
Quindi, ciò che sarà successo nella mia testina, ricostruendo a posteriori, è che avrò pensato da un lato al salmone in versione nordica, gravlax, abbinato con l’aneto, e dall’altra al ripieno dei bagels (beh non lo so io perché mi vengono in mente certe cose :-). Certo, potevo anche farci dei mini bagels, solo che volevo che il risultato fossero dei bocconcini morbidi mentre i bagels, anche mini, vengono un po’ croccanti. Quante storie eh, per dei bignè?! :-)
Bignè ripieni di salmone affumicato e formaggio all’aneto
per i bignè:
farina 150g
uova 4 + 1
latte 125ml
acqua 125ml
burro 100g
zucchero 1 cucchiaino
sale mezzo cucchiaino
semi di papaveroper il ripieno:
formaggio tipo philadelphia 200g
salmone affumicato 100g
valeriana o crescione
aneto fresco o secco, 2 cucchiai
sale & pepe
Preparare i bignè: in un pentolino, versare l’acqua, il latte, il burro, il sale e lo zucchero, portare a ebollizione. Fuori fuoco, aggiungere la farina in una volta, mescolare fino a ottenere un impasto omogeneo, rimettere la pentola sul fuoco, medio, e far asciugare l’impasto per un buon minuto, mescolando sempre. Spegnere, trasferire l’impasto in una ciotola capiente e lasciar intiepidire. Aggiungere poi le 4 uova, uno per volta, mescolando energicamente dopo ogni uovo aggiunto in modo da incorporarlo per bene prima di aggiungere l’uovo seguente. Il risultato deve essere omogeneo. A questo punto metto al frigo per 10-15 minuti, dopodiché si trasferisce l’impasto da bignè in un sac à poche, e su una teglia rivestita di carta da forno si formano dei mucchietti della grandezza di una piccola noce circa (ne vengono una trentina). Sbattare il quinto uovo con un cucchiaio di latte e spenellare leggermente i bignè. Spolverare con un po’ di semi di papavero e passare al forno, a 200° per una decina di minuti o finché i bignè siano gonfi e dorati (se li togliete prima di essere belli dorati si sgonfieranno). Lasciar raffreddare su una griglia.
Nel mentre avorare, alla forchetta, il formaggio con l’aneto, poco sale e una macinata di pepe. Trasferire la crema di formaggio in un sac à poche. Tagliare il salome a strisce larghe un paio di cm. Infine, tagliare delicatamente i bignè a metà, farcire con la crema di formaggio, aggiungere qualche fogliolina di valeriana e un pezzetto di salmone e richiudere. (si possono conservare per un paio di ore al frigorifero ma a volerli preparare in anticipo sarebbe comunque meglio farcirli all’ultimo per evitare che il bignè si ammorbidisca troppo).
Categorie: finger food, formaggio, pesce
Scritto da Sigrid martedì 18 dicembre 2007
68 Commenti a “Salmon and creamcheese puffs”
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Roma
Kyoto
18 dicembre 2007 alle 11:46
Sempre Natale minuscolo: perchè? Fa una tristezza…
18 dicembre 2007 alle 11:56
Sul salmone plastificato che si trova in giro hai perfettamente ragione, sarà che ho commesso il brutto errore di assaggiare quello canadese! Non ci sono proprio paragoni. Eppure, visto che del salmone affumicato a Natale non ce ne si vuole privare bisogna trovargli sempre una nuova veste, questa mi sembra molto interessante. Ciao!
18 dicembre 2007 alle 12:07
Eheheheheh…. :-)))
Periodo di salmoni e blinis,anche da te cara Sigrid!! :-P (da me solo ieri blinis e saumon)
D’accordissima sul palsticsalmon che inonda i negozi in questi giorni.. Ma se si vuole spendere un pò di più qualcosa di decente lo si trova!
bacioni!
18 dicembre 2007 alle 12:18
mi sa che questi li farò proprio.. tanto per cambiare appunto la solita veste del salmone!!
18 dicembre 2007 alle 12:59
Volete sapere come fare un salmone affumicato veramente ottimo?
18 dicembre 2007 alle 12:59
@ CAROLA
Dai Carola,, è più allegro un natale in compagnia che
un Natale in solitudine..
Siamo tutti più buonini..
;)
18 dicembre 2007 alle 13:11
Natale non è mai in solitudine: arriva il bambin Gesù! Per questo merita la maiuscola.
Si vede che a Sigrid interessano solo le ricette, il Natale non le interessa. Peccato.
