
Intanto vi devo precisare che questo è periodo di dolci, di nuovo, semplicemente perché la povera titolare è di nuovo impegnatissima a sfornare, saltare, sfumare, legare e fotografare cose tradizionali, tendenzialmente salate. Anzi, a dirla tutta, sono presa in un vortice, un accelerazione infernale dove non basta mai nulla, non finiscono mai le ricette da fare, e i passatelli devo rifarli tre volte prima che mi vengano decenti. Stancante, davvero. Vabbe ma non v’annoio con ste cose… :-) Detto ciò, di tempo per la mia cucina quotidiana, mia di mia, nun ce n’è, al massimo, dopo una lunga giornata di lavoro, se non cado mezza morta sul letto, mi capita di rilassare preparando qualche dolcetto. Come questi. Che sono dei biscotti dolci con le olive. Un’invenzione di Pierre Hermé già testata e adoratata qualche tempo fa dopo averne letto sul blog di Fanny e di cui mi sono poi ricordata sfogliando Confidences sucrées, di Pierre Hermé et Julie Andrieu, acquisto recente al quale chiaramente non potevo assolutamente rinunciare. Però… c’è un però. Nel senso che non ho ancora capito/deciso se questo libro in fin dei conti mi piace o no.
Grosso modo, immaginate cavoletto come uno dei nani di biancaneve (vi lascio decidere quale :-), che dopo una lunga giornata di lavoro in miniera rincasa canticchiando (I-ho, I-ho…), stanca ma contenta. Sempre canticchiando prendo il libro e seguendo la ricetta faccio l’impasto. Refrigero, stendo, ritaglio, inforno, sempre ignara e tranquilla. Dopo 15 minuti sbircio nel forno. Orrore! Dannazione!! Stupore!!! Al posto dei 20 biscotti ben allineati giace… una specie di cialda, enorme, unica e raccapricciante. Insomma mi si è sciolto tutto e da vedere fa proprio pena. Ma com’è che io questi stessi biscotti li ho fatti mesi addietro ed erano venuti bene?? Torno al blog di Fanny, leggo e – cosa di cui ovviamente non mi ricordavo – Fanny l’ex stagista di Pierre Hermé himself, spiega che i biscotti vanno cotti negli stampini da muffin. Già. Solo che io non me lo ricordavo e il libro su questo piccolo particolare tace su tutti i toni. Male. Molto male. Esattamente il dettaglio che non voremmo mai scoprire nei libri di cucina, e invece qui c’è (e io ovviamente questi poveri 20 biscotti massacrati me li legherò al dito). Insomma, boh, in fin dei conti, forse il blog dell’allieva meticolosa era da preferire all’opus golosa del maestro…
Sablés aux olives noires
per una sessantina di biscotti
farina 500g
burro salato 400g
zucchero a velo 220g
olio d’oliva fruttata 150ml
olive taggiasche 140g
fecola di patate 100g
uovo 1
Far bollire l’uovo per 10 minuti finché sia sodo, lasciar raffreddare. Quando sarà freddo, toglierne il tuorlo, che sarà duro, e metterlo da parte.
Snocciolare le olive e tritarle finemente.
Nella planetaria, con il gancio, mescolare il burro morbido, l’olio di oliva, lo zucchero e il tuorlo grattugiato. Aggiungere la farina, la fecola e infine le olive tritate e impastare velocemente. Mettere l’impasto al frigorifero per almeno 2 ore (meglio una notte intera).
Stendere l’impasto a 6mm, ritagliare dei biscotti con un tagliapasta di 5,5cm di diametro, e disporre i biscotti in una teglia da muffin (meglio se silicone). Cuocere a 165° per 15-20 minuti. Lasciar intiepidire nella teglia e infine conservare in una scatola (pare che tengano fino a 6 settimane).
