
Allora, nel disordine: no che non stavo festeggiando la sanvalentino (e non c’è stata ricetta a tema per lo stesso motivo: io odiooooo la sanvalentino! :-), in compenso stavo fuori a fare delle foto e ora che sono rientrata, beh, sembra che mi sia beccato un influenza di quelle fulminanti (vale a dire che vi scrivo e poi me ne torno a ibernare sotto il piumone… – comunque, il pensiero filosofico del giorno sarebbe ma che me la bevo affa io la spremuta ogni mattina se poi al primo virus che passa me lo becco io?! mah….) Quindi, nonostante il mal di testa e la febbre e la nausea (mmm…), al volo dei biscotti fatti la scorsa settimana, in puro stile american homemade cookies (se non fosse che loro i cookies in casa sembra che li possano fare solo in quantità industriali, ho dimezzato le quantità e ne vengono comunque un bel po’… :-)
Oat & sultana cookies
burro 170g
farina 165g
fiocchi di avena 150g
zucchero 100g
zucchero di canna (scuro) 85g
uvetta (idealmente, corinto) 65g
uova 1 e mezzo
estratto di vaniglia naturale 1 cucchiaino
lievito per dolci mezzo cucchiaino scarso
sale 1 presa
Nel mixer, sbattere gli zuccheri con le uova e il buro fuso. Aggiungere l’estratto di vaniglia poi la farina setacciata insieme al lievito e il sale. Infine, aggiungere i fiocchi di avena e l’uvetta. Io a questo punto ho aggiunto altri due cucchiai di farina, circa, in modo da ottenere un impasto piuttosto solido e quasi secco (prima di quella aggiunta l’impasto era un pochino colloso). Disporre, su una teglia da forno rivestita con carta da forno, delle cucchiaiate di impasto, schiacciandole un po’ in modo da formare dei biscotti piu o meno tondi e alti quasi 1 cm, infornare e 180° per 10-15 minuti o finché saranno dorati e lasciar intiepidire su una griglia.
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Categorie: anglo-sassone, biscotti, colazione
Scritto da Sigrid lunedì 18 febbraio 2008
44 Commenti a “Biscotti avena e uvetta”
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18 febbraio 2008 alle 9:18
forza e coraggio
che il male è di passaggio
^-^
sono malata pure io
mal comune mezzo gaudio
ho esaurito i proverbi
buoni i biscotti
li proverò ce soir
ciao
Mi
18 febbraio 2008 alle 9:35
..ehm… scusa… cos’è un uovo E MEZZO?????
18 febbraio 2008 alle 9:43
Mi aggrego alla strega di biancaneve… come faccio a misurare mezzo uovo?!?
18 febbraio 2008 alle 10:50
Ho trovato la soluzione, mettiamo un uovo ed evitiamo i due cucchiai di farina finali! Semplice, no! Forza che l’influenza prima o poi passa. Baci.
18 febbraio 2008 alle 11:21
Per pesare mezzo uovo, io faccio così: lo apro, lo peso (uno di grandezza media è circa 59-60 g), quindi lo sbatto appena – per mescolare tuorlo e albume- e ne peso la metà esatta..il sistema sembra funzionare! :))
18 febbraio 2008 alle 11:21
Ne faccio una versione simile anche io e, non per infierire sul tema agrumi&spremute, ti consiglio di unire la scorza grattugiata di un’arancia, ci sta benissimo ;)
18 febbraio 2008 alle 11:42
Buoni, ho giusto in casa dell’avena presa per preparare degli scones, le uvette poi non mancano mai, quasi quasi vado a preparare un po’ di questi biscottini! :)
18 febbraio 2008 alle 11:54
@strega Beh stava scritto li: “ho dimezzato le quantità”, tu fanne il doppio e poi magari le porti a Biancabeve, che ci risolve la merenda coi nani.
Giu
18 febbraio 2008 alle 11:58
lascia perdere medicine e altre amenità..!
prendi 2 arancie non trattate
fai bollire 1 litro e mezzo d’acqua
spegni il fuoco, taglia le arancie e buttaccele dentro..!lasciale per un quarto d’ora e poi in un bicchiere versa il liquido(se preferisci filtrato o no)e addolcisci con miele…!
in tre giorni l’influenza andrà via..!
oppure il classico rimedio del vin brulè..!
