampini un po’ meno dei tre quarti, secondo me la versione piccola non si è aperta proprio perché non aveva abbastanza spazio (la versione grande invece si :-)

Che carini, anche io ieri ne ho fatto uno al cioccolato bianco era sofficissimo..era perche è gia finito!

E’ probabile, ma se dici che quello grande si è aperto potrebbe essere anche una questione di temperatura troppo alta per la versione piccola (non hanno tempo di svilupparsi completamente), io di solito li faccio nei pirottini di carta rettangolari o negli stampini come i tuoi e li riempio sempre a 3/4 perchè mi piacciono belli gonfi.

Oggi li faccio anche io, così i miei figli non potranno più lamentarsi che cucino solo cose complicate e non adatte a loro!!!
a presto

Sono deliziosi,
come il resto di questo blog!
Un vero piacere scoprirti…

A presto

11 elowen75 ha scritto:
24 ottobre 2007 alle 14:50

Ehm….ma dove si trova l’olio di cereali e frutta????

che meraviglia…….si sente il profumo….

13 Daniela ha scritto:
24 ottobre 2007 alle 15:37

con 80 gr di olio non mi sembrano proprio leggeri…

14 MarinaB ha scritto:
24 ottobre 2007 alle 15:46

Bellissimi sono venuti i plumcake :-)))
E fantastica l’idea della spennellata finale con lo sciroppo. Al prossimo giro inserisco anch’io questa variante!

15 MarinaB ha scritto:
24 ottobre 2007 alle 15:51

ho letto solo dopo aver postato, i vostri commenti!
Per avere la spaccatura devi inserire i plumcake nel forno a temperatura più bassa e alzare gradatamente fino alla temperatura desiderata.

@elowen: nel tuo supermercato di fiducia :-)

@tuki: però io avevo il forno a 160° (lo abbasseresti ancora per le versione piccole??) A proposito, questi sono stampi da mini pani che in realtà trovo troppo grandi per farci queste cose qui, dove trovo stampini & pirottini per miniplumcake?? :-)
Comunque per il gobbo credo dipenda dall’umidità dell’impasto, la vo di lucia infatti l’aveva più proninciato, insomma c’è ancora da lavorarci (ps: e comuqnue consiglio lo sciroppo! :-))

@Daniela: si ma nell’originale c’erano 150g tra burro e olio, mo sul serio, 80g su qualcosa come 750g di cake, non mi pare poi tanto… si?? (e comunque un po’ di grassi ci volevano per forza :-)

@marina: domani ci provo!! (mo son proprio curiosa!! :-)

18 giuseppe ha scritto:
24 ottobre 2007 alle 16:14

Ach… maledizione… tocchera’ comprare gli stampini!!! Mi costi piu’ tu che un figlio che studia! :) Mi permetto di sollecitare (sottovoce ovviamente) un linkino piccino piccio’ al forum, accanto magari a Spesa sul frontespizio.

19 Elena ha scritto:
24 ottobre 2007 alle 16:20

Ciao! Anch’io preparo spesso il plum cake allo yogurt e la prossima volta vorrei provare a spennellare con lo sciroppo per renderlo più morbido..ma di che scriroppo si tratta?
Grazie e complimenti per le tue ricette
Ele

Tuki, Sigrid, il plum cake si apre perche` gli si fa la spaccatura prima di metterlo in forno…parola (e trucco testato con i miei occhi) del pasticcere ;)

21 stefy ha scritto:
24 ottobre 2007 alle 16:58

Ciao, Il plum cake l’ho preparato solo una volta con lo zafferano ( vecchia ricetta scovata su “Grazia” )
era buonissimo.
Volevo suggerire invece qualcosa di semplice con il sale nero delle Hawai: insalata di indivia belga tagliata a julienne e condita con l’aceto delicato ed una bella presa di pepe nero.