18 dicembre 2007 alle 13:22
e se, per velocizzare i tempi di farcitura, frullassi il salmone col formaggio e lo sparassi dentro il bigne’ con il sac-a-poche? vedete problemi a riguardo?
@carola: quando scrivo al pc tendo a scrivere tutto minuscolo, per rapidita’. si salvano di solito i capilettera dopo i punti perche’ il pc ci pensa da solo… non credo che usare la minuscola sia un’intenzionale mancanza di rispetto da parte di nessuno
18 dicembre 2007 alle 13:28
Ma ragazzi, non avete altra preoccupazione che stare a sottilizzare su Natale o natale? (beati voi) rilassatevi e godetevi le ricette.
Auguri Sigrid! ci farai il resoconto dettagliato di tutto quello che porterai in tavola il giorno 25 (e 26 e 31 e 1 etc)… vero?
:-)
18 dicembre 2007 alle 13:44
@ Robigna
Son d’accordo con te..
18 dicembre 2007 alle 14:09
Incredibile,ero venuta per cercare proprio una ricettina per dei fingerfood da portare domani a una festa natalizia!Questi sono perfetti!!
18 dicembre 2007 alle 15:02
@robigna COME COME???? Ma il 24, 27, 28, 29, e 30 non si mangia??? Nooooooooooooooo!!!!
@nATALE Caro NAT come vedi anche quest’anno ci siamo dicordati di te. Certo con alti e bassi, ma di questa festa infondo ce ne ricordiamo sempre, e sei ormai una tradizione talmente grande, che la festeggiano pure chi certe usanze religiose non sa proprio cosa siano, o il suo laicismo e/o ateismo gli sconsigliano vivamente di assumerne a dicembre. E’ chiaro che i salmoni in questa stagione festeggiano meno, ma che vuoi… mica si puo’ accontentare tutti. Ieri il tacchino, oggi il salmone, dopodomani l’abbacchio: é l’ordine naturale delle cose. Mi permetto quindi di rinnovarti nuovamente i piu’ sentiti auguri, nella speranza che non te la pigli piu’ di tanto se qualche volta noi altri si fa qualche piccola svista di battitura e ti si nomina minuscolamente. Ti garantisco che la enne, per noi e’ comunque sempre enorme e maiuscola, come il Nulla che resta nel portafogli il 24 a sera.
Se non ci dovessimo sentire, buon capodanno. Minuscolo pero’, che a noi quell’altro non lo si festeggia mica…
gIU
Ps. oh… e poi stai tranquillo, ci si ritrova comunque anche nel 2008 eh…
18 dicembre 2007 alle 15:26
Ma che fate a Capodanno?
Organizzate qualcosa di particolare?
Io andrò in Calabria dalla mamma, per Natale.
Sigrid anche tu????
Per Capodanno avrei voluto fare un viaggetto, ma ho cambiato idea e rimandato, così ho pensato di fare un piccolo tour enogastronomico in Sila.
Conoscete la Sila, si?
Salsicce, soppressate, funghi, pane che sa di camino, contadini…
Cioè magari il tour lo faccio tra Natale e CApodanno e poi per il cenone finale torno a casa ché si fa un countdown da sballo con le mie cugine…!!
r
r
18 dicembre 2007 alle 16:00
luisa: SI!! io voglio sapere come fare il salmone affumicato! (o qualsiasi altro pesce… ;-))
comunque, dopo aver assaggiato la trota affumicata di san daniele ho smesso di comprare il salmone… non c’è paragone! la trota è fantastica…
ciaociao:P
18 dicembre 2007 alle 16:07
@sigrid. grazie per la dritta su Il Pagliaccio. Purtroppo nei giorni in cui sarò a Roma sarà chiuso. Sicché mi rivolgerò a un vigile sperando che non sia Christian De Sica…
18 dicembre 2007 alle 16:08
…ma se c’hai un altro indirizzo…mi farebbe comodo :-))
18 dicembre 2007 alle 16:36
Da quello che leggo nel tuo articolo oggi sembri un pò giù! E’ sempre tutto molto importante e bello quello che tu tratti, Sigrid. Tu cosa ne pensi se al posto dell’aneto nel ripieno ci mettiamo un pizzico di menta, anche secca.
18 dicembre 2007 alle 16:40
Quante idee golosissime! Mi hai fatto venire fame! A presto!
18 dicembre 2007 alle 16:58
Qualcuno sa dirmi se sia possibile usare il bimby per fare i bignè?
