
Non so voi ma io evidentemente soffro del sindrome del lunedì, vale a dire che la legge di murphy, il lunedì, tende a verificarsi con più costanza che non negli altri giorni della settimana. In realtà, per iniziare bene una settimana basterebbe qualche piccolo accorgimento, come per esempio fare colazione con le briochine avanzate dalla domenica.
E siccome qui di ricette di brioche ce ne sono già un bel po’, non sapevo più bene verso quale brioche esotica potessi girarmi. Così ho aplicato il buon vecchio less is more, provandoci con questa ricetta di Christophe Felder, semplicissima, facile, veloce, e buona. Delle brioches al niente, cioè alla brioche e, ha ragione lui, bastano ampiamente a se stesse, e bastano anche a migliorare l’umore in una fredda mattinata di un lunedì di novembre :-)
Una irresistibile voglia di cosine briosciose?
brioche classica
briochine marocchina con sesamo e fior d’arancio
briochine svedesi con cannella e cardamomo
briochine tedesche ripiene di pasta di mandorla
briochine inglesi con arancia e cannella
brioche francese ripiena di pasticciera
brioche belga con l’uvetta

Briochine di Christophe Felder
farina (in principio, manitoba, la mia era finita) 250g
burro 165g
uova (medie/piccole) 3
zucchero 30g
lievito fresco 10g
latte 2 cucchiai
sale 1 cucchiainotuorlo 1
granella di zucchero
Mescolare la farina con lo zucchero e il sale. Far intiepidire il latte e farci sciogliere il lievito. Sistemare gli ingredienti secchi nell’impastatrice (è più comodo ma si può fare anche a mano ovviamente), e a velocità media aggiungere le uova e il latte con il lievito. Impastare per qualche minuto, poi aggiungere il burro a temperatura ambiente (non deve essere duro ma nemmeno liquido, morbido apunto). Quando l’impasto sarà liscio ed elastico (io qui ho avuto un piccolo problema: il mio era troppo molle – può darsi che fosse per via delle uova, grandi – e così ho aggiunto, un cucchiaio per volta, della farina fino a otteneree un impasto un pochino più sodo, solo che ci è andato quasi un etto di farina il ché è un po’ tanto), spegnere, formare una palle e lasciarla lievitare coperta di pelicola e panno per un’ora. Riprendere l’impasto, sulla spianatoia spolverata con un po’ di farina, formare un salsicciotto poi dividerlo in 9 parti uguali. Formare 9 palline e sistemarle in degli stampi da muffin (se sono in silicone è più semplice). Coprire di nuovo e lasciar lievitare per due ore. Dopo questo tempo, spenellare le briochine con un tuorlo sbattuto con un goccio di acqua, cospargere con un po’ di granella di zucchero e infornare, a 180° per 15-20 minuti o fino a quando le briochine saranno dorate. Lasciar raffreddare su una griglia.
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Categorie: colazione, francia, lieviti, ricette d'autore
Scritto da Sigrid lunedì 12 novembre 2007
42 Commenti a “Le briochine semplicissime del lunedì”
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12 novembre 2007 alle 11:37
WOW! è da qualche giorno che ho in mente di provare a fare delle briochine per la colazione, avevo visto la ricetta della classica pasta brioche su Cucina Italiana ma era troppo laboriosa come primo esperimento (sai, fare il pastello, poi aggiungerlo al resto dell’impasto…io non ho impastatrice!). Queste sono perfette! Uscendo dallo studio vado a comprare il lievito di birra!
12 novembre 2007 alle 11:44
Deliziose e semplici da preparare: le voglio provare per contrastare la sindrome del lunedì.
A quanto pare i loro effetti sono già stati testati e mi fido ciecamente di te: buon inizio settimana
12 novembre 2007 alle 11:51
Toh, guarda ’sto Murphy, da me è passato proprio lunedì scorso e gli ho pure dedicato un post. Solo che si è stabilito fisso a casa mia! Ma abbiamo constatato che Murphy ha una famiglia numerosa e quindi uno te lo sei beccata pure tu! Provo a scacciarlo con le tue briochine! Buon proseguimento di settimana senza Murphy
12 novembre 2007 alle 11:53
Sigris, le briochine sono la mia passione.
Ho stampato la ricetta.Grazie!
12 novembre 2007 alle 11:57
Ciao Sigrid..
il mio inizio settimana è iniziamo bene, speriamo che non si presenti il sig. Murphy entro questa sera.
