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Linzertorte

I marciapiedi sono coperti di foglie morte, piove pure, insomma è autunno, è weekend di ponte, e allora ben ci sta una crostata di quelle reconfortanti, di quelle che ti riempono casa di un odorino caldo e speziato. E la linzertorte l’immaginavo proprio così, da mangiucchiare in un fine pomeriggio piovoso insieme al tè (tranne poi che io l’ho portata per un invito a pranzo [1], nessuno è perfetto).

In realtà questa famosa torta austriaca, tipica della città di Linz [2], non l’avevo mai assaggiata, però me la ricordo da sempre, probabilmente già da quando, da piccola, sfogliavo l’unico grande libro della pasticceria che possedeva mia madre (un vero e proprio mattone, in fiammingo, tradotto dal tedesco e quindi pieno di foreste nere [3], torte dobos [4], sacher [5] e altre specialità austoungariche, il tutto reso in una deliziosa iconografia un po’ seventies… :-)). Tranne poi che se la linzer me la ricordo, ciò che veramente mi piaceva da matti era la casetta di hansel et gretel, la pfefferkuchenhaus, tutta in biscotto speziato, con finestrine di zucchero colorate e una marea di decorazioni multicolor tra fondente, smarties e lacci alla liquirizia, un meraviglioso sogno infantile (a ripensarci ora, ‘meraviglioso’ lo è un po’ meno, però, vabbe…:-). Solo che ci volevano una laurea in architettura e un master in pasticceria decorativa miniaturizzata per costruirla quella roba lì e così non sono mai stata accontentata, sniff… (anzi, qui ne trovate una illustrazione [6], e su ebay [7] si trova pure il kit di stampi per formare le diverse parti della casetta, ah il progresso… :-)
Tornando alla crostata, una piccola nota: nel ripieno solitamente ci va la marmellata di lamponi o di ribes, io ho usato quella di lamponi, e avrei voluto trovarne una preparata con poco zucchero solo che poi, lì sul momento, non ce n’era. Il risultato per me era un po’ troppo dolce (ma forse anche sempliemente perché non amo molto le marmellate industriali), anzi avrei voluto che spiccasse di più l’acido della frutta. Quindi, se la marmellata di lamponi l’avete fatta voi quest’estate o se la trovate dietetica o per lo meno artigianale, credo sia meglio…

Linzertorte (ricetta di Christophe Felder)

farina 250g
zucchero 125g
burro 125g
uova 2
mandorle tritate 65g
cacao in polvere 10g
limone 1, la buccia grattugiata
lievito mezza bustina
cannella 1 presa
sale 1 presa
marmellata di lamponi 200g

Setacciare la farina con il lievito, il cacao e ma cannella. Aggiungere il burro tagliato a pezzettini, le mandorle tritate (non troppo fine, si devono sentire i pezzettini), lo zucchero e il sale, e sbriciolare il tutto con la punta delle dita finché il burro non sia stato del tutto assorbito e che avrete delle bricciole piuttosto piccole. Aggiungere poi le uova e la buccia di limone, mescolando bene in modo da ottenere un impasto omogeneo. Formare una palla, avvolgerla di peliicola e tenerla al fresco per due ore.
Dopo questo tempo, stendere l’impasto, con il matarello, a 3mm, usare due terzi dell’impasto per rivestire uno stampo da crostata (o un cerchio da pasticceria: si ritaglia un disco per la base, con il resto dei due terzi dell’impasto si forma una salsiccia da deporre, premendo, lungo il bordo ilterno dell’annello), riempire con la marmellata e chiudere la crostata con delle strisce ricavate dall’ultimo terzo di impasto. Cuocere a 180° per 15-20 minuti.

2 [8]