Ho la spalla fuori uso e tutto quello sbattere mi atterrisce
pero’ mi piacerebbe fare questi bei puffotti proposti da Sigrid…
18 dicembre 2007 alle 17:17
non ho mai provato a fare i bignè. mi sembra troppo complicata l’operazione dell’incorporazione delle uova dopo averlo visto fare al corso di cucina. letto qui sembra una passeggiata. ma bisogna esser bravi per farlo bene. Vero Sigrid?
18 dicembre 2007 alle 17:18
AAAAA!!!
Sigrid!!! Ti lamenti del salmone solo perché non hai mai assaggiato il mio!!! Salmone islandese affumicato come si faceva una volta. Mica siamo cioccolatai noi!
Comunque la ricetta mi ispaira un sacco. Quasi quasi.
18 dicembre 2007 alle 17:34
Dopo il salmone che si pesca ed affumica in proprio mio zio a Seattle ho anch’io l’imprinting sbagliato. Un’ottima alternativa dalle mie parti è Frank’s Smoke House ad Amsterdam, e no, non è lo smoke che pensa la gente quando dico Amsterdam. Chinook pescato con barchette da due persone, se lo importa lui direttamente, insieme a un sacco di altre cose buone. Ma che lo dico affà, gli italiani che vengono ad Amsterdam al massimo cercano lo space cake, altro che il salmone più buono del mondo (dopo quello di mio zio, ovvio).
Il problema è che mio marito, per non smentire la fama degli olandesi che per tutto spendono tranne il cibo (forse perché non puoi assicurarlo), delle volte si impressiona per il prezzo. che dire, sono fatti così.
18 dicembre 2007 alle 17:43
“far asciugare l’impasto per un buon minuti” Sigrid hai dimenticato di mettere i minuti :)
Sto seriamente pensando di provare a farli come antipastino natalizio (o devo scrivere “Natalizio”?… scherzavo dai ;) ma ho sempre sentito che i bignè sono un’impresa! Sono davvero così difficile da fare?
E devo comprarmi il sac à poche!!
18 dicembre 2007 alle 17:45
dimenticavo: Luisa stiamo aspettando la tua ricetta per il salmone affumicato :)
18 dicembre 2007 alle 19:21
Sigrid, gentilmente potresti DARMI UNA RICETTA PER UNA MOUSSE DI GAMBERI???
SONO QUELLO DEL POLIPO IN LAVATRICE
CIAO
18 dicembre 2007 alle 20:41
a carola ma sparate!!!
sigrid sei sempre la meglio!!
18 dicembre 2007 alle 22:24
C’est un vrai buffet dinatoire que tu nous proposes, à croquer ces petits choux salés!
18 dicembre 2007 alle 22:47
Deliziosi a vedersi e immagino squisiti. Il titolo in inglese piace anche a me ;)
P.S. di macinino ne ho visto uno carino alla Rinascente, il mio e` un pezzo da museo e quasi, quasi ci faccio un pensierino :)
18 dicembre 2007 alle 22:48
Idea come al solito stuzzicante, semplice, ma sostenuta da un’intelligente intuizione. :-D
Sono dell’idea di orty, cerchiamo cmq di evitare inutili tensioni e repliche un po’ fuori luogo.
ciao ciao
18 dicembre 2007 alle 23:33
Proprio carini, poi tu hai un gusto notevole nel presentare le cose che fai.
Solo una domanda, perchè zucchero nella pasta bignè?
18 dicembre 2007 alle 23:37
Me ne accorgo solo ora!
“Accidenti… quella tovaglia è da stirare…”
Giu
18 dicembre 2007 alle 23:44
e vai col salato, sempre meglio!
bacipaola
19 dicembre 2007 alle 0:10
@elvio: mai fatto na mousse di gamberi in vita mia! Del resto se prendi dei gamberi freschi e buoni sarebbe davvero uno spreco assurdo trasformarli in mousse (facci un tartare con sedamo, lime e mela verde, per dire…) (insomma la mousse, così come la crema di scampi, mi pare un poco simpatico escamottage usato per nascondere avanzi e miserie in genere… :-))) altrimenti… una bella insalata di polpo, no?? :-)))
@cristina & pat: ho corretto, era solo un minuto :-)) comunque, a parte la fase dell’incorporare le uova che in effetti è un po’ laboriosa (perché in effetti ci vuole un po’ di energia e di pazienza), se segui scrupolosamente la ricetta non dovrebbero esserci problemi, davvero, non c’è di che spaventarsi :-))
@alexvega: del bimby non ti so proprio dire (qualcuno???)