Stamattina non ho fatto colazione e guardando queste delizie mi sta venendo un’acquolina..
ciao
12 novembre 2007 alle 12:06
una mia amica svedese me le aveva fatte assaggiare riempite con panna montata fresca. me le ricordo ancora :-)
12 novembre 2007 alle 12:23
Sigrid adoro te e felder appena torno a casa da studio mi metterò a fare le briochine!la sindrome del lunedì è “teribile”!!!
Ciao
Gabriella
12 novembre 2007 alle 12:30
..che belle! mi ricordano tanto l’infanzia..e un po’ anche i fantastici panini soffici che mangiava heidi (il cartone animato!) a colazione..dopo i fantastici scones..voglio provare provare anche questi assolutamente!
ps: postero’una richiesta di info sul forum..che qualcuno di Roma e dintorni mi aiuti please!! :)
12 novembre 2007 alle 12:31
ma che delizia!!!
Sig, maaa.. una ricettina di briochine dietetiche!?
Io la colazione con le fette biscottate la detesto.. ;(
Buon inizio settimana…
12 novembre 2007 alle 12:40
Bellissime!!! Hanno l’aria di essere anche molto buone nella loro semplicità. Grazie e buona settimana
12 novembre 2007 alle 13:09
Signori, ma nessuno si è ricordato di S.Martino?
“Ogni mosto diventa vino!” e questo weekend ho assaggiato un novello m e r a v i g l i o s o! Il suo gusto era superato solo dal suo colore: Primo Canto delle Cantine Rivera (lo dico solo per condividere qualcosa di veramente buono, non sono la signora Rivera, nè tantomeno mi pagano per farlo… :-p )
12 novembre 2007 alle 13:56
“Prima legge delle briochine” o legge di Sigrid
Le probabilita’ che Sigrid pubblichi una ricetta sulle brioche sono direttamente proporzionali al numero di brioche consumate a colazione prima di leggere il suo blog.
“Seconda legge delle briochine” o legge di Olive
Le probabilita’ che una teglia di brioche calde cada a terra davanti al tuo naso (di cane) sono inversamente proporzionali allo spessore dello strofinaccio usato al posto dei guanti per prenderla da forno.
“Terza legge delle briochine” o legge dell’italiano a Budapest
Le probabilita’ di scoprire che manca qualche ingrediente per fare le brioche solo dopo che tutti i negozi hanno gia’ chiuso, sono direttamente proporzionali al numero di macchine ferme nell’ingorgo verso casa.
“Postulato alla terza legge delle briochine”
Le probabilita’ di avere tutti gli ingredienti COMUNQUE di lunedi’, tende costantemente a zero.
12 novembre 2007 alle 13:59
mi sento sempre più simile ad homer simpson….
mmmhhhhh……..briochineee…….. :os
12 novembre 2007 alle 14:11
grazie per le briochine, ricambio con la ciambella “angelica” delle sorelle Simili, mitiche panificatrici in Bologna, dove avevano un forno in via san felice meta di pellegrinaggi.
Non è che per caso tu hia una ricetta sperimentata di fudge, ne trovo tante ma molto diverse tra loro.
Grazie mille e complimenti!
Angelica
Ingredienti
Per il lievitino
135 g di farina di forza
13 g di lievito di birra
75 g di acqua
Per l’impasto
400 g di farina di forza
75 g di zucchero
120 g di latte tiepido
3 tuorli
1 cucchiaino di sale
120 g di burro ammorbidito
75 g di uva sultanina
75 g di scorza d’arancio candita
Per la glassa velante
4 cucchiai di zucchero a velo
1 albume
Per la glassa coprente
150 g di zucchero a velo
1 albume
+ burro fuso per spennellare l’impasto e la ciotola
Amalgamare tutti gli ingredienti per il lievitino e lasciare lievitare per 30 minuti in un recipiente coperto. Mettere a bagno l’uvetta in acqua tiepida.
In una ciotola o sulla spianatoia, mettere la farina a fontana, al centro aggiungere il latte tiepido, i tuorli, lo zucchero, il sale e amalgamare bene. Unire il burro un po’ per volta e impastare finchè l’impasto non si stacca dalle pareti della ciotola o se si è lavorato sulla spianatoia, non risulta più appiccicoso, ma omogeneo e abbastanza compatto. A questo punto incorporare all’impasto il lievitino, impastando energicamente finchè i due non sono ben amalgamati.
Mettere l’impasto in una ciotola spennellata di burro e farlo lievitare per un paio d’ore o finchè non ha almeno raddoppiato di volume.