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Categorie: biscotti, pierre hermé, tea time
Scritto da Sigrid venerdì 11 gennaio 2008
47 Commenti a “Sablés aux olives”
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11 gennaio 2008 alle 11:30
Continuo a chiedermi… ma tutte le bontà che sforni chi le mangia? Sarai la gioia dei tuoi vicini:-)
11 gennaio 2008 alle 11:31
Che strani questi biscotti. Vorrei provarli per capire se questo accostamento oliva/zucchero può essere piacevole per le papille gustative o no!
Mi lascian dubbiosa…
11 gennaio 2008 alle 11:37
boooooni!!!!! :)
11 gennaio 2008 alle 11:37
stupendi!:)
11 gennaio 2008 alle 11:46
beh, certo, non dovrebbe accadere, soprattutto in un libro di un tale maestro! meno male c’è fanny. pure tuki li ha fatti, e mi incuriosiscono parecchio. ma perché quel libro non sai se ti piace? per questa inesattezza o cosa?
11 gennaio 2008 alle 11:47
anche a me lascia un po’ stupefatta l’accostamento però son sicura che saranno buonissimi, da provare assolutamente :)
11 gennaio 2008 alle 11:47
nooo! Stai diventando il mio incubo(nel senso buono ovviamente) ieri ho preso la rivista AROMA in palestra, e chi vuoi che ho trovato nella rubrica Blogsfera? Bè ovviamente lo sapevi, ma aricomplimenti allora!
11 gennaio 2008 alle 12:08
vero! li avevo visti su quel blog, ma non ho mai trovato le olive buone per farli…
di hermé mi ispira molto anche quel dolce incredibile fatto con i piselli :-)
al di là del piccolo incidente col forno, sono buoni? mi unisco a sere: com’è il sapore oliva+zucchero?
grazie :-)
11 gennaio 2008 alle 12:13
Devo confessare che ho passato circa 4 ore a leggermi le due strabilianti ricetti di dolci e dolcetti…sono commossa..ti ho visto al Gambero scattare foto durante un corso e mi sono detta”guarda che bel lavoro si può fare nella vita ” ;)…a molto presto e grazie mille
11 gennaio 2008 alle 12:50
Gnam, gnam!
11 gennaio 2008 alle 13:13
AH!!!! I sette nani di BiancaBeve! La ricordo quella storia che mi narrava mamma da piccolo. Se vuoi te la racconto, magari e’ simile a quella che leggevano a te in Belgio…
Giu
11 gennaio 2008 alle 13:18
ah ah @ GIU.. troppo forte la Biamncabeve..
che l’abbia fatto anche la ns SIGRID prima di infornare i biscotti???
Buon week..
11 gennaio 2008 alle 15:47
L’inconveniente mi succede praticamente sempre con le frolle che contengono molto burro e magari dimentico il passaggio fondamentale in frgio prima della cottura.
A volte ho noatato che anche la tameratura moderata del forno con cottura prolungata dino a 20 minuti (165° è bassino): in pratcica ci dovrebbe essere un giusto equilibrio tra temperatura del forno e cottura del biscotto, se la temperatura appunto è bassa il burro ha il tempo di sciogliersi prima che la farina e l’uovo cuociano “trattenendo” il burro.
Questo è quello alla quale sono giunta dopo tanti esperimenti di biscotti.
E’ ovvio che se ci facciano aiutare dagli stamoini risolviamo qualsiasi problema, ma di solito non abiamo a disposizione così’ tanti stamoini vero? e allora dobbiamo fare più infonate che personalemnte ritengo “snervanti”
11 gennaio 2008 alle 15:49
Ciao a tutti..
@ Sigrid.
non mi spiego tutto questo zucchero a velo!?!
o che è ben bilanciato con il burro salato o risulta un po dolciastro..no??
@ Giù..che storiella sarebbe?? non la conosco!!