@rondinella: antico arco? san lorenzo? crudo?? sora lella??? o anche il nuovo di gusto, tutto pesce e verdure, a piazza augusto imperatore (n°26 – si chiama così?? non ricordo…)
@robigna: ma io tradizionalmente il 25, 26, 31 e 1… non cucino!!! (al massimo faccio qualche dolce :-)
19 dicembre 2007 alle 2:33
Si mettono i filetti di salmone in una teglia e si coprono con sale e zucchero e si lasciano in frigo un giorno per fare uscire l’acqua.
Per l’affumicatura occorre un barbecue di quelli con il coperchio (anche piccolo).
Si accendono un pò di legnetti e quando sono quasi bruciati si mettono le erbe aromatiche e la segatura; appena fa un bel fumo si appoggia la griglia con il pesce lavato e asciugato, si chiude e si aspetta.
Non deve scaldarsi troppo altrimenti cuoce; è buono lo stesso, ma si rompe e non si riesce a fare le fette.
19 dicembre 2007 alle 9:38
@Alex: certo che si! nel ricettario di base c’è la ricetta (cerca i profiteroles) che è praticamente identica a quella di Felder (la mia preferita), quando non ho tempo li faccio con il bimby e il risultato è assicurato!
@Sigrid: ecco cos’altro farò del salmone che ci verrà inevitabilmente regalato in qualche cesta (sigh).. le tartine non si possono proprio sopportare. L’hai ricevuta l’ultima email?
19 dicembre 2007 alle 9:56
@ Cristina, se li so fare io i bignè…fidati, li può fare chiunque :-))
e infatti questi ci saranno anche a casa mia..sono davvero bellini..e poi ADORO i semi di papavero…
Grazie cavoletto @)>—>-
19 dicembre 2007 alle 11:03
A parte la grande maleducazione di Valerio: sai ognuno può avere la propria opinione…..Carola non ho capito perchè la cara Sigrid non abbia risposto alla tua domanda.
Mi sembrava una domanda plausibile….evidentemente, visto le risposte ricevute da molti, non lo è!
Buon Natale a tutti,
B
19 dicembre 2007 alle 11:42
@barbara: invece non mi sembrava tanto plausibile a me, la domanda, sinceramente. A parte far notare che delle maiuscole ne faccio spesso e volentieri a meno (un po’ per la velocità, un po’ per gusto mio, fino a quando non mi metterò a scrivere in stile smsistico, mi sembra che mi possa anche concedere questa licenza :-), e che non rispondo sistematicamente a tutto, anche se cerco di farlo quando le domande sono puntuali e concrete (e culinarie :-), non mi sembrava – questa di sopra – molto interessante come risposta (a parte poi che la domanda era un pochino provocatoria, cioè, magari sono taoista per cui il 25 dicembre per me sarebbe un giorno come un altro, e poi come la si metterebbe? ma questo solo nel caso volessimo fare provocatori, ovviamente :-))
19 dicembre 2007 alle 11:51
Cara Sigrid non volevo provocare, o essere provocatoria, ma conta molto anche “come” si scrive una ricetta, non solo la scelta degli ingredienti o delle quantità.
Io avevo capito la domanda come una richiesta normale, ma magari mi sono sbagliata io: a volte cercare di capire il tono della conversazione “scritta” è difficile.
In ogni caso l’intervento di Valerio mi è sembrato non adeguato e “provocatorio”.
In ogni caso la punteggiatura e le maiuscole contano, non sono accessorie, e vedo che per mettere faccine o altro tutti perdono tempo….ciao a tutti!
19 dicembre 2007 alle 12:02
Riguardo la ricetta dei bignè, io non metterei dello zucchero (di solito i bignè sono neutri) e quantità di burro e di farina dovrebbero essere pari: per 250 ml di liquidi (anche qui io userei solo acqua) 125 g di burro e 125g di farina.
Grazie dell’idea: da provare di sicuro!
19 dicembre 2007 alle 12:19
@ Tuki grazie mille! Dispongo di uova fatte da gallinelle di cui conosco nome e cognome e che vivono libere e felici in campagna e di latte buono, non indotto con ormoni.Quindi per una volta mi concedo un pasto non vegano.
@ Sigrid, uno dei motivi per cui ti sono affezionata è il tuo essere cosi’ “lieve”,e anche se in disaccordo ( ma non sempre) con alcuni ingredienti, è sempre un piacere leggerti.