A questo punto, senza lavorarlo ulteriormente, rovesciare l’impasto sulla spianatoia e tirarlo con il mattarello in una sfoglia di 2-3 millimetri di spessore.
Spennellare completamente l’impasto con del burro fuso e spargervi sopra le uvette strizzate e asciugate e le scorze d’arancia tritate a piccoli pezzetti.
Arrotolare il lato lungo della sfoglia.
Con l’aiuto di un coltello affilato, unto di burro e infarinato, tagliare a metà per il lungo il rotolo. Girare i due pezzi con il lato tagliato verso l’alto.
Tenendo il più possibile i due pezzi in questa direzione, formare una treccia.
Chiudere la treccia alle estremità formando un cerchio
Mettere su una teglia rivestita di carta da forno. Spennellare con del burro fuso (io l’ho evitato, non mi pareva necessario) e fare lievitare per altri 30/40 minuti coperto sotto una ciotola (io l’ho messo dentro al forno) fino a che non raddoppia di volume.
Cuocere in forno a 200 °C per 20-25 minuti (come sempre qui vale la regola d’oro di sapere come il vostro forno cuoce, io l’ho lasciato per 35 minuti circa perchè dopo 25 l’impasto era ancora per metà crudo). Nel frattempo preparare la glassa nella versione che si preferisce, diluendo lo zucchero a velo nell’albume fino a quando non assume una consistenza semidensa. Appena sfornata l’angelica, spennellarla con la glassa e lasciarla asciugare. Volendo per accelerare l’asciugatura si può mettere in forno caldo per 30 secondi.
12 novembre 2007 alle 15:11
Dopo due week end passati nel mio paradiso personale: Il casentino, dove ho magiato questo modo e l’altro(anche bevuto fiumi di novello…)(come racconto nel mio ultimo post), volevo incominciare la nuova settimana con i buoni propositi di dieta o quantomeno di mangiar meno e pochi dolci…..Non ce la farò neanche questo lunedì.
Ps. io ho provato e fatto molte volte le brioscine svedesi(fantastica tua ricetta), proverò anche queste non fosse altro che per la par condicio(mettiamola così…)
buon lunedì a tutti
valentina
12 novembre 2007 alle 15:26
Allora: in onore della padrona di casa rifarò il Cramique (era buonissimo)poi procederò in ordine sparso: Svezia, Marocco, Francia, etc…
GRAZIE SIGRID!
Mari
12 novembre 2007 alle 15:55
Ottima e semplice ricettina… dovrò provarle!!
12 novembre 2007 alle 17:24
Ciao Sigrid,
cosa intendi per lievito fresco?
12 novembre 2007 alle 17:57
Fantastiche Sigrid…
Mamma mia che fame mi hai fatto venire con queste foto!!! :)
12 novembre 2007 alle 19:22
…che meraviglia…uuhhmm chissà che bonta!
12 novembre 2007 alle 20:16
Confermo il postulato alla terza legge sulle briochine di Giuseppe!
Adesso però scappo al supermercato ad attrezzarmi. Ho stampato questa ricetta e anche quella degli scones, poi decido cosa mi ispira di più!
E ancora complimenti a Sigrid per le sue fantastiche ricette (ma quante sono??mi sono persa a guardare l’indice…)!!!
12 novembre 2007 alle 20:21
Domani sveglia all’alba per me, ore 05:00. perciò questa sera al rientro dal lavoro mi preparerò sicuramente queste briochine da condividere poi con i colleghi!
GRAZIE
13 novembre 2007 alle 9:59
posso usare il lievito in bustine o è necessario avere quello di birra?
13 novembre 2007 alle 10:31
Allora, ho fatto le briochine e ho avuto lo stesso incoveniente tuo: ho dovuto aggiungere altra farina. Comunque sono buonissime!!
Grazie!
Gabriella
13 novembre 2007 alle 14:50
Si vede che me lo sentivo: avevo bisogno di una ricetta di questo tipo e ho pensato “facciamoci un giro tra le mie amichette blogger”… e la prima sei stata ovviamente tu. :)
Ma guarda un po’ :))
14 novembre 2007 alle 14:21
a SERE – Briochine “dietetiche” da kucinare.it
200 ml latte
3 tuorli d’uovo
100 g ricotta
5 cucchiai zucchero
1 cucchiaino sale
scorza d’arancia grattugiata
500 g farina (50% Manitoba)
10 g lievito di birra fresco
—-sono buone e non hanno burro!