@ Nirvana..ciao bn week end anke a te un abbraccioo
11 gennaio 2008 alle 16:10
La cara Pim dice che il vincitore della lotteria di Munu for Hope deve contattarti sul tuo sito per comunicarti la vincita …ma a me sembra così indelicato…vabbhè…chissene …I Win !!!
I 5 Mio di Euro della lotteria Italia li ho persi sigh e con questi l’acquisto delal mia prima casa,ma almeno avrò la gioia di assaggiare le prelibatezza di questa geniale quanto bella ragazza belga !
Baci a presto dalla Paolina.
11 gennaio 2008 alle 18:25
Paolina,lo sai che con questo messaggio giu ha già prenotato lo psicanalista per i prossimi 6 mesi???
:-))))
Buon week a tutti e grande Sigrid, questi Sables aux olives sono spettacolari!
11 gennaio 2008 alle 18:44
Innanzitutto BUON ANNO!
ho una domanda, forse stupida… ma perchè i biscotti devono essere cotti nella teglia da muffin?
ciao, grazie e buon lavoro!
11 gennaio 2008 alle 19:18
NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!
Non e’ vero. Ditemi che e’ uno scherzo di pessimo gusto dai!!! SSSAAAAAAANNNNNDRAAAAAAAA!!! Sei stata tu di’ la verita’!!! Si si dai… e’ uno dei tuoi soliti scherzi gigioni che fai sempre, come quella volta che mettesti il dentifricio sulla faccia dei compagni di scuola che dormivano durante la gita di terza media, dai! Ti ho scoperta! PIM non mi ha ancora scritto, quindi il tuo e’ SICURAMENTE uno scherzetto!!!! HAHAHAAHAHA divertente. hahahahaha…. ha…h…hm…
:…(
Giu
11 gennaio 2008 alle 19:23
Tutte le tue ricette sono particolarissime!!!
11 gennaio 2008 alle 19:38
Giu… na na na….non era dentifricio!!!!
Era latte condensatooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ahahahahahahahahahahahahahah…
stavolta non c’entro,te la devi prendere con Pim!!!
Anche io ero in attesa spasmodica del raffle…. :((((
no premio! ma l’importante è partecipare,no??
11 gennaio 2008 alle 22:25
aggiungo: Sart Tilman, Ulg, Place de la Catedrale, gaufres… beccata! vediamo se indovini anche dove!! ;-)
12 gennaio 2008 alle 11:08
Stamattina mio marito mi aveva giusto chiesto di dare una degna fine al burro salato che avevamo preso per il salmone di Capodanno :-). Grazie, Sigrid! E’ un po’ di meo di 400 g però metterò sotto il cervello a fare le proporzioni :-)
Un piccolissimo consiglio per l’uovo. Quando ti serve solo il tuorlo sodo, ad esempio per le margherite di Stresa, gli ovis molis o una ricetta come questa di Hermé, se vuoi conservare l’albume fai così: prendi un pentolino, fai bollire l’acqua, separa preventivamente l’albume e conservalo e tuffa il tuorlo nell’acqua in ebollizione. Se è freschissimo rimane bello tondo. Lascialo per cinque minuti a bollire: sono sufficienti.
Io faccio così e riciclo gli albumi preparando ad esempio i brutti e buoni (se ti serve, ti do la mia ricetta, comunque è nel mio blog).
Ciao da Varese!
12 gennaio 2008 alle 14:16
@Giu …mi spiace non è uno scherzo,ma ti penserò quando mangerò i dolcetti belga!
Ti abbraccio
12 gennaio 2008 alle 15:09
hai visto…succede pure a te!!!!!!
hihi…io ho avuto quella visione raccapricciante quando ho fatto i cookies!!!!
terribile!!!!
che capiti anche a te mi rincuora !!!!!
un bacio grande….