18 febbraio 2008 alle 12:03
eh eh, io di solito sono molto meno salomonica, se mezzo uovo devve essere, solo uno, tra tuorlo e albume, andra’ a finire nel miscuglio :P
Queste ricette sono coccole mattutine anche per non influenzati e solo “vedenti non assaggianti”!!
18 febbraio 2008 alle 14:24
Cavoli! Cavoletto a letto!! Tu ci vizi sempre pero’…buoni questi cookies.
18 febbraio 2008 alle 14:27
Forza Sigrid!
Pensa che io quest’anno l’ho beccata 3 volte!!!!
Ho risolto con miele succo di limone e propoli!!!
un bacio e rimettiti presto!
18 febbraio 2008 alle 14:37
O be….. malata o non malata tu sforni delle meraviglie e trovi anche la forza per fare QUESTE foto!!!
Accidenti….. io continuo ad invidiare di voi tutte le meravigliose foto più che i cibi splendidi…. sarà che se comincio anche ad invidiarvi i cibi…. mi servirebbe una settimana di 14 giorni e ogni giorno con almeno 36 ore???
Guarisci presto, mi raccomando….
Tu non mi conosci, ma io si, e se non ci sei…. mi manchi!
nasinasi
18 febbraio 2008 alle 14:48
Questo virus..piano piano sta mettendo tutte Ko!!!
Auguri per una pronta guarigione…
Nel frattempo io mi rubo la ricetta dei biscotti!
Smack
18 febbraio 2008 alle 14:50
continua a bere le spremute, senza quelle prenderesti l’influenza in modo più forte. Da oggi non hai più venere in quadratura e vedrai che ora la salute migliora :-)
18 febbraio 2008 alle 16:28
Fiiiuuuu, meno male… pensavo che non mi sarei mai liberata di una imprudente scorta di fiocchi d’avena….
anzi se avete qualche altra ricetta interessante, vi prego condividetela!!
Pronta guarigione per Sigrid!
18 febbraio 2008 alle 17:06
dai rimettiti presto e torna a deliziarci con le tue ricette!cmq non essendo un fan dell’uvetta penso che la sostituirò con qualcos’altro…
18 febbraio 2008 alle 17:12
ma che buoniiiiiii!
Forza e non smettere di bere la spremuta che fa bene lo stesso ;)
18 febbraio 2008 alle 17:19
Ciao Sigrid, sono Gialla… ho appena creato un foodblog e mi sono permessa di mettere il link del tuo, impazzisco per le tue ricette e per le tue foto, sei stata tu a farmi venire una voglia matta di crearne uno tutto mio!!! Passa a trovarmi anche per scambiarci tanti consigli, ancora non ho messo un granchè ma prometto che presto sarà pieno di ricette sfiziose.
Baci baci
P.S. corro oggi stesso a fare questi appetitosi biscottini… ciaoooooo
18 febbraio 2008 alle 20:24
Brava! A me i biscottini avena e uvetta piacciono tanto! Scusami pero’ con quella storia dell’uovo e mezzo anch’io ho riso un sacco sai… :P
18 febbraio 2008 alle 20:29
Moltiplicate tutti gli ingredienti per 1,33 periodico e approssimate a zero cifre decimali. Avrete così una nuova misura degli ingredienti e soprattutto potrete utilizzare due uova. Uaohh!
per la presa di sale, il mezzo cucchiaino scarso di lievito e il cucchiaino di vaniglia regolatevi come meglio credete. Buoni calcoli a tutti.
18 febbraio 2008 alle 20:56
Vabbe suuuu con sta questione delle uova: per fare mezzo uovo basta sabttarne uno e usare la metà, ovvio no? :-) Contemplabile anche l’uso di un uovo solo, non ho provato ma potrebbe essere :-)
@erborina & patricia: non vi preoccupare, ormai sono spremuta-addicted :-)
@adina: 3 volteeeeee???!!! ehnnoddai basta eh!! :-)
@gazzosa: mai sentita sta cosa, funziona sul serio? (abbe ma in tre giorni mi passa pure con gli antibiotici, voglio ddi’ :-)
@kja: ottimo! proverò!! :-
18 febbraio 2008 alle 21:19
ciao sigrid, approposito del lievito per dolci tu cosa usi? preferisco utilizzare prodotti naturali ma sul lievito per dolci ho ancora delle difficoltà. il cremor tartaro che è quello che solitamente uso secondo me non va bene per tutte le ricette…in alcuni casi ha troppo sapore di bicarbonato (sai quel sapore che ricorda un pò l’ammoniaca…e che in alcune ricette, soprattutto per i dolci inglesi va bene). ma se poi mi metto a cercare un alternativa trovo il Bertolini che non riesco ad usare perchè l’aroma di vaniglia essendo chimico mi procura dei disturbi. hai qualche soluzione da consigliarmi o qualche marca? ciao e buona guarigione!