@ tutti: non festeggio il natale,sono ebrea,lo dico solo perche’ ritengo che sia insensato fare le pulci su come e quando onorare i nostri riti religiosi.Non qui, direi.No?
19 dicembre 2007 alle 12:28
@Alex vega: io non volevo fare le pulci su come e quando ognuno onora i propri credo religiosi: non tutti sono cattolici, non tutti cristiani, non tutti credenti…questo non mi impedisce, riferendomi a feste di altri credo religiosi di scriverli con la lettera maiuscola per rispetto (es. Hannukka e non ci ho messo molto!).
Ciao,
B
19 dicembre 2007 alle 13:17
@barbara: ma… non eravamo tutti più buoni verso la fine dell’anno? :-))) dunque, questi bignè vengono comunque neutri: di zucchero ce n’è solo un cucchiaio, non basta quello a renderli francamente dolci, comunque sia, per questo e anche per le proporzioni, è da tempo che seguo e conservo questa ricetta qui, che sarà anche poco ortodossa ma che funziona ottimamente. (ah, a proposito, è di michel roux :-)
19 dicembre 2007 alle 13:45
da quando ho letto questo articolo ci penso 2 volte prima di acquistare il salmone…
http://www.greenpeace.org/italy/campagne/oceani/acquacoltura/salmoni
19 dicembre 2007 alle 21:46
La ricetta del bignè è la stessa che uso anch’io da anni, ed è una ricetta professionale, secondo me, molto valida. Io ero solo incuriosito dallo zucchero, mi chiedevo se influiva solo sul sapore, o c’era un motivo funzionale.
20 dicembre 2007 alle 8:34
Ti ringrazio della risposta e proverò di sicuro i bignè con la tua ricetta (michel roux).
Ho in frigorifero del tonno bianco affumicato: dici che possa andare bene?
Ciao e ….. non mi sembra di essere cattiva;-))
Barbara
20 dicembre 2007 alle 10:19
Mi permetto di consigliare un binomio alternativo a quello Philadelphia-aneto, altrettanto gustoso: ricotta (preferibilmente di capra perchè è più saporita) e origano (ovviamente di quello buono). Io l’ho già sperimentato e devo dire vale la pena provare!
Fatemi sapere!
20 dicembre 2007 alle 10:48
@ Barbara, Valerio.
Mi sono riletta tutta la conversazione e, credo, che proprio a Sigrid, accusarla di non rispondere a tutti, non si può, perché io rimango sempre basita dalla puntualità delle sue risposte!!!
no, Barbara (ops, m’è scappata la ‘n’ minuscola dopo il punto esclamativo… che onta!), non sei cattiva, ma un po’ pungente e, in questa sede, non ne vedo motivo!!!
@ Carola
mi sembra una puntualizzazione, anche la tua, esagerata davvero, perché conoscendo Sigrid, anche per come si pone dal suo Blog, direi che proprio poco rispettosa non lo sia affatto, anzi… riflettendo su questo, si può concludere che sia stata una svista e, dunque, perché scriverne?
A prescindere che non mi sembra una cosa grave, in assoluto!
@ Valerio
e non esagerare!!!
22 dicembre 2007 alle 10:12
Domanda stupida Sigrid, usi il forno ventilato o no per fare i bigne?
22 dicembre 2007 alle 10:34
@arwen: guarda, volendo essere umoristici si può anche dire che il mio forno è ventilato, trattandosi di un esemplare a gas ormai scassatissimo che ogni tanto decide pure di non voler chiudersi bene (non era a capodanno che nel napoletano la gente buttava la roba vecchia dalle finestra? – quasiquasi…:-)
- Insomma, scherzi a parte, se ci riesco io col mio mostro preistorico, a forteriori, voi… :-)
22 dicembre 2007 alle 14:09
Appena sfornati. Ora finiranno in freezer in attesa della farcitura natalizia. Grazie Sigrid, sono venuti benissimo, e sono buonissimi e leggeri leggeri… Per chi come me teme di non essere abbastanza abile per fare i bigné qui c’è la prova fotografica del risultato :-)
Ancora grazie e tanti auguri!!!
22 dicembre 2007 alle 14:12
Sbagliato qualcosa nel link. Ecco qui:
http://farm3.static.flickr.com/2413/2128085345_6e7fa2d9d5.jpg
Auguri anche a tutti i lettori di questo bellissimo blog :-)
22 dicembre 2007 alle 23:45
ho trovato un salmone selvaggio che ti fa fare pace con il prodotto. A me piace molto.