12 gennaio 2008 alle 21:03
@Paola P. Noooooooooo!!! :))))) Vabbeh… se vincevo io tanto il dono lo regalavo a qualcuno! (Giu serio) Sono contento che tu abbia vinto, magari proprio perche’ non ci conosciamo. E’ bello pensare che hai aiutato qualcuno da qualche parte del mondo a stare un po’ meglio (forse) e che ora il premio lo riceve ugualmente una persona sconosciuta. :)))) Buona scorpacciata! :)
@Sandra Seeeeeeee partecipare… vabbeh… Decubbertino era un pirla, capiamoci :DDD Ancora lo devo vedere uno che compra un superenalotto per poter dire che lo fa solo per partecipare e per aumentare il montepremi che fara’ felice qualcuno :D In questo caso cmq mi piace pensare che lo abbiamo fatto soprattutto per dare un piccolissimo contributo ad un problema comunque piu’ grande di noi. :)))
@Filippo Ma come non te la ricordi? Ce la raccontavano spesso all’asilo. Ricordo che faceva parte del pacchetto base del metodo Montessoreta.
Se vuoi te la racconto, ma a puntate pero’:
C’era una volta Biancabeve, una ragazza alla pari, che viveva con la vedova di suo padre, la terribile Donna Grappigna. Lei con le amiche la chiamavano Strega, come il liquore, anche se in realta’ preferiva il Marsala allo Strega. Come tutte le ragazze moderne, Biancabeve amava portare i pantaloni a vita bassa, i capelli tinti con 5 colori divesi, le magliette con il gatto di hellokitty impiccato, e il cordoncino del tanga leopardato che fa capolino sul fondoschiena. Per farla breve, lei dai 13 anni in su cominció a bere come la matrigna, e cosi’ anni dopo, una sera che erano alticce di barolo, la matrigna le disse che era ora che andasse a battere pure lei per manterla. Ma Biancabeve, che gli alcolici li reggeva meglio della vegliarda, le allungo’ uno sganassone e se ne ando’ sbattendo la porta: “col piffero che ti do quello che guadagno!!!”
Ah… se l’avesse vista Santo Giovese, il defunto padre… si sarebbe rivoltato sicuramente nella botte.
(Continua…)
13 gennaio 2008 alle 12:30
brava…molto simpatico il blog
13 gennaio 2008 alle 17:50
Sablés salés à la maison aussi ce week end mais version parmesan!
14 gennaio 2008 alle 3:23
grazie del calendario
14 gennaio 2008 alle 7:24
@Giu: e poi? come continua? voglio vedere come la finisci… ih ih
@Sigrid: strana questa accoppiata dolce salato… in effetti vorrei farli per provare. Generalmente non ho problemi con quasi tutto (mi chiamano la fogna… ih ih) ma vorrei proprio assaggiarli.
14 gennaio 2008 alle 9:09
Naurwain, parli per caso de la cité ardente?
14 gennaio 2008 alle 10:05
Buon Inizio di settimana a tutti..
@ Sigrid.
navigando ho trovato questo http://www.chefinpuntadidita.it/
tu avresti già vinto ancor prima di iscriverti..
bacio..
ciao
14 gennaio 2008 alle 10:05
@Giù
voglio il finale!!!!!!:-P
14 gennaio 2008 alle 10:16
hiiiii, il tuorlo d’uovo sodo e sbriciolato… come nelle margheritine di stresa!
14 gennaio 2008 alle 10:25
@ Sigrid : il tuo sito è manna per i miei occhi e le tue ricette sono così accessibili!
Il tuo calendario svetta sulla mia parete di camera!complimenti, buon anno e buona giornata
14 gennaio 2008 alle 11:38
@ Filippo + Oldhen
Beh ve la siete cercata… Ne facciamo 24 puntate una a settimana, che dite?
Dalle puntate precedenti: Biancabeve, promettente alcolizzata scappa di casa perche’ la matrigna la vuole mandare a battere.