22 enza ha scritto:
24 ottobre 2007 alle 17:42

da peroni li vendono in silicone, se non sbaglio, ma costano quanto un rene :-)

23 margherita ha scritto:
24 ottobre 2007 alle 18:30

sigrid ora che hai fatto i plum cake … che ne diresti di reinventare i tegolini? erano una delle merendine piu’ buone del mulino bianco (quasi come le girelle motta) ma mia mamma non li riteneva “sani” e non ce li comprava MAI!
i plum cake mi hanno un po’ perseguitata da piccina … come le camille (altra genialata di salutarita’ anni ‘80 …)

Questo è proprio il mio genere di dolce, semplice, leggero ma di un buono. Che dire!!!??? Sono perfetti. Ps. Mi sono innamorata di quei stampini. Troppo carucci. Baci. Vivi

Si, per quelli piccoli abbasso sempre la temperatura (150°C) comunque dipende un po’ anche dalla ricetta, se provi quella originale ti vengono identici a quelli del mb, non spaccati ma con quella gobbetta di impasto più chiara rispetto al resto :)
Io i ministampini da plum cake li ho trovati in un negozio specializzato, se può esserti utile sono della kaiser. Quelli di carta rettangolari li trovo al supermercato!!
Elisa: questa mi è nuova..mumble..ma se l’impasto è semiliquido come si fa a fare un taglio?? di solito la gobbetta si ottiene proprio con un impasto non troppo denso e con una temperatura non troppo alta.

26 giuseppe ha scritto:
25 ottobre 2007 alle 2:10

A questo punto mi pare inutile indugiare. E’ ora che il mondo sappia tutto anche nei dettagli…
L’ultimo ad aver subdorato la cosa e’ stato @lemmy, ma forse e’ troppo tardi pure per lui, e sento di non poter piu’

tacere. Ho fatto qualche riferimento alla cosa, scherzandoci su certo, per coprire la realta’ e sperare che qualcuno

capisse il messaggio… Il fatto e’ questo: il cavoletto sta conquistando il mondo!!! In silenzio, in modo subdolo ed

infingardo, con metodi degni del remake dell’Invasione degli ultracorpi (quello dei super baccelloni, per

intenderci, b-movie del quale pero’ non si trova piu’ traccia, fatto sparire chissa’ da chi). Alcuni mesi fa,

cercando un’innocente ricetta per cucinare della verdura, mi sono imbattuto in un blog in francese. Sono passato

oltre, perche’ gli otto anni passati a studiare quella lingua, li avrei potuti dedicare con maggior profitto all’agricoltura.

Ed ecco la cosa strana.. ho trovato un secondo blog chiuso con una qualche scusa tecnica. Poi ancora questo terzo

dove scrivo ora per divulgarae l’informazione. Ho cominciato a salvare delle schermate, perche’ i siti vanno e vengono, ma io ho ancora le prove della loro esistenza. Cosi’ mi sono chiesto: ma chi c’e’ dietro tutto cio’?
Forse il KGB che cerca di riunire tutti gli ex choubru nella madre di tutti i cavoletti?
http://www.administrator.hu/cavoletto/russia.jpg

O forse il mossad? E chi c’era sotto le mentite spoglie del direttore operativo dell’amante di Mordechai Vanunu

quando lui le rivelo’ che Israele aveva la bomba, e che in caso di attacco dei cavoletti l’avrebbe usata? Messo a tacere anche lui. http://www.administrator.hu/cavoletto/israel.jpg (che raffinata tecnica… un sito di cucina, capite?) O cosa dire della Cina, che con il suo export martellante ed i menu a 7 euro ha invaso il mondo con piccole pallotte di verdura di chiara provenienza aliena? http://www.administrator.hu/cavoletto/china.jpg
I giapponesi non sono da meno, ed hanno un sacco di cavoletti pure li. Ipertecnologici pare, e che una volta ingeriti fanno diventare tutti degli zombi assatanati di burro fuso, sale e pepe.
http://www.administrator.hu/cavoletto/japan.jpg
Guardate con i vostri occhi… ecco come vi hanno ingannato per tutti questi anni: http://www.youtube.com/watch?v=uh81YFnIwq0 Innoque bamboline dicevano…