18 febbraio 2008 alle 21:50
Sigrid, se mi permetti rispondo ad Oscar in merito al lievito, nei supermercati Lidl esiste un lievito per dolci che non è vanigliato.
Volevo invece ringraziarti per questa ricettina, avevo proprio in mente di fare dei biscotti con l’avena.
Per quanto riguarda la spremuta, se non sbaglio sei alta e snella, nel tuo caso la spremuta al mattino, sopratutto a digiuno demineralizza, meglio mangiare arance nel corso della giornata magari a stomaco pieno. (visione naturopatica)
Ciao e guarisci presto e mangia zenzero che disinfetta.
19 febbraio 2008 alle 7:16
@Sigrid:sono d’accordo con te, detesto san valentino. Non l’ho mai festeggiato, ma nemmeno da ragazzina sognatrice e già che ci siamo lo stesso vale per l’8 marzo. A me la mimosa piace da matti ma detesto averne un rametto in mano ai primi di marzo e la rifiuto sempre in tutti i supermercati e bar dove te la offrono.Mi sono sempre fatta rispettare come donna tutto l’anno anche senza mimosa tra i capelli.
@Strega di biancaneve: bentornata! mi mancavano i tuoi commenti, meno male che c’è sempre Giu…
@Sigrid:questi biscotti sono da fare subito, ho giusto dei fiocchi d’avena in casa e naturalmente non avrò bisogno di dimezzare l’uovo… non in questa casa…
19 febbraio 2008 alle 9:34
cara Oldhen, non ti preoccupare, un giretto da queste parti lo faccio sempre, più spesso, per fortuna per tutti, in silenzio!!!!
baci e buona giornata!!!
19 febbraio 2008 alle 10:11
Beh, questi devo proprio farli…anche solo per il nome!
Guarisci presto Sigrid! ciao ciao
19 febbraio 2008 alle 10:50
Ciao a tutti..
ma dove la trovate l’estratto di vaniglia???
19 febbraio 2008 alle 12:02
Bonjour,
désolée, je ne parle pas italien ( dommage vu tes recettes ), mais pour répondre à ta question sur mon blog pour les sablés à la noix de pécan, non, il ne manque pas un oeuf, j’ai formé un très large boudin, j’ai ensuite découpé des tranches puis étalé à la main, en aplatissant sur l’épaisseur souhaitée. Ils se sont légèrement étalés à la cuisson, mais moins que pour mes sablés au raisins-calvados que je n’ai pas encore posté :)
J’espère que le goût t’a plu,
Bonne journée,
19 febbraio 2008 alle 13:28
Gnam gnam!! fatti e già assaggiati o meglio, sbafati, ancora caldi. Sono buonissimi così penso che potranno solo migliorare raffreddando. Ho solo messo il burro temperatura ambiente perchè così si sente di più, ci perdi un pò di tempo in più, ma secondo me, ne vale la pena. Grazie Sigridina, questa la metterò insieme alle mie ricette personali. BACI
19 febbraio 2008 alle 13:32
Ma che è? mi avete cacciato dalla piazzetta? ho scritto un commento sui buonissimi biscotti che ho già fatto e mangiati e non compare. Boh, stranezze della scienza e della tecnica…
19 febbraio 2008 alle 13:35
Bah! perchè sono in attesa di moderazione? sono in quarantena? ho preso il tifo con i biscotti? ih ih ih… per piacere spiegatemi perchè sono curiosa…
19 febbraio 2008 alle 14:09
sigrid..!io mi curo così..!la notte riesco a riposare e già al secondo giorno è svanito tutto..!!il terzo è eventuale..!antibiotici..?si ma ti distruggono lo stomaco…!!
19 febbraio 2008 alle 14:32
@ Oldhen (oggi non ho niente da fare…), hai fatto quindi la versione non dimezzata??? …340 gr di burro?????….gulp….