——————-
Sigla
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Cosi’ Biancabeve, si avvio’ barcollando verso il bosco e cadde addormentata vicino ad una grande quercia. La vecchia s’incazzo’ come una iena (quando si riprese, ovvio), e mando’ a chiamare Amilcare, un canuto ex reazionario, che ora si guadagna da vivere vendendo sigarette nei cessi degli stadi e facendo qualche lavoretto di tanto in tanto per la Grappigna. Incaricato di trovare la dolce fanciulla, si diresse nel bosco dritto alla quercia, si’ si’ proprio quella grossa. Fortunato Amilcare eh? Difatti trovo’ li Biancabeve, che per i postumi della sbornia guardava vaqua nel vuoto. Cerco’ di convincere la donzella a tornare a casa dalla matrigna, ma lei (furba) si tolse il poppen-bra e… beh avete capito. Sempre per farla breve, sbarazzatasi del citrullo ormai incapace d’intendere e di volere, vagó nel bosco per ore e ore, finche’ non trovo’ una piccola casetta costruita abusivamente nel ‘84 e ancora in attesa di condono, dove vivevano i famosi sette nani pasticceri: Babá, Struffolo, Bombolo, Cánnolo, Muffolo, Zeppolo ed il piccolo Chouxolo (quest’ultimo tendenzialmente preferiva cucinare crucifere, chissa’ poi perche’…), i quali, dopo una piccola discussione su chi doveva andare prima in bagno la mattina, decisero di accoglierla nella loro fetente stamberga.
(continua)
14 gennaio 2008 alle 12:12
@ Giù
ci tieni proprio con il fiato sospeso eh!!
chissà come andrà a finire…
14 gennaio 2008 alle 13:41
“Babá, Struffolo, Bombolo, Cánnolo, Muffolo, Zeppolo ed il piccolo Chouxolo ”
Giù…ma come ti vengono in mente… :-DDDDDD
14 gennaio 2008 alle 13:53
Volata a Bruxelles tre anni fa per lavoro, amore, noia del sole e del mare del Sud solo da poco mi sono imbattuta in questo blog traboccante di ricette belle, buone e sempre caratterizzate da un tocco di fusion…cosa nella quale mi sto (forcement!) cimentando da quando sono in Belgio, perchè alla passione per la cucina non si comanda…e così – facendo di necessità virtù – ho iniziato a sperimentarmi in rivisitazioni più o meno temerarie di ricette della mia tradizione pugliese.. ;-) buona giornata a tutti!
14 gennaio 2008 alle 19:10
pooooovera ireninaaaa!!! pensa, una belga in italia e un’italiana in belgio… e vabbè, consolati con noi
@giu: mi piace, mi piace… chouxolo poi… e perchè, struffolo? e cànnolo? e bombolo e zeppolo? aspetto il seguito la prossima settimana. Ci conto
14 gennaio 2008 alle 21:41
..non c’è una sola ricetta che pubblichi che non proverei! Brava cavoletto!!
15 gennaio 2008 alle 12:10
Bellissima coincidenza perché é proprio la ricetta che mi é venuta in mente stamattina e che voglio fare come aperitivo x una cena domani. ¡Gracias! :)
16 gennaio 2008 alle 20:33
.. slurp!
17 gennaio 2008 alle 9:27
Angie & gli altri: non vorrei essere stata poco chiara però si tratta di biscotti dolci, di base, non sono da aperitivo :-))
17 gennaio 2008 alle 19:48
buonissimi, adoro Pierre Hermé, motivo in più per segnarmi questa ricetta!
17 gennaio 2009 alle 23:13
una domanda:
nn è la prima volta che leggo di mettere le uova sode…come mai?che differenza c’è?
grazie
18 maggio 2009 alle 22:03
ciao sigrid,
ho appena trovato questa:
http://food.style.it/245/biscotti-alle-olive
18 maggio 2009 alle 23:07
Sigrid… plagio in arrivo… guarda qui!http://food.style.it/245/biscotti-alle-olive
A presto
Gialla