L’ho preso da Magini Carni all’Eur, in viale dell’aeronautica vicino alla gelateria, te lo consiglio.
Ciao e auguri
Daniela
26 dicembre 2007 alle 19:46
okkei li ho fatti per il giorno di natale… sono semplicissimi e danno una soddisfazione enorme!!!
purtroppo non avevo salmone e i semi di papavero poi… trovarli…
quindi ho usato il salame (slurp) e pistacchi tritati (slurp): risultato buono, ma per l’ultimo dell’anno vado di trito-salmone-affumicato
grazie :-)
carlotta
26 dicembre 2007 alle 23:43
Dopo tante osservazioni,(a me sembrano gratutite)
intimidita mi affaccio anche io.
Ottima la trovata dei bignè, li preparerò in gennaio per il mio compleanno,e ti arriveranno tanti hurrà.
nonna fusion
28 dicembre 2007 alle 17:45
Fatti per la Vigilia… per fortuna ne avevo assaggiato uno mentre preparavo… non ne è rimasta traccia… Successone. Grazie
31 dicembre 2007 alle 13:06
[...] me l’ha data il solito magnifico cavoletto, sono velocissimi e molto delicati, proprio da ultim’ora. Preparare il ripieno mettendo in [...]
2 gennaio 2008 alle 11:27
Ciao! leggo solo ora questa ricettina finger e volevo dire, giusto per il gusto di puntualizzare, che salmone philadelphia e bagels sono gli ingredienti per una colazione-brunch americana nel weekend,complimenti a sigrid per come l’ha rivisitato!e confermo qui a napoli si usava (forse si usa ancora!) buttare roba vecchia dalla finestra alla mezzanotte del 31 dicembre,facciamo all’alba del 2009 per il tuo forno?;P
2 gennaio 2008 alle 18:03
sei bravissima, mi viene da mordere lo schermo!
9 gennaio 2008 alle 15:56
Alla fine pure io son riuscito a fare i bignè, non è difficile!
I semi di papavero li ho trovati al Panorama (ai Granai di Roma), ma l’aneto è introvabile, per cui la prossima volta seguirò il consiglio di ricotta + origano.
11 gennaio 2008 alle 21:40
http://www.eateathurrah.com conosci questo sito?è il mio . Complimenti per il Vostro
11 gennaio 2008 alle 21:43
caro Andrea l’aneto lo puoi trovare da Castroni auguri Ciao
20 gennaio 2008 alle 12:50
scusa ma le quantità sono quelle giuste? in cucina mi diletto e con discreti risultati, ma con le quantità di acqua, latte e farina che hai indicato viene fuori un ammasso duro e col cavoletto che riesci a incorporare le uova nell’impasto!
20 gennaio 2008 alle 12:54
@eddie: no, sono giusto, poi se leggi sopra c’è chi li ha rifatti a casa senza problemi. Detto ciò è vero che per incorporare le uova all’impasto (che non dorebbe venire proprio duro, non è che lo hai fatto asciugare troppo? mumble…), ci vuole un po’ di energia e di lavoro, ma nulla di spaventoso.., facci sape’! :-)
20 gennaio 2008 alle 14:14
ti farò sapere … per ora sono depresso e mi mancano le uova per riprovarci :) by the way: complimenti per il blog!
26 gennaio 2008 alle 15:44
Stavolta ha funzionato :) Forse avevo sbagliato io le dosi.
21 maggio 2008 alle 12:16
Cara Sigrid, lavoro in un’agenzia di comunicazione che cura molto il settore food, e siamo affezionati visitatori del tuo blog che contiene magnifiche foto e ricette (e inoltre siamo tutti dei gran golosi .. :)
Attualmente stiamo lavorando al packaging di una linea di affumicati per la quale la foto dei piccoli ‘puffs’ sarebbe congeniale: ti farebbe piacere se venisse utilizzata? Dato che in fotografia sei ormai un’esperta, spero di sì.
Ti sarei grata se mi facessi sapere qualcosa in giornata: il cliente ha una certa fretta e noi siamo alle prese proprio con la progettazione. Puoi scrivere alla mia email per avere tutti i chiarimenti che desideri (e magari, chi lo sa.. ci scappa anche una bella fornitura di materie prime con cui preparare altre ricette!).
Grazie,
Susanna
5 febbraio 2009 alle 8:02
[...] Bignè ripieni di salmone affumicato e formaggio all’aneto; – Cake con gamberi e zafferano; – Zeppole di gamberi e [...]