Gli arabi dicono di non saperne nulla, ma poi, cercando meglio, si scopre che i loro mass media sono tutti

indistitamente nelle sue mani. http://www.administrator.hu/cavoletto/arabia.jpg
Anzi… oserei dire che il sapere mondiale stesso e’ ormai minato fin nelle sue fondamenta.
http://www.administrator.hu/cavoletto/pedia.jpg

Ormai e’ tardi… tardi per qualunque reazione. Ma dovevo dirvelo, perche’ questa sera, conscio dei

rischi che comporta, ho cercato di autoimmunizzarmi consumando un po’ di quelle maledette sfere vedrastre. Invano

pero’… il mio sistema immunitario ha perso la sua battaglia, sento che le forze mi vengono meno, e che il controllo

mentale del master of cavoletts e’ sempre piu’ forte. Aveva ragione Moulder con i suoi chouX-files…
http://www.administrator.hu/cavoletto/choux-files.jpg
ma noi pensavamo che fosse solo un povero paranoico (e pure nu poc strunz)… peccato a non avergli dato retta…

Perdonaci Fox…

Ancora un volta, faccio fatica a scrivere per sto ridendo alle lacrime, il choubrupedia è magnifico!!! :-))))

28 maggie ha scritto:
25 ottobre 2007 alle 11:40

il freddo udinese della mattina mi suggerito di “mettere su ” una buona minestrina coccolosa pronta per il rientro serale da vicenza!
crema di broccoli con crumble calabrese!
piu’ che sulla crema di broccoli vorrei farvi porre l’attenzione sul crumble calabro (tipica ricetta ma rivista in chiave piu’ moderna)
in un tegame antiaderente in abbondante olio di oliva fate sciogliere 3 alici o acciughe, aggiungere prezzemolo e aglio tritati finemente ed infine una bella manciata di pahe raffermo sbriciolato misto a parmiggiano!il tutto deve risultare grumoso. spargere questa meraviglia su tutte le crucifere che preferite ( cavolo, broccoli, cavoletti di bruxelles,…)
ciao e baci

Soffici, buoni, semplici, salutari …
potrei continuare ancora, ma mi fermo.
Ho apprezzato molto la spennelatura finale, per dare quel certo non so che di dolce in più. Ciao

30 Donatella ha scritto:
25 ottobre 2007 alle 11:49

Giuseppe… tu non stai bene… :-)

Grazie della ricetta che hai partorito, ho due domandine da farti: posso utilizzare l’olio di riso? L’amido di frumento e l’amido di mais sono la stessa cosa? Grazie ancora e complimenti per il forum ;D

@maria giovanna: per l’olio di riso direi proprio di sì (era proprio quello che ero andata a comprare quando ho trovato quell’altro :-), gli amidi invece non sono la stessa cosa, appunto l’uno è di frumento l’altro di mais come lo dice il nome stesso, a parte che si trova facilmente (ci sono le famigerate scatolette verde e blu :-), semmai credo si possa sostituire con della fecola di patate, in ogni caso puoi anche non metterlo proprio e usare al posto della normalissima farina (che ho detto una scemenzaaaa??? correggetemi eh, nel caso! :-))

@lenny: mo non perché l’ho fatta io ma secondo me quello della spenellata di sciroppo è una grandissima cosa (e ve lo dico da reduce di una colazione con cake morbido che odorava delicatamente di fiori d’arancio :-P)

@maggie: ah beh si, la mollica calabrese! :-) conosco bene, solo che in effetti non avrai mai pensato di meterla altrove che nella pasta, in fondo perché no! ;-)

La fecola ce l’ho, sostituisco con quella? Grazie.

Giuseppe hai un futuro da cabarettista!
@ Sigrid: gli stampini in silicone sono belli ma se vuoi il pieno effetto Mulino Bianco, da Carrefour (strano ma vero, almeno quanto gli ufo-chou) li hanno di carta, carini, rettangolari e fini con le piegoline ai lati … Fanno egergiamente il loro dovere e anche una bella presenza.
Marika

E’ da un po’ che ti leggo, ma sono una cuochetta in erba e quindi per il momento mi sembrava giusto legegre e imparare :)!