19 febbraio 2008 alle 14:52
mia carissima strega di biancaneve, ebbene sì, ho fatto la versione da 345 gr di burro…
Spero di non mangiarli tutti io…
Ma in questa casa gira un mucchio di persone e così, un biscotto a testa, anche due, spero di farli fuori velocemente senza sbafarne troppi io. ih ih ih… Ma poi basta metterli in una scatola di latta, forse…Comunque, BUONISSIMI.
19 febbraio 2008 alle 15:58
@oscar: è proprio come dice Marinella, si trovano anche lieviti che non sono aromatizzati, poi francamente, il lievito per dolci essendo costituito in parte di cremor tartaro e di bicarbonato, non credo sia un granché più chimico del cremor tartaro da solo :-)
@marinella: cosa significa che demineralizza la spremuta scusami??
@oldhen: infatti, sono proprio trisit, i ristoranti, alla sanvalentino o alla fista delle donne, pieni di coppiette o di tavoli di solo donne, mi viene sempre da chiedermi checcavolo c’è da festeggiare :-))) vabbe, so’ scelte.. :-)) oh, sorry per la moderazione, non ho idea perché ci sei finita :-)
@gazzosa: ma guarda è già svanito tutto, con la tachipirina e l’aspirina C pero :-) (pero me lo segno per il prosismo giro, grazie… :-)
@nirvana: da castroni :-) all’ultimo giro ce l’avevano persino, udite udite, con i semini di vaniglia dentro!! Anzi, già che ci sono, c’è nesuno che ha comprato delle scorte di stecche di vaniglia su ebay?? qualche venditore da raccommandarmi???
@Eryn: beh les biscuits avaient vraiment une tete differente des tiens, je crois que je vais les refairem, ceci dit, le gout n’est pas mal (au prochain tour j0ajoute une pincée de fleur de sel ceci dit :-)
19 febbraio 2008 alle 22:11
Sigrid, la spremuta d’aracio è acida, e se per una costituzione massiccia può addirittura essere indicata, se hai una costituzione esile e alluggata, che già naturalmente ha maggior necessità di minerali, non è consigliata. Non è nociva, ma è meglio evitarla se presa abitualmente. Il discorso sarebbe lungo da raccontare, ma se vuoi ulteriori delucidazioni sono a disposizione, trovi la mia mail da me.
23 febbraio 2008 alle 13:48
Ma qualcuno sa dirmi dove trovare i fiocchi d’avena?! E altrimenti possono andare bene anche i corn flakes della colazione?! Avevo proprio voglia di fare questi bei biscottini (domani ho i vicini di casa in visita per il tè) e non ho una gran voglia di uscire qui fa un gran freddo e c’è un nebbione!!!
29 febbraio 2008 alle 16:53
@Valentina: i fiocchi d’avena, io, li ho trovati all’Esselunga!
12 settembre 2008 alle 18:24
Naso che inizia a gocciolare , brividi ed amenità varie : una bella tazza di latte caldo , miele ,un bicchierozzo di cognac . Mescolare bene, e dopo averlo bevuto cercando di non ustionarsi , sotto al piumone ! Meglio alla sera . Al mattino dopo non ci dovrebbe essere più alcun disturbo . Dipende dal ‘bicchierozzo’ .
23 dicembre 2010 alle 13:30
[...] biscotti avena e uvetta biscotti burrosi biscotti con pistacchi e tè al gelsomino biscottini arancia e olio d’oliva cookies con cioccolato, noci e sciroppo d’acero [...]
7 maggio 2011 alle 16:35
[...] zero? Si prende spunto, si modifica, si personalizza, ed è quello che ho fatto in questo caso. La ricetta originale viene dal blog di Sigrid, il cavoletto di Bruxelles, lo sentirete nominare spesso perché è la [...]
13 maggio 2011 alle 17:34
Li ho fatti ieri pomeriggio , e sono deliziosi.
Croccanti al punto giusto.
Unico particolare attenti a quando create il biscotto sulla teglia.
Mettete meno di un cucchiaio poichè in forno il biscotto si allarga molto.
Personalmente mi piacciono di una dimensione normale e non enormi come il classico cookie americano.
7 febbraio 2012 alle 13:54
[...] molto semplici da preparare. La base mi viene, tanto per cambiare, da Siegrid Verbert e il suo cavoletto di bruxelles. Accendete il forno a 180°. Mescolate insieme 170gr di burro fuso, un uovo, 100gr di zucchero [...]