14 novembre 2007 alle 15:59
ho il sospetto che la dose di farina sia scarsa… anche io ho provato e ho dovuto aggiungerne una certa quantità. Si stanno raffreddando. poi le assaggio.
15 novembre 2007 alle 13:10
Mi sono cimentata in questo esperimento, il primo per me..e nn posso che ringraziarti per tutte le tue stuzzicanti ricette!
A parte il tuo stesso inconveniente, per chi è una principiante come me, risponderesti a questa domanda, ma senza che nessuno rida ;)) :
E’ normale che non siano tanto dolci, ovvero siano un pò salatine?? Io mi aspettavo qualcosa di dolce xla colazione…però, anche se salate, sono buonissime!
Grazie ed un saluto a tutti
15 novembre 2007 alle 13:15
julia, non devono essere troppo dolci, solo un po’.
I miei bambini le hanno fatte fuori in una merenda + una colazione, comunque, dolci o non dolci!
15 novembre 2007 alle 13:25
ora mi sento un pò piccolina….cmq grazieeee!!!
17 novembre 2007 alle 19:09
…le ho appena messe negli stampini non vedo l0ra di infornarle. Anche a me è venuto l’impasto molle e ho aggiunto farina…speriamo
ciaoooooo
18 novembre 2007 alle 18:47
Adoro il tuo blog! Ormai lo leggo ogni giorno. E a quanto pare abbiamo anche alcune cose in comune nella nostra storia formativa-professional-sentimentale ;-)
Queste briochine sono deliziose e anche i plumcakini leggeri leggeri. Sei grande!
27 novembre 2007 alle 23:05
Ciao,sono capitata qui per caso e mi sono copiata la ricettona delle brioche….le adoro quelle vuote…brioche neutre e basta!!e poi,già che c’ero mi sono copiata pure la ricetta della ciambella ANGELICA….mmmmhh…ciao ciao
4 dicembre 2007 alle 20:43
Ciao,
Scopro il tuoi blog, è magnifico, le foto, le riccete… Brava ! Ho famme di tutte queste belle cose !!
Mi piace molto L’italia e sono contenta di conocsere un blog di cucina itialia !
Ciao,ciao
giusto un po’ L’italiano, scuse per gli errori:)
17 gennaio 2008 alle 15:13
Hai mai provato a sostituire il burro con dell’oilo extravergine di oliva e il fruttosio al posto dello zucchero semolato per la preparazione delle brioche?
18 febbraio 2008 alle 12:05
Ciao Sigrid
volevo chiedere un consiglio su queste brioches buonissime.
E’ la terza volta che le faccio e ho notato che dopo una notte (puntualmente le sforno verso le 11 di sera per poi mangiarle la mattina seguente) mi diventano un po secche… dure.
Secondo te è questione di “liquidi”? cioè, se io togliessi 1 uovo e aggiungessi più latte, riuscirei a mantenere la brioches più morbida?
Mi sto cimentando da poco con i dolci e non so bene come gestirli.
idea: in mancanza di granella di zucchero, ho aggiunto all’impasto delle goccie di cioccolato. ve lo consiglio.
Grazie a tutti
A presto
ps: da qualche mese sono una “spettatrice” del tuo blog, ormai l’appuntamento è quotidiano. è un piacere per gli occhi e per il palato. il tuo blog è gioioso!
17 gennaio 2009 alle 21:51
[...] > > >> L. > > > assolutamente PANBRIOCHE! Un must! > > link link link http://www.cavolettodibruxelles.it/2…ime-del-lunedi questa
8 marzo 2009 alle 8:45
…assolutamente buonissime!!! E veramente facili da fare!
10 agosto 2009 alle 16:09
[...] rete e… altra fortuna mia (2-1 olè!): già qualcuno le aveva provate e non un qualcuno a caso: lei, Sigrid de il Cavoletto, e lei, Elga di Semi di Papavero. Così ho tirato un respiro di sollievo e [...]
14 maggio 2010 alle 0:12
Le brioche parisienne – tratte dal libro – le abbiamo assaggiate stasera in anteprima: sono soffici come i piumini d’oca invernali austriaci… scusa, a parte le nuvole non avevo un’associazione migliore…
vorrei darle alla colazione di domani ma non so se ci arrivano…
14 maggio 2010 alle 0:13
scusa brioches parisiennes… piccolo errore di ortografia… ;)
3 agosto 2011 alle 13:26
Ciao!ho provato almeno un milione di volte, niente da fare non lievita mai!aiutoooo!grazie :)