Ho una domandina da farti: ho appena comprato degli stampini carinissimi di silicone di varie forme e cercavo una ricetta per inaugurarli! Pensi che un plumcakino a forma di orsetto o a forma di fantasmino potrebbe rendere? Oppure ci vogliono proprio quelli rettangolari?

Grazie mille!

36 giuseppe ha scritto:
25 ottobre 2007 alle 16:28

@Sigrid Grazie. :)))) Lo dice anche il mio analista.
@Donatella Grazie. :)))) Lo dice anche il mio analista.
@Marika Grazie. :)))) Lo dice anche il mio analista

Comunque non sottovalutate il Cavolinity Report, un giorno potreste davvero pentirvene.
Giu

37 elowen75 ha scritto:
25 ottobre 2007 alle 16:34

Ma io sto olio non lo trovo al supermercato!!!!! Ma che supermarket avete voi???? :-((((

Leggo il tuo blog da tanto tempo, anche se non ho mai lasciato commenti! Questa ricetta mi sembra davvero splendida (io adoro i dolci semplici)!

A presto!

ps Le linguine con il pesto di asparagi e caprino erano deliziose, grazie!

39 silva ha scritto:
27 ottobre 2007 alle 10:53

ieri sera ho seguito passo passo la tua ricettina – solo, ho fatto un unico plumcake. favoloso, leggero e delizioso!

Nel mio supermercato ci sono gli stampini da mini plum-cake e li guardo da settimane cercando una scusa (leggi ricetta) per giustificarne davanti a mio marito l’acquisto (non faccio che comprare aggeggi da cucina di vario tipo!ho ben 12 stampi da crostatina…) che dire, grazie! Non vedo l’ora di provarli,qualsiasi cosa fatta in piccolo a me pare più buona! Ma quanti ne devo comprare per queste dosi?

Grazie alla tua ricetta i miei plumcakini sono venuti buonissimi!!!!

Grazie millissime!!!

:*

attenzione a Olys, è tutta una trovata pubblicitaria

http://www.consumatori.it/news/04_09_21d_news.htm

@vistodalsud: euhm, ho letto. Detto ciò la puntualizzione mi sembre – almeno in parte – un po’ vana. Cerco di spiegarmi: io non credo ai prodotti miracolosi, né al light in genere, per cui chiaramente non aspettavo né pensavo che olys fosse meno calorico di altri grassi. Semmai può avermi rassicurato che almeno venisse indicato da quali semi viene precisamente il prodotto (il ’semi vari’ in genere lo trovo un po’ inquietanto), che del resto venga dal germe piuttosto che dal seme intero, pazienza, non credo ci cambi la vita. Del resto – appena controllato l’etchetta: non si parla – o non più – di vitamina F, fra i cereali c’è il mais (non trasgenico), il riso e il germe di grano (lo dicono loro che è il germe), poi fra la frutta ci sono pure le noci. Vero che forse è uno di quei casi in cui uno si compra una buona coscienza, però nel contempo on ho ben capito cosa io gli debba rinfacciare a sto olietto di cui non ho mai pensato fosse miracoloso :-)

44 old hen ha scritto:
3 novembre 2007 alle 23:41

Ragazzi, vi ho trovato per sbaglio cercando una ricetta dello sticky toffee pudding da confrontare con la mia ( ho deciso di fare la mia… )( originale inglese ih ih ). Mi piace un sito di gente che ama cucinare e mangiare quello che cucina.Io cucino ricette nuove per il piacere di sperimentarle e ovviamente mangiarle, non “assaggiarle”. I miei sono convinti che lo faccia solo per loro, errore, lo faccio anche per loro. Vi ho inserito tra i miei preferiti, domani farò questi plumcakes superleggeri, yumm mi ispirano…e poi un pò di leggerezza non guasta..

