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Gaspaccio di avocado e pinoli

E quindi successo che mi sono intrippata nel gazpacho (vabbe gaspaccio per par condicio italo-spagnolo visto che già qualche giorno fa [1]…). In realtà pensavo che gazpacho fosse la solita zuppa andalusa fatta di cetriolo, pane, pomodoro, aceto ecc e invece, ho trovato questo libro chiamato appunto Gazpacho [2], di Alberto Herraiz, che mi ha intrigato proprio perché è interamente dedicato al gazpacho, dalle versioni classiche e dei concetti di base passando per quelle contemporanee, creative, per finire con le ricette di chef spagnoli (in cui ovviamente non poteva mancare anche un gazpacho di astice simil destrutturato di Ferran Adria [3]).

E, anche se ancora non ho ancora seguito nessuna ricetta del libro, ne ho però tirato la grande verità illuminante del giorno: il gazpacho in realtà lo si può fare un po’ con quel che si vuole!! :-) L’unica cosa è che va seguito il procedimento base, quello del mettere a marinare pane, aceto, olio e verdure (o frutta), di frullare il tutto, passarelo al colino e berlo freddo. Giuro, non pensavo. In questi giorni quindi mi sono un pochino divertita coi gazpacho, vabbene che siamo lontani dalla stagione afosa in cui la zuppetta fredda diventa l’unico nutrimento concepibile, detto ciò, a me il tipico sapore, acido e fresco, del gazpacho piace, e ce lo vedo pure bene, in bicchierini all’aperitivo o, a pranzo, insieme a un’insalata.
ps: l’avocado era israeliano, speriamo non ci sia un motivo per il quale non avrei dovuto comprarlo ecc ecc ;-) (comunque se c’è, fatemi sapere :-)

Gazpacho di avocado e pinoli

avocado maturo 1
pane integrale 3 fette
limone 1
pinoli 50g
aceto di Jerez 4 cucchiai (questo in principio, io ho usato dell’aceto di sidro :-)
olio d’oliva 4 cucchiai
aglio mezzo spicchetto
sale & pepe

Sbucciare l’avocado, tagliarlo a pezzettini e sistemarlo in una ciotola capiente. Aggiungere la mollica di pane fatta a pezzettini (senza la crosta), i pinoli, il succo del limone, l’aceto, due cucchiai di olio d’oliva e l’aglio tritato. Salare e pepare, e coprire il tutto con dell’acqua. Chudere il recipiente con della pelicola e metterlo al fresco per 12 ore. Passato quel tempo, frullare il tutto, aggiungendo, mentre frullate, altri due cucchiai di olio d’oliva, e passare al colino. Regolare la densità (aggiungendo semmai un pochino di acqua), e il condimento. Servire fresco.

2 [4]