45 ang. ha scritto:
4 novembre 2007 alle 23:07

ma dove trovi quei meravigliosi “pirottini” (concedimi il termine)?
danno un tocco in più a questi plumcake già di per loro adorabili *_*.

@ang: non ne ricordo il marchio ma erano tedeschi – in realtà sono dei ministampi da pane e li ho comprati in belgio, tanto tempo fa :-) Qualcuno nei comment sopra suggeriva Kaiser, al supermercato (non ci ho mai badato, io ce li ho :-P), e mi dicono che anche da Lidl si trovano spesso degli stampi tedesci vari ed eventuali :-)

47 ang. ha scritto:
5 novembre 2007 alle 19:01

oh, va bene, grazie mille =).

48 enza ha scritto:
30 novembre 2007 alle 9:51

è da qualche mese che provo tue diverse ricette e vengono sempre benissimo! originali, buone.. ieri sera volevo fare fuori due vasetti di yoghurt al limone che giacevano moribondi nel frigo e così ho provato anche questi plumcakini..(in versione 1 grande, però..) non speravo nel risultato perchè è po’ debordato.. ma il sapore è fantastico!!! grazie sigrid (da parte mia e di tutti quelli che beneficiano delle tue ricette, sebbene preparate da me).
enza

49 Roberta ha scritto:
11 dicembre 2007 alle 22:41

beh…che dire di questi..ormai sono un’abitudine…
li ho fatti assaggiare a tutti, e mi hanno detto che sono molto meglio dei cugini…quelli là…
grazie!!!!

comunque il latte dv’è finito?? a roma??
La ricetta k ho trovato io è csì:
200 gr farina
100/150 gr di zukkero
2 uova(intere)
50(ma sek me è poko e konsiglio 70 ml)latte
70 gr burro
1 bustina lievito
1 pizziko di sale

51 Giu ha scritto:
3 febbraio 2008 alle 16:55

@sissa Il latte c’era ma e’ andato a male. La ricetta e’ di ottobre. Buttato.

…ma si può’ sapere ke kavolo state dicendo? :-P

[...] che per realizzare questi magnifici e buonissimi plum cake allo yogurt (ricetta reperibile su http://www.cavolettodibruxelles.it) ho dovuto sfidare le leggi della fisica o meglio [...]

ciao,
ho scoperto questo blog solo ieri, l’ho letto per ore e oggi ho subito sperimentato questa ricetta: perfetta!

gusto, aspetto, consistenza, tutto da manuale.
grazie! barbara

55 Carlotta ha scritto:
1 marzo 2008 alle 17:23

non è che per fare questi fantastici plumcake posso usare un bizzarro yogurt di pecora che ho preso da un pastore in toscana!?!?!? : P

[...] gli ingredienti per questa ricetta, (la cui base d’origine sta qua) così mi  potrete dare un parere (ma fossi in voi eviterei di ripetere l’esperimento pari [...]

[...] ricerca di qualche idea per le merende di little ho trovato nel sito di cavoletto di bruxelles  [che è diventato il mio personal pusher di ricette] la ricetta dei plumcake allo [...]

[...] foto di ^-^liz / eliza – Ricetta originale di cavolettodibruxelles.it [...]

[...] trattasi in realtà di un cake, solo che non è il solito quatre quarts, non è neanche allo yoghurt, dentro c’è invece una buona quantità di panna, un po’ di olio e relativamente poco [...]

60 Selena ha scritto:
18 ottobre 2008 alle 19:18

Non mi spiego proprio il perchè, ma ci ho provato per ben due volte e tutte e due ho dovuto buttare tutto. Il Plumcake non si cuoce proprio, nemmeno dopo un’ora. Il forno di mia suocera l’ha bruciacchiato fuori e lasciato crudo dentro, il mio invece ha sfornato una specie di lingotto dalla consistenza strana (non saprei nemmeno descriverla…). Ho seguito pari pari la ricetta, proprio non so dove ho sbagliato! :-(

Che meraviglia quest ricetta! Li ho fatti ieri sera e si sono anche aperti sopra, come quelli del Mulino… però più buoni ;)

62 Erica ha scritto:
7 febbraio 2009 alle 16:30

Ciao! Vorrei fare questo plum cake, ma ho uno stampo da 30 cm di lunghezza, 11 cm di larghezza e 5.5 cm di altezza. Vanno comunque bene le dosi? Altrimenti che dosi posso usare? Grazie. P.s. sento che molti hanno difficoltà con i forni…andrà bene il mio vecchio forno a gas? XD

63 Pretty Heron ha scritto:
9 aprile 2009 alle 9:23

Ciao a tutti, ieri ho fatto questo plum cake, non avevo lo stampo adatto ed ho usato il classico stampo a ciambella di silicone. Ne cercavo sul web uno semplice e leggero perchè, viste le cicciosità familiari, è meglio non eccedere coi grassi… E’ venuto buonissimo! Ho però usato lo yogurt bio ai mirtilli perchè era l’unico che avevo in casa. Non è uscito dallo stampo come i tuoi, Sigrid però la spaccatura è venuta uguale! Se non fosse per il profumo dei mirtilli direi che il mulino bianco ha da perdere con te ;)
Volevo chiederti, in alternativa cosa si può usare per lo sciroppo se non si l’acqua di fiori d’arancio? Io ho visto che era venuto abbastanza soffice quindi non ci ho messo nulla e in poco tempo ce ne siamo fatti fuori quasi mezzo in 2!
Casa mia è molto asciutta quindi l’ho messo in un contenitore tipo tupperware per evitare che si secchi troppo.
Grazie per le tue ricette Sigrid, sono sempre un valido aiuto per rinnovare la solita routine culinaria :)

[...] (sospiro), fine dell’ode al cibo, tutto questo per presentarvi questo bellissimo cake, che ho attinto dal solito cavoletto, che in questo caso voleva riprodurre in casa il famigerato plum cake del Mulino Bianco, e per il [...]

[...] per il 2009, spulciando tra le ricette di Sidgrid Verbert e il suo Cavoletto di Bruxelles ho trovato un fantastico modo per fare il plumcake, che non avevo mai fatto. Siccome della ragazza mi fido, ho scelto la sua ricetta per il mio [...]

Ciao anche io ho avuto un po’ di problemi con la cottura. La prima volta che ci ho provato non l’avevo cotto forse abbastanza (35 minuti per un plumcake grande) ed è rimasto il fondo un po’ denso, il resto però me lo sono mangiata perchè era davvero buono. Sopra si era addirittura aperto a meraviglia. La seconda volta invece niente da fare, è lievitato molto, ma dentro è rimasto denso (cottura 45 minuti) e quando l’ho tirato fuori dal forno quel poco di gobba che aveva fatto è rientrata. :( dove sbaglio? Ho fatto tutto con la planetaria passo passo. Sono veramente una casalinga Junior! ;)

[...] lui la testa l’ho persa e non l’ho più ritrovata… mi sto alludendo a questo plum cake,quando ho visto la sua  ricettaho detto:questo non mi può sfuggire lo devo [...]

[...] lui la testa l’ho persa e non l’ho più ritrovata… mi sto alludendo a questo plum cake,quando ho visto la sua  ricettaho detto:questo non mi può sfuggire lo devo [...]

[...] gli ingredienti per questa ricetta, (la cui base d’origine sta qua) così mi potrete dare un parere (ma fossi in voi eviterei di ripetere l’esperimento pari [...]

70 romeo ha scritto:
25 giugno 2010 alle 9:56

complimenti per la ricetta del plum cake il sapore è ottimo, purtroppo al finale della realizzazione il dolce si è abbassato diventando inaccettabile. ho addebitato l’errore alle seguenti cause:
HO UTILIZZATO UOVA GRANDI.
HO SPENTO IL FORNO TROPPO PRESTO.
non riesco a capire perchè mi puoi aiutare??
grazie auguri

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